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Gli Uffizi di Giorgio Vasari - Storia e Architettura

Terza Ci

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[0:20]La costruzione dell'edificio, situato tra Palazzo Vecchio e l'Arno, inizia nel 1560, in seguito ad un'idea di Giorgio Vasari, uno degli artisti prediletti di Cosimo I de' Medici. Atto ad ospitare gli uffici amministrativi e giudiziari del Ducato e gli archivi di Stato, scopo che gli passerà anche il nome uffizi, il Palazzo avrebbe dovuto offrire anche un piano adibito ad accogliere le varie collezioni artistiche Medicee. Il lavoro che il Vasari fece per costruire palazzo e corridoio non si può considerare un semplice edificio, poiché è una vera e propria operazione di carattere urbanistico. La costruzione dell'edificio ha anche una motivazione politica. Lo scopo del Duca era infatti quello di raggruppare insieme tutte quelle istituzioni e magistrature più potenti che rappresentavano la Firenze repubblicana e sottometterle al suo controllo. A tale scopo servivano anche la configurazione del palazzo e della lunga piazza porticata, oltre che la loro posizione, proprio affianco a Palazzo Vecchio. Inoltre, l'opera del Vasari faceva parte di un rimodernamento e miglioramento della città, che cercava di essere lo specchio del potere dei medici. Infine, fungeva da collegamento tra Palazzo Vecchio e Palazzo Pitti, creando un percorso aereo privato, sicuro e segreto, utilizzabile in caso di disordini civili o di turbolenze dell'Arno.

[1:54]L'edificio è composto da due corpi di fabbrica paralleli ed uno più piccolo perpendicolare, in modo tale da richiudere il piazzale allungato. Che da una parte sbocca in Piazza della Signoria con vista su Palazzo Vecchio e dall'altra termina con un'ampia Serliana, sormontata da una loggia che si apre sul fiume. Il Palazzo è costruito in pietra di fossato, che è simile alla pietra serena, ma molto più resistente. Le parti che non sporgono dal muro sono intonacate.

[2:28]I piani sono divisi da maestosi cornici marcapiano e i tre corpi di fabbrica presentano un modulo uguale che si compone di varie parti. Al pian terreno è presente un portico con volte a botte decorate da cornici rettangolari a rilievo, collegate da fasce che creano un motivo geometrico.

[2:52]Il porticato è costituito da una successione in serie di campate, divise da paraste che presentano delle nicchie in cui sono inserite le statue.

[3:13]Le paraste, insieme ad un'altra beazione, delimitano il modulo che è ulteriormente segmentato in tre parti da una coppia di colonne. Il piano successivo è un mezzanino che presenta tre aperture che servono ad illuminare il portico al piano terra. Infine, ci sono i due piani superiori. Il primo è composto da tre finestre, comprese tra delle lesene, che presentano timpani di forma triangolare, alternati a quelli curvilinei. Il secondo piano inizialmente era un loggiato che in seguito fu chiuso. Grazie a due colonnine che dividono lo spazio, esso riprende il modello tripartito di quello inferiore.

[4:13]Nel 1565 termina la costruzione dei due passaggi coperti per Palazzo Pitti. Il più noto, il cosiddetto Corridoio Vasariano, passa sopra il Lungarno, sorretto da uno stretto porticato. Continua poi sopra le costruzioni di Ponte Vecchio e costeggia via dei Guicciardini, passando sopra il portico di Santa Felicita, dove si affaccia anche sulla chiesa. Infine arriva, dopo aver costeggiato un tratto del Giardino di Boboli, a Palazzo Pitti.

[4:48]Oggigiorno il Palazzo degli Uffizi è adibito a museo ed ospita la Galleria delle statue e delle pitture, composta da opere d'arte provenienti dal XII al XVII secolo. Il Corridoio Vasariano contiene la più importante collezione di autoritratti, ed in parte ritratti del '600 e '700. Se si considera anche la collezione di Palazzo Pitti, le tre gallerie costituiscono, per numero e qualità delle opere, uno dei più importanti musei al mondo.

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