[0:00]Una storia d'amore, d'onore, di tradimento, una storia tutta ambientata nella Sicilia di fine Ottocento. Una storia irresistibile. Scopri insieme a me oggi, con questo episodio, questa drammatica opera italiana, Cavalleria Rusticana. Benvenuto o benvenuta su Italianono storie, il podcast per arricchire il tuo italiano e la tua mente attraverso le storie. Io sono Silvia e sono qui per raccontarti delle storie in italiano lento per imparare con piacere. Qui si parla di tutto, di racconti, di storie personali, di cultura e molto altro. Non è la prima volta che racconto la storia di un'opera italiana su questo podcast. Sono già passate di qui, Rigoletto, la Turandot, la Traviata e oggi è il turno di Cavalleria Rusticana. La storia di oggi mi è stata proposta da un ascoltatore che in una mail mi ha scritto: Silvia, questa storia è perfetta per Pasqua. Ed effettivamente lo è, perché è ambientata proprio il giorno di Pasqua. Pasqua è passata da poco, da qualche giorno, e oggi sono qui a raccontarti una delle storie più intense dell'opera italiana. Breve ma intensa. Ovviamente la storia è riscritta e interpretata da me. Cavalleria Rusticana è un'opera di Pietro Mascagni, a sua volta, tratta da una novella dello scrittore Giovanni Verga. La musica di quest'opera è a mio parere, a mio personalissimo parere, meravigliosa, stupenda. Soprattutto il famoso intermezzo che ti invito ad ascoltare dopo questo episodio. Fidati, ne vale la pena. Prima di iniziare a raccontarti la storia, ti lascio i nomi dei personaggi, così puoi seguire più facilmente l'episodio. Dunque, ci sono due uomini, Turiddu e Alfio. I due uomini sono Turiddu e Alfio. E poi ci sono tre donne, Santuzza, Lola e Lucia, la madre di Turiddu. Alla fine della storia, troverai anche un breve quiz. Il quiz serve a farti parlare, verificare se hai capito cosa succede nella storia e ripassare alcune parole chiave. Il quiz è un'ottima occasione per metterti alla prova e passare da ascoltatore passivo ad ascoltatore attivo. Ma ora mettiti comodo o comoda e preparati ad ascoltare la storia di oggi, Cavalleria Rusticana. È l'alba del giorno di Pasqua. Nella piazza di un paesino siciliano, si sente una voce che canta una serenata. Una serenata appassionata. Le parole della serenata esprimono un amore potentissimo, fortissimo. Oh, Lola, che hai la camicia bianca come il latte, quando ti affacci alla finestra, la mia bocca si riempie di sorrisi. Beato chi ti dà il primo bacio. E se muoio e vado in paradiso, se non ci trovo te, neanche ci entro. Se vado in paradiso e non ti trovo, non voglio entrare in paradiso. È la voce di Turiddu, appena tornato dal servizio militare. Canta per Lola, il suo grande amore, il suo primo amore. La donna che ha lasciato prima di partire. La donna che durante la sua assenza però, ha sposato Alfio, un ricco e potente commerciante del paese. Quello di Turiddu è un amore che non si è mai spento. E d'altronde, nemmeno quello di Lola, che sebbene sia sposata, continua ad amare l'ex fidanzato Turiddu. Le ore passano e il paesino si risveglia. Il sole comincia a splendere e le strade si riempiono di persone. È un giorno di festa, è il giorno di Pasqua. Paesani, contadine e ragazzi attraversano la piazza. Le porte della chiesa si aprono e la folla entra per la messa. Ma non è per tutti un giorno felice. Sicuramente non per Santuzza, la ragazza di Turiddu, sempre più consumata dalla gelosia. Santuzza si dirige, va verso l'osteria del paese, gestita da Lucia, la madre di Turiddu. Buongiorno, signora Lucia. Oh, sei tu. Che vuoi? Ho da fare. Tra poco esce tutta la gente della chiesa. Non le rubo troppo tempo, signora Lucia. Sa dov'è Turiddu? Sei venuta fin qui per questo? Non lo so dov'è mio figlio.
[6:39]La supplico, la prego. Lucia cede. Mhm, è andato a Francoforte a prendere del vino. Santuzza perde un po' la pazienza e risponde arrabbiata. Ma se ieri sera lo hanno visto in paese. Lucia si irrigidisce. Ma va? Santuzza, ormai in lacrime, dice tutto. Signora Lucia, lo sa che Turiddu era fidanzato con Lola prima di partire per il servizio militare? E poi lei, mentre lui era via, ha sposato Alfio. Ma ora, ora si vedono di nuovo. Lucia prova a rassicurarla. Ma no, Santuzza, lui sta con te. Non ti preoccupare. Proprio in quel momento entra nella stanza Turiddu. Oh, parli del diavolo! Ciao, Santuzza. Che ci fai qui? Non vai in chiesa? No, devo parlarti. Turiddu finge di non sentire. Mi hai sentito? Dobbiamo parlare. Dimmi. Dove sei stato? A Francoforte, a prendere del vino, lo sai. Non dire cavolate. Oh, hai la verità. Non mentire, ti hanno visto stanotte sotto casa di Lola. Turiddu si irrita. Mi hai spiato? No, me lo hanno riferito. Ormai lo sa tutto il paese. Dimmi la verità, Turiddu, ami ancora Lola? Ma no. Non ci credo. D'altronde, lei è più bella di me. È lei che ami, vero? Ti ho detto di no! Santuzza insiste e insiste, continua ad attaccare l'amato per sentire la verità uscire dalla sua bocca. Turiddu a un certo punto perde la pazienza. Sono stanco di questa tua assurda gelosia. Lasciami in pace. Santuzza è distrutta, sa che Turiddu sta mentendo. E fuori di sé, furiosa, lo maledice. A te l'amara Pasqua, l'amala Pasqua, la cattiva Pasqua, non buona, cattiva, la mala Pasqua. È un augurio terribile. Una maledizione che non promette niente di buono. Accecata dalla rabbia, Santuzza se ne va e cerca Alfio, il marito di Lola, per tutto il paese. Anche lui deve sapere. Non può essere l'unica a soffrire. Anche Alfio deve sapere che sua moglie, mentre eri via per la Sicilia a fare affari, stava con il mio Turiddu.
[10:14]Alfio resta senza parole. Santa, ma che dici? Dico la verità. Lui ha disonorato me e Lola ha disonorato te. Dimmi che non è vero. È la verità, la dura e amara verità.
[10:45]Maledetti! Avrò la mia vendetta prima del tramonto. In questo cuore non c'è più amore, solo odio. Intanto la messa è finita. La gente esce dalla chiesa, ride, brinda. Andiamo a bere qualcosa. Beviamo! Cin cin! Salute! Viva il vino! Ad un certo punto in questo clima di gioia, arriva Alfio. E Turiddu lo accoglie. Vieni Alfio, bevi con noi. E gli porge un bicchiere, gli dà un bicchiere di vino. Ma Alfio lo rifiuta con disprezzo. Il tuo vino per me, il tuo vino è veleno. Turiddu capisce. Alfio sa tutto e il silenzio cala. La gioia e il caos di pochi momenti prima spariscono. La tensione è palpabile, si può tagliare l'aria con un coltello. Devi dirmi qualcosa? Gli chiede. Io? Niente. Ma lo sguardo dice tutto. È una sfida. Alfio lo sta invitando a risolvere la situazione in un duello. Turiddu allora si avvicina e gli morde l'orecchio. È il segnale che sta accettando la sfida. Combatterà in duello con lui. Turiddu sa bene come può finire. Potrebbe morire in duello. E così torna da sua madre. Mamma, se non torno stasera, ricordati di prenderti cura di Santuzza. Ho macchiato il suo onore e non si sposerà più. Prenditi cura di lei. Lucia lo guarda confusa. Che stai dicendo, figlio mio? Poi capisce e comincia a piangere il figlio ancora prima della sua perdita. Passano poche ore e da lontano, in quella piazza di un paesino siciliano, dove prima si sentiva la voce di una serenata, si sente un grido. Hanno ucciso Turiddu! Hanno ucciso Turiddu! Fine. Allora, ti è piaciuta la storia di oggi? La conoscevi o è la prima volta che la ascolti? Se è la prima volta che senti questa storia, probabilmente ti stai chiedendo: era davvero necessario arrivare a un duello e a morire per risolvere la situazione? Evidentemente all'epoca sì. La violenza, secondo le norme della società, era l'unica soluzione, l'unica risposta per risolvere conflitti del genere, conflitti per difendere il proprio onore. La storia poteva finire peggio di così? Credo di sì, poteva morire anche Lola. Comunque non è certo, non ha certo un lieto fine, un happy ending. Ma ora, come promesso, è il momento del quiz. Prova a rispondere o a completare queste frasi ad alta voce. Non solo nella tua testa, ma ad alta voce. Domanda numero uno: Che cos'è una serenata? La serenata è una canzone cantata sotto la finestra di qualcuno come dichiarazione d'amore. Domanda numero due: Perché Santuzza è gelosa? Santuzza è gelosa perché Turiddu, il suo amato, vede ancora Lola, la sua ex fidanzata. Domanda numero tre: Cosa significa mentire? Mentire? Mentire significa dire qualcosa di falso, dire una bugia. Domanda numero quattro: All'interno della storia, c'è l'espressione Parli del diavolo. Quando si usa l'espressione Parli del diavolo? L'espressione Parli del diavolo si usa quando una persona di cui si sta parlando compare, appare proprio in quel momento. Quindi, facciamo un esempio: io e Roberto stiamo parlando di Giacomo, che non è lì presente con noi, proprio nel momento in cui stiamo parlando di Giacomo, di quanto è bravo, bello, brutto, cattivo Giacomo, Giacomo entra nella stanza. E allora uno dei due può esclamare: Ah, parli del diavolo! E spuntano le corna. Questa sarebbe l'espressione completa. Domanda numero cinque: Cosa fa Turiddu per accettare il duello con Alfio? Per accettare il duello con Alfio, Turiddu morde il suo orecchio, cioè l'orecchio di Alfio. Bene, com'è andato il quiz? Spero bene. Ti ricordo che su Patreon trovi risorse extra per seguire e capire più facilmente la storia e mettere in pratica il lessico contenuto all'interno della storia. Breve promemoria prima di salutarci: vai subito ad ascoltare l'intermezzo. Ti metto il link qui sotto da qualche parte, tutto con la musica ha un sapore diverso, no? Più bello. Bene, direi che per oggi è tutto. Se questo episodio ti è piaciuto, fammelo sapere. Puoi farlo su Spotify lasciando una recensione o un commento, puoi iscriverti alla pagina YouTube o lasciare un commento o una critica qui, è tutto ben accetto. O semplicemente puoi condividere questa storia con qualcuno che ama l'italiano o l'opera quanto te. Bene, ti auguro una giornata con un finale meno drammatico di questa storia. Noi ci sentiamo al prossimo episodio di Italianando storie. Ciao!
![Thumbnail for The Story of CAVALLERIA RUSTICANA 💔💀 | Learn Italian Story [110] by ITALIANDO - Learn Italian with Silvia](/_next/image?url=https%3A%2F%2Fimg.youtube.com%2Fvi%2F-UeBjPSj03k%2Fhqdefault.jpg&w=3840&q=75)


