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Apparato Tegumentario - Il Corpo Umano

La Biologia per tutti

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[0:11]La pelle è l'organo più esteso del corpo umano ed è vero che non ci sembra un organo, ma in effetti lo è.
[0:11]Andiamo a vedere anche gli organi annessi che vengono chiamati, appunto, annessi cutanei.
[0:11]e vedremo anche le funzioni, ovviamente, di questo grande organo che è la pelle.
[0:46]L'apparato tegumentario viene anche detto di rivestimento e protegge, quindi già qua abbiamo una prima funzione, protegge il nostro corpo e permette gli scambi con l'esterno.
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[0:11]Buongiorno, ragazzi. Oggi andiamo a trattare l'apparato tegumentario. Che cos'è l'apparato tegumentario? Ecco, qua vediamo un breve indice. L'apparato tegumentario in una parola è la pelle. La pelle è l'organo più esteso del corpo umano ed è vero che non ci sembra un organo, ma in effetti lo è. Andiamo a vedere anche gli organi annessi che vengono chiamati, appunto, annessi cutanei. e vedremo anche le funzioni, ovviamente, di questo grande organo che è la pelle.

[0:46]Innanzitutto, mettiamo sempre il nostro puntatore laser e andiamo a vedere. Che cos'è l'apparato tegumentario? L'apparato tegumentario viene anche detto di rivestimento e protegge, quindi già qua abbiamo una prima funzione, protegge il nostro corpo e permette gli scambi con l'esterno. Da cosa è formato l'apparato tegumentario? Dalla pelle, ma anche dagli annessi cutanei. Che cosa sono questi annessi cutanei che già abbiamo nominato? Peli, unghie e ghiandole. Le ghiandole, ovviamente, sono quelle sebacee, sudoripare, eccetera, eccetera. La pelle, innanzitutto, riveste tutta la parte esterna del corpo. E ci sono due strati. Abbiamo su, nella parte più esterna, l'epidermide. Sotto, nella parte più interna, il derma. Poi attenzione, abbiamo anche una parte sotto il derma che viene chiamata ipoderma.

[1:50]E allora andiamo a trattare, appunto, com'è fatta la pelle. Andiamo a vedere gli strati, due strati che la costituiscono. L'epidermide, composto da tessuto epiteliale, l'abbiamo già conosciuto il tessuto epiteliale, com'è formato. È pluristratificato. Il derma, invece. Il derma si trova sotto l'epidermide. Tutti e due costituiscono la pelle, quindi la pelle è formata da epidermide e derma. Sono due tessuti. Il primo è epiteliale, il secondo è tessuto connettivo. Il tessuto connettivo, ricordiamoci, è molto diverso da quello epiteliale. E andiamolo anche a vedere. Guardate, questo primo strato leggermente più scuretto, più marroncino, questo è l'epidermide. Quindi, tessuto epiteliale. Questo secondo, questa seconda zona, un po' più rosea, ecco, questo è il derma. Vi accorgete della differenza tra epidermide e derma, perché l'epidermide, oltre che è fatta di tante celluline, se guardate bene, è anche sprovvista di vasi sanguigni. Se voi guardate, i vasi sanguigni si trovano solamente nel derma.

[3:00]E allora partiamo dalla parte più superficiale. Dalla superficie, dall'esterno, e andiamo a parlare dell'epidermide. L'epidermide contiene quattro tipi principali di cellule, quindi ci sembra tutta fatta dalle stesse cellule, in realtà no, ne abbiamo quattro tipi. I cheratinociti, tra l'altro, nella prossima slide li vedremo bene tutti, eh. Però ora ci, non ci stava tutto nella stessa slide, quindi andiamo a spiegare cosa sono e poi li vediamo. Quindi i cheratinociti producono la cheratina, cioè in poche parole, i cheratinociti sono le cellule principali della pelle. Sono quelle che andranno pian piano a irrigidirsi, andare a formare lo strateo, lo lo strato corneo, cioè lo strato di cellule morte che si trova in superficie e poi andranno via. Quando voi vi strofinate una mano o le braccia, o anche vi grattate la testa, vedete tanti piccoli pezzettini di pelle che se ne vanno. Ecco, quelli sono i cheratinociti che si sono riempiti di cheratina, che è questa proteina che li fa diventare duri. I melanociti, invece, sono quelli che producono la melanina. Quindi dentro la pelle ci saranno anche le cellule che producono l'abbronzatura, in poche parole. Perché? Perché la melanina è, appunto, quella sostanza scura, che assorbe i raggi ultravioletti del sole, e che serve, appunto, per proteggerci da questi raggi, e ci fa sembrare abbronzati, siamo abbronzati con la melanina. Poi abbiamo degli altri tipi di cellule, le cellule di Langerhans, servono alla risposta immunitaria. Sono cellule del sistema immunitario, in poche parole, sono delle specie di macrofagi. E le cellule di Merkel, invece, servono per il tatto, quindi sono delle celluline, ecco, qua ne vediamo una, vedete, sono delle celluline, questa è la cellula di Merkel. E questo è il neurone strettamente a contatto con lei, cioè la cellula di Merkel trasferisce al neurone le informazioni tattili. Andiamo a vederli. Allora, abbiamo primo strato di cellule.

[5:01]Sono i cheratinociti, vedete, questi questi qua, tutti gialli, tutti quelli gialli, eh, dall'inizio fino all'ultimo strato. Sono cheratinociti. Solo che il primo strato di cheratinociti, questo che vi sto facendo vedere, chiamato, appunto, strato basale o anche strato staminale, è fatto da cheratinociti che continuano a riprodursi. Si riproducono e spingono le nuove cellule che riproducono su. Pian piano i cheratinociti che abbiamo, questi belli tondi giallini, vanno a riempirsi di cheratina, che è la producono loro, si vanno a auto riempire di cheratina e vanno, in poche parole, a suicidarsi, perché pian piano che si riempiono di cheratina, andranno a formare questo strato molto chiaro che vedete qua in superficie, che è fatto da cheratinociti ormai morti, pieni di cheratina. In tutto questo strato di cheratinociti, che sono, appunto, le cellule epiteliali per eccellenza, troviamo, però, le cellule di Langerhans, che sarebbero queste del sistema immunitario, cioè questo bel polipone qua violetto. E quello che va a prendersi tutti i parassiti, va a controllare se va tutto bene e se non va tutto bene, allerta il sistema immunitario. Ecco, lui è un sistema, è una specie di globulo bianco, ok? Solo che non trovandosi nel sangue, noi lo chiamiamo cellula di Langerhans, però in in linea di massima deriva dai globuli bianchi, cioè è il guardiano, ok? Poi abbiamo, però, i melanociti, guardate. Qua abbiamo queste cellule marroncine, che sono quelle che distribuiscono l'abbronzatura, vedete che rilasciano degli granulini, dei pallini marroni. E poi abbiamo le cellule di Merkel, questa azzurrina che vi fa vedere, è quella che è a contatto con il neurone, come abbiamo visto prima, quelle che servono per il tatto. Andiamoli a vedere. Allora, abbiamo primo strato di cellule.

[5:01]Sono i cheratinociti, vedete, questi questi qua, tutti gialli, tutti quelli gialli, eh, dall'inizio fino all'ultimo strato. Sono cheratinociti. Solo che il primo strato di cheratinociti, questo che vi sto facendo vedere, chiamato, appunto, strato basale o anche strato staminale, è fatto da cheratinociti che continuano a riprodursi. Si riproducono e spingono le nuove cellule che riproducono su. Pian piano i cheratinociti che abbiamo, questi belli tondi giallini, vanno a riempirsi di cheratina, che è la producono loro, si vanno a auto riempire di cheratina e vanno, in poche parole, a suicidarsi, perché pian piano che si riempiono di cheratina, andranno a formare questo strato molto chiaro che vedete qua in superficie, che è fatto da cheratinociti ormai morti, pieni di cheratina. In tutto questo strato di cheratinociti, che sono, appunto, le cellule epiteliali per eccellenza, troviamo, però, le cellule di Langerhans, che sarebbero queste del sistema immunitario, cioè questo bel polipone qua violetto. E quello che va a prendersi tutti i parassiti, va a controllare se va tutto bene e se non va tutto bene, allerta il sistema immunitario. Ecco, lui è un sistema, è una specie di globulo bianco, ok? Solo che non trovandosi nel sangue, noi lo chiamiamo cellula di Langerhans, però in in linea di massima deriva dai globuli bianchi, cioè è il guardiano, ok? Poi abbiamo, però, i melanociti, guardate. Qua abbiamo queste cellule marroncine, che sono quelle che distribuiscono l'abbronzatura, vedete che rilasciano degli granulini, dei pallini marroni. E poi abbiamo le cellule di Merkel, questa azzurrina che vi fa vedere, è quella che è a contatto con il neurone, come abbiamo visto prima, quelle che servono per il tatto. E qua vediamo un'altra rappresentazione. Vedete, strato basale. Dei cheratinociti. Poi vedete i cheratinociti che stanno andando pian piano a maturazione e a riempirsi di cheratina. E poi abbiamo l'ultimo strato di cheratinociti quasi pieni di cheratina, vedete? Qua ci sono quelli proprio morti morti, guardate questi strati.

[7:30]Lo strato corneo è l'ultimo strato con tutte le cellule morte che se ne va anche. E qua anche vediamo un'altra rappresentazione. Ecco, vediamo sempre gli stessi strati, vedete, strato basale. Poi, ovviamente, strato spinoso e strato granuloso, non li riconosciamo in maniera, anche lo strato lucido non si riconoscono in maniera così efficiente, vedete, qua quant'è bella l'immagine. Ovviamente, nella realtà le immagini sono meno evidenti di questo. Le foto sono meno evidenti di un'immagine realizzata a, appunto, come illustrazione.

[8:14]Quindi strato basale. Queste sono le cellule staminali, queste sono molto evidenti anche in foto, vediamo se c'è una foto nella nella. Eccola qua, dopo allora ci guardiamo bene la foto. Quindi strato staminale. Poi abbiamo un grosso strato che viene suddiviso in spinoso, granuloso e lucido, che sono, appunto, gli strati in cui i cheratinociti vanno a maturare e vanno a riempirsi di cheratina. E poi abbiamo l'ultimo strato, quello corneo, dove i cheratinociti sono già morti e pieni di cheratina e vanno a sfaldarsi, piano piano.

[8:51]Ecco, qua lo vediamo molto bene, vedete? Allora, si vede molto bene lo strato di cellule dell'epidermide, vedete, qua, tutto questo. Lo strato, guardate, quanto sono bianche, di cellule, sempre dell'epidermide, ma ormai cornee, ok? Cornificate, cioè, morte. Vedete? Non hanno più nuclei, non sono più colorate neanche di viola. In tutto questo, però, non siamo ancora andati a parlare di quello che c'è sotto l'epidermide, cioè di questa grossa zona chiamata derma. Il derma è composto principalmente da tessuto connettivo lasso, contenente collagene e fibre elastiche. Ricordatevi il tessuto connettivo lasso è il contrario del tessuto connettivo denso, e cioè un tessuto connettivo con cellule che producono fibre collagene, però non distanziate tra loro, non fibrose. Quindi a differenza del tessuto fibroso, come i tendini o i legamenti, questo è un tessuto più morbido, più lasso. Contiene, ovviamente, fibre collagene, come abbiamo detto, e fibre elastiche. Sul derma si trovano anche le papille dermiche. Alcune di esse contengono recettori nervosi tattili, dei corpuscoli di Meissner. Quindi attenzione, abbiamo visto le cellule di Merkel, come la cancelliera tedesca, si chiamano. E poi, però, ci sono i corpuscoli di Meissner. Attenzione, ci sono vari tipi di cellule che servono al tatto. Ricordiamoci che noi sappiamo percepire il calore, quindi se una cosa scotta o no, sappiamo percepire il dolore, se una cosa punge o non punge, sappiamo anche solo percepire le carezze, ok? Quindi, abbiamo vari spettri del tatto, quindi abbiamo varie cellule anche, e vari corpuscoli che vanno a contribuire a queste sensazioni. Abbiamo prima visto le cellule di Merkel nell'epidermide. Ecco che nel derma abbiamo altri tipi di cellule che si chiamano corpuscoli di Meissner. Quindi abbiamo, riassumendo. L'epidermide, che è divisa in strato corneo, che è quello più esterno, fatto da cellule morte. Questo è uno strato impermeabile, perché le cellule morte piene di cheratina vanno a essere impermeabili, infatti noi, se ci laviamo le mani, non abbiamo l'acqua che ci entra dentro il corpo, ma l'acqua scivola sulle mani e se ne va via. Poi c'è uno strato germinativo, invece, dell'epidermide che è molto importante, che è quello più profondo, cioè quello che chiamiamo strato basale. È quello che produce sempre cellule nuove. Infatti sono tutte cellule staminali della pelle. Ecco, tra lo strato corneo e quello germinativo, abbiamo visto che ce ne sono altri, ma a noi non interessa approfondirli troppo, perché questi sono i due estremi, cioè lo strato germinativo, poi ci sono gli strati interni in cui i cheratinociti maturano, e poi lo strato corneo più esterno. Poi abbiamo i melanociti, e cioè, dentro questi strati di epidermide, ci sono queste cellule che hanno la funzione di produrre la melanina. E cioè, la sostanza che ci fa abbronzare. A cosa serve abbronzarci? Cioè, a cosa serve la melanina? Serve a proteggerci dai raggi ultravioletti.

[12:07]Sotto l'epidermide, abbiamo il derma. Il derma è formata, è formato, scusatemi, di tessuto connettivo, cioè il derma è tessuto connettivo. Nel derma ci sono alcuni recettori sensoriali che servono alle sensazioni tattili. Poi ci sono anche i vasi sanguigni, ci sono i nervi, ci sono vari annessi cutanei, ma ora li andremo a vedere. E poi abbiamo, invece, uno strato sottostante che non abbiamo guardato, che è l'ipoderma. Che cos'è l'ipoderma? È semplicemente uno strato di tessuto connettivo che sostiene i due strati sopra. È pieno di grasso, cioè, in poche parole, noi sotto il derma, abbiamo questo stato di ipoderma con delle cellule adipose, cioè, abbiamo un tessuto connettivo adiposo. Ci serve, ovviamente, come isolante per la temperatura, perché noi non dobbiamo recepire, dobbiamo mantenere una temperatura costante all'interno del nostro corpo. E ovviamente, poi serve anche da riserva di grasso.

[13:07]Andiamo adesso a parlare degli annessi cutanei. Gli annessi cutanei, come abbiamo detto, si sviluppano, tra l'altro, già a livello embrionale e svolgono alcune funzioni fondamentali. che, come, appunto, dicevamo, sono, però, immerse nell'apparato tegumentario, ma sono degli elementi molto particolari.

[13:34]Andiamoli a prendere in considerazione. Sono i peli o i capelli. Le ghiandole, e qua ve le suddivide già in sebacee, sudoripare e ceruminose. E poi le unghie.

[13:51]Partiamo dai peli. Il pelo, intanto, è un filamento di cellule cheratinizzate, quindi come i cheratinociti, però, morte, sovrapposte, quindi è una struttura molto più robusta e importante, mh? Però attenzione, vedete che è fatta, comunque, da cellule piene di cheratina. Cheratinizzate vuol dire piene di cheratina. Quindi abbiamo delle cellule composte come le stesse dell'epidermide, mh? È composto da una porzione superficiale, detta fusto, eccolo qua, lo vedete qua ben rappresentato, fusto del pelo. E poi abbiamo, però, anche una radice più profonda, circondata dal follicolo pilifero. Ok, ragazzi? Quindi abbiamo il pelo che è fatto dalla radice, vedete, che è circondata dal follicolo pilifero, e, invece, il fusto, che fuoriesce.

[14:49]Vicino ai peli, ma non solo, in tutto l'apparato tegumentario, in tutta la pelle, ci sono delle ghiandole. E possono essere di tre tipi: sebacee, cioè producono sebo. Sudoripare, cioè producono sudore. Ceruminose, producono una specie di cera. Che cos'è il sebo? Il sebo è una sostanza oleosa, grassa. Il sudore è una sostanza di escremento, ok, di escrezione. Il sudore è più acquoso, ok? Piuttosto che grasso, è più acquosa. Ceruminose, le ghiandole ceruminose producono sostanza, anche qua, grasse, cerose. Guardiamo, ecco, tra l'altro, guardiamo l'immagine dove si trovano. Guardate, un ghiandola del sudore, sudoripara, una ghiandola sebacea, guardate, vicino al pelo, mh? Guardate, tra l'altro, molto interessante in questa immagine, vi fa vedere come il pelo, il bulbo pilifero, viene nutrito sempre da vene e arterie, quindi dei vasi sanguigni.

[16:01]E allora, adesso andiamo ad approfondirle, queste ghiandole. Le ghiandole sebacee secernono una sostanza oleosa, detta sebo, che impedisce ai peli di seccarsi. Previene l'eccessiva evaporazione dell'acqua sulla pelle, mantiene morbida la pelle e inibisce la crescita di alcuni batteri. Quindi, importantissimo il sebo, è questa sostanza grassa, oleosa, che serve a proteggere il pelo e non far evaporare l'acqua sulla pelle e, soprattutto, mantiene anche la pelle morbida e agisce come inibitore dei batteri, cioè, va a selezionare quello che può crescere sulla nostra pelle. Sulla nostra pelle ci sono numerosi batteri, eh, ricordiamocelo, ma sono quelli che stanno bene con noi. Tutti gli altri, grazie al sebo e ad altre sostanze che produciamo, vengono eliminati. Poi abbiamo le ghiandole sudoripare. Le ghiandole sudoripare secernono sudore e si classificano in base alla modalità con cui espellono il sudore. Abbiamo ghiandole merocrine che lo espellono sotto forma di goccioline, o ghiandole apocrine. E cioè, lo espellono insieme al citoplasma apicale. Questa è una suddivisione un pochino più particolare, eh, merocrine e apocrine. Poi abbiamo le ghiandole ceruminose. Sono presenti, soprattutto, nel canale uditivo esterno.

[17:30]La secrezione combinata delle ghiandole ceruminose e sebacee è detta cerume. Perché, anche le ghiandole ceruminose producono una sostanza grassa, la cera. Andiamo a vedere come sono fatte le unghie. Le unghie sono molto interessanti, perché scommetto che non troppi di voi si sono domandati come si inseriscono dentro la pelle, dentro il nostro strato di epidermide. Allora, intanto sono delle lamine costituite da cellule epidermiche morte e cheratinizzate, quindi un po' come il pelo, mh? Un po' come se fossero la parte esterna della vostra pelle. Quindi, abbiamo delle cellule cheratinizzate, totalmente morte, che vanno a formare questa struttura bella rigida che è l'unghia. Per essere fatta di cellule epidermide, epidermiche, deve inserirsi nell'epidermide. Infatti, guardate, il derma è questo strato bianco, lo vedete, c'è anche scritto qua derma, ok?

[18:32]Questa pappetta bianca, questo stratino bianco qua è il derma. Questo stratino di cellule puntinate di rosso, questo, quindi questo strato rosa coi puntini rossi è l'epidermide, quindi quella che abbiamo visto prima. L'unghia prende origine, vedete, è solo dall'epidermide, quindi non va più in fondo. Molto particolare questa, questa, questa origine, quindi. Vedete? Prende origine, è come se vi si formasse sopra la pelle, in poche parole. Ora è vero che l'unghia si inserisce in un risvolto della pelle, però è, in pratica, una crescita di pelle, ok? Quindi è l'epidermide che va a costituire, poi, l'unghia. Andiamo adesso a vedere le funzioni della pelle. Le principali sono regolazione della temperatura corporea. Perché, ovviamente, va a creare una barriera con l'esterno e poi ha lo strato chiamato ipoderma, con il grasso. Altra funzione: protezione dall'ambiente esterno. Ecco, che con lo strato corneo, quindi, lo strato di cellule morte, forma uno strato molto duro e impermeabile, che permette di proteggerci dall'esterno. Sensibilità cutanea, cioè, dentro la pelle ci sono anche gli organi per il tatto, la temperatura e per percepire anche il dolore. Quindi, sensibilità cutanea. Poi, abbiamo escrezione e assorbimento, grazie alle ghiandole. Abbiamo visto che le ghiandole hanno questa funzione, appunto, di secernere e creare anche degli escrementi, come il sudore, quindi buttare fuori qualcosa. Le ghiandole vengono, vengono utilizzate sì per produrre alcune sostanze che ci servono, come il sebo, ma vengono utilizzate anche come le ghiandole sudori, sudoripare, scusatemi, per espellere sostanze che non ci servono, tramite il sudore. E poi, c'è la sintesi della vitamina D. Quando noi andavamo a parlare dei melanociti, quindi di quelle cellule che producono la melanina, quindi quella sostanza che ci fa abbronzare, dovete sapere che hanno funzione anche di produrre la vitamina D. Cioè, noi più ci esponiamo al sole e più produrremo vitamina D. Cosa vuol dire questo? Vuol dire che alcune vitamine il nostro corpo è capace di produrle. Altre vitamine, invece, le dobbiamo prendere dagli alimenti. La vitamina D è esattamente una via di mezzo, perché la vitamina D il nostro corpo è capace di autoprodursela, semplicemente grazie alla luce solare, cioè, quando i raggi UV colpiscono la nostra pelle, i melanociti producono la vitamina D. Ma non è detto che ne produciamo abbastanza. Ad esempio, d'inverno, spesso, ci serve integrarla. I cibi ricchi di vitamina D sono i funghi, il pesce, le uova, alcuni latticini. Alcuni frutti secchi, e credo di averli detti tutti.

[21:44]Quindi, ripetiamo le funzioni della pelle. Funzione protettiva: abbiamo il sebo che protegge dall'umidità perché è grasso, la melanina che protegge dai raggi UV, la cheratina che rende lo strato bello rigido e protettivo. Poi abbiamo una funzione escretrice, vedete, qua è semplicemente classificata leggermente diversa da quello dalla slide precedente, ma vi fa capire ogni cosa che funzione ha. La funzione escretrice, appunto, è data dalle ghiandole sudoripare. Funzione di scambio. Ad esempio, ci sono alcune zone che assorbono piccole quantità di ossigeno e eliminano anidride carbonica e acqua sotto forma di vapore, soprattutto nella parte nella parte polmonare. Poi c'è la funzione sensoriale, con i recettori termici, tattili e di dolore. E poi ha funzione, ovviamente, termoregolatrice, perché abbiamo quello strato di grasso, nell'ipoderma, e poi abbiamo tutti i vasi sanguigni che passano nel derma, che mantengono costante la temperatura.

[22:53]Questa funzione l'andiamo ad approfondire un attimino. Come fa la nostra pelle a mantenere la temperatura costante? Ecco che questa slide vi dice. La termoregolazione, cioè il controllo della temperatura corporea. Termoregolazione è uguale a dire controllo della temperatura corporea. È garantita dalla portata del sangue ai vasi cutanei, e dalla funzionalità delle ghiandole sudoripare. L'alternarsi di vasocostrizione e vasodilatazione nei capillari. Che cos'è la vasocostrizione? È quando i vasi si restringono. Che cos'è la vasodilatazione? È quando i vasi si allargano. Quindi, se i vasi si restringono passa meno sangue, se i vasi si allargano passa più sangue. I vasi, ricordatevi, i vasi sanguigni, hanno dei piccoli muscoli intorno, quindi possono allargarsi e restringersi. A seconda che si allargano, quindi si costringono o si dilatano, passerà più o meno sangue. A questo punto, vuol dire, il sangue, ricordatevi, è caldo, perché deriva dall'interno del corpo, che, a seconda delle temperature esterne, i vasi andranno ad allargarsi o a restringersi, per far passare, o meno, più sangue, e quindi far passare o meno una determinata temperatura. Così, anche le ghiandole sudoripare vanno ad agire. Produreranno sudore se fa caldo, non lo produrranno se fa freddo, perché, grazie all'evaporazione del sudore, noi sentiremo una sensazione di freschezza.

[24:37]Una grande quota di calore è rimossa dall'organismo con l'evaporazione del sudore, anche, ad esempio, quando noi non lo vediamo. Guardiamo come funzionano, però, i vasi, che sono la situazione più interessante, secondo me, meno sentita. Allora, se fa freddo, i capillari della del derma si restringono. Il sangue passa meno, gliene passa meno di sangue, sotto la pelle. E quindi, passando meno sangue, vuol dire che passa anche meno calore. In poche parole, quando fa freddo, noi cercheremo di disperdere meno calore, perché, ovviamente, se il calore passa dal derma, dalla pelle, tenderà ad andarsene, perché la pelle non non lo riesce a trattenere, ok? Quando, invece, fa caldo, guardate, i vasi si allargano, si vede poco, ma sono un po' più larghi. I vasi, allargandosi, fanno passare più sangue. Il sangue, che è caldo, che passa sotto la pelle, eh, tenderà a perdere un po' di calore, quindi si disperderà il calore, motivo per cui, quando fa caldo, i vasi si dilatano, perché, così, possono disperdere un po' di calore, perché non abbiamo bisogno, perché già fa caldo. Abbiamo anche alcune malattie della pelle, come, ad esempio, l'acne. Ci si, eh, si viene colpiti dall'acne, soprattutto, in età adolescenziale, ed è quando, appunto, si formano numerosi brufoli sul viso. A cosa è dovuta? Innanzitutto, agli ormoni sessuali che vanno a stimolare le ghiandole sebacee, che iniziano a produrre più sebo di quello che serve, causando l'ostruzione degli sbocchi ghiandolari. A questo punto si formano, quindi, i punti neri e, se al loro interno si sviluppano dei batteri, si formano i brufoli. L'acne è un disturbo che passa, poi, con l'età, in genere, e che può essere controllato con la pulizia del corpo e, soprattutto, evitando di schiacciare i brufoli. Cosa che determina, ovviamente, l'estensione dell'infiammazione, cioè, se ci si schiacciano i brufoli, si infiamma solo di più la zona. Abbiamo, però, anche dei, delle patologie un pochino più gravi, un pochino più rischiose, ad esempio il melanoma. Il melanoma è un tumore maligno che colpisce la pelle e anche le mucose sottostanti. Riguarda i melanociti e si presenta come un grosso neo di colore brunastro circondato da una zona arrossata.

[27:10]Una delle cause principali è, ovviamente, l'esposizione alle radiazioni solari, quindi, bisogna stare molto attenti quando si sta al sole, proteggendosi con le creme solari, per questo motivo, perché si può sviluppare un melanoma, cioè un tumore della pelle. Vedete? Prende origine da un neo, poi si sviluppa in questo modo e, poi, sembra che si stia rimpicciolendo, in realtà, in questo caso, sta andando in profondità, quindi molto, molto grave nell'ultimo caso, vedete? Ok, e qua avete un piccolo schema, ve lo lascio, che potete, poi, andarlo a, ehm, a fotografare, a fare uno screen, a metterlo in pausa e guardarlo. Abbiamo, appunto, ehm, la pelle formata da epidermide, derma e ipoderma, che è semplicemente uno strato di grasso. E poi abbiamo gli annessi cutanei che, abbiamo visto, appunto, sono quelle, quegli elementi che si inseriscono dentro la pelle, che sono peli e unghie, ghiandole sebacee, ghiandole sudoripare, e, in questo caso, ci sono anche le ghiandole mammarie. Non ne abbiamo parlato, ma sono dei tipi di ghiandole che sono presenti nell'uomo e nella donna, ma nella donna svolgono una funzione molto importante, che è quella, appunto, di fornire il latte al neonato. Ci fermiamo qua con questo argomento e, ehm, vi auguro buono studio.

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