[0:00]A volte mi capita che lavorando su sulla facciata, quindi con il con la piattaforma eh mi capita che ci sono signore e signori che mi offrono il caffè dal dal dalla dalla finestra, quindi
[0:11]Sei giustamente. E quindi diventano anche delle relazioni carine, interessanti, poi eh chiaramente con sono sono tutte esperienze, nel senso che tutti tutti i viaggi portano delle delle esperienze differenti.
[0:22]Buongiorno, sono Karma, prego dica pure. Sì, buongiorno. Allora, io ho un problema grosso qui, eh.
[0:26]Ma, tecnico o umano? È umano, umano, una domanda, mi scusi, ma se no sembro un po' serio. Ma lei cosa ne pensa della transizione?
[0:32]Beh, lei lo sa che l'universo è inclusivo, insomma, io nella scorsa vita ero un petao dello zucchero, in quella prima una giraffa, nella prossima, chi lo sa?
[0:39]No, no, io intendo la transizione ecologica. Ah, beh, questione spinosa, eh.
[0:44]E infatti, ieri in assemblea il mare quasi mi mette le mani addosso, mi fa basta questa propaganda, io sto bene così la transizione, non voglio mica essere una donna, cioè capisci il livello, ma come si fa?
[0:51]Ma tutti gli altri, invece? Eh gli altri, gli altri sono tutti confusi. Uno mi fa, ma se mettiamo il cappotto al palazzo, almeno possiamo non farlo in Kashmir che ci viene a costare una fucilata?
[0:59]Guardi, allora, facciamo così, io le attivo la promo Frozen.
[1:02]Cosa sarebbe? Guardi, molto semplice, per ogni lamentela infondata, abbassiamo di 2° la temperatura nel loro appartamento.
[1:09]Ma è già attiva, mi scusi? Guardimi, faccio a controllare un secondino, sì, perché vedo la signora Ronchi che è praticamente un trancio di verdesca surgelato.
[1:17]-2° nel suo appartamento, si vede che deve essere una... No, vabbè, ma è meraviglioso, grazie mille, Karma, eh? Di nulla. Ma di nulla, si figuri, dovere. Namaste, buona vita. Buona vita.
[1:31]Riqualificazioni energetiche urbana, un tema importantissimo in questa puntata della portineria e abbiamo con noi Fabio Petani, street artist noto per interventi di rigenerazione urbana. Benvenuto.
[1:42]Grazie. E Augusto Schieppati, responsabile business development di We Greenit. Come stai?
[1:48]Bene, bene. Grazie dell'invito.
[1:51]È un tema questo che riguarda molto la concretezza, no? Cioè di azioni chiaramente di qualificazione e anche del bello, Fabio, partirei da qui perché la riqualificazione urbana è importante. Perché è importante tornare al bello?
[2:06]Ma sicuramente perché eh in un periodo storico come come quello in cui ci troviamo, il fatto di potersi svegliare ogni mattina e vedere un'opera, ovviamente, un lavoro ben fatto su su una facciata, cambia la giornata, secondo il mio punto di vista.
[2:23]Ehm diciamo che avere avere arte attorno a sé è sempre sempre una cosa positiva perché fa un po' alzare, diciamo così, le vibrazioni, quindi ehm io sono sempre dell'idea che è meglio avere un un muro colorato, comunque chiaramente ben fatto, eh piuttosto che abbandonato a sé stesso, quindi questa è un po' la la mia idea di ehm di arte nella nella città.
[2:50]Questo è importante perché spesso, no, Augusto si si si parla di riqualificazione eh energetica urbana solo per la parte concreta, invece anche la bellezza è importante.
[3:01]Assolutamente sì. Io credo che la bellezza di cui raccontava Fabio adesso e la bellezza di un intervento energetico, in realtà siano molto correlate. Cioè, noi non facciamo soltanto un intervento nella quale andiamo a migliorare quelli che sono tutti gli standard energetici, ma facciamo un un intervento che andiamo anche a restituire un edificio al suo valore il suo valore architettonico, la bellezza di un luogo che poi diventa anche, come dire, il piacere di viverlo, come diciamo sempre, quello che vogliamo provare a dare è una casa che sia bella dentro, ma che sia bella anche fuori, un luogo dove sia piacevole vivere.
[3:41]E tu hai comunque girato tanto per per il mondo, chiaramente anche fuori dall'Italia. Hai visto delle differenze su eh il modo in cui viene, appunto, intesa e vista e approcciata la riqualificazione?
[3:54]Ma, questo dipende, ogni paese si muove in maniera in maniera diversa, eh in Italia, noi sappiamo che il 70% dei proprietari di casa sono condomini, quindi c'è una proprietà diffusa e quindi ogni intervento che viene fatto sulla casa viene visto un po' come una patrimoniale, come un costo. In altri paesi, come i paesi del Nord, in Germania, in Francia, in in Olanda, invece, soltanto il 30% è proprietario delle case e il 70% è in mani nei fondi e quindi un intervento energetico viene visto come uno strumento che dà valore all'immobile stesso e al patrimonio in mano a quel fondo. Quindi da una parte l'investimento, dall'altra è un costo. E quindi sono due approcci molto molto tra di loro molto diversi e ovviamente con complessità, quella italiana o spagnola sulla quale esiste una proprietà diffusa eh diversa da quella di altri di altri paesi. Quindi anche da un'altra parte è un costo. Ma questo dipende, ogni paese si muove in maniera in maniera diversa, in Italia, noi sappiamo che il 70% dei proprietari di casa sono condomini, quindi c'è una proprietà diffusa e quindi ogni intervento che viene fatto sulla casa viene visto un po' come una patrimoniale, come un costo. In altri paesi, come i paesi del Nord, in Germania, in Francia, in Olanda, invece è soltanto il 30% proprietario delle case e il 70% è nelle mani dei fondi e quindi un intervento energetico viene visto come uno strumento che dà valore all'immobile stesso e al patrimonio in mano a quel fondo. Quindi da una parte è l'investimento, dall'altra è il costo. E quindi sono due approcci molto tra di loro molto diversi e ovviamente con complessità, quella italiana o spagnola sulla quale esiste una proprietà diffusa, diversa da quella di altri, di altri paesi. Ogni paese si sta muovendo, come dire, con alcune direttive. Alcuni, con la Francia in particolare, come sapete c'è una direttiva europea Casa Green che obbligherà nei prossimi 10 anni a ridurre del oltre il 30% i consumi del delle nostre unità abitative, di tutti gli edifici, sulla Francia, ad esempio, non soltanto hanno stanziato molti soldi per questi interventi, ma hanno anche introdotto delle prescrizioni molto molto molto faticose, quindi quelle case che non verranno efficientate, che non avranno un miglioramento di classe energetica, non potranno neanche più essere messe sul mercato, affittate o vendute. In altri paesi, invece, ci sono percorsi più morbidi di sussidi, ma senza ancora nessun tipo di prescrizione.
[5:44]Interessante, comunque, Fabio, anche questa differenza, no? Tra la parte di arte e la parte, diciamo, concreta di riqualificazione che sia energetica o urbana, come se ogni paese avesse un approccio diverso e così anche nell'arte. Ma sì, sicuramente la la differenza più evidente che c'è tra Italia ed estero, ehm e che in Italia siamo molto abituati all'arte, quindi al bello, abbiamo un po' dappertutto, siamo abituati bene, diciamo. Esatto, che da un lato è un bene perché chiaramente è una fortuna per per il popolo italiano, eh ma allo stesso tempo il fatto di avere questa eh questa confidenza con l'arte, eh fa sì che spesso alcuni interventi non siano visti con, come dire, con l'effetto wow che meriterebbero, eh cosa che invece succede molto molto all'estero, perché chiaramente ci sono paesi dove dove l'apporto di arte è minore, eh quando noi interveniamo, chiaramente c'è un un'accoglienza diversa, nel senso viene visto come un un valore aggiunto portato su su questi edifici, su queste pareti, eh e quindi è un po' quello il, come dire, la la differenza tra tra l'Italia o comunque i paesi dove dove l'arte la fa per la maggiore e altri dove c'è di meno, quindi la la la coscienza di quello che è bello e quello che che magari noi siamo abituati a vedere tutti i giorni e la differenza di trovarsi qualcosa di nuovo che quindi ti lascia ti lascia sbalordito.
[7:10]Il dato che diceva Augusto, il 70% dei proprietari di casa è importante, proprio perché magari, se sei tu a decidere di farlo, eh no, questo intervento sul bello, creativo, decidi di avere l'artista che vuoi, magari scelgono anche chiaramente te. Se invece all'interno di un condominio non viene percepito come una magari una scelta dall'alto, oppure da qualcun altro.
[7:30]Sì, diciamo che ancora ancora adesso c'è c'è quel discorso dove un'opera pittorica su muro eh viene vista quasi come una concessione, nel senso, ok, ti do l'autorizzazione a dipingere il mio muro, eh non come, appunto, viene vista magari in altri paesi, dove, ok, io ho un muro di proprietà, voglio arricchirlo, quindi dargli un valore maggiore aggiunto e chiamo un artista, perché l'artista eh è quello che ti ti aumenta il valore anche del del dell'immobile, chiamiamo così, perché se tu hai una parete, immagini immagini adesso un un proprietario che ha sulla casa un muro di Kataring, chiaramente, eh gli sta alle stelle il prezzo della casa. Eh in Italia è ancora vista come come un eh come un un processo post post graffiti, dove i graffiti erano visti come qualcosa di eh di non concesso e quindi adesso ti do quel quel piccolo spiraglio che ti faccio dipingere sul muro, basta, finisce lì. Già che ti do dei soldi è già è già lo step successivo, perché non c'è quella visione di valore aggiunto ancora, forse in Italia.
[8:33]Chiaramente. È interessante questo, no? Cioè trasformare un muro bianco con una taga, con una firma, e sporcarlo un muro bianco, invece, una creazione artistica, vuol dire aumentare il valore. Molto interessante questo questo passaggio qua. E però, ritorno un secondo su su Augusto, perché parlavamo appunto di bello fuori. Eh, però, mi sembra ogni tanto che lo discutiamo in maniera antitetica, no? Se è bello fuori, può non essere efficiente dentro. Come si fa a passare, invece, il bello fuori anche anche efficiente dentro?
[9:03]Ma, intanto partiamo da un da una premessa. Quando eh un edificio è un edificio, come dire, eh non vecchio, eh energivoro, eh peggiora la qualità della vita, cioè, tu vivi in un'abitazione dove fa freddo d'inverno, fa troppo caldo d'estate, hai altissimi costi di manutenzione per intervenire sugli impianti, hai le muffe all'interno della casa, magari pezzi che si staccano. Quindi, un intervento di riqualificazione vuol dire darti una casa, un luogo, restituirti un luogo nel quale vivi meglio, nel quale d'estate hai più fresco, hai ambienti rinfrescati, d'inverno riscaldati, nei quali una volta che hai cambiato, noi facciamo interventi nei quali andiamo a sostituire le caldaie, i serramenti, aquoi bentare le pareti con il cappotto e quindi non avrai più costi di manutenzione per i 15 anni, 20 anni che seguiranno, avrai un minor costo della bolletta. Noi abbiamo calcolato sull'esperienza di questi di questi anni, sugli interventi che abbiamo fatto, che arriviamo ad avere riduzioni fino al 70% dei consumi. Ecco, tutto questo, quindi, comporta, come dire, la la una migliore qualità della tua vita, oltre che ha un minor costo nel quale ti ritrovi poi a doverti confrontare ogni. Quindi tu dici, Augusto, con We Greenit dimostri, con i dati che, fondamentalmente, le due cose si possono fare, cioè, il bello è efficiente, vuol dire vivere meglio a prescindere. Sì, noi lo diciamo in maniera molto concreta, perché poi gli interventi che facciamo noi sono interventi misurabili, no? Quindi eh noi ti diciamo hai un risparmio energetico, hai un minor costo della bolletta e hai una qualità, poi, invece complessiva del tuo abitare che ti permette di vivere in un ambiente che è bello bello fuori, bello dentro, come diciamo. E e questo e e questo cambia anche il tuo modo di di di percepire il luogo dove vivi. Abbiamo realizzato interventi in grandi interventi in quartieri in quartieri periferici, quartieri abbandonati, eh su alla fine dei lavori, come dire, la stessa comunità ha cambiato il modo di percepire, di vivere il proprio il proprio territorio, la propria casa, il il condominio stesso. C'è la stessa sensazione, quando completi un'opera, Fabio, cioè, che wow, cioè, dovevamo farlo prima. È un po' la sensazione che anche Augusto. Sì, sicuramente la la la realizzazione di un'opera è sempre quel primo passo per poi far sì che la gente prenda a cuore la la struttura, il quartiere, quindi il fatto di qualcuno che si prende cura di una parete esterna che talvolta può essere anche lasciata lì perché non ha magari problemi strutturali o altro, ma è semplicemente un po' scolorita, il fatto di portarci un'opera e e quindi dargli un un valore artistico, eh fa sì che la gente si senta, diciamo, coccolata e che quindi inizia ad apprezzare quello che ha di buono sotto gli occhi, quindi si crea un piccolo meccanismo nella testa delle persone, ehm che li arricchisce, quindi, appunto, il fatto di di di portare della bellezza è qualcosa che eh anche in maniera indiretta, che qualcuno non ha come, al contrario di come dice Augusto, un un riscontro immediato con dei numeri, hai però un una sorta di atmosfera diversa, quindi cambi la percezione della del del pubblico, di chi passa sotto il muro. Stavo quasi dimenticando, in realtà, dell'amministratore, che è al centro dei miei pensieri in ogni puntata della portineria. Ora abbiamo parlato, chiaramente, di chi eh ci ci vive dentro, eh di chi abita questi luoghi, ha entrambi, diciamo, eh possibilità, sia nella bellezza che eh nella rigenerazione. Ecco, qual è la parte più faticosa per per l'amministratore, per gestire questi progetti e e come ci comunicate?
[13:08]Allora, guarda, per l'amministratore è una corsa ad ostacoli. Eh deve mettere insieme i condomini con sensibilità e richieste diverse, gestire i progettisti, gli studi di architettura, gestire le imprese, le tempistiche, i problemi quotidiani che si trovano su un quartiere, che sono poi problemi semplici, della sciura Maria che ti dice che c'è la polvere sul balcone e da chi non può portare magari parcheggiare la macchina sotto casa. Quello che noi proponiamo è all'amministratore è una semplificazione, un'unica regia. We Greenit si prende carico di tutti i processi, dalla dall'analisi, dalla progettazione preliminare, a una progettazione esecutiva. Gestiamo tutte le fasi del cantiere, il controllo, il controllo di cantiere, le tempistiche, l'acquisto delle materie prime. Gestiamo tutta la parte finanziaria, quindi, possiamo finanziare i lavori con prestiti, con accordi che abbiamo importanti istituti bancari, in modo che lo stesso lavoro possa essere pagato, magari in tante piccole rate nel corso di 10 anni e vada a pesare meno sul portafoglio di chi spesso non ce la fa. Gestiamo, e la racconto sempre perché è una cosa divertente, tutta la parte di comunicazione, che è importante, perché spesso c'è diffidenza, spesso esci da esperienze che sono state esperienze negative, hai avuto l'impresa che è fallita, quello che è scappato. Ecco, la gestione della comunicazione è un passaggio che abbiamo capito in questi anni, un passaggio fondamentale. Comunicazione, lo dicevo, raccontavo una cosa divertente, in un grande condominio periferico, multi abitato, quindi con da da da da persone di etnie diverse, noi avevamo questi Infopoint che erano italiano, inglese, francese, spagnolo e in arabo. Avevamo una comunicazione mensile sullo stato di avanzamento dei lavori, un broadcast su WhatsApp. Ecco, tutte queste cose rassicurano il condomino, noi risolviamo i problemi e permettono all'amministratore di fare quello per cui è pagato, l'amministratore di condominio e non il direttore dei lavori.
[15:21]Qui qua mi piace molto questa simmetria tra i vostri due racconti, no? L'abilità di progettare, di arrivare prima anche nel tuo caso, no, Fabio, di rassicurare, di raccontare il progetto. Quando vai, appunto, a dipingere, a creare le tue opere, chiaramente lavori molto di progettazione, no?
[15:36]Sì, diciamo che il 90% del del lavoro, chiamiamolo quello più difficile, è proprio il progetto in sé, quindi creare un'opera che dialoghi con il contesto, dialoghi con il territorio, eh abbia una delicatezza nell'inserirsi eh su sulla parete, perché chiaramente ehm il il mio lavoro, il nostro lavoro è quello anche di dialogare con eh con il territorio urbano, quindi eh spesso la parte più complicata è proprio trovare la la linea giusta eh in modo tale che l'opera si inserisca con con armonia in quello che c'è attorno. Questo per quanto riguarda eh il mio stile, chiaramente. Ehm la parte, poi, esecutiva, quindi la parte proprio fisica di realizzazione, in realtà, è quella più facile e e divertente, nel senso che eh ti lascia libero sfogo, avendo già il progetto il progetto sottomano, eh diventa proprio la parte di creatività pura, perché poi eh vai a fare qualcosa che sai che sai fare, che è già tuo, che è già già metabolizzato. E lì, quando arrivi in un condominio, per esempio, ci sono magari anche delle domande curiose, qualcuno che magari ha qualche diffidenza, altri che magari propongono a loro volta una creazione grafica, non lo so, come come cosa succede? Diciamo che c'è proprio una un un format di domande prestabilite. Sembra che tutti i condomini si parlino e tutto il mondo. Qual è quella più più più che più comune? Ma le più comuni sono intanto, ma vi pagano? Eh ma che lavoro fate veramente? Questi sono quelli un po', diciamo, base e poi c'è chi, invece, addirittura propone una bozza, quindi immagino, no? Quindi sì, si lanciano anche in in proposta, a volte, un po' un po' azzardate. Ehm però, spesso, quello che quello che succede è che è la parte, diciamo, piacevole, eh è che talvolta trovi qualche condomino un po' contrario alla realizzazione dell'opera. All'inizio. All'inizio, quindi, o proprio prima o quando inizia ancora l'opera, inizia sono ancora un po' titubanti. Durante la realizzazione, iniziano a capire cosa sta venendo fuori, eh apprezzano il il lavoro in quanto in quanto realizzazione artistica, eh e da metà lavoro verso la fine, iniziano a offrirti il caffè, a ringraziarti. Diventano gli ambasciatori. Una sorta di una sorta di redenzione, per dire, ok, scusa, avevo sbagliato, non avevo colto cosa sarebbe venuto fuori. Quindi, questa è la parte, diciamo, gratificante che, eh diciamo, riuscire a cambiare idea a chi era contrario in prima battuta. Sì, è proprio una questione di comunicazione, no, Augusto? Cioè, anche qui, immagino che ci siano simmetrie anche tra i vostri due approcci, di comunicazione molto aperti. Ehm però come come si può affrontare anche, immagino, per quanto riguarda l'amministratore e chiaramente i condomini l'investimento, cioè, come si fa a a a a ad avere anche una fiducia per quanto riguarda l'assemblea, per quanto riguarda tutti i passaggi anche che bisogna poi operare per poi partire con i lavori?
[29:15]Beh, allora, noi ci presentiamo innanzitutto con la nostra storia, oltre 200 progetti, 70 cantieri realizzati, eh zero incidenti, è una cosa che magari non dà valore, ma che, invece, per noi è un elemento che ci piace raccontare, che ci che ci contraddistingue e sulla quale siamo molto molto attenti. Poi bisogna essere sempre, credo, molto molto chiari, molto trasparenti, molto concreti. Non promettere cose che non siamo in grado di fare, non siamo venditori, vincicopedie. Eh una trasparenza di tutto il percorso, una condivisione con i condomini, il che vuol dire, magari, avere anche due o più incontri, trasparenza, continua comunicazione di tutte le fasi dell'intervento e nel tempo, come raccontava prima, si crea questo rapporto. Noi eh eh siamo lavorando, siamo in abbiamo chiuso adesso un intervento importante qui a Milano, in Via Rimini, eh in Via Rimini, condominio Spezia, sono 11 palazzine e 540 famiglie. Quando la condomina porta i cioccolatini alla nostra persona che è presente sul condominio, quando i messaggi che ricevi sono non fanno rumore. Wow. E non è, ecco, allora capisci che che che hai avuto uno switch, che che è cambiata, che quella diffidenza diventa poi, invece, fiducia, piacere, collaborazione, e e questo è, come dire, un elemento, ovviamente, di di soddisfazione. Importante anche perché mi sembra tutto, appunto, ritorno sul discorso del dialogo e anche poi passate tanto tempo insieme alle persone che vivono in queste in queste abitazioni, no? Cioè, c'è proprio una relazione, Fabio, anche per te. Sì, chiaramente il fatto di di di realizzare queste opere in una sorta di cantiere, diciamo, perché poi è un vero e proprio cantiere, eh fa sì che sia a contatto, diciamo, non 24 su 24, ma comunque quelle 10 ore giornaliere con con con gli abitanti, quindi ci sono quelle quei piccoli movimenti, quindi devo uscire con la macchina, aspetta, devo a volte mi capita che lavorando su sulla facciata, quindi con il con la piattaforma eh mi capita che ci sono signore e signori che mi offrono il caffè dal dal dalla dalla finestra, quindi. Aspettiamo qualche ora, no? Eh sì, ho detto, quando finiamo, poi va bene. Entrambi, chiaramente, punti di eh comunicazione di qualità e chiaramente eh sull'investimento per entrambi, immagino che ci sia anche un approccio di eh qualità, quantità, ma di prevedere anche un futuro che, spesso, quando siamo all'interno del condominio, non vediamo, non vediamo l'opera artistica, non vediamo, magari, operativamente la rigenerazione, no? Sì, questa è una è una difficoltà, lo dicevo prima, eh ognuno vive l'intervento sul condominio come se fosse una una tassa, è così anche l'intervento di efficientemento energetico. In realtà, eh non è così, eh i ritorni sono sono poi eh importanti, ma soprattutto misurabili. E, innanzitutto, lo dicevo all'inizio, noi prevediamo una modalità di pagamento attraverso il finanziamento che ti permette di poter affrontare interventi importanti di riqualificazione, dividendo la spesa nei di cinque, 10 anni, a seconda delle tue delle tue possibilità. Hai un risparmio sulla bolletta energetica, riduzione fino al 70%. Hai un risparmio dei costi di manutenzione, è un condominio che viene rimesso nuovo. Per 15 anni, avrai le spese ordinarie, non dovrai più pagare le spese straordinarie. Hai una valorizzazione dell'immobile che eh che il Corriere della Sera, il Sole 24 ore hanno calcolato tra il 20 e il 50% del valore della casa stessa. In prospettiva, questa sarà ancora più determinante, perché è evidente che la direttiva europea Casa Green farà sì che in Italia si debbano riqualificare il 55% del patrimonio edilizio. Stiamo parlando di 5 milioni di unità abitative da portare fino in classe energetica D, quindi tutti gli appartamenti F e G, che sono tutte poi la maggior parte delle case costruite negli anni '70, '80 dovranno essere riqualificate. In prospettiva, quelle abitazioni perderanno valore se non avranno interventi, perché non avranno più un mercato, perché non potranno essere affittate, perché non potranno essere rivendute. Quindi, investire oggi nelle efficienze energetiche vuol dire anche garantirsi un valore, un patrimonio eh nel corso nel corso del tempo. Mi sembra ottimo, insomma, eh anche qui, no? Da una parte poter mantenere il il nostro il nostro, diciamo, la nostra casa, la nostra abitazione eh redditizia, importante, non ha un valore verso il futuro e anche dargli un nuovo valore dal punto di vista artistico, no? Sì, come come dicevamo prima, il discorso è di ehm valorizzare anche gli artisti che sono ancora vivi, quindi il fatto di investire su su artisti contemporanei, eh fa sì che, probabilmente, un giorno eh possano salire di valore di parecchio, quindi, nonostante solo eh considerato la la bellezza in quanto tale, quindi, l'opera che valorizza l'immobile, che gli dà un'estetica nuova, eh anche un discorso, appunto, in ottica in ottica futura, che questi, questi lavori che noi realizziamo, eh possano col tempo acquisire valore. Ci sono parecchie eh parecchie situazioni in Italia, nello specifico, perché conosco meglio eh la situazione dove dove, spesso, alcuni lavori vengono fermati perché c'è un'opera di un tale artista eh che ha un un riconoscimento storico-artistico e, quindi, no, aspetta, prima di metterci mano, capiamo come poter intervenire, sentiamo l'artista, eccetera, eccetera, proprio perché eh iniziano a essere delle vere e proprie vere e proprie opere d'arte su su pareti, quindi, ehm anche il proprietario di di un immobile, sa che può avere a casa propria, un un intervento di valore storico-artistico. Quindi, insomma, anche qui è importante sapere che cosa abbiamo in casa, sapere che il mercato, sapere anche la parte artistica. E mi sta dando anche un'ottima feedback, cioè, quindi, in Italia c'è consapevolezza. Assolutamente sì, su quello, a livello, chiamiamolo sociale e politico, eh si si presta parecchio attenzione a quello che è il valore del dell'opera su muro. Poi, chiaramente, ci sono casi e casi, però, tendenzialmente, si cerca di capire su cosa si va a intervenire, quindi, se c'è un'opera un'opera murale, prima di dire, ok, diamoci il bianco, si fanno magari alcuni passaggi con esperti della zona o esperti, diciamo, nazionali che ti danno il loro parere. Poi da lì si fa eh si fanno le proprie valutazioni, però, inizia a esserci una sorta di meccanismo di riconoscimento di quello che è, può avere valore rispetto che è un disegno su muro, chi se ne frega, ne facciamo un altro, quindi, inizia inizia a esserci consapevolezza, quello sì. Andando in conclusione, eh appunto, arriva il campanello, eh ti mai capitato anche di dire, no, questo lavoro non lo faccio perché non non è non è allineato con i miei valori? Allora, proprio in tempo zero mi è capitato, giusto ieri, di rifiutare un lavoro, ehm perché si si trattava, appunto, di coprire il lavoro di un altro artista che io conosco e che eh e che stimo. Eh sicuramente il lavoro verrà fatto, comunque, magari non non da me sicuramente, ma da qualcun altro, eh però, per una questione, diciamo, etica mia, eh ho detto, prima, sentite i vostri eh referenti della zona, sentite cosa ne pensano, chi ha realizzato l'opera. Si tratta di un'opera del 2013, quindi, più o meno recente. Ehm io, però, non non non voglio non voglio coprirla, non è non è un mio interesse, quindi, questo è stato un po' il il punto del della questione recente. Vabbè, interessante, anche questo chiaramente il nostro campanello qui in portineria è suonato, quindi devo correre a a chiudere, però, è importante questa sensibilità che credo che ci sia in entrambe le situazioni. Però, eh chiudo chiedendovi di lasciare un un messaggio per gli amministratori che chiaramente ci stanno seguendo. Qual è la cosa che devono preparare prima di portare un progetto eh in riqualificazione in assemblea per entrambi, chiaramente, qual è la prima cosa, il primo suggerimento che gli date?
[28:15]Ma, allora, da da parte mia, sicuramente, eh è quella di affidarsi e fidarsi di professionisti, eh che, appunto, hanno un un percorso, uno storico di di progetti già fatti, quindi, eh nel nel mio caso, io, quando presento un un bozzetto, eh lo corredo con tutti degli altri dati, quindi, la realizzazione, con che materiale verrà fatta, cosa si, diciamo, la parete come verrà trattata, eccetera, eccetera, quindi, cercare di eh procurarsi un progetto a tutto tondo, che, quindi, indichi i materiali, non la durata, perché, purtroppo, non si può sapere una durata del muro, però, quel quel tipo di materiale cosa può garantire e cosa no. Quindi, sicuramente, Insomma, un insieme di dettagli, un progetto. Oltre che, chiaramente, magari al al gusto estetico che può essere dell'amministratore, o comunque, di un gruppo di di condomini e e al curriculum, quindi ha, comunque, uno storico di che che presenta i lavori fatti e, quindi, un riscontro, diciamo. Augusto, invece tu? Ma, noi all'amministratore proponiamo semplicità, eh trasparenza di tutti i percorsi, velocità di realizzazione. Ovviamente, la storia dei lavori che abbiamo che abbiamo fatto. Quello che proponiamo è di coinvolgere, coinvolgerci dall'inizio, portarci con loro, affiancarli, essere, come dire, elemento di regia e coordinamento di tutti gli interventi. Noi ci siamo dalla primo sopralluogo all'assemblea, alla presenza in cantiere, perché, eh come dire, soltanto la condivisione, l'accompagnamento, eh il rendere partecipi eh di un lavoro, fa sì che, poi, come dire, anche tutte le relazioni, le le dinamiche e quant'altro diventino più facili per i condomini, per l'amministratore e per chi su quel cantiere deve lavorare poi quotidianamente. Mi piace, mi piace chiudere questa sensibilità, eh da entrambi i lati. Grazie a Fabio Petani.
[28:43]Il problema è quando sei all'ottavo caffè.
[30:13]Mi piace, mi piace chiudere questa sensibilità da entrambi i lati. Grazie a Fabio Petani. Grazie a voi. E grazie Augusto Schieppati. Grazie, grazie mille. E noi ci vediamo alla prossima puntata della portineria.
[30:26]Grazie per aver visto questa puntata fino alla fine. La portineria torna nel prossimo episodio, ma prima commenta qui sotto nel video o nell'audio se ci stai anche solo ascoltando, raccontandoci la tua esperienza di condominio.



