[0:02]La storia di Cenerentola la conosciamo tutti. Relegata al ruolo di subalterna rispetto a sorellastre decisamente meno dotate, poi si rivela essere la grande protagonista. Cenerentola è in ciascuno di noi, letteralmente racchiusa nelle nostre cellule sotto forma di RNA. L'RNA è una molecola che è stata a lungo considerata subalterna, almeno rispetto al nobile DNA, al quale è riservato invece il ruolo di nobile libro della vita. Oggi però è chiaro che l'RNA ha mille risorse ed è sempre più interessante anche dal punto di vista terapeutico. Contro il Covid, molti di noi hanno ricevuto vaccini a RNA, ma questi vaccini sono solo la punta dell'iceberg, all'orizzonte c'è molto di più. Ma cominciamo dal capire cos'è l'RNA. Questa è una delle sue componenti. Si chiama Uracile.
[1:07]Sia l'RNA che il DNA sono molecole costituite da componenti più piccole che si succedono come lettere in un testo. Nel DNA queste quattro componenti sono Guanina, citosina, Adenina e Timina. Nell'RNA al posto della timina si trova una molecola diversa, appunto l'Uracile. Ma la principale differenza fra RNA e DNA è che il primo è costituito da un solo filamento, il secondo da due filamenti speculari uniti fra loro. In sostanza, il DNA è una molecola più stabile e nel corso dell'evoluzione ha acquisito il compito di custodire le informazioni genetiche, quelle che vengono trasmesse da una generazione all'altra. Al contrario, l'RNA è una molecola più versatile e infatti conosciamo molte specie diverse e funzioni diverse. Proviamo a vedere allora chi compare nell'album di famiglia dell'RNA. L'RNA messaggero è quello sul quale si basano i vaccini che stiamo utilizzando contro il nuovo coronavirus. Contiene un'informazione copiata dal DNA e necessaria per costruire una proteina, cioè una delle molecole che la cellula usa come elementi di base. Il DNA infatti è troppo prezioso per lasciare l'ambiente protetto del nucleo e quando la cellula ha bisogno di mettere in pratica una delle informazioni racchiuse al suo interno, fa sì che essa venga copiata in forma di RNA. E poi quest'ultimo a portare quell'informazione all'esterno del nucleo, così come un messaggero cinese portava gli ordini dell'imperatore fuori dalla città proibita. Un ruolo che ha contribuito a illuderci che l'RNA fosse solo un sottoposto del più potente DNA. Esiste poi l'RNA ribosomiale, è parte dei ribosomi che sono le fabbriche di proteine delle nostre cellule e la destinazione ultima dell'RNA messaggero, il quale trasporta proprio al loro interno l'informazione che è stata copiata dal DNA. E qui l'RNA ha già un ruolo più da protagonista, ma non da solo. Occorre infatti l'intervento di un terzo tipo di RNA, l'RNA Transfer dalla caratteristica forma a forcina. È lui a condurre all'interno dei ribosomi le componenti di base delle proteine e a far sì che si succedano correttamente nell'ordine previsto dalle istruzioni contenute nell'RNA messaggero. Nelle sue varie forme, quindi, l'RNA è il vero e proprio artefice delle proteine. La grande scoperta recente però, è che esistono molti altri tipi di RNA, che erano passati inosservati perché troppo poco abbondanti e ci sono voluti anni per capire che hanno un ruolo fondamentale nel funzionamento della cellula. Un tipo, ad esempio, ci consente addirittura di non invecchiare troppo in fretta e lo fa aiutandoci a conservare le fragili estremità dei cromosomi che inevitabilmente con il passare degli anni si consumano contribuendo al nostro deterioramento. Altri tipi di RNA, invece, aiutano a definire come l'informazione contenuta nel DNA viene letta e messa in pratica e non solo. Insomma, altro che molecola subalterna, le capacità dell'RNA sono così ampie che molti ormai pensano che dobbiamo loro addirittura l'inizio della vita sulla Terra. Nel brodo primordiale una molecola di RNA potrebbe essere stata la scintilla che ha reso possibile l'esistenza dell'incredibile varietà di specie che ha abitato il pianeta. Ma può fare ancora molto per noi. Uno dei farmaci più rivoluzionari degli ultimi anni è una minuscola molecola di RNA di appena 25 lettere chimiche. Questa può essere somministrata anticipatamente ai bambini che a causa di un grave difetto genetico possono sviluppare l'atrofia muscolare spinale, la SMA. Una grave patologia che porta a morte le cellule nervose che sono deputate al controllo della funzione dei nostri muscoli. Quella minuscola molecola di RNA entra nel nucleo di queste cellule nervose e si lega all'RNA messaggero, permettendo di leggere correttamente una parte dell'RNA che a causa della patologia si sarebbe invece persa. Di fatto l'RNA consente di curare malattie genetiche gravi, senza necessariamente dover intervenire modificando stabilmente il DNA delle persone che lo ricevono, così come avviene nella terapia genica. Inoltre, l'RNA permette di raggiungere parti del corpo, come il sistema nervoso, dove agire sul DNA sarebbe tecnicamente molto difficile. Non solo le malattie genetiche, ma anche i tumori sono connessi con malfunzionamenti del DNA e anche contro questi ultimi l'RNA potrebbe offrire la soluzione tanto a lungo e inutilmente cercata. Senza contare i vaccini, naturalmente. Oggi è sempre il Covid al centro dei nostri pensieri, ma i ricercatori pensano che nuovi vaccini RNA potrebbero fare la differenza contro nemici mai sconfitti, dal virus dell'HIV fino ai virus dell'influenza, contro i quali i vaccini tradizionali garantiscono una protezione importantissima, ma limitata. Insomma, la nostra ormai ex cenerentola molecolare ha decisamente lasciato il posto vicino al camino e sembra pronta a imprese sempre più grandi.



