[0:12]Buongiorno a tutti, continuiamo questa serie di lezioni sull'anatomia umana, andando a trattare l'apparato digerente. In questa prima slide vediamo abbastanza bene di cosa, come si compone, di cosa è composto l'apparato digerente. e vediamo che ha origine dalla parte superiore del corpo, principalmente dal dalla cavità boccale e nasale, che vanno a congiungersi in una stessa cavità. Poi questa cavità, quindi questo lungo tubo prosegue lungo tutto il nostro organismo, fino ad arrivare alla fuoriuscita, che appunto viene chiamata l'ultima parte del tubo si chiama retto e la fuoriuscita si chiama ano. Vediamo anche che ci sono alcuni organi, strettamente connessi, come il fegato e il pancreas, connessi a questo lungo tubo. Andiamo quindi a concentrarci sul nostro di apparato digerente, che si compone di alcune funzioni fondamentali. La masticazione, la secrezione, ricordiamoci questo verbo secernere, la secrezione che cos'è? Vuol dire produrre e buttare fuori, ok? Quindi, il nostro apparato digerente produce e butta fuori alcuni succhi, che si chiamano secreti, ok, in maniera generica si dice secreto. Poi un'altra funzione è mescolamento e propulsione, digestione, digestione vuol dire assorbimento anche, vedete, infatti sotto c'è scritto, quindi digestione vuol dire sostanzialmente andare a sminuzzare tutte le parti del cibo. Digerire vuol dire sminuzzare in particelle molto piccole. Poi queste particelle devono essere assorbite dal nostro sangue e poi ci vuole un'eliminazione delle scorie. Andiamo a vedere come viene fatto tutto questo. Innanzitutto dobbiamo pensare cos'è che viene immesso nel nostro corpo. Nel nostro corpo vengono immessi dei nutrienti che ci servono per due motivi, come abbiamo già detto. Fornirci energia quando noi gli andiamo a digerire e darci i mattoncini, cioè dopo la digestione, noi avremo questi mattoncini di cui gli alimenti erano composti, e potremmo utilizzare noi stessi per andare a comporre il nostro corpo. Quindi, energia e mattoncini da costruzione per il corpo. E noi abbiamo nella nostra alimentazione alcune cose che sono fondamentali. Abbiamo i macronutrienti, cioè quelli di cui dobbiamo nutrirci in maniera molto preponderante, cioè dobbiamo andare a inserire in maniera molto grossa questi alimenti nella dieta, che sono lipidi, carboidrati, proteine e gli acidi nucleici. Non li nominiamo mai perché in sostanza ogni volta che ci nutriamo di una cellula ci sono. Detto questo, abbiamo anche bisogno però di micronutrienti. I micronutrienti sono quegli alimenti di cui noi abbiamo bisogno in maniera minima, però importante, minima ma importante le vitamine e i sali minerali. Di vitamine e sali minerali non abbiamo bisogno a tonnellate. Ce ne bastano poche, ma ci devono essere, se mancano, iniziamo ad avere degli squilibri nel nostro funzionamento. E allora iniziamo a vedere questo apparato digerente. Ecco, qua noi lo vediamo in basso a destra, vediamo tutta la la figura e parte come un lungo tubo, qua manca la parte boccale, eh, va bene, però non non vi preoccupate, inizia già dall'esofago. La parte boccale la andiamo a studiare adesso, ma ovviamente c'è. Ecco, questo lungo tubo che voi vedete colorato in rosa, è esattamente tutto l'apparato digerente che viene chiamato tratto gastrointestinale. Cioè tutto questo lungo tubo rosa, esofago, stomaco, intestino, tutto questo tubo viene chiamato tratto gastrointestinale. Gastro vuol dire stomaco, intestinale, ovviamente intestino. E poi però, insieme a questo, come vedete, ci sono due grandi organi, questo qua tutto marrone e questo giallo qua dietro. Questi due organi sono il fegato, quello marrone, e il pancreas, quello giallo. Partiamo dalla prima parte di questo lungo tubo, di questo lungo tratto gastrointestinale, che è la bocca o detta anche cavità orale o cavità boccale. È formata ovviamente dalle labbra, dalle guance, dal palato duro, dal palato molle e dalla lingua. La lingua, ad esempio, è un organo accessorio composto da muscolatura scheletrica, quindi volontaria, e ricoperto da mucosa, quindi tessuto epiteliale. I muscoli linguali però sono molto importanti perché vanno a manipolare e a rigirare il cibo per la masticazione. Lo compattano e lo spingono sul retro della bocca, così che possa andare giù dentro l'esofago.
[5:40]Nella bocca non avviene solo la masticazione, però, che è sicuramente una parte fondamentale della digestione. Ricordatevi che già sminuzzando i cibi e masticandoli, togliamo del lavoro allo stomaco. Ma qui avviene anche un'altra parte della digestione, già più chimica, meno meccanica. Ecco, ricordatevi che la masticazione, il rimescolamento, sono azioni meccaniche. Mentre invece la digestione da parte di enzimi, come ad esempio, quegli enzimi che vanno a spezzettare le molecole, ecco, quella è un'azione, invece, chimica. Quindi, abbiamo nella digestione un'azione meccanica e un'azione chimica. Ed ecco che nella bocca l'azione meccanica la fanno i denti e la lingua, ma l'azione chimica la fa la saliva. Questo perché nella cavità orale sono presenti le ghiandole salivari che vanno a immettere nella cavità la saliva. La saliva ci sembra qualcosa di molto semplice, in effetti lo è, perché per il 99%, anche di più, è fatta d'acqua. Cioè la saliva in sostanza è acqua. Ma quella restante parte, quello 0,5% circa, che manca alla componente d'acqua, è fatta da enzimi. E cioè, noi nella saliva abbiamo quasi totalmente acqua, ma disciolta, nella saliva ci sono degli enzimi. Gli enzimi, se vi ricordate, sono i catalizzatori biologici, cioè sono quelle proteine, ricordiamoci, gli enzimi sono delle proteine, che vanno a fare dei lavori che a noi servono. E in questo caso gli enzimi presenti nella saliva sono amilasi e lisozima.
[7:29]L'amilasi e lisozima servono a andare a digerire la prima parte degli zuccheri. Soprattutto l'amilasi, amilasi deriva da amido, vanno a digerire inizialmente gli zuccheri. Vi faccio un esempio, se voi vi sciogliete in bocca un cubetto di zucchero da cucina, vi si scioglierà molto velocemente, così anche il miele. Questo perché nella saliva ci sono già le prime proteine, i primi enzimi, come l'amilasi, che vanno a distruggere, a digerire lo zucchero. Ovviamente, se invece mettiamo zuccheri un pochino più complessi, come la pasta, come alcune verdure, le patate, ad esempio, il riso, ecco, tutti questi alimenti qua ovviamente non potranno essere totalmente digeriti dalla saliva. Però la saliva inizia a fare una prima parte, inizia a fare un primo step di digestione degli zuccheri. Quindi, gli zuccheri, se vogliamo essere molto precisi, gli zuccheri iniziano la loro digestione già dalla bocca.
[8:34]E allora vediamo i movimenti successivi. Innanzitutto, il cibo che viene masticato, impastato con la saliva, a questo punto viene chiamato bolo. Quindi prende tutto quello che ci siamo infilati in bocca, abbiamo già masticato e impastato con la saliva, prende un altro nome. Viene chiamato bolo. Ecco che, quindi, il bolo viene spinto dalla lingua verso la fine della bocca, e andrà successivamente ad essere deglutito. La deglutizione avviene ad opera, rimettiamo Ok, lo strumento del puntatore laser, così riesco a farvi vedere bene quello che intendo. Ecco qua, qua vediamo il bolo, che viene spinto nell'immagine successiva in fondo alla gola, e successivamente viene deglutito. La deglutizione avviene attraverso questa valvola, questo lembo di tessuto, che si chiama epiglottide, lo vedete scritto qua, epiglottide. Possiamo anche andarlo a Ecco qua, lo sottolineiamo, epiglottide. L'epiglottide è questa valvolina qua, che quando non c'è il cibo dentro la bocca, rimane totalmente aperta. E cioè lascia passare, guardate la situazione, in gola noi abbiamo due tubi. Uno che finisce dentro i polmoni, ed è la trachea, l'altro invece che va fino allo stomaco ed è l'esofago. Ecco che noi ovviamente non dobbiamo far andare il cibo dentro la trachea, perché sennò ci arriva nei polmoni e soffochiamo, ma deve essere tutto funzionale affinché il cibo ci arrivi nello stomaco.
[11:00]E quindi intraprenda la seconda strada, vedete, io qua vi scrivo numero due. La seconda strada, che è quella dell'esofago. E allora l'epiglottide funziona proprio in questo modo, serve a separare le due strade, e quando si tira giù, vedete, qua in questo momento si tirerà giù, va a bloccare, ecco qua, vedete bene, come va a bloccare il tubo denominato, appunto, trachea. Cioè quel tubo che ci porterà il cibo, che porta, scusatemi, l'aria nei polmoni. Bloccandosi, appunto, non ci farà finire il cibo. E il cibo sarà obbligato, ovviamente, a scendere dentro quest'altro tubo che è l'esofago. Quindi che cos'è la deglutizione? La deglutizione è quando spingiamo il bolo in fondo alla gola, l'epiglottide si tira giù, va a ostruire, a bloccare il tubo della respirazione e fa passare il cibo nel tubo giusto, cioè quello della digestione. Il tubo giusto si chiama esofago. L'esofago, che lo vediamo qua a destra, è molto molto lungo. Parte dalla gola e arriva fino all'inizio dello sterno.
[11:30]Se voi avete presente il vostro petto, avete un osso centrale nel vostro petto che si chiama sterno. C'è una prima parte che si trova all'inizio a alla congiunzione delle clavicole, quindi all'inizio a alla fine del collo, ecco, diciamo, o all'inizio del collo, a seconda di come lo andiamo a guardare. Quindi all'inizio del costato. Poi se noi ci spostiamo verso il fondo del costato, abbiamo una seconda zona dello sterno, ecco che lì inizia lo stomaco. Quindi dovete immaginare che l'esofago decorre lungo tutto il collo, ecco qua, io ve lo scrivo, ovviamente sono col mouse, scrivo molto male, per arrivare fino allo stomaco. Quindi passa tutta la parte centrale del del petto, passa ovviamente anche dietro il cuore e dietro i polmoni. Quindi l'esofago è questo tubo molto lungo, tendenzialmente una ventina di centimetri, che arriva fino all'inizio dello stomaco. E qua lo vedete in maniera abbastanza evidente l'esofago che parte da qua e finisce qua quando arriva nello stomaco. Vedete, vi vi passa lungo tutto il collo fino alla fine del petto. La prima parte, però, non viene chiamata esofago, cioè subito dopo la bocca, dove c'è la l'epiglottide, questa parte viene chiamata faringe. Ok? La faringe è ancora la zona comune tra l'apparato respiratorio e quello digerente. La faringe è la zona ancora comune della gola e del naso. Dopo la faringe ci sarà l'epiglottide, quindi ci sarà poi l'esofago vero e proprio. Ricordiamoci che l'esofago è un tubo muscolare, perché serve a far andare giù il cibo in maniera da spingerlo. E ad un certo punto ci troveremo di fronte a quello che qua viene definito lo sfintere esofageo inferiore. Cioè, che cos'è uno sfintere? Ecco, iniziamo a a precisare questo termine. Gli sfinteri nel nostro corpo sono dei muscoli circolari che servono ad aprire o chiudere alcune strade. Facciamo un esempio. Ehm, io ho bisogno che il cibo entri nello stomaco e non esca. Ecco che a all'inizio dello stomaco, qua, vi faccio una bella freccia, ecco lì. Cioè all'inizio dello stomaco e alla fine dell'esofago, ci sarà questo muscolo circolare che andrà a chiudersi o ad aprirsi per far sì che il cibo entri. Ecco, questo sfintere, quindi, quello che c'è all'inizio dello stomaco, viene chiamato cardias.
[14:15]Poi abbiamo un secondo sfintere alla fine dello stomaco. Io vi faccio una freccia, ve lo faccio vedere, qua, eccolo lì, che si chiama piloro. Quindi abbiamo lo stomaco che nella parte superiore ha una valvolina, quindi questo sfintere, questo muscolo che si apre e si chiude, che si chiama cardias. E nella zona finale, invece, abbiamo il muscolo che farà uscire tutto il cibo dallo stomaco e lo farà entrare nell'intestino. Ecco che questo sfintere si chiama piloro. Gli sfinteri, quindi, sono questi muscoli che servono a contrarsi per chiudere o si rilassano per aprire determinate strade. Ecco, ad esempio, serve anche che il cardias venga chiuso quando noi abbiamo un rigurgito. Ecco, nel momento in cui il cardias rimanesse aperto, tutto quello che c'è dentro lo stomaco potrebbe uscire, come nel caso, appunto, dei rigurgiti. E qua lo vediamo molto bene come è fatto lo stomaco. Lo stomaco lo possiamo anche suddividere in varie parti, dopo c'è una slide ancora migliore per vedere le parti dello stomaco. Però la cosa molto interessante che vi faccio vedere subito è quello che noi abbiamo chiamato cardias, e cioè la zona superiore dello stomaco e cioè dove c'è la valvolina che si stringe, vedete, qua in poche parole c'è una zona circolare fatta di muscoli che si stringono. Così lo stomaco può rimanere aperto o chiuso a seconda del comando. Andiamo a vedere tutte le varie parti. Ecco, abbiamo mettiamo lo strumento del laser che si vede molto bene, ok. Abbiamo la parte del cardias, che è dove arriva il cibo. Poi abbiamo una parte superiore che si chiama fondo, poi c'è il corpo dello stomaco, poi c'è una parte che si chiama antro, e poi c'è l'ultima parte che è quella del piloro, e infatti qua c'è la valvola del piloro. Questa zona in giallo che voi vedete chiamata duodeno, in realtà è già intestino, quindi lo stomaco si ferma qua, il piloro. Bene, molto bello questo disegno colorato, ma volete vedere come è fatto un vero stomaco? Basta guardare verso destra. Qua a destra abbiamo la cavità addominale, cioè il nostro addome, che inizia in questo modo, vedete, allora, questa questo strato rosa che trovate sopra tutti gli organi, è il diaframma, cioè il muscolo respiratorio. Immaginate che sopra il diaframma ci sono appoggiati i polmoni e il cuore. Poi abbiamo questo grosso organo marrone, che mi chiederete ma cos'è questo organo gigante? Ecco, questo è il fegato. Dovete pensare che il fegato è uno degli organi più grossi del nostro corpo. Anzi, dovrebbe essere l'organo pieno più grosso. Cioè, quando dico organo pieno vuol dire che non è un tubo, ovviamente l'intestino è molto più lungo, però l'intestino è un tubo. Il fegato, invece, è un organo totalmente pieno ed è molto molto grande, guardate quanto è grosso. Ecco che sulla sinistra, perché noi ce l'abbiamo leggermente curvato sulla sinistra, abbiamo lo stomaco. Vedete? Non è totalmente sulla sinistra, perché è abbastanza in zona centrale, solo che si dilunga leggermente sulla sinistra. Motivo per cui, se uno avesse problemi di stomaco, gli conviene coricarsi su un lato a sinistra. I dottori ve lo fanno fare quando c'è qualche problema di stomaco, qualche esame. Vi fanno posizionare leggermente appoggiati sulla sinistra. Questo perché lo stomaco rimane più rilassato. Proprio perché lo stomaco fa una curva sulla sinistra, vedete, e si posiziona in questo modo. E poi abbiamo, ovviamente, un intestino che si trova esattamente sotto lo stomaco, ma adesso andremo a vedere.
[18:01]Le funzioni dello stomaco.
[18:05]Cosa avviene dentro lo stomaco? Dentro lo stomaco ci sono due processi molto importanti. La prima è una digestione meccanica, la seconda è una digestione chimica. Cioè, esattamente come la bocca, ci saranno dei movimenti che andranno a digerire meccanicamente il cibo, e poi delle secrezioni che andranno a digerire chimicamente il cibo. I movimenti che lo stomaco fa per digerire il cibo, si chiama peristalsi. Cioè il movimento che lo stomaco fa si chiama peristalsi. Sono dei movimenti ritmici che servono alla digestione. Poi successivamente, lo stomaco rilascia i succhi gastrici che andranno a digerire il cibo. Ecco che il cibo, insieme ai succhi gastrici, ora si chiamerà chimo.
[19:03]Quindi il bolo che arrivava dalla gola, mischiato con la saliva, ora si mischia anche con i succhi gastrici e viene chiamato chimo. E andiamo a vedere quali sono le secrezioni dello stomaco. Lo stomaco ha tante piccole fossette nel suo epitelio, che vengono chiamate fossette gastriche, che sono piene di cellule che secernono delle sostanze. Ci sono cellule che secernono pepsinogeno, che è una un enzima che serve a digerire le proteine. Cellule che secernono acido cloridrico, cioè HCl. Ricordatevi che l'acido del nostro stomaco, cioè l'acido gastrico, non è altro che acido cloridrico. E poi, ovviamente, perché vi dico ovviamente, ora lo capiamo, ci sono cellule che secernono muco. E uno si chiede, ma perché il muco nello stomaco? Bene, perché poco prima abbiamo nominato l'acido cloridrico. Dovete sapere che l'acido cloridrico, essendo un acido molto forte, va a corrodere qualsiasi cosa che si trova a contatto. E allora il punto qual è?
[20:17]La furbizia del nostro organismo è mettere acido cloridrico per riuscire a digerire il cibo, quindi per corrodere il cibo, ma allo stesso tempo evitare che ci corrodiamo noi. E questo si può evitare in due modi. Il primo modo, fare uno strato molto spesso per quanto riguarda l'epitelio dello stomaco. Cioè lo stomaco ha una zona interna, ha una mucosa, si chiama una mucosa interna, che è molto spessa, così che è difficile la corroderla tutta. Seconda cosa, produrre tantissimo muco. Cosa fa il muco? Il muco fa sì che l'acido cloridrico non entri subito in contatto con le pareti. Se noi abbiamo tanto muco che riveste tutte le pareti, l'acido cloridrico non entra totalmente in contatto. E quindi il muco serve a protezione delle pareti dello stomaco. Ricordatevi che i problemi di stomaco più frequenti sono proprio quelli dove per qualsiasi causa varia, spesso è dovuto allo stress, viene viene prodotto poco muco. O, in qualche misura, non viene utilizzato nella maniera corretta. A causa di una parete assottigliata, a causa di infezioni batteriche, ci sono varie cause. Ecco, il muco non fa il suo dovere, l'acido cloridrico corrode le pareti dello stomaco. Queste situazioni, cioè dove la parete dello stomaco viene corrosa, si chiamano ulcera. In poche parole, quando voi sentite qualcuno che dice ho un ulcera allo stomaco, vuol dire che i succhi gastrici del suo stomaco per un motivo, che solitamente è lo stress, hanno corroso una parte della parete dello stomaco. Ovviamente le ulcere ci sono di vario grado, se andiamo a vedere un'ulcera molto evoluta, che cioè è una situazione in cui non è stata curata adeguatamente, avremo un'ulcera perforata. Un'ulcera perforata vuol dire che avete lo stomaco con un buco, perché la parete si è totalmente perforata. Ecco, ovviamente è da evitare. E queste sono le cellule, ecco, però se tutto funziona correttamente, ci sono le cellule che producono muco, eccole qua, le seconde che vedete qua, che servono, appunto, a protezione di questa parete. Così che tutta questa parete che voi vedete sulla sinistra, c'è in centro slide, viene preservata. Vedete? Poi sotto la parete cosa troviamo? Troviamo i muscoli e poi troviamo i nervi e quindi, ovviamente, non deve essere bucata quella parete.
[22:50]Ecco che subito dopo lo stomaco si arriva nell'intestino. Quindi passando dal piloro, il chimo, e cioè il cibo insieme ai succhi gastrici, passano nell'intestino. Nell'intestino ci sono due organi importanti che ne vengono a contatto e che buttano i loro succhi dentro l'intestino. Questi due organi sono il fegato e il pancreas. Il fegato, e lo vedete qua a destra, contiene questa piccola sacchetta verde, che si chiama cistifellea. Questa piccola sacchetta, chiamata, appunto, cistifellea, secerne e immette nell'intestino tenue, cioè la prima, la prima parte dell'intestino, un succo che si chiama bile. La bile serve a digerire i grassi. Dall'altro canto, il pancreas fa una cosa molto simile. Vedete che il pancreas ha questo tubicino viola? Ecco che anche lui immette nella prima parte dell'intestino i succhi pancreatici. I succhi pancreatici contengono alcune sostanze per digerire i grassi, i trigliceridi, altre sostanze che digeriscono l'amido, e poi hanno alcune sostanze come il bicarbonato di sodio, che lo vedete qua sopra, che servono a contrastare gli acidi. Cioè, in poche parole, se ci arrivano i succhi gastrici molto acidi dallo stomaco, noi dobbiamo evitare che l'intestino si si buchi. E quindi il pancreas produce dei succhi con il bicarbonato di sodio, che è una sostanza basica. Ricordatevi, l'acido e la base, se si trovano a contatto, si annullano, diventano acqua.
[24:44]E in effetti il pancreas fa questo, per contrastare gli acidi dello stomaco, produce bicarbonato di sodio, che è una base, e quindi va a rendere l'ambiente intestinale leggermente basico. Quindi, i succhi pancreatici producono amilasi, come quella che c'era anche nella saliva, ma in questo caso è pancreatica, lipasi, cioè un enzima che digerisce i lipidi, e poi, ovviamente, in questo caso anche la ribonucleasi che digerisce gli acidi nucleici. E qua vediamo un altro un'altra immagine che ci va a riassumere il tutto. E cioè, abbiamo questi due organi, la cistifellea che è contenuta dentro il fegato, e il pancreas, che producono alla loro volta, la cistifellea produce la bile, questo succo che digerisce i grassi, e il pancreas produce i succhi pancreatici, che digeriscono i grassi, anche quelli, continuano la digestione degli zuccheri, e vanno anche a creare un ambiente basico dentro l'intestino tenue.
[25:48]Ed ecco che la prima parte dell'intestino viene, appunto, detta, come abbiamo enunciato fino adesso, intestino tenue. L'intestino tenue, a sua volta, lo possiamo suddividere in tre parti: la prima parte, quella appena a contatto con lo stomaco, viene chiamata duodeno. Dopo il duodeno, poi c'è il digiuno e poi c'è l'ileo. In tutte queste zone, quindi, in tutto l'intestino tenue, sono presenti delle pieghe, che a loro volta hanno presenza di villi, che a loro volta sono fatti da cellule con la presenza di microvilli. Andiamo a vedere che cosa sono. Innanzitutto, chiediamoci, ma perché l'intestino tenue ha tutte queste pieghe, con tutti questi villi? Per aumentare la superficie di contatto. Immaginate che in una stessa superficie, se noi spieghiaziamo qualcosa, ci sta più roba. E allora siccome l'intestino tenue deve entrare in contatto con le sostanze e assorbirle, più superficie avrà a disposizione per entrarci a contatto, e meglio sarà. Ed ecco qua, qua vediamo un tratto dell'intestino tenue e guardiamo, vediamo quante pieghe ci sono. Ma la cosa ancora più curiosa è che in queste pieghe, ecco, noi qua le andiamo a ingrandire, vedete che sono ingrandite? Se guardiamo queste pieghe, hanno tanti villi.
[27:19]Cioè questi questi sembrano dei peletti, ok? Questi tubicini sono i villi. E se noi andiamo ad ingrandire uno di questi villi, qua, vedete che ce lo va a ingrandire, vediamo che questo villo è fatto da tante cellule, vedete, tante cellulline monostratificate, vi ricordate quando parlavamo di epitelio monostratificato? È esattamente questo. Tante cellulline che vanno a formare il villo, e all'interno del villo passano i vasi sanguigni, così che possono assorbire i nutrienti. E se vogliamo addentrarci ancora di più, quello che io trovo molto interessante è come ognuna di queste cellulline, la vediamo qua a destra, è fatta in un modo estremamente particolare. Oltre che esser cilindrica, sulla loro testa hanno questi peletti, che vengono chiamati microvilli. Ecco, i microvilli sono ancora più utili perché servono a a intrappolare le sostanze nutrienti e a assorbirle. E qua lo vediamo in maniera ancora più ingrandita.
[28:25]Nelle pieghette dell'intestino sono presenti questi queste rilevanze, chiamate villi. Tutte le cellule che vanno a comporre questi villi, se noi le ingrandiamo, hanno sulla loro testa dei peletti, che vengono chiamati microvilli. Tutto questo aumenta enormemente tutta la superficie di contatto che il i nutrienti possono avere a contatto per essere assorbiti. E allora vediamo un po' cosa succede nell'intestino tenue. Nel duodeno ha termine la digestione dei carboidrati e proteine e inizia quella dei lipidi. Cioè, finalmente nel duodeno noi finiamo di digerire i carboidrati, gli zuccheri. Ma finalmente anche, inizia la digestione delle proteine e dei lipidi. In realtà le proteine, come abbiamo visto, già nello stomaco sono state digerite. Ecco, qua continuano le proteine e inizia, scusatemi, quella dei grassi.
[29:33]Farà tutto il giro dell'intestino, così da essere assorbito, tutto il i nutrienti che ci sono,
[33:41]fino a che arriverà dentro l'intestino crasso, verrà riassorbita l'acqua, verranno prodotte alcune vitamine grazie ai batteri intestinali, e poi usciranno le scorie, chiamato, appunto, feci.



