[0:00]Vi ho già raccontato in un video di qualche anno fa del mio percorso di diagnosi di autismo, percorso che in realtà era iniziato con l'esplorazione di un possibile ADHD, condizione in cui mi sono sempre molto rivisto, molto riconosciuto.
[0:11]Ecco, quell'accertamento per la DHV, ve l'avevo già raccontato, aveva dato degli esiti un po' strani, cioè alcune manifestazioni erano state ovvie, molto marcate, altre meno.
[0:20]Cosa peraltro comune, le varie neurodivergenze appaiono in comorbilità, si dice, interagiscono tra di loro, si mascherano a vicenda, si incasinano, si influenzano, appaiono insieme.
[0:29]In ogni caso, le manifestazioni autistiche all'epoca erano risultate molto più evidenti, molto prevalenti, e quindi con la psicologa avevamo scelto di concentrarci su quelle, almeno all'inizio.
[0:38]Poi però è arrivato il 2025 che mi ha colpito in faccia come un treno.
[0:41]È stato un anno veramente difficile sul piano personale, professionale, familiare, da tutti i punti di vista.
[0:48]E con il peggioramento delle mie condizioni psicologiche, quelle difficoltà che attribuivo a un possibile ADHD, e quindi la procrastinazione, distrazione, incapacità di focalizzarmi, dimenticanze, impulsività nel mangiare, negli acquisti, iperfocus incontrollabile, sbadataggine, poi poi ve ne parlo bene, hanno cominciato a pesarmi sempre di più.
[1:04]Ho cominciato a vivere le mie giornate sempre di più con una vera battaglia.
[1:09]E allora ho ricominciato un percorso di psicoterapia, mi sono impegnato con la psicoeducazione, ma ho deciso anche che era il caso di riprendere in mano il percorso di diagnosi di ADHD che avevo lasciato incompleto, e vedere se c'erano interventi mirati che avrebbero potuto aiutarmi.
[1:21]Ed eccomi qui, un anno più tardi con una diagnosi di ADHD fatta presso il centro di salute mentale qui a Padova, col servizio sanitario nazionale, al quinto mese di assunzione di Medikinet, metilfenidato a rilascio modificato.
[1:34]E niente, vi voglio raccontare com'è andata. Su come funzioni il metilfenidato, come venga prescritto, tutte le minuzie mediche, psichiatriche, vi rimando a questo bellissimo e recente, tra l'altro, video di Valerio Rosso, che lo spiega meglio di come io avrei mai potuto.
[1:46]Il valore aggiunto che voglio dare con questo video, non è tanto quello divulgativo scientifico, quanto la testimonianza diretta degli effetti che ha fatto su di me, descritti dal punto di vista proprio della qualità della mia vita.
[1:55]Mi limito giusto a due info in croce per farvi capire di cosa stiamo parlando.
[1:59]Il cervello a DHD, come vi spiegavo di recente nel mio video su ADHD e studio, recuperatelo, presenta un funzionamento alterato, discontinuo, disregolato, poco efficiente, dai sistemi di regolazione dopaminergica e noradrenergica e della corteccia prefrontale.
[2:11]Il che si traduce in una difficoltà di regolazione dell'attenzione, non di capacità di attenzione, regolazione di attenzione, di impulsività, energia, motivazione e funzioni esecutive.
[2:21]Ci sono tre tipi principali che si distinguono, quello più disattentivo, quello più impulsivo e iperattivo che è il più riconoscibile, e poi quello combinato delle due.
[2:28]Nel mio caso, il mio profilo è combinato con una prevalenza degli aspetti disattentivi, ma anche alcune manifestazioni impulsive e iperattive più specifiche, poi vi traduco tutto in concreti esempi di vita personale.
[2:38]Bene, il metilfenidato è un farmaco stimolante che inibisce la ricaptazione della noradrenalina e della dopamina, aumentandone quindi la disponibilità nello spazio sinaptico.
[2:48]Il cervello c'ha più noradrenalina e dopamina di quanto non avrebbe normalmente.
[2:51]A differenza delle anfetamine tipo Adderall, questo tipo di farmaco non stimola la produzione di dopamina in più, non aumenta la dopamina che il cervello produce, ma migliora la disponibilità di quella prodotta naturalmente.
[3:02]Io prendo la versione a rilascio modificato, che significa che ha un doppio picco di efficacia.
[3:06]Subito dopo averla presa, io la assumo dopo la colazione, intorno alle 8:30 di mattina, ha un picco di efficacia e un altro ce l'ha dopo 4-5 ore, intorno all'ora di pranzo.
[3:14]E così l'effetto si distribuisce di più e dura pressappoco 8 ore o poco meno.
[3:18]In altri casi, quello senza il rilascio modificato, lo si assume magari due volte al giorno, lo si prende dopo la colazione e dopo pranzo.
[3:25]Io non ne ho bisogno, prendo una sola pastiglia e mi dura tutto il giorno più o meno. Ho cominciato ovviamente con la dose minima possibile da adulto, che è 10 mg, in questo momento sono a 20 mg, che è comunque molto poco.
[3:34]E stiamo andando con molta cautela con il dosaggio, perché si cerca sempre di trovare la minima dose efficace, cioè fermarsi quando il rapporto costi-benefici è ottimale.
[3:44]Bisogna valutare i possibili effetti collaterali, assicurarsi che tutto funzioni in maniera eccellente, anche se non è improbabile che io debba anche alzarlo prossimamente.
[3:53]Ora, devo essere onesto, all'inizio ero pieno di paranoie sull'assunzione.
[3:57]Voi lo sapete, io non piglio niente, neanche non bevo un bicchiere di vino, non mi sono mai fatto una canna in vita mia, mi terrorizza qualunque cosa influisca sul mio cervello, figuriamoci l'idea di assumere psicofarmaci.
[4:06]Tra l'altro, anche l'idea di prendere un farmaco magari per degli anni o persino per tutta la vita, diventarne da un certo punto di vista dipendente, mi spaventava un sacco.
[4:14]Quindi alla prima visita psichiatrica ho subito messo le mani avanti, ho detto che non volevo sperimentare farmaci senza prima aver vagliato ogni possibilità e analizzato a fondo la situazione.
[4:23]Detto questo, però, anche la vita quotidiana cominciava a pesarmi veramente parecchio.
[4:28]Mi stavo già impegnando da mesi in psicoterapia e mi è sembrato sensato dare una possibilità anche a questo approccio.
[4:33]Alla fine, vista da fuori, la mia vita non sembra giustificare l'assunzione di chissà quali farmaci.
[4:38]Ho una moglie, un matrimonio felice, ho un cane, un lavoro soddisfacente, mi sono laureato.
[4:42]Certo, in passato la ADHD per me è stato un ostacolo grosso, un blocco che mi impediva di fare certe cose o di ottenerne altre, ma oggi, dal punto di vista oggettivo, non è più così.
[4:51]Non c'è nulla che io non riesco a fare a causa della ADHD.
[4:54]Eppure, dal mio punto di vista, non è soltanto dai risultati finali che si dovrebbe giudicare la salute mentale.
[4:59]C'è anche la questione del benessere, della qualità della vita.
[5:02]E allora uso con voi la stessa metafora che ho usato con la mia psichiatra.
[5:05]Per tanti anni della mia vita, per tutti gli anni della mia vita, io ogni giorno ho combattuto una battaglia per la produttività e la capacità di agire, per fare le cose che voglio e che devo fare.
[5:15]E per tanti, tanti, tanti anni, io quella battaglia l'ho persa.
[5:20]E poi a un certo punto, pressappoco intorno al 2017, grazie alla psicoterapia, alla psicoeducazione, al supporto delle persone che mi stanno vicine, agli strumenti tecnici e pratici di produttività che ho scoperto, e anche alla mia crescita personale, ho cominciato a vincerla quella battaglia, sempre più spesso.
[5:36]Oggi quella battaglia la vinco quasi tutti i giorni e quindi ottengo i miei risultati.
[5:40]Il punto però, è che quella battaglia la combatto sempre, la combatto continuamente, senza sosta.
[5:46]E questa battaglia continua tutti i giorni, mi porta allo stremo, mi sfinisce, mi esaurisce.
[5:53]Io sono capace di essere produttivo, anche molto produttivo, nonostante tutto, ma il prezzo da pagare per farcela è altissimo.
[5:59]E quindi il farmaco, con le intenzioni mie e di chi mi ha seguito, non aveva lo scopo di farmi vincere la battaglia, quello ci riesco già da solo, aveva lo scopo di aiutarmi a combattere meno.
[6:08]Esco dai panni del divulgatore ed entro in quelli di Alessandro, che vuole farvi capire che effetti sta avendo con l'assunzione del metilfenidato.
[6:14]Ho messo giù 10 manifestazioni legate alla ADHD che influenzano negativamente da sempre le mie giornate.
[6:21]Ovviamente ce ne sono mille altre, tipo finisco le frasi delle persone prima che abbiano finito di parlare, ma quelle non le considero.
[6:27]Vi parlo soltanto di quelle cose che costituiscono il volto concreto di quella battaglia quotidiana che vi dicevo prima.
[6:33]Le elenco e ve le spiego pre-assunzione del farmaco.
[6:36]Faccio giusto una premessa, considerate che queste sono cose che capitano a chiunque e differenze tra le manifestazioni ADHD e le normali distrazione, procrastinazione, eccetera, sono nella frequenza con cui accade e nell'intensità.
[6:47]Io adesso ve le descrivo al loro stato naturale, diremo, per come sono, se non faccio nulla di particolare, senza tutta la sovrastruttura di tecniche, abitudini, sforzi combinati, richiami, aiuti, eccetera, che ho implementato in questi anni e che mi hanno permesso comunque di migliorare nella loro gestione.
[7:01]Procrastinazione. Fatico davvero parecchio a iniziare certi compiti nello specifico, e se non sono pungolato da scadenze imminenti e responsabilità, rimando tutte le cose più noiose, ripetitive e burocratiche, anche se sono importanti, fino a creare grossi problemi.
[7:16]Mi sono cacciato nei guai, ma tanto, con questa roba, credetemi.
[7:19]Non è, non vi sto descrivendo la procrastinazione dello studentello cazzone, questa è la procrastinazione del ti staccano la luce perché rimandi fino a quel punto di pagare la bolletta, o del non riesci a laurearti, perdi l'assegno perché rimandi di andare a consegnare la tesi, nonostante sia finita, o del paghi sanzioni di migliaia di euro per delle multe che hai lasciato da pagare anni con il foglio di carta sulla scrivania.
[7:39]Distrazione. Mi distraggo spessissimo, e con l'eccezione dei compiti che mi assorbono, mi è davvero difficile rimanere più di qualche minuto sulla stessa cosa.
[7:47]La tecnica del pomodoro qualche volta mi sembra un miraggio.
[7:50]Impazienza nei compiti ripetitivi. Frenesia totale, io mi rompo le balle di qualsiasi cosa, ma davvero velocemente, e se non è stimolante, sento proprio il bisogno fisico di staccare o di scappare proprio.
[8:02]La quantità di persone che ho offeso semplicemente andandomene di punto in bianco è incalcolabile.
[8:08]Dimenticanze, questa è bella. Mi dimentico tutto, tutto quello che non è direttamente parte dei miei interessi, delle mie manie o delle mie passioni.
[8:15]Senza un sistema scritto di gestione del tempo, il master plan, sono sostanzialmente incapace di gestire qualunque cosa dovrei tenere a mente.
[8:21]Buona fortuna a darmi la data di qualcosa e sperare che io la registri.
[8:24]La maggior parte delle volte non ho la minima idea nemmeno di che giorno sia, quindi figuriamoci se mi ricordo quand'era l'appuntamento col dottore o quand'è che doveva venire a cena quella persona o come si chiama la moglie di quel mio amico.
[8:34]Assenze. Eh, qua mi capita molto, molto, molto spesso di perdermi nei miei pensieri, scivolare via, perdermi pezzi di conversazione o ignorare completamente le persone o le cose intorno a me.
[8:45]E questo mi porta a scene bizzarre che fanno ridere solo viste in viste da lontano, ma persone che mi parlano e io fisso il vuoto e non me ne rendo conto.
[8:54]Infiniti micro-incidenti domestici dove vado a sbattere contro le cose, casco dalle scale, inciampo, mi cascano le robe dalle mani.
[9:01]Esco, mi chiudo fuori di casa senza le chiavi, infinito.
[9:04]E lasciamo perdere i tamponamenti in macchina, perché non riuscivo a fermarmi dal pensare a qualcos'altro.
[9:08]Diciamo perdere. Sbalzi d'umore, disregolazione, swing emotivo fortissimo, quando una cosa va storta, subito down totale, tragedia, ansia a mille.
[9:17]Quando invece qualcosa mi fa arrabbiare, follia, morte, distruzione, Hulk spacca, e quando qualcosa mi soddisfa, improvvisamente levito da terra, felicità, esplosione.
[9:25]Compulsione a stimoli dopaminici, i social, giochini, lettura, roba così.
[9:30]Appena sento un briciolo di noia o ho un momento di vuoto, mi butto avidamente e automaticamente su qualsiasi cosa possa riempirlo.
[9:38]Da bambino, era soprattutto la lettura di qualunque cosa mi capitasse a tiro, da adulto è il maledetto smartphone a cui sono incollato.
[9:44]Impulsività alimentare. Fatico a controllarmi con il cibo, a meno che io non sia inquadrato in un rigido protocollo alimentare che diventa un mio obiettivo.
[9:52]Non appena il mangiare smette di diventare un compito lavorativo, diremo, mangi in maniera incontrollabile e allora faccio lo yoyo con il peso.
[9:59]Sempre fatto, passo dalla fasi monaco, in cui dimagrisco, sono perfetto, a fasi, mi ingozzo come una scrofa di qualunque cosa esista nel mio raggio d'azione.
[10:07]Impulsività negli acquisti. Ci sono delle volte in cui vedo qualcosa che mi piace e semplicemente il filtro razionale non viene nemmeno consultato.
[10:13]Quando ho finito di pensarci, l'ho già acquistato da 10 minuti.
[10:16]Per il vostro benessere ed equilibrio psicofisico, è bene che voi non sappiate cos'è accaduto quella volta che ho deciso che sarebbe stato carino recuperare la collezione di carte Pokémon pre-2002 e mi sono messo a googlarere.
[10:27]Meglio che non, meglio che non ne parliamo.
[10:30]Gradite degli Shining? Volete Shining Pokémon qua? Cos'è? Shining Mewtwo, vuoi vuoi, vuoi Magikarp, vuoi, vuoi Gyarados, ma lasciamo perdere, andiamo via.
[10:39]Sonnolenza diurna. Spesso mi sento sfinirò, specie nel primo pomeriggio, e devo mettermi a dormire per forza.
[10:45]Non è sonno normale, eh. Infatti è del tutto non influenzato da quanto e da come dormo di notte.
[10:50]È proprio una spossatezza mentale, un bisogno di spegnersi, come se fossi esausto dagli sforzi produttivi della mattina.
[10:56]La pennica pomeridiana è stato il filo conduttore di tutta la mia esistenza.
[11:00]Come sono cambiati questi 10 indicatori con il Metilchinette?
[11:03]Allora, vediamo, assegnerò un punteggio da 0 a 5, dove zero è non è cambiato niente e 5 è sparito del tutto, mi comporto come una persona neurotipica e con queste manifestazioni nel range comune e normale.
[11:14]Procrastinazione. Procrastino ancora, ma meno, e ho notato che si è ridotto il range di ciò che procrastina.
[11:21]È come se si fosse abbassata la soglia di tollerabilità dei compiti, quindi direi tre punti su cinque.
[11:26]Distrazione. La distrazione è ancora presente, ma pure questa è diminuita in maniera abbastanza consistente, soprattutto quando al lavoro.
[11:32]3 su 5. Impazienza nei compiti ripetitivi.
[11:36]L'impazienza si è ridotta poco, devo essere onesto.
[11:39]Qualche effetto l'ho visto, ho tollerato un po' meglio certe conversazioni a tavola, che sennò mi avrebbero fatto scappare via.
[11:45]Non è uno zero, però direi uno su cinque.
[11:48]Dimenticanze. Qualche passetto in avanti sulle dimenticanze c'è.
[11:51]Faccio ancora fatica con grandi aree della vita, come le cose di casa, le cose amministrative, le cose burocratiche, però nell'ultimo periodo non ho combinato disastri, che poi sembrerà niente, ma in realtà è una cosa rilevante.
[12:02]Direi due su cinque. Assenze.
[12:05]Allora, non posso dire che il mio daydreaming invasivo sia sparito, però di sicuro si è ridotto e sono meno perennemente con la testa persa fra le nuvole.
[12:13]E questo ha soprattutto avuto un impatto sulla mia vita familiare, cosa di cui sono entusiasta, sinceramente.
[12:18]Mia moglie è felicissima, dice che mi vede più presente, che le conversazioni sono più vere, che a tavola sono io, non sono uno zombie.
[12:23]Io gli darei due su cinque, anche se da come l'ho descritto potrebbe sembrare di più, e in realtà do questo punteggio perché è un po' come la procrastinazione e la distrazione, è cambiato il momento in cui intervengono questi momenti di assenza.
[12:35]È come se attività che prima non riuscivano a superare la soglia del tenermi ancorato, adesso ci riuscissero.
[12:40]Però in altre aree, invece, ancora non ce la fanno affatto.
[12:43]Per gli sbalzi d'umore, direi che l'umore è un po' più stabile, due su cinque.
[12:46]Compulsione a stimoli dopaminici.
[12:49]Ora, la compulsione al cellulare è scesa, però di poco, devo essere onesto.
[12:52]Io darei uno su cinque. Credo che però qui intervenga anche la dipendenza da social e a giochini, che non ha nulla a che fare con la ADHD, ma è comportamentale, negli anni è molto peggiorata per me.
[13:02]L'impulsività alimentare si è ridotta sensibilmente, quella smania di cibo è molto più sotto controllo.
[13:06]Direi tre su cinque. L'impulsività negli acquisti. Allora, non ho buttato via soldi nell'ultimo periodo, mi sono fermato dal comprare l'ultimo Shining che mi manca, Shining Charizard, quando ho visto il prezzo di uno in prima edizione, era veramente bello, era tipo PS9, non l'ho comprato, non l'ho comprato.
[13:23]Quindi qualche acquisto stupido e impulsivo c'è stato, però piccolo, non ho fatto disastri economici, quindi diciamo uno su cinque.
[13:30]Direi due, uno e mezzo.
[13:35]Sonnolenza diurna. Ora, questo è l'indicatore che è cambiato di più. Non ho mai più fatto una pennica pomeridiana, con la sola eccezione di un giorno in cui non avevo dormito la notte, e quella però era stanchezza normale, avevo sonno.
[13:45]Non era quella spossatezza mentale che descrivevo prima.
[13:48]Io che la sperimento, noto benissimo la differenza tra le due.
[13:51]Del resto però, è normale che sia andata così, perché questo, il Medikinet, è un farmaco stimolante, quindi è ovvio che oltre al suo effetto mirato specifico sulla ADHD, va sommato il fatto che mi sveglia, e quindi il secondo picco di rilascio arriva proprio all'ora di pranzo, quando normalmente subentrerebbe quella stanchezza.
[14:06]Quindi gli do cinque su cinque, però è un po' barare perché non è solo l'effetto sulla ADHD, ma è l'aspetto stimolante proprio del farmaco.
[14:11]Quindi direi che in sostanza ho visto un effetto positivo generalizzato.
[14:15]Non esplosivo, ma significativo, chiaramente riscontrabile, chiaramente osservato, non soltanto da me, ma anche dalle persone che mi stanno intorno.
[14:23]Ne sono soddisfatto, per ritornare alla metafora che usavo prima, non combatto più una battaglia campale quotidiana, diciamo che adesso è una rissa.
[14:30]E sono ancora all'inizio del percorso, tra l'altro, sono ad una dose bassissima.
[14:34]È probabile che sperimenterò pian piano, con grande cautela, perché comunque io i miei dubbi sempre ce li ho, con un aumento di dosaggio nei prossimi mesi, sempre concordato con la psichiatra, che non si fanno cazzate, qui non si fanno autoprescrizioni con sti farmaci, bisogna fare le cose per bene.
[14:47]E il mio sogno finale sarebbe portare a tre punti tutti o la maggior parte di questi indicatori.
[14:52]Realisticamente non ci si può aspettare che il metilfenidato cambi la struttura di come funziona la mia mente, ma se riuscisse a portarmi a quel punto, al tre di tutto, poi il resto degli strumenti che in questi anni ho sviluppato, mi permetterebbero di trasformare anche quella leggera rissa quotidiana in una scaramuccia di poco conto, e a quel punto sarei contento.
[15:09]Quanto agli effetti collaterali? Guardate, nel mio caso, e ribadisco, nel mio caso, non posso parlare a nome di nessun altro, gli effetti collaterali sono stati fastidiosi, ma sono durati esattamente 36 ore.
[15:20]Dopodiché sono scomparsi del tutto e non sono mai tornati. Il primo giorno che ho preso il metilfenidato, dopo un'oretta, ho cominciato a sentirmi su di giri, elettrizzato.
[15:27]Mi ricordo che mi mi pulsavano gli occhi, avevo caldo in faccia, sentivo una sorta di frenesia e di necessità di muovermi, poi parlavo molto più velocemente.
[15:34]Insomma, era uno stato di agitazione, di nervosismo, diremo.
[15:37]La sensazione è veramente, era strana. Poi dopo due o tre ore, ha cominciato a venirmi nausea, questa nausea si è intensificata nel pomeriggio, fino a diventare parecchio forte.
[15:44]La sera del primo giorno avevo proprio una brutta nausea.
[15:47]A corollare il tutto, perché ciliegina sulla torta, un bel mal di testa.
[15:50]Potete immaginare la mia reazione, che già partivo dalla paranoia dell'odio i farmaci, eccetera, ho cominciato subito a impanicarmi e a pensare, oddio, che cazzo sto facendo a prendere sta roba, Madonna, mi distruggo la vita.
[16:01]E questo è stato il primo giorno, era un venerdì. Il secondo giorno, sabato, mi sono fatto forza, l'ho preso di nuovo e si è ripetuto esattamente lo stesso pattern, quindi l'agitazione, la nausea e il mal di testa, ma diremo dimezzato di intensità.
[16:12]Quindi se il venerdì mi aveva dato veramente tanto fastidio, il sabato era un malessere.
[16:17]Terzo giorno, domenica, ho preso il farmaco, successo niente.
[16:20]Sparito tutto. E da allora non ho mai più avuto nessun effetto collaterale di nessun tipo.
[16:25]Niente agitazione, niente nausea, niente mal di testa, niente pressione alta, che è una cosa che può succedere con questi farmaci, assolutamente niente di niente.
[16:33]Anche quando ho alzato la dose oppure ho smesso per un paio di giorni per gestire il jet lag, ero andato negli Stati Uniti e poi ho ricominciato, niente, non si sono ripresentati gli effetti collaterali, mai più successo.
[16:42]E quindi che vi devo dire? Da questo punto di vista, sono felicissimo.
[16:45]Devo dire la verità, ho superato le mie resistenze, mi sento ottimista per il futuro.
[16:50]Continuo a lavorare su me stesso, non mi affido soltanto alle pillole, però sapere di avere dalla mia parte anche questo strumento farmacologico mi rende la vita un po' più facile e non è poco.
[16:58]Il metilfenidato non è una bacchetta magica, non è che ho cominciato a prenderlo e improvvisamente cominciavo a arrampicarmi sui muri, non è la pillola di Limitless, non deve neanche esserlo.
[17:07]Prima ero cieco, ora vedevo. Però è qualcosa che su di me si è rivelato efficace. L'unica punta, onestamente, di amarezza in tutto questo è pensare a tutta la fatica che ho fatto da ragazzino e da ragazzo, quando quella non era nemmeno una battaglia, era una guerra mondiale, con pianti, disperazioni, impossibilità di fare i compiti, di studiare da solo, col blocco nello studio che mi ha fermato 9 anni all'università.
[17:27]Lì non avevo gli strumenti che ho oggi, la battaglia quotidiana la perdevo e magari questo farmaco mi avrebbe dato un aiuto.
[17:33]Io da quella fatica ho imparato tanto, è vero, però forse avrei anche potuto risparmiarmela un po'.
[17:38]Per la carità di ogni divinità mai invocata da un essere umano, per favore, non auto-diagnosticatevi la ADHD.
[17:46]Non vi portate a casa il messaggio che se procrastini un pochettino e ti distrai, sei una ADHD.
[17:51]Non affidatevi a cialtroni, andate da professionisti e professioniste serie della salute mentale, e soprattutto non interpretate i farmaci come la soluzione definitiva ai vostri problemi.
[18:01]Nel caso del trattamento della ADHD, tutto il resto del lavoro è tanto importante quanto la chimica, se non di più.
[18:07]Prendere la pastiglietta, senza cambiare lo stile di vita, senza la psicoeducazione, senza la psicoterapia, senza il supporto, senza gli strumenti per migliorare la gestione quotidiana, non risolverà i vostri problemi.
[18:16]E niente, spero che questa testimonianza sia utile a qualcuno.
[18:20]Se avete delle domande, scrivetemi e farò il possibile, insomma, per rispondere, per esservi utile.
[18:24]A presto.



