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Anatomia e Fisiologia - Orecchio

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[0:02]Ben ritrovati ragazzi, come abbiamo anticipato nei precedenti video, oggi ci occupiamo dell'anatomia dell'altro organo di senso, l'orecchio.
[0:02]il quale ha una particolarità, ovvero quello di appartenere a due sistemi sensoriali diversi, quello uditivo e quello vestibolare.
[0:02]L'orecchio è formato da una serie di strutture contenute all'interno dell'osso temporale ed è suddiviso, come vedete, scritto qua sopra, in tre parti: orecchio esterno, orecchio medio e orecchio interno.
[0:02]In particolare, proprio quest'ultima parte, quella dell'orecchio interno che contiene tutte le strutture recettoriali dell'udito e dell'equilibrio e che quindi funge davvero è proprio organo di senso.
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[0:02]Ben ritrovati ragazzi, come abbiamo anticipato nei precedenti video, oggi ci occupiamo dell'anatomia dell'altro organo di senso, l'orecchio. il quale ha una particolarità, ovvero quello di appartenere a due sistemi sensoriali diversi, quello uditivo e quello vestibolare. Quest'ultimo si occupa nello specifico dell'equilibrio. L'orecchio è formato da una serie di strutture contenute all'interno dell'osso temporale ed è suddiviso, come vedete, scritto qua sopra, in tre parti: orecchio esterno, orecchio medio e orecchio interno. In particolare, proprio quest'ultima parte, quella dell'orecchio interno che contiene tutte le strutture recettoriali dell'udito e dell'equilibrio e che quindi funge davvero è proprio organo di senso. Andiamo ora ad analizzarle nello specifico. L'orecchio esterno è è formato dal padiglione auricolare e dal meato acustico esterno, il quale si continua nell'orecchio medio grazie all'interposizione della membrana del timpano. Il padiglione auricolare ha quindi la funzione di raccogliere le le onde sonore e di convogliarle attraverso l'emato acustico esterno su questa membrana, quella del timpano, che viene messa in vibrazione. Questa vibrazione però è poi verrà trasmessa grazie alle agli ossicini dell'orecchio medio fino all'orecchio interno. L'orecchio medio invece è costituito dalla vera e propria cavità del timpano ed è rivestito nella sua parte più interna da tonaca mucosa di tipo respiratorio. Questo perché contiene al suo interno dell'aria che non proviene dal meato acustico esterno in quanto le due queste due parti sono separate dalla membrana del timpano che funge da isolante. Bensì proviene dalla prima porzione della faringe, chiamata rinofaringe, grazie a un piccolo tubicino di circa 3-4 centimetri, chiamato tuba uditiva o tuba di Eustachio. ehm che dal punto di vista funzionale ha proprio questa funzione di collegarla rinofaringe all'orecchio medio, impedendo quindi di drenare le secrezioni dell'orecchio medio nella faringe. Ma anche di convogliare l'aria dall'esterno nella cavità del timpano e questo è molto importante in caso di alcuni movimenti, come quello di deglutizione o lo sbadiglio. per riequilibrare la pressione dell'aria contenuta nell'orecchio medio e di quella contro l'aria esterna, l'aria atmosferica. Ciò si può sperimentare, ad esempio, quando ci troviamo in montagna e salendo di quota abbiamo la percezione di di avere le orecchie tappate. Poi semplicemente mangiando una caramella, quindi deglutendo si torna alla condizione normale. L'orecchio medio però contiene al suo interno anche una serie di piccole piccoli ossicini che formano la catena ossiculare dell'orecchio medio, che sono il martello, l'incudine e la staffa. Questi tre ossicini hanno l'importante funzione di trasmettere all'orecchio interno la vibrazione della membrana timpanica generata dalle onde sonore. Inoltre, l'orecchio interno ospita anche due importanti tendini, di due muscoli, i piccoli muscoli dell'orecchio medio, che sono il muscolo tensore del timpano e il muscolo stapedio. Questi muscoli si contraggono nel momento in cui vengono percepite delle stimolazioni sonore molto intense e quindi dei rumori molto forti, molto sgradevoli che potrebbero lesionare le strutture dell'orecchio interno. In questo modo vanno a irrigidire le strutture ossee dell'orecchio medio, impedendo che possano trasmettere la vibrazione che si genera a livello del timpano. All'orecchio interno. Orecchio interno che si sviluppa al di là della struttura chiamata finestra ovale. che è un piccolo orifizio di forma ellittica che mette in comunicazione la staffa, appartenente all'orecchio medio, con la scala vestibolare, che è uno dei tre condotti, dei tre canali, che formano la coclea, che è il principale organo dell'orecchio interno. La coclea è questa struttura ossea avvolta a chiocciola, a forma di chiocciola, che è presente nell'orecchio interno. e e che è suddivisa in tre, in tre canali, quello superiore che è chiamato scala vestibolare, quello intermedio, chiamato appunto scala intermedia, e quello inferiore, chiamato scala timpanica. Queste tre strutture sono separate tra loro da due membrane. La membrana di Reissner, che separa la scala vestibolare da quella intermedia e la membrana basilare, in questo caso è chiamata membrana basilare, che separa invece quella intermedia da quella timpanica. All'interno dei canali della coclea sono presenti poi due liquidi. che hanno una composizione diversa, endolinfa e perilinfa. L'endolinfa, come dice il nome, endo all'interno, ha una costituzione molto simile a quella dei liquidi intracellulari, quindi ha un'elevata concentrazione di potassio e una ridotta concentrazione di sodio. La perilinfa al contrario è povera di potassio e ricca di sodio, così come i liquidi extracellulari.

[5:44]Questi questi due liquidi sono contenuti, hanno una distribuzione diversa all'interno della coclea, perché l'endolinfa, questa che vedete in giallo, si trova all'interno della scala intermedia, mentre la perilinfa nelle altre due. Molto bene, all'interno della scala intermedia, però, sono contenute le strutture recettoriali del sistema uditivo, che nell'insieme prendono il nome di organo del Corti. Questo è costituito da una serie di cellule che hanno la particolarità di essere ciliate, quindi dotate di ciglia. le quali sono poi a contatto superiormente con questa struttura, questa membrana gelatinosa, chiamata membrana tettoria. È importante però ricordare che esiste uno spazio tra la superficie dalla quale si dipartono le ciglia e la membrana tettoria. e questo è importante perché quando le cellule ciliate, quindi anche la superficie di base delle ciglia, vengono mosse, le ciglia rimangono incastrate nella membrana tettoria e quindi si genera un movimento relativo delle ciglia rispetto alle cellule ciliate, che è molto importante per il processo di trasduzione del dei segnale acustico. Infatti, una volta che abbiamo descritto l'anatomia del dell'orecchio, passiamo ad analizzare come avviene il processo di trasduzione, ovvero di trasformazione del dell'onda sonora in un impulso nervoso che potrà poi essere trasportato al sistema nervoso centrale ed elaborato. Innanzitutto il suono viene raccolto dal padiglione auricolare e tramite il meato acustico esterno raggiunge la membrana timpanica, che viene messa in vibrazione dall'onda sonora. Questa vibrazione, come abbiamo già spiegato, si trasmette alle ossa ai piccoli ossicini dell'orecchio medio e da qui all'orecchio interno. Non solo si ha in questa fase anche l'amplificazione dell'onda sonora. Questo è legato al fatto che la membrana timpanica ha le dimensioni di circa 80 mm quadrati, mentre la finestra ovale è di soli 3 mm quadrati. Di conseguenza, tutta l'onda pressoria si va a scaricare sulla sulla struttura di dimensioni minori, quindi sulla finestra ovale, risultandone amplificata di circa tre volte.

[8:21]Successivamente la vibrazione va a trasferirsi dalla finestra ovale alla coclea. La coclea, in particolare, abbiamo visto, è formata da tre canali e la finestra ovale comunica con la con la scala vestibolare, all'interno del quale è contenuta la perilinfa. Mentre invece la scala intermedia risulta isolata dalle altre due e ricca di endolinfa. Quindi l'onda sonora che ha raggiunto la perilinfa della scala vestibolare genera all'interno di questo liquido delle onde di compressione e rarefazione, che non potendo trasmettersi alla scala intermedia, raggiungono direttamente la scala timpanica. Vanno quindi a a sbattere contro le pareti di questo tubo, la scala timpanica e che sono per la maggior parte rigide perché costituite da osso. tranne che per una porzione, che è la membrana basilare, che invece viene deformata da queste onde di rarefazione e compressione, che non sono altro che le onde sonore. Questa membrana basilare viene quindi messa in vibrazione e con essa con essa tutte le strutture che vi si appoggiano, in particolare le strutture dell'organo del Corti, quindi le cellule ciliate.

[9:50]Come abbiamo detto, le cellule ciliate la superficie da cui di partono le ciglia delle cellule ciliate si muove, mentre la membrana tattoria rimane ferma e quindi le ciglia ancorate alla membrana tattoria si muovono rispetto alla loro base. Il movimento delle ciglia determina l'apertura di alcuni canali che sono chiamati canali meccanosenibili, cioè sensibili al movimento, movimento in questo caso delle ciglia. Questi canali permettono, sono dei canali ionici di membrana, quindi permettono l'entrata di degli ioni potassio all'interno della cellula. Questo perché l'endolinfa è molto ricca, come abbiamo visto prima, di ioni potassio e questa differenza di concentrazione ne permette l'entrata all'interno della cellula. Se se ricordate da dalle lezioni sul sistema nervoso centrale, l'entrata di cariche positive determina la depolarizzazione della cellula. E a seguito della quale si ha la fuoriuscita di piccole vescicole contenenti neurotrasmettitore che permettono quindi di condurre l'impulso nervoso in forma di potenziale elettrico lungo il nervo cocleare. E da questo raggiungeranno prima il bulbo e poi la corteccia uditiva primaria, a livello del quale si avrà la vera e propria sensazione di aver udito un suono. Come abbiamo detto però, inizialmente, nell'orecchio interno sono poste anche le strutture recettoriali specifiche dell'equilibrio, che formano il cosiddetto sistema vestibolare. Oltre alla coclea, sono infatti presenti una serie di dotti, chiamati canali semicircolari e queste strutture più rigonfie più dilatate, che sono l'utricolo e il sacculo. Utricolo, sacculo e canali semicircolari contengono al loro interno l'endolinfa, mentre tra questi e strutture ossee è contenuta la perilinfa. Endolinfa e perilinfa hanno le stesse caratteristiche che abbiamo visto prima per quanto riguarda il sistema uditivo. Invece allo stesso modo poi all'interno di queste strutture sono presenti cellule recettoriali, sempre di tipo ciliato, quindi dotate di ciglia che una volta che vengono mosse permettono la trasduzione dello stimolo. In questo caso, relativo a ai movimenti e quindi all'equilibrio.

[12:21]Quali sono però i gli stimoli che vengono percepiti da questi recettori vestibolari?Sono essenzialmente di due tipi. Le accelerazioni angolari che corrispondono alle rotazioni della testa, ad esempio, e le accelerazioni lineari, quindi, per esempio, gli spostamenti in alto o in basso o in avanti o indietro. Per quanto riguarda le accelerazioni angolari, queste vengono percepite dai recettori posti lungo la parete dei canali semicircolari. Queste sono cellule ciliate, le cui ciglia sono immerse in un gel mucopolisaccaridico, cioè avente la consistenza del muco, chiamato cupola. Quando l'onda sonora quando l'onda quando si ha un movimento della testa e si genera quindi un'accelerazione angolare, questa va a determinare un movimento del dell'endolinfa contenuta nel canale semicircolare e che va a determinare poi anche un uno spostamento di questa cupola che si gonfia da un lato e dall'altro. Proprio come fa una vela di una nave che viene mossa dal vento. Il movimento della cupola quindi genera il movimento delle ciglia e come abbiamo visto in precedenza, questo determina poi la trasduzione dello stimolo. Per quanto riguarda invece le accelerazioni lineari, quindi ad esempio, i movimenti in avanti o all'indietro o in alto o in basso, questi vengono recepiti dai recettori presenti nell'utricolo e nel sacculo, che hanno l'unica che si si differenziano soltanto per il fatto che l'utricolo è posto sul piano orizzontale, mentre il sacculo sul piano verticale.

[14:03]Quindi, per esempio, quando si muove la testa in avanti, verranno stimolati tutti quei recettori che fanno parte dell'utricolo. Anche in questo caso si parlerà di cellule ciliate, le cui ciglia sono immerse però in un altro in un'altra sostanza gelatinosa, che è la membrana otolitica, che contiene al suo interno dei granuli di calcio chiamati otoconi. Quando si muove la testa in avanti, le ciglia seguono questo movimento, mentre la membrana otolitica e gli otoconi rimangono indietro. Si genera quindi il solito movimento relativo delle ciglia che determina la la trasduzione del segnale. Infine, quando per esempio ci troviamo in ascensore, quindi il nostro corpo è soggetto a delle accelerazioni lineari sul piano verticale, verranno stimolati i recettori del sacculo, i quali però sono sempre costantemente sotto lo stimolo dell'accelerazione di gravità e quindi vengono stimolati anche quando ci troviamo in condizioni di ortostatismo, cioè in piedi fermi.

[15:05]Tutti questi stimoli che vengono raccolti dai recettori vestibolari verranno infine trasmessi attraverso il nervo vestibolare ai centri del bulbo e poi ai centri superiori del sistema nervoso centrale, dove verranno poi elaborati. Con questo abbiamo concluso la trattazione anche del secondo organo di senso, l'orecchio.Perciò vi ringrazio per l'attenzione, vi saluto e in bocca al lupo.

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