[0:04]Grazie alla civiltà greca, l'arte che nelle precedenti civiltà era un semplice mezzo di liberazione dei sentimenti o di evocazione magica e divina,
[0:16]compie un importante salto qualitativo e diventa espressione dell'intelletto umano e della sua ricerca degli ideali di bellezza, equilibrio e perfezione.
[0:27]Convenzionalmente, l'arte greca viene divisa in quattro periodi.
[0:33]Periodo di formazione o geometrico o Medioevo ellenico.
[0:39]Età arcaica. Età classica.
[0:44]Età ellenistica.
[0:49]L'arte geometrica.
[0:53]Nel periodo di formazione, predomina uno stile astratto e decorativo, ottenuto con motivi geometrici,
[1:02]da cui proviene il nome attribuito all'intero periodo storico. Di questa fase, ci restano soprattutto esempi di ceramiche decorate da forme geometriche,
[1:11]utilizzate anche per la rappresentazione estremamente stilizzata di animali e uomini.
[1:20]La pittura vascolare. Della pittura greca non è sopravvissuta quasi alcuna testimonianza,
[1:27]al di fuori di quella presente sui manufatti di terracotta.
[1:32]Questa pittura, detta vascolare, si sviluppa a partire dal VI secolo a.C. e presenta una grande preponderanza di temi figurativi.
[1:43]In relazione alle tecniche impiegate, si individuano due stili.
[1:50]La pittura a figure nere.
[1:53]E la pittura a figure rosse.
[1:58]La scultura greca dall'età arcaica all'ellenismo.
[2:04]In età arcaica, la statuaria greca avvia un percorso di ricerca che la condurrà in età classica al completo raggiungimento degli ideali di armonia, equilibrio e perfezione.
[2:17]I temi fondamentali della scultura arcaica sono le figure maschili e femminili nude, il Kuro e la core.
[2:28]Essi non rappresentano figure reali, ma un ideale di uomo.
[2:35]Dopo la vittoria di Atene sui persiani e l'affermazione di Pericle, Atene conosce un periodo di massimo splendore,
[2:43]che coincide con il passaggio dall'arcaismo all'età classica.
[2:48]Pericle dà il via ai lavori di ricostruzione dell'Acropoli, diretti da Fidia, considerato insieme a Policleto, il più importante scultore dell'arte greca.
[3:01]Con Policleto e le sue idee sulle perfette proporzioni del corpo umano, si raggiunge nella rappresentazione plastica un perfetto equilibrio.
[3:13]Dopo la morte di Alessandro Magno, invece, un nuovo senso di decadenza sembra incrinare la perfezione dei modelli classici.
[3:24]L'uomo della Polis si ripiega su se stesso e l'arte non ricerca più la perfezione formale,
[3:31]ma ripiega da un lato sull'introspezione psicologica, dall'altro sul tentativo di stupire e impressionare attraverso l'impiego di virtuosismi
[3:42]e l'accentuazione dei caratteri espressivi delle figure.
[3:49]Il tempio greco e gli ordini architettonici.
[3:54]Fin dall'VIII secolo a.C., la struttura architettonica che più di ogni altra caratterizza e riassume lo spirito greco è quella del tempio.
[4:06]Esso è composto da tre ambienti.
[4:13]La cella Naos, con la statua della divinità cui è dedicato il tempio, accessibile soltanto al sacerdote.
[4:24]L'atrio pronaos, situato davanti alla cella.
[4:31]e l'Opistodomo, situato dietro la cella e contenente le suppellettili per il rito e i sacrifici.
[4:41]Le colonne sono visivamente l'elemento più importante del tempio.
[4:52]Esse poggiano sullo stilobate e, in genere, quelle sui lati sono il doppio più una di quelle sul fronte.
[5:01]Le colonne sostengono la trabeazione, composta da architrave e fregio. Sopra la trabeazione si trova il timpano o frontone, di forma triangolare.
[5:18]I templi greci possono essere di ordine dorico, ionico e corinzio.
[5:27]Questi si differenziano principalmente per il capitello, che nello stile dorico è formato da Abaco più echino, in quello ionico da Abaco e voluta, mentre in quello corinzio è decorato da foglie d'Acanto.
[5:42]Inoltre, lo stile dorico si distingue dagli altri per l'assenza della base.
[5:51]Per il fusto con scanalature ad angolo vivo.
[6:00]Per l'architrave non suddiviso in fasce.
[6:07]E per il fregio suddiviso in metope e triglifi.



