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Il Sistema Scheletrico - Apparato Locomotore - Il Corpo Umano

La Biologia per tutti

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[0:12]Iniziamo questa serie di lezioni sull'anatomia umana dopo aver già affrontato i tessuti.
[0:12]E partiamo quindi con questa parte riguardante apparati e sistemi, iniziando appunto dal locomotore.
[0:12]E solitamente gli organismi unicellulari lo facevano, lo attuavano, grazie ad alcuni meccanismi che si trovavano sopra la membrana cellulare.
[0:12]Se vi ricordate, quando abbiamo fatto i batteri, abbiamo giustamente parlato di queste attrezzature cellulari.
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[0:12]Buongiorno a tutti. Oggi andremo a parlare dell'apparato locomotore. Iniziamo questa serie di lezioni sull'anatomia umana dopo aver già affrontato i tessuti. E partiamo quindi con questa parte riguardante apparati e sistemi, iniziando appunto dal locomotore. Innanzitutto, bisogna chiedersi, che cos'è la locomozione? Così da capire anche da dove deriva questo nome. La locomozione è la capacità di muoversi, lo spostamento. E solitamente gli organismi unicellulari lo facevano, lo attuavano, grazie ad alcuni meccanismi che si trovavano sopra la membrana cellulare. Come ad esempio le ciglia e i flagelli. Se vi ricordate, quando abbiamo fatto i batteri, abbiamo giustamente parlato di queste attrezzature cellulari. Diciamo che però più si va avanti con l'evoluzione, più gli organismi diventano complessi. E diventando complessi, hanno bisogno anche di un sistema di movimento oltre che più complesso, anche più efficiente. Che quindi può permettere grandi spostamenti, così da andare a procurarsi il cibo, nutrirsi e quindi poi utilizzare tutte quelle energie per crescere ancora di più. E allora si è dovuto impostare, la natura ha dovuto impostare un sistema di locomozione adeguato. Innanzitutto, serve un sistema di sostegno. E cioè serve una struttura che faccia sì che l'organismo che si deve muovere possa innanzitutto reggere la forza di gravità. Di conseguenza, però deve anche reggere gli urti e tutto quello che concerne l'attrito, tutto quello che concerne l'attività motoria. Quindi ha bisogno, sì, di uno scheletro rigido. Solo che poi questo scheletro rigido pesa. E allora ha bisogno anche di un sistema, in questo caso noi lo chiamiamo muscolare, che vada a muovere queste ossa rigide e pesanti. E allora ecco che l'apparato locomotore è l'insieme di due apparati. E cioè noi chiamiamo apparato locomotore in realtà l'insieme di due apparati. Ricordatevi che il termine sistema o apparato è sinonimo. Il primo è quello scheletrico. Il secondo è quello muscolare. Noi oggi li vedremo tutti e due, perché vanno a stretto contatto l'uno con l'altro. Per i motivi appunto, sopraccitati. SISTEMA SCHELETRICO. Partiamo dal sistema scheletrico. Quindi andiamo a vedere l'asse portante del nostro corpo. Ecco lo scheletro, ovviamente, nel nostro corpo è tutto insieme, non abbiamo delle zone che possiamo dividere da altre, mh? Però ovviamente, quando noi dobbiamo andare a studiare qualcosa, questo a scuola lo si fa sempre. ci piace andare a classificare quello che noi studiamo, perché questo permette al nostro cervello di apprenderlo in maniera migliore, più completa. Motivo per cui noi quando faremo l'anatomia, come anche in questo caso, andremo ad elencare e a raggruppare alcune porzioni del nostro corpo, alcuni organi, alcune zone, in base o alla funzione o alla forma. Ok? Quindi funzione che svolgono, oppure forma. Questa cosa però è ovviamente a scopo didattico, cioè noi andiamo a classificare queste strutture perché così possiamo studiarle meglio. Nel nostro corpo, ovviamente, queste strutture non sono divise, ma anzi interagiscono tra loro per far sì che il nostro organismo rimanga in equilibrio. Ed ecco che qui veniamo al primo esempio, appunto, di cui vi parlavo, una classificazione delle ossa che ovviamente il nostro corpo sono collegate l'una all'altra, ma noi ci piace andarle a classificare così da poterle imparare meglio. E allora possiamo suddividere, in maniera teorica, il nostro scheletro in scheletro assile e scheletro appendicolare. Lo scheletro assile è quello che appunto segue l'asse del nostro corpo. E cioè il cranio, quindi la testa. Le ossa della colonna vertebrale e la cassa toracica. Cioè tutto quello che si trova sull'asse verticale, appunto, del nostro corpo. Mentre lo scheletro appendicolare è composto da arti, quindi braccia e gambe. Spalle e bacino. Perché viene detta anche spalla e bacino? Perché la spalla è un'articolazione molto complessa che include la scapola. Il bacino è anche un'articolazione molto complessa che include tutto il cingolo pelvico, si chiama, andremo a vedere ora che cos'è. Eccoci qua. E qua siamo con una bellissima foto di uno scheletro in cui vi è diviso la parte assile, vedete che è in arancione più scuro, dalla parte invece appendicolare che, come vedete, è in marroncino più chiaro. Come vedete, la parte assile è formata da cranio, cassa toracica e colonna vertebrale, si trova esattamente sull'asse corporea. Mentre invece la parte appendicolare, comprendente anche, guardate, le ossa del bacino e più in alto, invece, le ossa scapolari della spalla, comprese, ovviamente, quelle degli arti, va a comprendere, appunto, lo scheletro appendicolare. La cosa molto interessante la vediamo qua a destra è che lo scheletro è costituito in totale da 206 ossa. 80 per quello assile e 126 per quello appendicolare. Allora io, ovviamente, non vi chiederò il nome di tutte le ossa. Però dovete prestare molta attenzione alle ossa più importanti che sono quelle che vedete qua nella figura a sinistra. Quindi le ossa del cranio io ve le ho messe, se guardate qua in centro, ci sono tutte le ossa del cranio elencate, ma non mi interessa che le sappiate a memoria. Ovviamente sono ossa molto complesse, le andrete a studiare poi piano piano, e soprattutto chi andrà avanti con gli studi scientifici li andrà a vedere. Mi basta che sappiate il cranio. Però poi ci sono altre ossa molto importanti che, tra l'altro, sarebbe utile sapere anche in previsione di sport o qualsiasi altro tipo di fitness che potete fare, o anche solo per cultura generale, perché nella vita potrebbe sempre capitarvi di farvi male a qualche osso. Magari non si rompe, però potrebbero esserci comunque dei danni, e quindi sapere dove ci si è fatti male e sapersi anche esprimere in maniera corretta non è mai un danno. In ogni caso, quindi, queste sono le ossa più importanti. Andiamo a vederle alcune, ok? Abbiamo per l'articolazione della scapola, sappiamo che c'è la clavicola, che è questo osso che si vede nel petto, voi ce l'avete tutti, lo vedete, sporge a tutti. che va a congiungersi con il centro del petto, che è l'osso dello sterno. Però nella spalla ci sono altre ossa che fanno congiunzione. Una è la scapola, quella che conosciamo tutti, la troviamo sulla schiena. E un'altra, invece, è l'omero, che in sostanza è l'osso del braccio. Gli altri due, le altre due ossa del braccio, sono l'ulna e il radio. Poi abbiamo ovviamente le ossa della mano, queste le lascio studiare a voi. Andiamo a vedere, però, invece, le ossa della parte inferiore del corpo. Abbiamo il cinto o cingolo pelvico, formato da quattro, cioè, in poche parole, il bacino. Formato da tre ossa più una parte della colonna vertebrale che viene chiamata sacro, cioè l'osso sacro, quello che si batte quando si cade di sedere. Ecco, le tre ossa del bacino sono ileo, ischio e pube. Queste ossa sono congiunte insieme a formare una struttura unica. E poi però abbiamo le ossa più importanti della gamba, che sono il femore, sicuramente tutti lo conoscerete, perché, comunque, quando si muove l'anca, ecco, l'anca è il nome dell'articolazione, come noi chiamiamo spalla. Spalla è il nome dell'articolazione, ma sono tre ossa che vanno a formare l'articolazione. Così come l'anca è un'articolazione, cioè il nome di un'articolazione. E l'articolazione, però, è sempre formata da due ossa o più. Ora lo andremo a vedere cosa sono le articolazioni. Ecco che l'anca è formata dal bacino e il femore. Poi abbiamo il ginocchio che congiunge appunto sempre il femore con la tibia e il perone, che sono le due ossa invece della gamba più inferiore. Nella parte centrale, ovviamente, abbiamo la cassa toracica che è formata da sterno e costole. E poi abbiamo, ovviamente, una colonna vertebrale che prende i nomi cervicale, toracica, lombar e sacrale, per via appunto del suo decorso. Ecco, infatti qua possiamo vedere un'estrapolazione delle vertebre. La cosa molto interessante, appunto, è che dentro le vertebre decorre il midollo spinale. Ci sono dei fori, come vedete qua in basso a destra, abbiamo una vertebra tolta dalla colonna vertebrale e rivoltata verso di noi, così che possiamo vederla dall'alto. Come vedete, qua c'è un foro, cioè, dentro ogni vertebra c'è un foro. Quindi lungo tutto questo canale di vertebre va a passare il midollo spinale, cioè i nostri nervi. Così che vanno, partono dalla testa e vanno a irradiare tutto il corpo. Una'altra caratteristica molto interessante è che per quanto riguarda, invece, il cranio, che in questa figura non abbiamo, il cranio è un insieme di ossa fisse. L'unica articolazione che troviamo nel cranio, e ricordatevi, ora le andremo a vedere, però le articolazioni sono quei punti di congiunzione tra due o più ossa. Quindi ogni volta che noi abbiamo due ossa che si attaccano insieme e, solitamente, possono anche muoversi, visto che proprio le due ossa hanno un movimento che possono fare, quella si chiama articolazione. Quindi ogni volta che due ossa si congiungono insieme, quella è un'articolazione. Ecco, l'unica articolazione del cranio è la mandibola. Cioè, abbiamo mandibola e mascella che sono articolate, possono muoversi. Ecco, le vertebre, qua vediamo benissimo che c'è una prima parte di vertebre, cioè quella che parte dalla testa che si chiama vertebre cervicali. Poi vedete che la colonna è a forma di S. Questo serve a dare più struttura e bilanciamento al nostro corpo. Guardate anche una cosa molto particolare, le vertebre cervicali, cioè le prime, sono molto più piccole rispetto alle ultime, quelle sacrali e lombari. Questo perché le prime devono reggere un peso minore, cioè solo la testa, mentre le ultime devono reggere, oltre la testa, tutto il torace, le braccia e, infine, anche tutta la parte del bacino. Motivo per cui la colonna parte piccola e arriva molto grossa alla fine, e soprattutto è a forma di S, questo per bilanciare il peso tra avanti e indietro. Visto che noi abbiamo comunque uno, un corpo, sì, simmetrico, ma non totalmente rispetto a ogni asse. Abbiamo gli organi tutti posti davanti, perché abbiamo tutta la parte più pesante in avanti, il cuore, i polmoni, l'intestino, lo stomaco e tutto in avanti. E quindi, giustamente, vedete la curva della colonna vertebrale deve fare una curva prima indietro, così da poter sorreggere bene tutta la parte davanti, bilanciarla, e poi ritornare in avanti dopo. Ecco, poi abbiamo, dopo la parte cervicale, la parte toracica, la parte lombare, ecco, qui c'è, c'è sicuramente qualcuno di voi che soffrirà, spero, spero pochi, di problemi lombari, questo ve lo dico perché anch'io a 16 anni, a causa anche dello sviluppo, ho avuto qualche problema nella zona lombare, ce l'ho ancora oggi, ma facendo stretching e sport si riesce a guarire in maniera anche molto, molto tranquilla, senza alcun problema. E poi c'è l'ultima parte che è la parte sacrale. Ecco, quando viene il mal di schiena, il colpo della strega, solitamente la zona lombare che ne va a soffrire. Ed ecco che possiamo suddividere le ossa in base alla loro forma. Perché nel nostro corpo abbiamo ossa lunghe, poi abbiamo ossa brevi, ossa piatte e ossa irregolari. Vediamo un po' dove le troviamo. Le ossa lunghe sono quelle più comuni che noi siamo più abituati a vedere, sono quelle che diamo al cane da mangiare, in poche parole. Ci sono quelle ossa degli arti, del polso e della caviglia. Scusatemi, tranne quelle del polso e della caviglia, perdonami. Le ossa brevi, invece, sono quelle del posto e della caviglia, cioè sono quelle ossa un po' più corte. Poi abbiamo delle ossa piatte, ad esempio, quelle del cranio, che poi vanno ad unirsi insieme a formare tutta la calotta cranica. Ma anche lo sterno e la scapola sono ossa piatte, se voi guardate, magari vi viene un po' difficile guardarvi dietro la schiena. Ma sicuramente con un braccio riuscite a sentire come la scapola sia un osso alla fine piatto. E poi ci sono delle ossa, ovviamente, irregolari, che non possiamo classificare in questa in questa classificazione. Ecco qua la scapola, guardate quant'è piatta, qua abbiamo l'omero, se non sbaglio, o il femore. No, questo è un femore. Vedete, è l'osso lungo. Poi abbiamo ossa corte, ecco, però le vertebre vengono più che altro classificate, più che ossa corte, quindi lasciate perdere questa classificazione, sono ossa irregolari, mh? Quindi ossa piatte, ossa corte anche qua. Poi ci sono anche ossa tonde, in realtà, possono essere classificate come irregolari anche loro, e ossa lunghe. Voi, ovviamente, fate riferimento a questa classificazione, cioè la prima che vi ho dato. Ovviamente, io le immagini le ho dovute trovare su internet e ogni ogni libro le classifica un po' leggermente in maniera diversa per il semplice fatto che la classificazione è in base alla forma. Ecco, le ossa lunghe sono formate da due zone, molto interessante questa cosa, perché in queste due zone avvengono situazioni diverse. La zona centrale delle ossa lunghe viene chiamata diafisi, e lo vedete qua in basso a destra.

[15:47]È cava ed è costituita da un tessuto osseo molto denso e compatto e contiene al all'interno, vedete che c'è segnato, il midollo osseo giallo. Il midollo osseo giallo si chiama così, proprio perché, quando lo si va a vedere, è giallognolo, a causa del del contenuto di lipidi. Quindi contiene dei grassi, c'è del tessuto adiposo. Mentre nell'epifisi troviamo un tessuto osseo, e lo vedete anche bene dalle immagini, che viene chiamato tessuto osseo spugnoso. Dentro il tessuto osseo spugnoso viene contenuto il tessuto che produce le cellule del sangue, cioè il midollo osseo rosso. E cioè, dentro le nostre ossa lunghe è contenuto il midollo osseo rosso, vedete, qua c'è segnato dove c'è scritto epifisi. Anche di qua, che è esattamente la zona in cui vengono prodotte le nuove cellule sanguigne. Voi immaginate che ogni giorno vi muoiono delle cellule del sangue perché è così, quando invecchiano, è giusto che muoiano. Ma poi devono essere anche sostituite, se no ci troviamo senza sangue dopo due settimane. E allora, all'incirca in un mese circa, mh, ma anche di più, sono tre o quattro mesi, dipende un pochino, ogni cellula ha la sua emivita, perché dipende se sono globuli rossi, globuli bianchi o piastrine. Ecco che, però, all'interno di vari mesi, il sangue viene ricambiato tutto. E questo è grazie, avviene grazie al midollo osseo rosso che ci va appunto a produrre nuove cellule sanguigne. E qua lo vediamo un pochino, ok? Vediamo un pochino quello di cui abbiamo appena parlato, vediamo anche come dentro l'osso scorrano i vasi sanguigni. Vediamo anche com'è fatta la struttura con gli osteociti, vedete che qua c'è ben rappresentato, e qua si vede molto bene a sinistra il tessuto spugnoso, appunto, contenente il midollo osseo rosso, dove viene prodotto il nuovo sangue. E ora che abbiamo visto come classificare le ossa, andiamo a capire cosa sono le articolazioni, di cui abbiamo parlato anche prima. Le articolazioni sono la giunzione di due o più ossa, e cioè, ogni volta che due ossa si incontrano, quella è un'articolazione. Le articolazioni si suddividono in articolazioni mobili, e cioè possono muoversi totalmente. Io qua tra parentesi vi ho messo il nome medico, mh, di cosa vuol dire, di come si chiamano in gergo medico. Poi, ovviamente, non vi ricordate la parola diartrosi, anfiartrosi e sinartrosi, questa è roba da università, però ve l'ho voluto mettere per curiosità, mh? Ricordatevi però che esistono articolazioni mobili e che permettono il massimo movimento. Un esempio è quello della spalla, quello dell'anca o del ginocchio. Cioè quelle che noi più comunemente andiamo a a trattare, quando quando si parla di articolazioni, perché sono anche quelle dove ci facciamo, di solito, male più facilmente. Poi esistono articolazioni semimobili. Le articolazioni semimobili consentono un movimento ridotto. Quindi non totalmente assente, ma ridotto. Un esempio è la colonna vertebrale, tra una vertebra e l'altra. Troviamo proprio delle articolazioni semimobili, cioè noi con la schiena non possiamo, anzi, tra una vertebra e l'altra non possiamo fare dei movimenti totali. Cioè, ad esempio, noi non riusciamo a girare la testa di 180 gradi, ok? Eh e di 360 ancora meno, ok? Quindi, se no saremmo l'esorcista. E non riusciamo neanche a piegare totalmente il collo tutto in alto, tutto in basso, fino a ribaltarlo, ok? Quindi non esiste un movimento totale sulle vertebre. Così anche quando noi ci pieghiamo a toccare i piedi, possiamo fare o ruotiamo la schiena. Possiamo fare questi movimenti in maniera limitata. Però la cosa molto interessante è che un'articolazione sola del tra una vertebra e l'altra non può fare un movimento molto grosso. Ma quando noi uniamo tutte le vertebre insieme, tanti piccoli movimenti ci permettono di fare movimenti molto grandi. Cioè, sommando tutti i piccoli movimenti delle vertebre, riusciamo a curvare totalmente la schiena. Perché piccoli movimenti messi insieme ci danno un movimento molto più ampio. Le articolazioni immobili, invece, sono quelle in cui non è possibile movimento. Vi faccio un esempio, il cranio è fatto da più ossa e, a parte la mandibola, tutte le altre ossa del cranio sono ben fissate una con l'altra. Ci si fissano, quando noi andiamo a nascere fino all'adolescenza, poi in età adulta ormai sono ben fissate tra di loro. Un altro esempio sono le tre ossa del bacino, ileo, ischio e pube, che si muovono mai, tranne, ad esempio, in alcuni casi particolari, come quando la donna è gravida, e allora il bacino, per far spazio al appunto, al feto, va ad allargarsi leggermente, e quindi fa muovere leggermente quelle ossa che, se no, avrebbero articolazioni immobili, fisse.

[21:29]E poi abbiamo l'articolazioni mobili, qua vi fa vedere molto bene quella della spalla e quella del gomito. E qua, di nuovo, un altro schema, molto interessante, notare come ci classifica sempre articolazioni fisse, mobili in questo caso, e poi abbiamo quelle semimobili, di cui vi parlavo, che sono appunto la la colonna vertebrale. Una vertebra e l'altra sono congiunte da articolazioni semimobili.

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