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Liv02-Lez05: CORSO AI LITERACY: Livello 2, Lezione 5. "Diritti, doveri e regole".

Giovanni Ziccardi

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[0:02]Bene, bentrovati e bentrovate nella quinta lezione del livello 2, vi tocca un po' di diritto come operatori e come operatrici.
[0:02]Quindi io sono molto a mio agio, però vi metterò a vostro agio anche anche voi perché userò sempre un approccio molto semplice.
[0:02]In questa lezione vorrei vedere con voi in sintesi i diritti, i doveri e le regole, cioè che cosa prevede la normativa europea sull'intelligenza artificiale per gli operatori.
[0:02]Perché sapete che quando si parla di intelligenza artificiale oggi non basta sapere come funziona, ma è necessario anche sapere che cosa è permesso, vietato e quali responsabilità ricadono su chi la utilizza.
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[0:02]Bene, bentrovati e bentrovate nella quinta lezione del livello 2, vi tocca un po' di diritto come operatori e come operatrici. Quindi io sono molto a mio agio, però vi metterò a vostro agio anche anche voi perché userò sempre un approccio molto semplice. In questa lezione vorrei vedere con voi in sintesi i diritti, i doveri e le regole, cioè che cosa prevede la normativa europea sull'intelligenza artificiale per gli operatori. Perché sapete che quando si parla di intelligenza artificiale oggi non basta sapere come funziona, ma è necessario anche sapere che cosa è permesso, vietato e quali responsabilità ricadono su chi la utilizza. E il regolamento europeo sull'intelligenza artificiale o AI Act, che sapete è entrato in vigore l'anno scorso il primo di agosto dell'anno scorso e comincia a essere attuato già da quest'anno, era proprio si presenta proprio come il primo grande quadro normativo al mondo con approccio europeo pensato per regolare in modo organico i sistemi di intelligenza artificiale. E prevede anche regole per voi e per noi che lavoriamo con l'intelligenza artificiale tutti i giorni. Allora, che cosa dice in sintesi l'AI Act agli operatori? Allora, innanzitutto dovete sapere che il regolamento si rivolge a diversi attori del teatrino, no, dell'intelligenza artificiale, dell'ecosistema dell'intelligenza artificiale. Si rivolge a chi sviluppa sistemi di intelligenza artificiale, il fornitore o provider, a chi la distribuisce o la utilizza sotto la sua autorità, il deployer, è stato lasciato il termine in inglese, ma anche a chi ne è impattato, cioè utenti e cittadini. Nel nostro caso di questo livello, come operatori, nel mio e nel vostro caso, noi potremmo rientrare, ad esempio, tra i deployers, se utilizziamo un sistema sviluppato da altri, oppure possiamo essere una semplice figura operativa all'interno di un'organizzazione che adotta l'intelligenza artificiale. Innanzitutto vi ricordate l'articolo 4 che prevede l'obbligo di alfabetizzazione in tema di intelligenza artificiale, prevede tre cose fondamentali. Ogni organizzazione che utilizza o sviluppa intelligenza artificiale deve formare adeguatamente il personale. Quindi la prima cosa che dovete fare è verificare se nella vostra realtà sono stati fatti piani di formazione corretti e documentati, come abbiamo detto nel nel livello zero, vi ricordate, su questi temi. Seconda cosa, la formazione deve tener conto del contesto, del rischio e delle responsabilità. Cambia a seconda di come è usata l'intelligenza artificiale. Terza cosa, ogni persona che interagisce operativamente con l'intelligenza artificiale deve essere messa in grado di usarla in modo consapevole, in modo sicuro e conforme alla legge. In altre parole, non potete essere lasciati soli e sole né potete essere impreparati o impreparate per il regolamento. L'organizzazione dove lavorate ha il dovere di formarvi, però voi allo stesso tempo avete il dovere di usare le vostre competenze con attenzione e con responsabilità. E io in questa lezione mi vorrei concentrare su questo aspetto, i vostri doveri principali, perché in un livello più avanzato mi occuperò anche ovviamente delle aziende, no, del titolare dei del provider e anche del deployer. Guardiamo intanto i vostri doveri principali come operatori. Li dividerei in tre responsabilità pratiche fondamentali. Il regolamento non vi chiede di conoscere a memoria le 250 pagine del testo normativo, i considerando, però si si traggono dal dal dallo spirito del regolamento tre responsabilità pratiche fondamentali, vostre e mie. La prima la chiamerei responsabilità nell'uso degli strumenti di intelligenza artificiale. Dovete usare gli strumenti di intelligenza artificiale in modo corretto, secondo le istruzioni che vi vengono date, le procedure interne, le policy e i limiti previsti anche dal produttore. Evitate delle scorciatoie per velocizzare un processo se questo comporta, ad esempio, l'elusione di controlli o di verifiche. Usate sempre gli strumenti in modo corretto. Secondo punto, la vigilanza attiva. Se notate errori, comportamenti anomali, rischi, avete il dovere di segnalarli. Non siete degli esecutori passivi, pensatevi come delle sentinelle sul buon uso dello strumento di intelligenza artificiale. Il non aver visto che succedeva qualcosa può essere visto come una negligenza se voi eravate nella posizione di accorgervene di quel fatto. Terza cosa, rispettate sempre le persone, il rispetto della persona. Quando usate l'intelligenza artificiale in contesti che coinvolgono altre persone, colleghi, clienti, cittadini, soggetti vulnerabili, anziani, malati, dovete sempre mantenere un comportamento conforme ai principi di dignità della persona, di equità e di trasparenza. Se voi notate che un output potrebbe danneggiare qualcuno, distorcere la realtà, escluderlo ingiustamente da un da una situazione, non accettatelo senza verifica. Al contempo, oltre a questi doveri come operatore, avete dei diritti. I vostri diritti come lavoratore nel contesto dove operate, ma anche come cittadino. E vi dicevo, i diritti sono altrettanto importanti in questo corso. Questo perché il regolamento sull'intelligenza artificiale non tutela soltanto i consumatori finali, ma anche chi lavora con l'intelligenza artificiale. Vi segnalo i diritti che ho in che ho individuato e che secondo me sono molto importanti, sono quattro. Allora, come primo diritto, ho individuato, avete il diritto ad avere una formazione adeguata. Dovete ricevere informazioni, strumenti, aggiornamenti per poter svolgere il vostro ruolo senza rischi. Non basta, vi dicevo, leggere un manuale e la vostra formazione tanto più deve essere adeguata, quanto più è complicato lo strumento che utilizzate. Secondo punto, deve esserci una supervisione e un supporto generale. Quando si introduce l'intelligenza in un contesto complesso, quindi non siete responsabili da soli. Se il sistema di intelligenza artificiale che usate presenta delle anomalie, ha chiaramente dei limiti, dei malfunzionamenti, dovete sempre poter contare su un referente tecnico, un referente legale e a scalare arrivare ai vertici dell'organizzazione. Perché come per la cyber security e la resilienza, anche il tema dell'intelligenza artificiale nelle nelle aziende è un tema di vertice del board si direbbe. Terzo punto, avete il diritto come cittadini e come operatori di non subire decisioni esclusivamente automatizzate, il famoso articolo 22 del GDPR che ho già citato. Anche voi come cittadini avete diritto di non essere sottoposti a decisioni automatizzate senza richiedere un intervento umano. Ed è un principio che vale anche internamente. Pensate all'intelligenza artificiale nella vostra azienda o ente che stabilisce i turni, che valuta le performance, che stabilisce gli incentivi. Ok? Poi, altro diritto, il quarto, diritto alla privacy e alla tracciabilità. Molti sistemi di intelligenza artificiale lavorano elaborando dei dati, dati di clienti, di cittadini, di colleghi. Come operatore, sei anche responsabile della protezione di questi dati. E qui ci sono alcuni principi chiave da rispettare che vi interessano sia come operatori che come cittadini. Non condividere mai degli output di intelligenza artificiale che contengano dei dati personali con persone o soggetti che non hanno autorizzato. Non esportare contenuti di intelligenza artificiale su canali esterni, ad esempio, piattaforme, chat GPT, senza aver prima verificato la sicurezza dei dati e verificate che i dati forniti al sistema, nel caso voi contribuiate, ad esempio, all'addestramento dei sistemi, siano pertinenti, aggiornati e conformi alle politiche interne. Ricordatevi che ogni azione è tracciabile tendenzialmente e ogni violazione può portare conseguenze non solo per noi, ma anche per l'utente finale e l'organizzazione. In sintesi e in conclusione di questa lezione, lavorare con l'intelligenza artificiale oggi è anche una responsabilità legale e istituzionale. Non siamo dei semplici operatori tecnici, siamo una figura cruciale nel garantire un uso corretto e sicuro della tecnologia. Quindi abbiamo dei doveri, usarla con attenzione, vigilare, rispettare le persone e la loro dignità. Abbiamo dei diritti, diritto di essere formati, diritto di avere un supporto all'interno dell'azienda, diritto di contare sempre su una supervisione umana e abbiamo dei poteri. Il potere di riconoscere i limiti dell'intelligenza artificiale, di fermarne gli errori, ma anche di proporre dei miglioramenti. Ok? Nella prossima lezione guarderemo qualche caso di studio, quando l'intelligenza artificiale aiuta e quando invece fallisce. Spero che anche questa lezione sia stata per voi interessante, ci vediamo alla prossima lezione.

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