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Naturalismo e Verismo || Zola VS Verga — Maturità

Diario di Charlotte

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[0:00]Perché prima di studiare Verga, dobbiamo assolutamente capire la differenza tra il naturalismo francese e il verismo italiano.
[0:22]Il positivismo è un movimento di pensiero che si diffonde dalla metà dell'Ottocento.
[0:22]È espressione di una nuova organizzazione industriale della società borghese, ma soprattutto dello sviluppo della ricerca scientifica.
[0:22]I presupposti teorici del naturalismo francese si hanno con le concezioni filosofiche di Auguste Comte e di Hippolyte Taine.
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[0:00]Buongiorno, buon pomeriggio e buonasera. Oggi parleremo del naturalismo e del verismo. Perché, direte voi? Perché prima di studiare Verga, dobbiamo assolutamente capire la differenza tra il naturalismo francese e il verismo italiano.

[0:22]Il naturalismo è una corrente letteraria nata in Francia tra il 1870 e il 1890. All'inizio si confonde con il realismo, ma poi si differenzia. Il naturalismo risente del panorama culturale e filosofico positivista. Il positivismo è un movimento di pensiero che si diffonde dalla metà dell'Ottocento. È espressione di una nuova organizzazione industriale della società borghese, ma soprattutto dello sviluppo della ricerca scientifica. Sotto la spinta del Positivismo comtiano e del culto per le scienze esatte, il naturalismo sottolinea il dominio del vero, fa propri i dati della scienza biologica e sociologica e si propone scopi di progresso sociale e umano. I presupposti teorici del naturalismo francese si hanno con le concezioni filosofiche di Auguste Comte e di Hippolyte Taine. Auguste Comte ritiene che l'evoluzione umana ha seguito tre stadi: lo stadio teologico, lo stadio metafisico e lo stadio positivo. Nello stadio teologico l'uomo si spiega i fenomeni naturali attribuendoli alla divinità. Durante lo stadio metafisico inizia a sviluppare la ragione e si spiega i fenomeni tramite la natura. E solo con lo stadio positivo che si arriva ad un'analisi scientifica della società e anche dei fenomeni. Vengono individuate delle leggi invariabili che guidano la società e la natura. In questo contesto è fondamentale la teoria dell'evoluzionismo ad opera di Charles Darwin, il quale pubblica l'opera L'origine della specie nel 1859. Secondo Darwin, tutti gli esseri viventi si evolvono nel tempo tramite la lotta per l'esistenza. Tra le specie e gli individui sopravvive chi è più adatto ad acquisire e a sviluppare ciò che gli serve all'interno di un determinato contesto di vita. Emerge, quindi, il concetto di adattamento all'ambiente. Molti naturalisti pensano che dato che questi animali allungano il collo, la loro prole nasca con colli sempre più lunghi. Ma io credo che sia una teoria sbagliata. Quando l'erba scarseggia, la giraffa che è dotata di un collo più lungo, meglio si adatta ai periodi di siccità. È questa la regola della selezione naturale. I precursori del Naturalismo sono Honoré de Balzac, Gustave Flaubert e i fratelli Edmond e Jules de Goncourt. Balzac è l'autore della Commedia umana con cui dà un quadro dell'età francese nell'epoca della Restaurazione. Un insieme di scritti che consta di 137 opere, comprendono romanzi, novelle, racconti e saggi. Questi testi sono classificati secondo l'ambiente sociale, i luoghi geografici, ma anche per le categorie psicologiche. Con la Commedia umana, l'autore vuole rappresentare le classi sociali, osserva e classifica la realtà e crea dei veri e propri tipi umani.

[3:23]Gustave Flaubert è l'autore del noto romanzo Madame Bovary, pubblicato nel 1857. È anche conosciuto per la sua teoria dell'impersonalità e lo stesso Flaubert a dire che l'artista deve essere nella sua opera come Dio nella creazione, invisibile e onnipotente, si deve sentire dappertutto, ma non si deve vedere mai. Quindi l'arte deve andare al di sopra dei sentimenti personali. Tramite un metodo implacabile deve essere precisa come le scienze. Pare che Madame Bovary sia un romanzo ispirato ad un fatto di cronaca. Una giovane donna della Normandia, Delphine Delamare, sposata con un vedovo, lo tradisce più volte. Quando viene scoperta, decide di suicidarsi col veleno. Moglie di un vedovo, Emma Bovary, sogna una vita elegante e è cresciuta a pane e letture sentimentali. Da ragazzina frequentava un convento dove una vecchia zitella leggeva alle ragazze storie d'amore di amanti, di dame perseguitate che svenivano in edifici solitari, di foreste, di postiglioni uccisi a ogni tappa. Emma si imbratta le mani con quella polvere di vecchie sale di lettura. La vita di Emma è molto diversa da come se l'era immaginata. Vive in una piccola provincia francese e si annoia mortalmente. Si annoia con il marito, anche quando Charles si sposta dalla cittadina per rendere felice la moglie, la situazione non migliora. Emma si innamora di un praticante notaio, Léon Dupuis, che l'abbandona per completare gli studi. La loro relazione è platonica e quando Léon se ne va, cade nella noia e nel disgusto. L'aver messo al mondo una figlia rende Emma ancora più infelice. Inizia allora una relazione clandestina con un proprietario terriero, Rodolphe Boulanger, con cui spera di scappare, ma anche lui l'abbandona. Ritrova Léon con cui allaccia una relazione, ma lui non è più innamorato di lei e le spezza il cuore. Emma incomincia ad indebitarsi fino al collo, spende e spande, si ricopre di debiti. I suoi amanti si rifiutano di aiutarla e, disperata, si toglie la vita con l'arsenico. Il marito, ignaro, quando viene a conoscenza dei tradimenti della moglie, si raccoglie nel suo dolore. Ancora oggi, quando usiamo il termine bovarismo, intendiamo un'insoddisfazione spirituale. Una tendenza psicologica a costruirci una personalità fittizia o a sostenere un ruolo che non corrisponde alla nostra condizione sociale. Il bovarismo è un desiderio smanioso di evadere dalla propria realtà. Edmond e Jules de Goncourt costruiscono i loro romanzi con una documentazione precisa degli ambienti sociali. Sono attenti ai ceti inferiori, ai fenomeni di degradazione umana e a casi patologici. Balzac, Flaubert e i Goncourt sono degli autori realisti. Rappresentano con la scrittura la realtà sociale del loro tempo, prediligono la forma del romanzo, hanno uno stile neutro, comprensibile dai più e forniscono un quadro oggettivo della realtà. Il caposcuola del Naturalismo francese è Émile Zola. Figlio di un ingegnere italiano e di una francese, che nasce a Parigi nel 1840. Egli, nel suo romanzo sperimentale, sostiene che il metodo delle scienze debba essere applicato agli atti intellettuali e passionali dell'uomo. Quindi letteratura e filosofia devono far parte delle scienze e avere un metodo sperimentale per fare un resoconto dell'esperienza scientifica ed esporla al pubblico, scegliamo la forma del romanzo. Infatti la realtà è regolata da due principi. Secondo Zola, influenzato dal Positivismo, ci sono due principi che regolano il reale: l'ereditarietà biologica e l'influsso esercitato sull'uomo dall'ambiente sociale. È grazie alla scienza sperimentale che possiamo diventare padroni dei fenomeni e dominarli. Il romanziere ha un fine sociale importante, perché può fornire ai legislatori e ai politici gli strumenti per dirigere i fenomeni sociali. Lo scrittore è un operaio del progresso sociale, dice lo stesso Zola nel romanzo sperimentale. Tra il 1871 e il 1893, Zola scrive il ciclo dei Rougon-Macquart. Un ciclo di 20 romanzi dove l'autore si rifà alla Commedia umana di Balzac. In questo ciclo traccia un quadro della società francese del Secondo Impero attraverso le vicende dei membri di una famiglia. Non vi ricorda mica qualcuno di nostra conoscenza?

[8:08]Emerge l'intento politico e sociale. Zola vuole dare un quadro della società francese in tutti i suoi strati sociali e in tutti i suoi ambienti caratteristici, quelli mondani e aristocratici, quelli politici, quelli artistici e letterari, il mondo del teatro, del giornalismo, i grandi magazzini, i mercati generali, i sobborghi operai, la Borsa, le campagne, le miniere, la vita militare. La figura di Émile Zola ha molta fortuna in Italia. Tant'è che gli ambienti culturali milanesi di sinistra, repubblicani e socialisti, diffondono la sua opera sin dai primi anni '70. Tra gli intellettuali italiani di rilievo è la posizione di Verga e Capuana. Intellettuali conservatori meridionali che però operano nell'ambiente milanese. Entrambi assorbono le sollecitazioni del Naturalismo francese e condividono l'ammirazione per Zola. Luigi Capuana è un critico letterario del Corriere della Sera, è grazie alle sue recensioni che si diffonde la conoscenza dell'autore. Tuttavia, rifiuta alcuni aspetti del naturalismo francese, come la subordinazione della letteratura alla dimostrazione sperimentale di tesi scientifiche o l'impegno politico e sociale. Secondo Capuana, la scientificità deve esprimersi nella tecnica con cui lo scrittore rappresenta. Deve essere simile all'osservazione scientifica con cui noi descriviamo un fenomeno. L'idea che io possa innamorarmi al primo sguardo. È una sciocchezza romantica. Non c'è nessuna giustificazione scientifica. È assurdo, che è niente di scientifico. Incontri la ragazza giusta e vieni colpito come da un fulmine. Marty, ti prego non dire così. Il motivo centrale della poetica di Capuana e di Verga è l'impersonalità dell'opera d'arte. L'autore deve eclissarsi, cioè scomparire dal testo. E non intervenire, commentare e giudicare come faceva il narratore tradizionale. Anche Verga studia i meccanismi sociali e imposta una rivoluzionaria tecnica narrativa. Fa tesoro delle discussioni letterarie in Francia e in Italia e assorbe le sollecitazioni dell'ambiente milanese, pur restando un isolato. Accanto a lui, Capuana e più tardi il discepolo De Roberto, autore dei Vicerè. Il verismo si restringe a Capuana, Verga e De Roberto. Verga non esercita larga influenza sulla cultura contemporanea, non crea attorno a sé una scuola. Con gli anni '90 il romanzo verista viene soppiantato dal romanzo psicologico, infatti trionfa D'Annunzio. Il verismo è un'etichetta generica che copre manifestazioni molto diverse. Non possiamo dire che esista un verismo come scuola o movimento organizzato. Ci sono una serie di scrittori veristi che però non si raggruppano intorno a un programma culturale comune. Grazie per avermi seguita. Ricordatevi di lasciare un piccolo mi piace o un commento qui sotto e di iscrivervi al canale. Al prossimo video.

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