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La Riforma protestante || Storia moderna

Diario di Charlotte

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[0:00]Prima però, ricordatevi di lasciare mi piace qui sotto, di iscrivervi al canale e di seguirmi anche su Instagram.
[0:19]La Riforma Protestante è un movimento di rinnovamento che riguarda la Chiesa cristiana d'Occidente.
[0:19]Dobbiamo dire che nel 500, i mali della Chiesa sono diversi, ormai molto diffusi.
[0:19]Abbiamo il nicolaismo, quindi il concubinato degli ecclesiastici, che quindi condividono il loro letto con delle concubine.
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[0:00]Buongiorno, buon pomeriggio e buonasera. Oggi videolezione dedicata alla riforma protestante. Prima però, ricordatevi di lasciare mi piace qui sotto, di iscrivervi al canale e di seguirmi anche su Instagram. Mi trovate come Diario di Charlotte.

[0:19]Che cos'è la Riforma Protestante? La Riforma Protestante è un movimento di rinnovamento che riguarda la Chiesa cristiana d'Occidente. Nasce nel 1520 in Germania ad opera del monaco Martin Lutero. Dobbiamo dire che nel 500, i mali della Chiesa sono diversi, ormai molto diffusi. Abbiamo il nicolaismo, quindi il concubinato degli ecclesiastici, che quindi condividono il loro letto con delle concubine. La simonia, quindi la vendita delle cariche ecclesiastiche, in cambio, dunque, di denaro. Il mancato rispetto dell'obbligo di residenza dei vescovi nelle diocesi assegnate, che implica un accumulo di benefici, perché questi vescovi, naturalmente, accumulano vari patrimoni e anche redditi connessi proprio a questi uffici. mal costume dei sacerdoti e anche riti magici nella liturgia sacra. Però il fulcro della Riforma Protestante, possiamo dire, è sicuramente la vendita delle indulgenze, ovvero la remissione delle pene. Infatti, dal 1500, i peccatori comprano le indulgenze per le anime del Purgatorio, accelerando il passaggio in Paradiso. Quando una moneta nella cassetta risuona, ecco che un'anima il Purgatorio abbandona. Uomo timorato di Dio. Hai una moneta per Cristo? La Riforma Protestante ha dunque proprio inizio dall'affare delle indulgenze, da questa compravendita del perdono divino da parte dei peccatori. O dalle famiglie dei peccatori. Peraltro, vado a dire che noi parliamo di un aldilà tripartito: quindi inferno, Purgatorio, Paradiso. Ma in realtà, come sostiene lo storico Jacques Le Goff, l'invenzione del Purgatorio, quindi questo terzo luogo dell'aldilà, risale circa al XII secolo. Prima non si parla di Purgatorio, ma solo di Paradiso o di inferno. Anche qui, vedete, ho scelto questa immagine che rappresenta proprio la vendita dei del perdono, delle indulgenze. Alla Riforma Protestante contribuirà anche l'umanesimo cristiano. Infatti, gli umanisti dell'area franco-tedesca e i fiamminghi si accostano ai testi sacri con le nuove armi della filologia. A proposito dell'umanesimo, del Rinascimento e della riscoperta della filologia, ho qui dedicato una videolezione che vi lascio. Andiamo però a conoscere Martin Lutero. Nasce nel 1483 in Turingia e appartiene all'ordine degli Agostiniani eremiti e insegna all'università di Wittenberg.

[3:10]Insegna per tutta la vita la Sacra Scrittura. Nel 1517, però, accade un fatto che scuote in particolare Martin Lutero, ovvero il Papa, Papa Leone X promuove la vendita delle indulgenze per la costruzione della Basilica di San Pietro a Roma. E quindi ha bisogno di fondi, di denaro. Martin Lutero critica la posizione del Papa, di Leone X e decide di affiggere 95 tesi sulla porta della chiesa del Castello di Wittenberg.

[3:56]Un chiaro atto di accusa contro la più potente istituzione del tempo. La grazia divina è donata liberamente a tutti. Il Pontefice è più ricco di Creso, sarebbe meglio se mettesse in vendita San Pietro distribuendo il ricavato ai poveri. Con queste 95 tesi, Martin Lutero attacca l'assurdità morale e anche teologica di vendere le indulgenze, di vendere, quindi il perdono. Il Papa, però, sottovaluta inizialmente la posizione di Lutero e commenta dicendo: "Le son fraterie", ovvero minimizza e dice: "Sono cose da frati". In realtà, però, questa disputa relativa alle indulgenze si stava diffondendo in Germania e stava, comunque sia, creando un certo visibilio. La vendita promossa da Leone X per quanto riguarda le indulgenze era proprio una vendita straordinaria, in quanto prometteva addirittura la remissione completa dei peccati anche a chi, senza recarsi a Roma, versava una somma di denaro ai delegati incaricati. In Sassonia partecipa, per esempio, anche la banca Fugger e verrà pubblicato proprio un listino dei prezzi delle indulgenze: dai 25 fiorini d'oro per i principi a un quarto di fiorino per i poveri. I peccati avranno dei prezzi: 7 ducati per perdonare un sacrilegio, 6 per perdonare la stregoneria, 4 per perdonare il parricidio. Quindi vedete che ogni peccato ha un prezzo. Lutero, però, si scontra con questa visione della Chiesa e del perdono e riflette anche sul problema della salvezza. Perché tutta la vita lui si dedica a questo studio e approfondisce proprio questo tema. Secondo Lutero, l'uomo ha una doppia natura: interiore, che si esprime con la fede, ed esteriore, che si manifesta con gli altri. Le opere, quindi, di bene non salvano l'uomo interiore, anche se la fede deve essere operosa, quindi un fedele deve anche fare del bene, ma lo fa per gli altri, non per salvarsi. Peraltro, Lutero ci parla di servo arbitrio, non libero arbitrio. Noi oggi, credo, la maggior parte di voi pensi di essere libero nel suo arbitrio, quindi nelle sue scelte decisionali. In realtà, secondo Lutero, l'arbitrio è servo, cioè l'uomo non è capace di decidere il proprio destino ed è sottomesso completamente alla volontà divina. Diverso il parere di Erasmo da Rotterdam, il quale pensava che l'arbitrio fosse libero e che, quindi, lo stesso uomo potesse cooperare alla propria salvezza. Inoltre, secondo Lutero, tutti i credenti sono sacerdoti perché sono stati battezzati e i fondamentali, i sacramenti su cui si basano le scritture, sono il battesimo e l'Eucarestia. Tutti i credenti, quindi, hanno diritto di leggere e interpretare le Sacre Scritture. Il suo pensiero si può riassumere in sola Scriptura, sola grazia, sola fides e solus Christus, ovvero la fede, la vita della Chiesa devono essere conformi alla Sacra Scrittura. Peraltro lui la studia e la insegna tutta la vita. Sola grazia vuol dire che, come dicevamo prima, la salvezza dipende solo dalla grazia divina e non da noi. Sola fides, invece, la salvezza è per fede soltanto, quindi le opere, come dicevo prima, sono fondamentali perché la fede è operaia, però noi dobbiamo avere fede, avere fiducia. Solus Christus, invece, è l'unico mediatore tra Dio e l'uomo, l'unico nome che la fede invoca. Nel 1520, Leone X condanna, però, le idee di Lutero con l'exsurge Domine e ordina che gli scritti di Lutero vengano messi al rogo. Lutero ha due mesi per abiurare, ma decide di non farlo. Anzi, Lutero risponde bruciando in pubblico la bolla papale, tant'è che nel 1521, durante la Dieta di Worms, Carlo V renderà esecutiva la condanna papale: Lutero verrà dichiarato fuorilegge e nemico pubblico. Verrà, però, messo in salvo da Federico il Savio, l'elettore di Sassonia, il quale lo porterà nel castello di Wartburg. Lutero abbandonerà, quindi, la vita monastica, però, nel 1525 si sposerà e continuerà a lavorare all'università. Con Lutero abbiamo una vera e propria rivoluzione culturale, perché le sue idee vengono diffuse tramite la stampa. Lui usa la lingua volgare, traduce la Bibbia dal latino in modo tale che tutti possano avere accesso alla scrittura. E iniziano anche a diffondersi manifesti e caricature, perché Lutero viene visto come l'Ercole germanico. Nel frattempo, la Germania è anche sconvolta dalle rivolte. Oltre che, quindi, dalla Riforma Protestante, abbiamo anche rivolte di cavalieri e contadini. I cavalieri, tra il 1521 e il '23, quindi la piccola nobiltà, emarginati dai grandi poteri, aggrediscono la grande proprietà ecclesiastica. Si scatenerà una vera e propria guerra civile. Poco tempo dopo, ci sarà la rivolta dei contadini che assalteranno monasteri, castelli e dimore signorili. Lutero, però, condannerà queste rivolte, perché il Vangelo esclude qualsiasi violenza e qualsiasi ribellione. A capo delle rivolte contadine ci sarà un predicatore, Thomas Müntzer, un pastore che Lutero definisce "il diavolo in carne e ossa". Müntzer ha izzava i contadini contro i signori e i principi, dicendo loro che fossero l'origine di ogni usura, di ogni ladrocinio e rapina, essi si appropriano di tutte le creature: dei pesci dell'acqua, degli uccelli dell'aria, degli alberi della terra e poi fanno divulgare tra i poveri il comandamento di Dio: "Non rubare".

[9:55]Ma questo non vale per loro. Riducono in miseria tutti gli uomini, pelano e scorticano contadini e artigiani e ogni essere vivente, ma per costoro, alla più piccola mancanza, c'è la forca. Nel maggio del 1525, però, la rivolta dei contadini verrà sedata a Frankenhausen e Müntzer viene decapitato. Tra i principi tedeschi crescerà, nel frattempo, il il fronte Luterano. E a Spira, verrà convocata nel 1529, una dieta, durante la quale sei principi e 14 città protesteranno contro l'editto di Worms che aveva condannato Lutero. I principi e le città vengono, quindi, chiamati Protestanti, perché protestano contro l'editto di Worms. E questo nome, poi, designerà tutti i seguaci della Riforma Luterana. Nel 1530, un anno dopo, i principi protestanti presentano la Confessione Augustana, quindi una professione di fede. E nel 1531 si uniscono anche in un'alleanza militare, la Lega di Smalcalda. La Germania è, dunque, divisa tra l'imperatore Carlo V con i principi cattolici, perché Carlo V d'Asburgo era cattolico, e i principi luterani. La Riforma Protestante avrà fine nel 1555 con la pace di Augusta, voluta da Carlo V e con il famoso: "Cuius regio, eius religio", ovvero: "Di chi è il regno, di lui sia la religione". Approfondiremo, però, la figura di Carlo V nelle prossime videolezioni.

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