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Gesù tra noi - 5

Stefanina del Lino (alias Sacro Lino, la Sindone)

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[0:02]Bentornati. Oggi voglio cominciare con una preghiera che è stata scritta proprio da Papa Francesco inerente alla famiglia. E dice: "Santa Famiglia di Nazareth, rendi anche le nostre famiglie luoghi di comunione, cenacoli di preghiera, autentiche scuole di Vangelo e piccole Chiese domestiche." Ecco, questo lo faccio perché, come sapete, io sto raccontando gli avvenimenti, assolutamente realistici, che sono accaduti in una scuola negli anni '80, mantenendo il l'anonimato perché, fino a che non saranno, diciamo, riconosciute e io mi chiamo Stefanina del Lino e per chi ha ascoltato le precedenti mie registrazioni, sa che è un uno pseudonimo, proprio perché non cerco, diciamo, ricchezza, fama, eccetera, ma lascio tutto a Dio. E quindi da poco, dalla, dallo scorsa volta, ho messo anche in Spotify il il solo audio, ok? Quindi ci sarà sia su YouTube che su Spotify. E una piccola precisazione, visto che oggi parleremo anche della Chiesa, ehm, tengo a sottolineare che la libertà di espressione delle esperienze spirituali, quindi relativi alla sua diffusione e comunicazione, e può essere fatta, nonostante non ci sia subito immediatamente un riconoscimento ufficiale. La Chiesa non vieta la diffusione delle esperienze personali, ok? Valuorizza anzi il percorso individuale di fede, purché ovviamente esso rimanga in linea con l'ortodossia dottrinale, ok? Quindi ci deve essere un fine buono, non contro la Chiesa stessa. E dato che io ho già, ho già fatto questo discorso a parecchi religiosi, cioè ho detto che cosa è successo, e mi hanno tranquillizzato dicendo che non c'è niente contro la Chiesa. Come vi ho detto, io tra l'altro ho anche la laurea in Sacra Scrittura, quindi non per vantarmi, ma per dire che ho già vagliato io stessa. E anzi, più vado avanti, più mi accorgo che molte cose sono collegate proprio all'attuale pontefice. Non c'è contraddizione, tante cose con Francesco emergono. E questo me l'hanno confermato anche alcuni vescovi, quindi, ripeto, i fedeli possono condividere, i fedeli che hanno avuto l'esperienza delle soprannaturalità, possono condividere il loro cammino spirituale, anche in un contesto di dialogo, se volete scrivermi, ho il mio indirizzo, Stefanina del Lino@gmail.com, e alla comprensione quindi di che cosa è successo. Quindi io per rendere trasparente, ripeto, il mio percorso, e anche per un confronto costruttivo con l'autorità della Chiesa, per il discernimento, eccetera, io ho già contattato le persone di dovere, ok? Quindi è chiaro che l'ultima parola, se vogliamo, ad esempio, far sì che questo luogo, dove sono cadute le apparizioni, che posso dire soltanto in Veneto, ha comunque anche, proprio adiacente, Dio ha scelto così, una Chiesa parrocchiale, che non è piccola. Ecco, volendo, possiamo pregare perché questa Chiesa diventi, per esempio, il Santuario, c'è già, ed è proprio attaccata, confina con la scuola, che però è occupata attualmente. Non è, non credo sia più scuola media, ma comunque è occupata ed è stata ristrutturata. E questo mi ha fatto molto piacere, perché io in tempi non sospetti, avevo proprio paura, quando ho ricordato, sapete, nel 2005 che venisse abbattuta, perché era abbastanza, diciamo, datata. In realtà fu, per volere di Dio, a quanto pare, ristrutturata ed è bellissima adesso, tra l'altro. Quindi il discorso è questo, concludendo che la comprensione del mistero, rafforza anche un percorso spirituale tra i credenti, no? Quindi le apparizioni sono significative per la tradizione religiosa, perché offrono anche l'opportunità ai credenti di sperimentare, sperimentare che cosa, la presenza divina in modo diretto e personale. Di chi? Di Dio, ovviamente, perché, cioè, Dio è proprio pragmatico, va bene? Quindi, assolutamente non, come dire, non lascia così la storia a se stessa. Io direi che, in questo, ieri proprio sono andata in un Santuario e Dio mi ha ispirato proprio questa metafora, diciamo, che poi è molto pragmatica. La Chiesa è come un giardino, diciamo, molto rigoglioso, dove all'inizio è Cristo che con il suo sangue inizia e pianta le radici di alberi eterni. Però, col passare del tempo, Dio non vuole che resti così un po' spoglio, ma vuole che alla fine della nostra storia, no, che sapete finisce con l'Apocalisse, sarà molto bello, pieno di fiori rigogliosi e di piante, no? Quindi col passare del tempo vuole una fioritura continua. E questa fioritura è fatta da tutte le anime che seguiranno Dio, seguiranno Cristo, no? E quindi si espanderà. Però, ci sono periodi di siccità, in cui il cielo non nasce a questo, diciamo, luogo sacro, possiamo dire, vuoto, ma interviene proprio con le manifestazioni divine, perché tornano a irrurarlo, facendo sbocciare nuovi bellissimi fiori. Quindi, questo si ricollega un po' anche a quell'episodio che ho già letto, che si chiama I Kebana, dove Gesù legge questa parola che era, era stata scritta dal precedente, dal reale, professore di lingua inglese, che, come sapete, poi lasciò perché si occupava, amava di più la spiritualità, diciamo, cosiddetto orientale, no? E e dove invece Gesù la riprende e la legge in senso cristiano, dove invita i giovani, che sta parlando, no, alla nostra classe, a non, a non da soli, ma tutti insieme, a formare una composizione armoniosa, e che lui, poi, offre al Padre, no? E quindi, vedete, è tutto tangibile e anche molto bello, perché Gesù ha questa personalità, che scopriremo sempre di più, molto completa, tecnica, anche, diciamo, matematica, progettistica, ma molto aperta alla bellezza, la bellezza in sé, ah, come un architetto che sa mettere assieme bellezza, diciamo, e e componenti più tecniche. Ecco, quindi, io adesso continuerò con la descrizione di questo mio, con la rilettura, diciamo, la lettura di questo mio racconto, proprio per dirvi che cosa di bellissimo ci è venuto a proporre e a dire proprio pragmaticamente Gesù. Allora, adesso leggeremo questo titoletto si intitola "Profezie e realtà: la Chiesa di fronte alla prova e la necessità di rinnovamento." Ecco, perché la Chiesa sempre ha bisogno di un rinnovamento, come vi dicevo, è un divenire che è in mano allo Spirito Santo, che non è una, assolutamente, persona, la terza persona della Santissima Trinità, statica, non è statica. E leggo, in questo episodio, il Maestro evidenzia in modo critico situazioni che risultano dannose per la Chiesa e l'opera evangelica. La sua frase: "Dio non è un imbecille", è una forte presa di posizione contro chi rifiuta la fede o crede di poter ingannare Dio. Cioè, vi sto sintetizzando che cosa andremo a leggere nelle sue parole. La sua autorità non è solo benevolenza, ma è anche verità senza compromessi. Questo richiama le dispute evangeliche con Farisei e scribi, dimostrando la coerenza con la figura biblica di Cristo. Contemporaneamente, troviamo un tema centrale della teologia biblica, il rapporto sponsale tra Dio e il suo popolo. Ecco, questo sapete che è centrale in queste manifestazioni. Le due mogli, Israele e la Chiesa, rappresentano la relazione di amore, tradimento, tra Dio e l'umanità. Il desiderio di Cristo di trovare una sposa fedele, lo porta a cercare un'anima umile come Maria, la sola che non lo ha mai tradito. La protagonista si sente interpellata, è un invito a una missione spirituale, quindi, via anticipo, la Chiesa che lui aveva in mente era sullo stampo di Maria, ok? Quindi chiede prima a me di essere così, non che io sono la sola che devi imitare Maria, assolutamente no, chiaro? Allora, vado avanti e dico, vediamo cosa è successo. Ecco cosa accadde quella mattina. Quel giorno, non pareva di ottimo umore, e ci chiese se sapessimo che giorno fosse. Poi, iniziò a parlare con un linguaggio semplice e diretto, comprensibile ai ragazzi di quell'età, delle apparizioni di Fatima. Disse: "Ci sono uomini che, credendosi veri geni, pensano che i miracoli non possano esistere. Ma sono stolti, non comprendono che Dio è onnipotente. Persino alcuni nella Chiesa dubitano. Dio non è un imbecille". È interessante notare come Cristo usi spesso, appunto, come dicevo, termini come imbecille, furbo o fesso. A volte sapeva essere duro. Ma ciò non contraddice i Vangeli, dove troviamo espressioni forti, come quando disse: "Andate a dire a quella volpe: ecco, io scaccio i demoni e compio guarigioni oggi e domani, e il terzo giorno avrò finito." Lo trovate in Luca 13:32. Le sue parole erano spesso incisive, e nelle Sacre Scritture leggiamo delle sue dure dispute con gli Scribi. Poco dopo aver pronunciato quelle parole, alzò le dita e vide che ci benediceva. Il motivo di questa azione si spiega con un dato profondamente teologico, radicato nella fede ebraica e cristiana. Mi spiego meglio. Approfondiamo. Nella tradizione ebraica, il nome di Dio, il Tetragramma sacro, YHWH, era considerato ineffabile, troppo santo per essere pronunciato. Per rispetto e timore reverenziale, al suo posto si utilizzavano sostituti come Adonai e Hashem. Il divieto di pronunciarlo non era solo una questione di linguaggio, ma un modo per riconoscere la trascendenza e la sacralità di Dio. Cioè, un po' come dire adesso: non bestemmiare, ok? Per questo motivo, nessuno ebreo osservante avrebbe mai detto qualcosa come "Dio non è un imbecille" o qualsiasi altra espressione in cui il nome divino fosse utilizzato in un contesto così diretto e apparentemente irriverente. Gesù stesso, avesse, se Gesù stesso avesse usato un'espressione simile o un concetto affine, ciò avrebbe avuto un significato straordinario. Secondo la fede cristiana, Gesù è il figlio di Dio, quindi, se pronuncia parole, può pronunciare, scusate, parole che solo Dio potrebbe, ma esplicitamente rivelando la sua natura divina. Ci siamo? Quindi, solo Dio può dire che è Dio. Lui è ebreo, per la veridicità dell'apparizione, lui è un uomo ebreo, che è anche figlio di Dio. Se io vi dico: "Pronuncia Dio", uno mi dice: "Ma no, non è vero", teologicamente. Ma lui mi sta dicendo: "Io lo posso fare perché sono io stesso Dio", ok? E come lo fa capire a me? Adesso lo vediamo. Nella tradizione ebraica, Dio è l'unico che può parlare di se stesso in termini assoluti. Quindi, se Gesù compie un gesto di benedizione, dopo aver detto qualcosa del genere, sta dimostrando con atti visibili che la sua dichiarazione non è una bestemmia, ma pura verità, egli è Dio. Quindi, il gesto di benedire è un elemento chiave che è prerogativa divina nella Bibbia, ok? Trovate in Genesi, numeri, insomma, Dio benedice il il popolo, Mosè, benedice il popolo per conto di Dio, eccetera. Quindi, se se Gesù compie un atto di benedizione subito dopo aver detto qualcosa che nessun ebreo avrebbe mai osato dire, sta dimostrando che viene da Dio stesso, ok? E Gesù, infatti, dice, proseguendo il racconto, eh, dice: "Avevo una moglie che ha amato immensamente, che ho amato immensamente, ma lei mi ha abbandonato." Non ha creduto nel mio amore e mi ha quindi quasi distrutto. Ho avuto una seconda moglie, ma mi ha tradito, inseguendo altri. Ora sono venuto per scegliere un'altra, per ricominciare." Con queste parole, Cristo faceva riferimento a un concetto teologico fondamentale per il nostro racconto: la sponsalità divina. La prima moglie rappresentava Israele, il popolo eletto, la seconda la Chiesa da lui fondata. Questo tema, centrale nella predicazione biblica, come vi ho detto, si trova in Osea e Geremia, che si ricollega alla visione di Yahweh come sposo del suo popolo. Questo dialogo è essenziale per comprendere il significato di ciò che sto per raccontarvi, e ne riprenderò l'analisi nelle spiegazioni finali, lo vedremo tantissimo questo. Gesù qui richiama Isaia 65:17. "Ecco, io creo nuovi cieli e nuova terra. Non si ricorderà più il passato, non verrà più in mente, poiché si godrà e si gioirà sempre di quello che sto per creare, poiché creo Gerusalemme per la sua gloria, il suo popolo per il gaudio." Quindi, si tratta sempre di un nuovo inizio, ma nel solco della tradizione, ovviamente, no? Ci siamo? Come vi ho detto prima, nella metafora del giardino. Tutto è già stato compiuto col Vangelo, perché so che molti hanno dei dubbi, ma vi sto dicendo che lui non può lasciare la siccità. Deve intervenire in qualche modo, ok? Per quello lui qui cita all'inizio subito Fatima e poi, implicitamente, alle altre apparizioni approvate, perché vi sta dicendo: "Ma come? Io arrivo, vi mando mia madre, a volte anche i santi, per aiutarvi, e voi non lo capite." Capite? È un autogol quello che state facendo. E lo dice alla Chiesa. Gesù proseguì dicendo: "Cerco però una sposa che somigli a mia madre, la voglio umile come lei." Mia madre è l'unica donna che non mi ha mai tradito. Riuscirò a trovarla? Con questa domanda mi stava invitando ad accettare la missione per cui era venuto. Poi mi chiese se conoscessi la Madonna, interrogativo che mi avrebbe rivolto più volte in seguito. Risposi di sì. In quell'istante, sentii un desiderio ardente di essere come lei, di avere la sua umiltà e, almeno, una parte della sua sapienza. Gesù, che leggeva nei miei pensieri, sorrise e disse semplicemente: "Vedremo." Che cosa ha inteso Gesù? Qui egli rivela uno dei motivi che hanno dato origine a queste manifestazioni. Il cielo mette in luce una problematica che riguarda sia la Chiesa, nel suo senso più ampio come corpo mistico, formato dai fedeli, riprendendo la teologia delle origini, in questo caso San Paolo, per esempio, no? Sia il clero in senso stretto. Approfondirò meglio questa tema, questo tema, nelle spiegazioni finali, ma desidero anticipare alcuni elementi fondamentali. Ora posso integrare aspetti che Gesù mi aveva già rivelato e che avevo solo accennato nel mio precedente Chi è John. epoca che attendevo il compiersi delle parole. Capite? Cioè, già, pensate, nel 2002 ho detto cose che ancora dicevo, ma, le scrivo, ma sulla base della fede, della mia fede, capite? Perché non ero certa. Mi fido di quello che mi ha detto Gesù. Capite come vi ho detto anche negli scorsi audio, come la mia fede sia messa alla prova? Credete che io, che io sudavo sangue, perché ho detto: "Caspita, adesso scrivo, ma non sono certa." Ma si stanno compiendo. Compiendo, quindi sono cose che trovate qui e non chi è John. Infatti, il problema a cui fa riferimento riguarda sia i vari scandali e, tra cui i sessuali, che sono emersi dopo chi è John, sia quelli, invece, già presenti al tempo di chi è John, perché nel 2022 c'era già la crisi che aveva significato, segnato, purtroppo, il pontificato di Papa Benedetto XVI. Vedete come Cristo entra nella, nella pragmaticità degli eventi drammatici. Arriva per aiutarci. È come se non mettessimo in campo un Pelé, un Maradona, che ci aiuta a fare gol, capite? Non sono cose vacue, vane, sono per dire, metto in campo qualcuno che vi guida per uscire da quello che, purtroppo, avete combinato, ok? Senza giudicare, per aiutare. Sebbene le sue dimissioni non siano direttamente collegate a questi eventi, provocarono un vero e proprio terremoto all'interno della Chiesa. Oggi, alla luce dei recenti dossier, come quelli delle diocesi di Bolzano, Bressanone, ma non solo, è evidente che le profezie si sono avverate. Gesù metteva in evidenza un tradimento, ovvero l'incapacità di restare fedeli sia al voto del celibato, sia alla purezza della teologia evangelica. Non è solo una mia riflessione, lo stesso Papa Francesco, una volta salito al soglio pontificio, ha dovuto affrontare questioni spinose, come la mondanità e il clericalismo, sottolineando la necessità di una profonda riforma spirituale. Approfondirò ulteriormente questi aspetti nelle riflessioni finali, soprattutto in relazione alla figura e all'azione di Maria. Allora, via anticipo già questo, che è importantissimo, perché è un nodo centrale. No? Se Gesù arriva e dice: "Guardate che l' anche la seconda moglie non va bene." No? Non per merito mio, cioè, scusate, non per colpa mia, ma per demerito di lei, perché io mi sono sposato la prima volta con Israele e sappiamo cosa è successo, ok? Creando un caos, perché se Israele tutto avesse accettato Cristo, le cose sarebbero andate benissimo, perché noi potevamo avanti una tradizione anche all'interno del clero, perché il clero di Mosè, quello che arriva da Mosè, era sposato, ok? Dopo si suddivide anche in monaci, e andava benissimo così, come vi ho detto l'altra volta. Ma non facendo così, purtroppo, la Chiesa successiva ha deciso per altre cose, schiacciando l'uovo, come si dice, no, per farlo stare in piedi, ma non è, non va bene così. E infatti, successivi problemi hanno dimostrato che c'è un'incapacità di camminare in senso retto della Chiesa in questo campo, no? E è rimasta una, un ramo, sapete che Giovanni Paolo II dichiarava la Chiesa due polmoni, la Chiesa ortodossa e la Chiesa cattolica, che però, purtroppo, si sono divise. Si, si sono molto riavvicinate adesso, dopo Paolo VI, ma il tipo, ad esempio, di clero che era e che è nella tradizione, è messo avanti, è rimasto, scusate, nella tradizione ortodossa, ok? E io, conoscendo parecchi ortodossi, anche sacerdoti, ho la conferma che questo va abbastanza bene. È chiaro che siamo in un'epoca di cristianizzazione, ma, per esempio, l'ortodosso russo, che ha vissuto il comunismo, sta andando bene, perché sta recuperando, ok? Ma anche gli altri, quelli greci, ad esempio, non vanno male. Voi mi direte: "Eh, ma ci sono anche lì qualche problema, non so, per esempio, eh, perché mi tirano fuori dei discorsi, tipo: ma l'hanno tolto perché c'era la simonia, perché i figli, dopo avevano dei, dei privilegi?" Ma stiamo parlando di un'altra epoca, non non del postmoderno, va bene? Non è il postmoderno, che ha già una raffinatezza, ha già un controllo. Eh, si capirebbe se, diciamo, un sacerdote mette avanti, davanti al Papa e al vescovo suo figlio, il Papa stesso direbbe di no. Ma quale Papa non direbbe sì a una famiglia che ha sei sette figli e quattro ne entrano come sacerdoti, ok? Dico i quattro lì, non è detto che tutti siano esorati, non è detto che tutti continuino ad essere divisi col clero che si dice sia quello che agisce, diciamo, come sposato, più contatto con i clienti, con i fedeli. No? Può darsi che dei quattro due poi diventano monaci, come, come abbiamo noi. Quindi il monachesimo doveva rimanere. Se non vogliamo dire: "Ma qui non c'è posto per il deserto in Italia". Va bene, ma ci sono tantissimi bellissimi monasteri in Italia, ok? E la la tradizione ortodossa è piena di questo, ma ma con cose pazzesche, che arrivano ad una potenza incredibile a noi. Pensiamo a San Serafino, ma ce ne sono tantissimi. Quindi, detto tutto questo, lui sta dicendo: "Allora cosa facciamo con questi cattolici qua?" Allora, avete due scelte, e l'ho detto al Papa io e anche gli altri, o torniamo indietro e diciamo: "Questo è un errore", come ha fatto la Chiesa tante volte, e, secondo me, sarebbe la cosa più logica, perché se una cosa non va avanti, si sterilizza, c'è qualcosa che non funziona. E quando arrivò Cristo in Israele, cercò una restaurazione del clero di allora, perché, facciamo finta che i Farisei fossero i nostri sacerdoti, anzi sono. Quindi cerca una restaurazione che non avviene, ok? Si sterilizza e si secca. Si secca, va bene? Quindi, dobbiamo stare attenti a questo. Ed è molto probabile che ci possa essere un ritornare indietro, chiedendo perdono a Dio per un errore commesso, va bene? Che porterà a una rigogliosa rifioritura, eh? Con i termini moderni, non andiamo a prendere le cose del passato tale e quale. Altrimenti siamo in un'assurdità di ragionamento. Eh, adesso noi viviamo il post, siamo nel dopoguerra. Abbiamo gli esempi di quello che è successo durante la guerra. Sì, però tante cose sono in continuità, ok? Cambiano perché abbiamo la lezione della guerra, ma sono in continuità e danno buoni frutti. Quindi dobbiamo stare attenti a a come a come si ragiona qua, no? Perché se Dio stesso che ci viene a dire: "No, c'è un tradimento in questa seconda moglie, c'è un tradimento, noi dobbiamo capire che cos'è questo tradimento, perché sennò il tradimento continua. Quindi noi siamo in peccato." Ok? E infatti, per me, lo si vede questo, perché non è possibile che sono 60 anni che preghiamo per le vocazioni e non ci sono. C'è qualcosa che non funziona, va bene? Mentre nelle altre Chiese, sì. Quindi, si tratta soltanto di non abolire la figura del Papa, eccetera, perché gli ortodossi, magari sapete, hanno una visione che poi è sbagliata, perché, in realtà, loro volevano il la continuità con i vescovi di Roma, il penta, la penta, erano cinque vescovi, no? Cinque o sei. E creavano un bellissimo, armonico, eh, inizio di Chiesa, che era molto potente, quella di Costantinopoli. Poi, entra il demonio, entra la divisione, ok? Ma non dice che la Chiesa ortodossa l'ha tradito, capite? Poi ci saranno stati altri problemi se parliamo dell'ortodossa russa, chiaro, elevato Stalin, eh. Però, non tradimento. In questo caso, no, c'è una continuità. Quindi, come mai ci sono tante apparizioni nei cattolici? Non è che sta dicendo Cristo, come vi ho detto, che intanto la Madonna sta portando avanti quello che ha di Gesù ha detto a scuola, come ripetizione educazione, lei le nostre educatrici. Ma ti sta anche dicendo: "Guardate che la Chiesa deve diventare più umile", e questo l'ha detto tante volte Francesco, lo ha detto tantissimo questo, ok? Veramente, è una prerogativa di questo pontificato. Bene, continuiamo e vediamo come questi due episodi sono altamente uniti e, guardate, veramente, io mi sono stupita, perché, ripeto, l'ho colto nella rilettura di chi è John. Il testo ha, si intitola, scusate, due cuori, un solo spirito, il matrimonio come immagine di Dio. Il testo esplora l'influenza della musica sull'anima e il valore sacro del matrimonio, evidenziando le parole di Gesù sui pericoli espressi, espressivi, diciamo, espressi dalla musica e l'importanza di mantenere la purezza del cuore. Ecco, ha collegato un po' queste due cose, perché, apparentemente, sembrano scollegate, in realtà, si è, sta dicendo a noi, che eravamo negli anni '80, che la musica nel futuro avrebbe espresso delle, dei sentimenti, delle situazioni contro il matrimonio e contro, diciamo così, la, eh, come dire, la capacità dei giovani di essere equilibrati, ok? Attraverso l'analisi di una canzone romantica, Gesù insegna che l'amore autentico è una scelta consapevole, accompagnata dalla grazia di Dio, fondamentale per un'unione stabile, eh, per un'unione stabile. Inoltre, il matrimonio è presentato come un sacramento indissolubile, richiedente comunione, profondità e fedeltà, con la presenza costante di Dio. La grave crisi del matrimonio, inoltre, è fonte di profondo dolore per lui. Ecco cosa accadde. Ricordo una mattina in cui, come spesso succedeva, la vidi, già seduto in cattedra, iniziò un discorso che completava le tematiche affrontate nelle lezioni precedenti, con tono solenne e di sintesi. Molta musica contemporanea è divenuta uno strumento nelle mani di Satana per impossessarsi delle anime, specialmente dei giovani. Attraverso di essa, il maligno insinua pensieri e atteggiamenti che allontanano da Dio e conducono a gesti terribili. Se la mente si lascia dominare da tali influssi, essa non appartiene più a Dio, ma diventa terreno fertile per l'azione del demonio. Anche perché i ragazzi, aggiungo adesso, sono scristianizzati, quindi hanno bisogno di qualcosa che gli guidi. Quelle parole mi colpirono profondamente. A quel tempo, i fenomeni di cronaca nera legati a devianze giovanili e violenza non erano così diffusi come oggi. Gesù anticipa con chiarezza un pericolo imminente, di cui oggi siamo testimoni, chiaro? Io nel 2005 lo scrivo e pensate che lui l'ha detto nell'80, nel '79, e abbiamo anche poche ore fa terribili atti di giovani. Ci siamo? È un disastro sul sul versante giovanile. Parlate con i professori, con gli insegnanti. Io ho insegnato, so cosa dico. Persino ha detto tempo fa una preside, nel Meridione, le testuali parole, più o meno, voi non immaginate, realmente noi vediamo cose mai viste, non sapete cosa vediamo, chiaro? Ecco qui il punto fondamentale per cui io dico che queste manifestazioni si sono realizzate, chiaro? È una realizzazione, profezia realizzata. Quindi io mi avvalgo di questo, non per i miei ragionamenti, mi avvalgo di questo per dirvi di andare, che ve lo dico, ve lo dico, le ho rese pubbliche, chiaro? Per dare forza, per come ho detto prima, guidare, cioè attraverso me, nel senso che ve lo dico, ma non sono nulla io, non sono niente, per dire che Dio ci sta aiutando ad ad uscire. Ok? È tutto collegato. Con sorprende competenza, ci elencò gli stili musicali che, a suo parere, avrebbero avuto un'influenza negativa sulle anime. Ci disse, tuttavia, che in un futuro sarebbero nate forme di musica cristiana, destinate a contrastare questa deriva. Ed erano gli anni in cui nasceva, lo vedremo più avanti, il il rinnovamento. Il rinnovamento ha tantissima musica, no? Anche se è di derivazione anglosassone, e poi Chiara Lubich in quegli anni. Mi spaventai da quel giorno e vitai certi tipi di musica, quasi avessero, quasi avessi avuto un presagio. O forse perché quelle parole erano penetrante, penetrare nel mio inconscio con una forza tale da suscitare in me una vigilanza interiore. Gesù ci parlò poi di Imagine, la celebre canzone di John Lennon, che avevamo tradotto durante la lezione di inglese. Disse che la musica doveva veicolare messaggi di amore autentico e non di alienazione o violenza. Poi, il Maestro citò un'altra canzone scritta dai Beatles, dico in nota, la canzone in oggetto era Michelle, considerata una delle canzoni d'amore più belle e romantiche scritte dai Beatles. Gesù ha fatto riferimento a questa canzone per mantenere il suo ruolo, per mantenere il suo ruolo sotto le mentite spoglie del professore di lingua inglese. Sapeva che il vero docente l'aveva appena fatta ascoltare o l'avrebbe introdotto a breve, non ricordo con esattezza. Cittando quella lezione, si ricollegava a un'abitudine del professore, che spesso ci faceva tradurre canzoni. Bene, continuo dopo aver letto la nota e finisco oggi. Parlava, appunto, dell'amore tra uomo e donna. Dopo averne menzionato il testo, ci chiese con sguardo attento: "È meraviglioso quando un uomo e una donna si si amano." Voi che cosa ne pensate? Risposi con entusiasmo: "Certo, io credo che quando si ama veramente si è disposti a tutto per quella persona." Ero una ragazzina romantica, come molte altre, e nel mio cuore custodivo l'idea di principe azzurro. Gesù mi sorrise e proseguì: "E del matrimonio, che cosa pensi?" Risposi con convinzione: "È importante che sia una promessa per la vita. L'uomo non separi ciò che Dio ha unito." Citavo Matteo 19:6. A quel punto Gesù cambiò espressione, sembrava sorpreso e, al tempo stesso, soddisfatto. Guardandosi attorno con voce ferma, intesa, disse: "Avete sentito? Il matrimonio è un sacramento." Sembra una novità, eh? Poi, il suo tono si fece più triste e, quasi rivolgendosi al cielo, soggiunse: "Troppi divorzi sono piaghe dolorose per Dio." Le sue parole rimasero sospese nell'aria fino al suono del dell'improvviso della campanella, che interruppe quel momento carico. Poi, di quel giorno, come sempre, non ricordo più nulla. Ecco, vedete che lui sta dicendo una cosa importante. Perché io intitolo: "Chi è John"? Perché lui si ricollega alla alla forza dei Sacramenti, che riassume con la figura di di Battista, Giovanni Battista, no? Il primo che ha erogato il primo Sacramento è Giovanni Battista, e lui sta dicendo: "Sono ritornato anche per dirvi: Guardate che esistono i Sacramenti", va bene? Tra cui il matrimonio, e il suo è un Battesimo di Spirito Santo, chiaramente, no? Si capisce che è per questo che è tornato, per infonderci lo Spirito. Concludo. Procediamo ora ad un racconto dove possiamo leggervi la stessa matrice del precedente, che non avevo colto in precedenza, e ho riportato nel precedente libro. Gesù mostra il suo dolore causato dal divorzio e dalle dall'inferenza dalla indifferenza umana, collegandosi al tema della coppia uomo-donna, trattato in precedenza. Con un'aggiunta, si evidenzia un analfabetismo religioso, e questo ha portato, ovviamente, a a, diciamo, a non capire il suo sacrificio per noi. Una lezione del Maestro sul sacrificio per la salvezza e della misericordia divina. Una mattina mi svegliai turbata da un sogno intenso. Vidi il volto di Gesù, simile alle immagini della Passione. Gesù mi stava preparando a riconoscerlo attraverso la Sacra Sindone, poiché il suo volto era proprio quello del Sacro Lino. Da esso emergeva lentamente il suo sguardo, segnato dal dolore, con la corona di spine e il sangue che colava dalla fronte. Mi guardava in silenzio. Poco dopo, lo vidi con un mantello rosso di porpora, muoversi tra stanze che ricordavano, che ricordavano moderni studi legali. Poi si voltò e sulla sua schiena apparvero chiaramente le piaghe della flagellazione. Gesù si girò verso di me e con dolcezza, chiamandomi per nome, mi disse: "Lo vedi? Sono le ferite che gli uomini mi infliggono con i divorzi, le divisioni, l'odio." Vedete che qui non aggiunge le i femminicidi, ma è ovvio che questo è già latente, ok? Qui c'è prova di veridicità. Sennò io l'avrei scritto. Ma i femminicidi sono da qua, da circa, eh, grandi femminicidi, non lo so adesso, più o meno, cinque anni, credo, non sono sicura. Cinque, dieci anni, adesso le stragi in famiglia sono cominciati forse un po' prima, ma non erano così frequenti. L'addensarsi di questi ultimi anni. Chiaro? E lui lo sta già dicendo, è latente questa cosa, è ovvia. Mi svegliai profondamente provata. Quella stessa mattina in classe, Gesù ci chiese se sapessimo quale tempo liturgico stessimo vivendo. Era la Quaresima. Si alzò, camminò per l'aula, e poi si voltò, mostrandoci la schiena. Improvvisamente, il mio sogno mi tornò alla mente, lasciandomi con un senso di tristezza. Gesù mi osservò e poi tornò a sedersi in cattedra. Dopo un attimo di silenzio, iniziò a parlare: "Supponiamo che al mio posto, in questo momento, ci sia Cristo. Chi di voi sarebbe disposto ad aiutarlo a portare la croce per la venuta del Regno dei Cieli, alzi la mano." Ancora scossa dal sogno, alzai la mano, seguita solo da altri due o tre compagni. Gesù si guardò attorno, meravigliato dal numero esiguo di persone, poi disse: "Com'è possibile che il mondo migliori se nessuno si sacrifica?" E proseguì con un esempio concreto: "Il mondo ha una sua economia." Sapete cosa intendo? Che Dio deve fare i conti, proprio come fa la vostra mamma quando gestisce la spesa di casa. Se si spende tanto, bisogna anche guadagnare altrettanto. Ora, Dio si affida a quei pochi", fece una breve pausa sorridendo, "veramente pochi, che si sacrificano. Tramite loro, egli salva il mondo, anche per coloro che pensano solo a divertirsi e calpestano Dio, e, soprattutto, non capiscono che stanno andando a farsi autogol." Ok? Arriveranno alla disperazione. Mentre parlava, il suo sguardo incrociò il mio e, come accadeva spesso, sembrava leggere il mio pensiero. Disse: "Benedico coloro che si sono offerti, ma vi dico che il mondo andrà sempre peggio. Verranno tempi molto oscuri sulla terra." Poi alzò, si, si alzò, passando accanto a me e disse: "Per questo ti ho scelta, perché voglio usare misericordia verso il mondo, prima che giungano i tempi di mia madre." Ringraziate per la sua premura. "Verrà un tempo in cui vi seguirà, vi seguirà in un luogo da me scelto, seguito fuori dall'Italia." Fece il nome di questo luogo, ma non lo ricordai. Poi proseguì: "Questo accadrà affinché il mondo si converta. Ma vedremo quanti riusciranno a compiere le penitenze, corporali e spirituali, che mia madre chiederà." Non sono molto ottimista. "Vedremo anche cosa riuscirai a fare tu, altrimenti vi sarà una grande purificazione, o forse no. Ma conosco gli uomini, ormai sono vecchio." Questa ultima frase mi fece ridere, gli chiesi allora: "Prof, ma lei è giovane, quanti anni ha?" Giunto alla porta, si voltò con un sorriso allegro: "Centinaia, anzi millenni!" Ecco, vedete che fa le battute, no? Incuriosita, lo rincorsi, lo rincorsi nel corridoio deserto e insistetti: "Prof, davvero, ma quanti anni ha?" La risposta arrivò dentro di me, come una voce interiore: "Quasi 38, gli anni che avrai tu quando ci ritroveremo." Sono molti, solo molti anni dopo compresi il significato di quelle parole. Quando ricordo di questi eventi, tornò alla mia mente, avevo 37 anni e 6 mesi, capite? Quando noi ci ritroveremo sarà quando tu mi riconoscerai, ok? Vedete come è denso sempre questo discorso? Denso di veramente cose che accadranno e sono accadute. Lui, però, mette davanti il vedremo, il se'. Non è detto che gli eventi tragici, magari lui pensiamo a, eh, grosso, grandi tragedie umane, la guerra nucleare, eccetera eccetera, accadono, no. Lui dice: "Se', perché alla base c'è la nostra preghiera, ok? Però, a mio parere, se gli uomini si accordano, perché forse non sono così stupidi e arrivano a non farsi guerra nucleare, o sarà, purtroppo, solo in certe zone, speriamo di no, ma alcuni eventi scismatici, climatici, io li vedo in realizzazione, e quindi questo mi si ricollega più al Padre." È una guerra più contro il Padre. Voglio che questo voi lo capiate, perché vedo che non si riesce tanto a capire. Cioè, è il Padre, perché più avanti lui, vedremo, prega disperatamente il Padre, perché lui è il mezzo per far sì che il Padre non dica: "No, io ci vado giù peso", ok? Perché se un figlio non capisce che, ad esempio, si sta drogando e va contro l'autodistruzione, cosa fa il genitore? Lo piglia e lo mette in una comunità dove lì è dura, è dura, ok? E Dio dice così: "È dura. Io non posso perdervi tutti. È dura, ma qualcuno lo voglio con me, e andrò giù peso", ok? Però, ripeto, tutto è in divenire. Rileggete, sentite queste cose, perché io adesso mi stoppo, se no diventa lunghissima, ma capirete come in queste parole, lui sta proprio dicendo: "Sì, verranno cose dure", e però è possibile che, sono qua apposta, mando mia madre apposta, spero che la Chiesa lo capisca, spero che la Chiesa presto trovi un punto di accordo per aprire anche questo santuario, che vi dicevo all'inizio. In modo che confluisca lì, il più possibile, no? Il più possibile persone che sono credenti o che sono in cerca di Dio possano pregare e Dio entri finalmente nella loro vita. Oggi mi fermo qua. Come sempre, vi ringrazio e alla prossima.

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