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IRPEF 1) Caratteri e modalità di calcolo

Formazione a Distanza ITCT Fossati-Da Passano

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[0:18]Buongiorno ragazzi, oggi parliamo dell'irpef, cioè dell'imposta sul reddito delle persone fisiche. Questa imposta è stata istituita con DPR 29 settembre 1973 numero 579 e ora è disciplinata dal TUIR, cioè dal testo unico, rappresentato dal DPR del 22 dicembre 1986 numero 917. Questa imposta presenta alcuni caratteri che appunto la caratterizzano. È un'imposta globale perché si applica a tutti i redditi prodotti dal contribuente nel periodo d'imposta. È un'imposta personale perché nel calcolo dell'imposta si tiene conto delle condizioni personali o familiari del contribuente stesso. È un'imposta progressiva perché in ottemperanza a ciò che prevede l'articolo 53 della Costituzione, il quale afferma che il sistema tributario deve informarsi a criteri di progressività, il metodo di calcolo dell'imposta dell'Irpef prevede l'applicazione di un'aliquota crescente all'aumentare del reddito, applicata col metodo degli scaglioni. È un'imposta diretta perché si applica su una manifestazione immediata della capacità contributiva e cioè sul reddito. Ecco, indichiamo ora quali sono i cosa sono e cosa si intende per soggetto passivo. Soggetti passivi sono coloro che sono ottenuti a pagare l'imposta, soggetto attivo è lo Stato. E ehm tra i soggetti passivi dobbiamo fare una distinzione. Si indicano i soggetti passivi propri e i soggetti passivi impropri. Sono soggetti passivi propri le persone fisiche che risiedono nello Stato italiano per tutti i redditi che hanno prodotto, prodotti sia in Italia che all'estero. Per i redditi prodotti all'estero e per i quali il contribuente paga già le imposte nello stato di produzione, l'Italia, diciamo, garantisce il credito d'imposta, cioè gli viene sottratta la quantità d'imposta da quella dovuta relativa a l'entità dell'imposta che ha pagato all'estero. Inoltre, altre altra categoria di soggetti propri sono i soggetti non residenti sul territorio dello Stato, ma solo per i redditi che hanno prodotto sul territorio dello Stato stesso.

[2:54]Poi vi è la categoria dei soggetti impropri, significa che sono quei soggetti nei confronti dei quali il calcolo viene fatto in capo al soggetto stesso, ma poi il debito d'imposta sorge nei confronti dei soci.

[3:22]Pro quota di partecipazione, ovviamente le imprese familiari che sono diciamo il cui reddito è imputato il 51% al titolare e al 49% ai collaboratori. E vengono equiparate alle società di persone, le società di fatto, di armamento, le associazioni professionali e il gruppo di interesse economico, il gruppo europeo di interesse economico. Adesso andiamo a vedere quali sono i redditi che sui quali viene calcolata l'imposta, cioè andiamo a identificare la base imponibile. Allora la base imponibile è data dal reddito complessivo annuale formato da tutti i redditi conseguiti dal soggetto passivo al netto degli oneri deducibili e delle deduzioni. Dunque, quando si dice al netto degli oneri deducibili, vuol dire che si fa la somma dei redditi che che sono stati percepiti dal soggetto e che sono sottoposti a imposta, sono assoggettati a imposta. E da questa somma si sottraggono gli oneri che possono essere dedotti e le deduzioni, cioè significa che gli oneri deducibili e le deduzioni, a differenza di quello che vedremo per quanto riguarderà le detrazioni, non concorrono a formare la base imponibile, quindi vengono sottratti prima dell'applicazione dell'aliquota sul la somma dei redditi che appunto sono assoggettati all'imposizione. Non sono non sono imponibili, quindi non non concorrono a formare la base imponibile, i redditi che vengono dichiarati dal legislatore esente. I redditi che sono soggetti a ritenuta alla fonte, cioè vuol dire che il contribuente li ha già percepiti dedotti dalla quota dovuta a titolo d'imposta. I redditi soggetti ad imposta sostitutiva, per la quale, per i quali non viene applicata l'IRPEF, ma viene applicata un'altra imposta, i redditi soggetti a tassazione separata e gli assegni familiari e quelli percepiti dal coniuge separato periodicamente. Ora vediamo come funziona lo schema, appunto, di calcolo dell'imposta stessa. Ehm quindi vediamo come si calcola il reddito complessivo lordo. Quindi allora, il reddito complessivo lordo è calcolato sulla base della somma delle categorie di redditi previste dall'articolo 6 del testo unico. E cosa prevede l'articolo 6 del testo unico? Prevede la somma dei redditi fondiari, cioè derivanti dall'aver dal possedere terreni o fabbricati, i redditi di capitale. I redditi di lavoro dipendente, cioè i redditi che derivano dall'aver prestato attività lavorativa alle dipendenze di un imprenditore o comunque di un datore di lavoro. E i redditi di lavoro autonomo, cioè derivanti da professioni, da attività professionali e quindi comunque redditi percepiti per attività prestate non alla dipendenza di qualcuno. E i redditi d'impresa, cioè quando, appunto, il reddito deriva dall'esercizio di un'attività imprenditoriale e i redditi diversi, nei quali vengono inserite una serie di redditi che non sono inquadrabili nelle categorie precedenti. Ecco, dopo aver fatto la somma dei redditi che ci ha indicato l'articolo 6 del TUIR, dobbiamo adesso individuare quali sono gli oneri che devono essere sottratti al al la somma dei redditi che abbiamo visto prima per ottenere il reddito imponibile, cioè la somma dei redditi sulla quale si applica l'aliquota e si arriva alla definizione dell'imposta lorda.

[7:30]Ehm abbiamo detto che a quella somma di redditi va sottratta la quota a titolo di oneri deducibili e di deduzioni. Dove la troviamo? La troviamo, cioè è il TUIR che ci indica quali sono gli oneri che possiamo dedurre. E l'indicazione la troviamo proprio all'articolo 10. L'articolo 10 del TUIR ci fa l'elenco degli oneri che possiamo sottrarre ai redditi prima di ottenere la la base imponibile. Una volta ottenuta la base imponibile, noi dobbiamo applicare le aliquote previste e applicare queste aliquote con il metodo degli scaglioni. Ora, dobbiamo ricordarci che l'imposta sul reddito delle persone fisiche è un'imposta progressiva e quindi la progressività in questo caso noi la applichiamo con il metodo degli scaglioni. Quindi, che cosa facciamo? Noi individuiamo la le il il complesso la quota complessiva e poi la applichiamo nei vari scaglioni andando a inserire nello scaglione successivo solo la quota eccedente rispetto allo scaglione precedente. Ora, abbiamo visto che una volta che abbiamo applicato le aliquote a seconda, appunto, del l'entità del reddito che dobbiamo considerare, dobbiamo procedere a la cioè troviamo l'imposta lorda.

[9:10]L'imposta lorda non è sicuramente quella che dobbiamo pagare perché dobbiamo ancora procedere a la determinazione, appunto, dell'imposta netta. Quindi, per arrivare all'imposta netta, noi dobbiamo sottrarre all'imposta lorda le detrazioni e quali sono queste detrazioni? Sono quelle previste per i carichi di famiglia. Per il lavoro dipendente, se al reddito complessivo concorre il cioè se alla formazione del reddito complessivo concorrono la derivati da lavoro dipendente, per altre categorie di reddito, ci sono altre detrazioni. E per gli oneri che vengono detratti nella misura del 19% delle spese sostenute. Quindi, riprendiamo un attimo la differenza tra oneri deducibili e oneri detraibili o detrazioni e gli oneri deducibili si applicano prima del calcolo dell'imposta e non concorrono a formare la base imponibile. L'oneri detraibili si applicano successiva successivamente al calcolo dell'imposta, una volta ottenuta la cifra che rappresenta la nostra imposta lorda. Vengono applicate le detrazioni e otteniamo l'imposta netta. Una volta individuata l'imposta netta, non è non siamo ancora arrivati a determinare l'imposta che effettivamente dobbiamo versare o pagare.

[10:43]Perché da lì dobbiamo sottrarre ulteriormente eventuali di crediti d'imposta che abbiamo pagato, perché magari parte del nostro reddito lo abbiamo prodotto all'estero e su quella quota di reddito abbiamo pagato l'imposta nello stato di produzione. E o eventuali acconti che noi abbiamo già pagato. Una volta sottratti i crediti d'imposta e eventuali acconti che avessimo già pagato, abbiamo otteniamo l'imposta da versare. E se invece questo calcolo, attraverso tutte le detrazioni che possiamo applicare, risulta un calcolo negativo, cioè risultiamo in credito nei confronti dello Stato, noi possiamo portarlo in in a credito del nostro dell'anno successivo e quindi possiamo o scegliere di ottenere la quota da parte del dello Stato, il rimborso da parte dello Stato, oppure portarlo in compensazione con le imposte che dovremmo pagare l'anno successivo. Ecco, per ora ci fermiamo qui e per l'analisi delle singole categorie di reddito, ci vediamo la prossima lezione.

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