Thumbnail for Ecco chi produce i nostri vestiti - Nemo - Nessuno escluso 30/11/2017 by Rai

Ecco chi produce i nostri vestiti - Nemo - Nessuno escluso 30/11/2017

Rai

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[0:00]non si respira, è tutto chiuso, è un sottoterra.

[0:09]Questa è Daka, la capitale del Bangladesh, una megalopoli da 15 milioni di abitanti. Sono le 6:00 di mattina e la città si sveglia.

[0:23]In strada si riversano fiumi di persone. Sta arrivando tantissima gente a lavoro. Questo è l'esercito dei t-shirt. Dove stai andando? Sto andando in fabbrica. Cosa produci? Pantaloni.

[0:43]Io lavoro alle colorazioni.

[0:49]Non so dove vanno. Siamo a Garment City, il quartiere conosciuto come la città dei vestiti. Qua si produce l'80% dei jeans e le magliette che noi indossiamo. Poco lontano da qui, 4 anni fa, 1.129 persone persero la vita a causa del crollo di un palazzo di otto piani. Erano tutti operai e sarti che stavano confezionando magliette e pantaloni per i grandi marchi dell'abbigliamento mondiale. Per questo, oggi, visitare una di queste fabbriche è quasi impossibile. Non potete firmare la mia fabbrica, neanche da fuori. Ma siamo in un nuovo pubblico. Non mi interessa. Non potete farlo.

[1:33]Se volete, vi porto dove lavoro io. Vieni, da questa parte. Se le aziende più importanti che lavorano con le grandi multinazionali del tessile sono inaccessibili, basta fare pochi chilometri e la situazione è diversa. Da fuori sembra un edificio qualsiasi. Dai, entriamo dentro. Sotto le grandi aziende ci sono fabbriche da pochi decine di operai. Queste solitamente lavorano in subappalto dalle imprese che hanno i contatti con i grandi brand internazionali. Quanta gente lavora in questa fabbrica? Sono 105 lavoratori. Qual è il salario medio? Circa 60 euro al mese. 2 euro al giorno per 10 ore di lavoro, 6 giorni alla settimana. Io ho iniziato come sarto, ho lavorato duro e sono diventato supervisore. Quando ho cominciato guadagnavo 45 euro, adesso ne guadagno più di 130. Quante tasche fa al giorno la signora? 70 tasche all'ora. Più di 600 tasche in un giorno che in una catena di montaggio si trasformano in 5 camicie al minuto. C'è un lavoro in catena incredibile. Lei sa dove va questo che lei sta producendo? Questi vestiti non sono per il nostro mercato. No Bangladesh? Nel caos di tessuti e macchine da cucire notiamo queste etichette, marchi conosciutissimi in Italia e nel mondo. Chiedo se posso acquistarne una. Stiamo comprando questa maglietta di Zara. che in Europa costerebbe 29,99, cioè 30 euro. Mi ha tolto l'etichetta perché in teoria qua non si, non lo posso comprare, però il prezzo di produzione sono 2 euro, cioè me lo sta vendendo per 2 euro. Non sappiamo se queste camicie siano contraffatte o meno, ma se in Europa le paghiamo 30 euro, mentre in Bangladesh hanno un costo di produzione di 2 euro, significa che chi le commissiona fattura fino a 15 volte il valore reale. La situazione nelle fabbriche è migliorata. Guadagno di più e riesco a vivere meglio.

[3:47]E mentre parlo con la signora, mi accorgo di alcuni operai giovanissimi. Però in questa fabbrica accettate anche i minorenni o no? Secondo la legge bengalese è illegale che i bambini minori di 16 anni lavorino. Quindi no, qui non ci sono bambini che lavorano. Il responsabile nega, ma non ci vieta di intervistare gli operai più giovani. Ragazzi, quanti anni avete voi? Io 13 anni. Io 15. E vi piace il vostro lavoro? Sì, dai, ci piace lavorare. Le condizioni sono buone e dobbiamo aiutare le nostre famiglie. Tu in cosa stai facendo? Sto disegnando le tasche. Quanti anni hai? 14.

[4:39]15 anni. Usciti dalla fabbrica incontriamo Ripon, un politico locale che ci porta in un altro quartiere. Qui in molti prendono in affitto alcuni posti e creano le loro piccole fabbriche. Spesso sono dei semplici appartamenti. Qua c'è il posto delle macchine da cucire. Qua in questo quartiere ci sono 2 milioni di persone e tanti lavorano nel tessile. Si tratta di un indotto di microaziende che prendono lavoro in conto terzi. Cos'è questo?

[5:20]Questo cos'è? Un garage pieno di spazzatura? Qua non c'è aria, non si respira, è tutto chiuso, è un sottoterra pieno di umidità, di spazzatura. Questa che sembra una discarica è in realtà un laboratorio tessile. È tutto chiuso, senza nessuna finestra. And how are you?

[5:43]E guardate chi ci lavora! Nice to meet you. Hello. Quanti anni avete voi? 14 anni.

[5:54]Guarda, metti brillantini nei vestiti. Mi piace. Sta unendo i due pezzi di questo vestito. Quanti cuciti hai fatti oggi? Faccio 50, 60 vestiti al giorno.

[6:10]Anch'io lavoro qua, cuocio con le macchine. Quanto guadagni al mese? Guadagno 2.500 taka al mese. Questi bambini lavorano 10 ore al giorno e guadagnano 30 euro al mese.

[6:40]Sì, ci piace lavorare. Quanti bottoni fai al giorno? Faccio 100, 200 bottoni al giorno. Tu dovresti essere in scuola adesso, vero? Non posso andare a scuola perché devo aiutare la mia famiglia. Mi piace questo lavoro e se lo imparo bene diventerò un sarto professionista. Da quanti anni lavori qua? 3 anni.

[7:09]Siamo 8 fratelli e sorelle. Mio padre è molto anziano, dobbiamo lavorare.

[7:27]Per favore, pregate per me.

[7:31]Nonostante tutto quel che abbiamo visto, il proprietario della fabbrica accetta di parlarci. I bambini lavorano duro e producono più degli adulti. Lo so che quello che faccio è illegale, ma da noi viene accettato. Nel nostro paese c'è troppa miseria. Tutti questi bambini sono molto poveri. Sono loro che vengono da me a chiedere lavoro e io glielo do. Lo so, nel tuo paese questo non è ben visto, ma se assumo un operaio qualificato, dovrò pagarlo di più e quindi anche il vestito costerà di più e forse perderei i miei clienti. Ma com'è la vita di queste ragazze, di questi bambini lavoratori? Guarda, guarda questa ragazzina. Guarda questa ragazzina. Per strada incontriamo lei. Hello. Come ti chiami? What's your name? Mi chiamo Shanta. E quanti anni hai? Ho 14 anni. Lavori lì? Lavori nella fabbrica tessile? Sì, lavoro in una fabbrica.

[8:36]Andiamo con Shanta a casa sua, una baraccopoli a pochi metri dalle fabbriche, dove vive con i genitori e le sue due sorelle.

[8:53]Questa è la stanza mia e delle mie sorelle. Per le lamiere sul tetto fa molto caldo. L'unico buco dove entra aria della casa, non c'è neanche una finestra, solo la porta e questo buco qua.

[9:09]Guadagno 40 euro al mese e posso fare 2 ore di straordinario ogni giorno. Tutti i soldi che guadagno li do a mia madre. Ho lavorato in una fabbrica per 6 anni. La situazione era buona, poi però mi sono ammalata e ho dovuto smettere di lavorare. Non ci piace mandare nostra figlia in fabbrica, ma non abbiamo un'altra opzione. Siamo tutti e due malati. Ci invitano a restare per pranzo e allora andiamo a fare la spesa con loro. 4 kg di pollo sono 130 taka che sarebbero un po' più di 1 euro. Hello.

[9:53]È tutto questo 3 euro.

[9:58]Normalmente posso comprare solo due o tre vestiti all'anno. Oggi posso comprarlo perché ho fatto molte ore di straordinario e mia madre mi ha dato il permesso.

[10:36]Quando andavo a scuola ero molto felice, mi piaceva stare con gli amici. La mia materia preferita era Scienze. Adesso non sono più contenta. Non mi piace andare in fabbrica. Volevo diventare una professoressa, ma non è più possibile. Per questo voglio che la mia sorellina abbia la possibilità di studiare.

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