[0:00]Hey, what's up, studentelli belli, e bentornati su Noccioline. Oggi riassumeremo per voi il più grande conflitto mai veramente combattuto. La guerra fredda, parte 1. Iniziamo, baby. Capitolo 1: The beginning. Il termine Guerra Fredda sta ad indicare quel lunghissimo periodo in cui Stati Uniti e URSS decisero di dissarsi come bambini stupidi. Invece di fare a botte. Ed è stato meglio così, signora, non mi fraintenda, si calmi. Ma come è iniziata? Dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, i vincitori, e cioè Gran Bretagna, Francia, USA e URSS si incontrano a Yalta per decidere il destino della Germania. La dividono in quattro pezzi, una per vincitore. Nel 1945, nasce l'ONU, che sarebbe un'organizzazione intergovernativa mondiale che ha il compito di garantire la pace nel mondo. E Stati Uniti e URSS che fanno? Iniziano a litigare. Il motivo? La pensano diversamente. Gli Stati Uniti amano la democrazia, la libertà individuale, il petrolio e le aquile. I sovietici, invece, puntano tutto sul Partito Unico, sul controllo statale dell'economia e sulla rivoluzione comunista in tutto il mondo. Iosif Stalin è il primo a punzecchiare, sottomettendo la sua parte di Germania. Il solo pensiero di un'espansione in tutta Europa del comunismo fa preoccupare gli Stati Uniti. The Mr. President Harry S. Truman dà inizio al Piano Marshall, inviando aiuti di ogni tipo a tutti quei paesi messi in ginocchio sia dal conflitto appena concluso che dall'URSS. Capitolo 2: I blocchi contrapposti. Agli americani, però, l'ansia non scende. Così, per stare sicuri, formano un'alleanza chiamata NATO, che comprende paesi come Italia, Francia e Inghilterra. Anche l'Unione Sovietica non è da meno e col patto di Varsavia stringe un'unione con la Germania dell'Est, la Polonia, l'Ungheria, la Cecoslovacchia, la Romania, la Bulgaria, l'Albania. Il mondo, quindi, è diviso in due fazioni. Capitolo 3: La crisi di Berlino. La Germania è divisa in quattro e quindi pure Berlino, ci sei? Nel giro di pochi anni, però, tre delle quattro parti si uniscono in quella che viene chiamata Trizona. Berlino, quindi, adesso è divisa in due parti, Berlino Est e Berlino Ovest. A Stalin questa cosa mica piace e per evitare ulteriori casini, blocca tutte le strade che portano dalla Berlino Est a quella Ovest. Gli americani che c'hanno il budget, se ne sbattono delle strade chiuse e iniziano ad inviare aiuti alla loro parte di Berlino tramite aerei. Il blocco stradale viene annullato un anno dopo. È in questo periodo che nascono sia la Repubblica Federale Tedesca degli States e la Repubblica Democratica Tedesca dell'URSS. La Repubblica Federale è più bella, ricca e piena di fiumi di cioccolata, incredibile. Questo porta i cittadini a fuggire dalla RDT per raggiungere la RFT, costringendo il governo (sovietico) ad innalzare il famoso Muro di Berlino nel 1961. Che spoiler, verrà buttato giù solo nel 1989. Capitolo 4: La guerra in Corea. Tra il 1950 e il 1953, un altro evento segna la Guerra Fredda e cioè la Guerra in Corea. Sì, perché la Germania non è stata l'unica ad essere trattata come un piatto da dividere, la pizza. Anche la Corea viene spartita. Nel 1950 l'esercito della Corea del Nord, supportato dai sovietici, invade la Corea del Sud, che viene difesa dall'ONU. È la Repubblica Popolare Cinese, però, a porre fine al conflitto, ribaltando prima le sorti della guerra e poi portando le trattative di pace nel 1953. Capitolo 5: La coesistenza pacifica. Finalmente un momento di respiro. Stalin muore e al suo posto arriva Nikita Krusciov. Dall'altra parte, Truman termina il suo mandato e viene sostituito da Dwight D. Eisenhower. Entrambi vogliono trovare una soluzione pacifica a questo conflitto, ma nessuno dei due ha intenzione di mollare la presa sulle proprie ideologie. Krusciov, per esempio, vuole migliorare i rapporti col mondo intero e se riesce a convincerlo di quanto sia bello il comunismo, tanto meglio. Addirittura, nel 1956, denuncia i crimini di Stalin. È ufficialmente l'inizio della fine dell'Unione Sovietica. Capitolo 6: La corsa allo spazio. La coesistenza pacifica, però, non può mica durare. È il 1957 e c'è bisogno di litigare. A sorpresa, l'URSS si azzarda a lanciare il primo satellite artificiale nello spazio, lo Sputnik. E gli americani sono tipo "Whoa". Lo spazio era nostro, porcaccia miseria, non vi dovevate permettere. Ok? E siccome siamo migliori di voi, lanceremo direttamente delle persone nello spazio. Anzi no, no, sai che c'è? Manderemo direttamente l'uomo sulla luna. Non si dovevano permettere, Steven. E così è stato. Gli Stati Uniti furono i primi a mandare l'uomo sulla luna il 16 luglio 1969. Capitolo 7: La baia dei porci. A Cuba, nel frattempo, Fidel Castro guida una rivoluzione contro Fulgencio Batista, dittatore al servizio degli americani. Il colpo di stato è un successo e, di conseguenza, gli interessi economici degli States subiscono un duro colpo. Castro appoggia l'URSS e Kennedy è terrorizzato da questa unione. E se i russi utilizzassero Cuba per invadere gli Stati Uniti? Dobbiamo eliminare Castro. Così, nel 1961, invia una squadra di controrivoluzionari addestrati dalla CIA ad invadere Cuba. L'invasione è un fallimento totale. Manco mettono piede nella Baia dei Porci che vengono tutti catturati. E visto l'affronto, l'URSS, in combutta con Castro, inizia a piazzare missili nucleari su tutto il territorio cubano. E in tutta risposta, gli Stati Uniti mettono su un enorme blocco navale. Il mondo era letteralmente sull'orlo di una guerra nucleare. sarà politica di questa nazione considerare qualsiasi missile nucleare lanciato da Cuba contro qualsiasi nazione dell'emisfero occidentale come un attacco dell'Unione Sovietica agli Stati Uniti che richiede una risposta di rappresaglia completa all'Unione Sovietica. Ma ho già parlato troppo, avete capito tutto? Abbiamo saltato qualcosa? Completate il ripasso con un commento qua sotto. Ci rivediamo con la parte 2. Peace out, studentelli belli.

Noccioline #56 - LA GUERRA FREDDA (parte 1) in 6 MINUTI #ScuolaZoo
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