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IL GENOCIDIO PALESTINESE: Definizioni, Prove e Consensus

Mortebianca

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[0:30]Like alla mano, c'è un consensus che quei video abbiano raccontato qualcosa di condiviso, pur tuttavia c'è un'obiezione che è stata fatta più volte nei commenti, nonostante nel video fosse smentita.
[0:30]I palestinesi non stanno subendo un genocidio perché il loro numero non è in calo.
[0:30]Ora in questo video io intendo smentire questo erroneo tentativo di risposta, portandovi come sempre solo i fatti, la logica e le fonti internazionali.
[0:30]Genocidio è quell'atto in cui si intende distruggere in parte o del tutto un gruppo nazionale, etnico, razziale o religioso.
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[0:30]Ho fatto tre video sul conflitto israelo-palestinese e sono lieto di notare che tutti, compresi storici ed esperti di geopolitica, si sono complimentati con me definendoli video equilibrati e molto completi e di questo vi ringrazio. Like alla mano, c'è un consensus che quei video abbiano raccontato qualcosa di condiviso, pur tuttavia c'è un'obiezione che è stata fatta più volte nei commenti, nonostante nel video fosse smentita. I palestinesi non stanno subendo un genocidio perché il loro numero non è in calo. Ora in questo video io intendo smentire questo erroneo tentativo di risposta, portandovi come sempre solo i fatti, la logica e le fonti internazionali. Partiamo dalla definizione ufficiale di genocidio, riportata in tutti i vocabolari, in tutte le enciclopedie, proclamata dall'ONU e che, ricordiamolo, è una definizione concordata anche dallo Stato di Israele alla sua fondazione in sede ONU. Genocidio è quell'atto in cui si intende distruggere in parte o del tutto un gruppo nazionale, etnico, razziale o religioso. L'atto si può applicare tramite uccisione, danni fisici e psicologici, condizioni di vita che massimizzano la distruzione, impedire le nascite, trasferire i bambini in un altro gruppo. Attenzione, si può. Non serve che ci siano tutti e cinque, ne basta uno motivato in quel modo. Morte Bianca, io non sono d'accordo con la tua definizione di genocidio. Non è la mia definizione, è la definizione. Nella linguistica non esiste io sono d'accordo, è così e basta. La linguistica misura come un termine venne usato dalla maggioranza del popolo, dagli esperti, da com'è classificato. Quello è il significato del termine, sennò scadiamo nell'anarchia linguistica in cui secondo me termosifone è un animale, secondo te il cielo è viola. La lingua si basa sul consensus, non sul secondo me, è ontologica, non è deontologica. Ora che abbiamo chiara la definizione di genocidio, passiamo al movente. Israele ha il movente per perpetrare un genocidio, in quanto otterrebbe spazio vitale per ulteriori insediamenti industriali e, in un'ottica razzista, vede in ogni palestinese un potenziale terrorista. Ora passiamo all'ammissione di colpa. I politici israeliani hanno ammesso di voler compiere genocidio verso i palestinesi? La risposta è assolutamente sì e lo fanno da decenni. Nello scorso video vi ho portato varie dichiarazioni di politici, politici dell'arco costituzionale del governo, attenzione, mica politici di partituccoli minuscoli all'opposizione extraparlamentare, compresi presidenti e premier israeliani, che hanno espressamente detto che bisogna creare uno spazio vitale e che bisogna ripulire la Palestina dei suoi abitanti e che se ci fosse un modo per spazzare via tutti i palestinesi lo avrebbero fatto, ed infine che è necessario ridurre il numero dei palestinesi. Fonti nei video precedenti, è così facile trovare queste dichiarazioni che basta googolare Netanyahu ammissione di genocidio o frasi simili e troverete numerosi articoli di agenzie e istituti che citano le parole di politici, in alcuni casi c'è addirittura il video, da brividi. Di nuovo, il fatto che il presidente israeliano ha detto che tutti i palestinesi sono colpevoli di Hamas. Netanyahu che dice che intendono ridurre Gaza in macerie. Non Hamas, proprio Gaza. Se uno dice di voler ridurre la Sicilia in macerie, non lo prendete per un combattente contro la mafia, ma come un anti-siciliano che usa la mafia come scusa. Il Ministro della Difesa, che ha definito i palestinesi come animali e che come tali vanno trattati. Il fatto che i poster di propaganda dell'IDF usino le stesse immagini che usavano i nazisti contro gli ebrei, ossia paragonare palestinesi ad un parassita da schiacciare. Se l'intento di Israele fosse davvero proteggersi, non si spiega l'attaccare campi profughi, né tantomeno il voler dichiarare di voler costruire un insediamento in piena Gaza. Ciò non farà altro che peggiorare la relazione con i palestinesi e allora a te non interessa proteggere i tuoi abitanti, a te interessa conquistare. Frasi in cui si chiede di cancellare Gaza e trasformarla in un parcheggio, di bruciarli tutti. Queste frasi sono state ripetute con costanza e con chiarezza per generazioni, dalla classe dirigente israeliana. Daniel Patel, che ha studiato, pubblicato e scritto libri sulle più grandi guerre del '900, ne ha trovate più di 400 di dichiarazioni genocide dello Stato israeliano e dice di averle trovate in tutti gli apparati israeliani. Quindi che l'intento genocida e il movente genocida ci siano è un dato di fatto. Quindi al massimo si può parlare di tentato genocidio, ma non mi si dica che è neanche tentato perché significa ignorare l'evidenza. E ora passiamo dalle parole ai fatti. Israele ha compiuto una delle cinque cose che, secondo tutti gli esperti, caratterizzano un genocidio? La risposta è assolutamente no. Israele non ne ha compiuta una. Le ha compiute tutte e cinque. Cominciamo dalle uccisioni. E qui, signori, c'è l'imbarazzo della scelta. Israele ha compiuto un numero di uccisioni e massacri semplicemente imbarazzante. Vi basti sapere che in un solo mese Israele ha fatto più morti del conflitto ucraino, che dura da molto più tempo e che riguarda due potenze gigantesche, dall'enorme popolazione. 10.022 morti contro 9.806, citando Middle Easter Monitor. L'IDF ha sganciato sulla piccola Gaza quasi tante bombe quanti gli Stati Uniti su tutto l'Afghanistan. Israele ha compiuto un numero enorme di massacri, vi ho parlato di alcuni di questi nel mio video sulla storia di Israele, tutti peraltro candidamente ammessi dallo stesso governo israeliano, eh? E la quasi totalità delle vittime di Israele, ricordiamolo, sono civili, il 40% dei quali bambini. Ma alcuni continuano a chiedermi: Ma Morte Bianca, dove sono queste fonti? In descrizione. Per esempio, sul sito dell'ISPI troverete una pagina con tutti gli articoli che vi servono, tra cui il numero di sfollati sulla striscia che continua ad aumentare del 29 novembre. Qui sono presenti i dati appena detti. Il primo punto, dunque, è preso, negarlo è come dire che la terra è piatta. Israele sta uccidendo una quantità gigantesca di civili palestinesi, soprattutto bambini. Passiamo al secondo punto: danni fisici e psicologici. E qui, signori, vi rimando al mio precedente video. Mutilazioni, maltrattamento di prigionieri, polizia brutale, violenze sessuali, addirittura condonate dai gerarchi dell'esercito, bombardamenti a tappeto ivi compresi scuole, ospedali, impedire l'arrivo di farmaci, farmaci, acqua e cibo a Gaza. Chi nega questo punto non sta dicendo che la terra è piatta, sta dicendo che la terra è triangolare. Passiamo dunque al terzo punto: condizioni di vita che massimizzano la distruzione. Beh, metà delle infrastruttura a Gaza sono state distrutte, metà tra case, ospedali, scuole, asili nido, case di riposo, luoghi di culto. Abbiamo già parlato dell'apartheid, del negare l'acqua potabile, dell'avvelenare le terre palestinesi. Direi che anche questo punto è pienamente concluso. Inoltre, ci sono abbondantissime prove non solo dell'apartheid. A parità di reato vengono incarcerati i palestinesi peggio e più a lungo. Su di loro si investe molto di meno, specie sull'istruzione, vengono ghettizzati in quartieri privi di acqua, le loro terre, come ho detto, sono state avvelenate, il loro movimento è limitato, sono soggetti a continui maltrattamenti da parte dei cittadini israeliani, con le autorità che guardano e ridono. L'NBC, il 4 novembre, riportava che lo stesso Pentagono e il Segretario di Stato americano, Blinken, ricordiamolo alleato di Israele, hanno dichiarato di essere preoccupati per i civili di Gaza e ammoniscono che Israele sa di questi massacri e non fa nulla per impedirlo. Chi nega questo punto sostiene che la terra sia una piramide interamente fatta d'oro. Passiamo all'ultimo punto: deportare bambini. Di questo punto vi ho portato abbondanti prove nel mio video precedente. Israele ha violato la Convenzione di Ginevra arrestando le persone in Palestina e deportandole in carceri israeliani. E il complesso carcerario israeliano usa il tribunale militare per tutti i palestinesi delle zone occupate, compresi i bambini, mentre per gli israeliani si usa il tribunale civile. E ogni bambino viene condannato e deportato in carceri di un paese esterno a quello della sua nascita.

[8:26]E ricordiamo che Israele ha arrestato centinaia di migliaia di palestinesi nel corso della sua storia, con sentenze ridicole di durata lunghissima, senza processo e senza appello. I bambini palestinesi prigionieri non possono vedere le loro famiglie se non con permessi speciali, vi ho già parlato delle leggi con cui separano le famiglie a seconda della provenienza del genitore, privandolo della cittadinanza. E con la nuova legge questi palestinesi potranno essere deportati in zone preselezionate dal governo con limiti al loro movimento. Ma tanto, Israele, come ho detto, i bambini preferisce ammazzarli. Ah, la cosa che hanno distribuito i vaccini anti-Covid ai palestinesi? No, ma gli israeliani sì, durante il piano della pandemia, conta. Così passiamo al penultimo punto: impedire le nascite. Ora, prima di iniziare, vi ricordo la pagina dell'ISPI e un articolo con 12 grafici che chiariscono questo punto e il massacro argomentativo che sto per fare. Questa è l'argomentazione preferita dei difensori di Israele, i quali rapidamente fanno notare che non esiste alcuna legge in Israele che vieti agli arabi di riprodursi e che quindi Israele è uno Stato santo e privo di difetti. Ma non è così. Qui l'ONU chiarisce che si intendono tante cose con impedire le nascite. E ne basta anche solo una per rientrare in questa definizione. Sterilizzazione, aborti, proibizione di matrimoni, violenze sessuali con l'intento di gravidare. E come tutti sapete, Israele ha passato una legge che rende mostruosamente difficile il matrimonio interrazziale tra palestinesi e israeliani. E a causa del conflitto israelo-palestinese, l'aspettativa di vita in West Bank e in Gaza è mostruosamente bassa. Sebbene Israele non vieti ai palestinesi di riprodursi, per via della legge di non ritorno, ogni singolo matrimonio misto tra ebrei e palestinesi non concede il permesso di soggiorno al partner palestinese, il che significa che ogni mescolanza e riproduzione tra i due gruppi è più difficile. Il che significa che l'unica forma di riproduzione dei palestinesi, priva di ostacoli legali, è quella tra palestinesi. Israele ha inoltre fatto passare una legge che aggiunge l'aggravante terroristico alla molestia sessuale. Può sembrare una cosa buona. Il problema è che l'aggravante terroristico si applica solo ai palestinesi. E che, come vi ho detto prima, i tribunali israeliani tendono ad arrestare palestinesi anche senza processo. Tradotto, se un maschio palestinese viene accusato di molestia, è molto probabile che non solo sarà condannato, a prescindere dalla colpa, ma anche che riceverà l'aggravante come terrorista in quanto palestinese. Israele, inoltre, si rifiuta di riconoscere i bambini registrati all'anagrafe palestinese e quindi, essendo per lei irregolari, non permette l'ingresso di bambini palestinesi nati fuori dai territori regolati da Israele stessa. Ma in realtà Israele non è la prima volta che pratica politiche di eugenetica verso le popolazioni non considerate abbastanza caucasiche. Israele ha persino mezzo ammesso di aver iniettato a migliaia di ebrei etiopi contraccettivi senza il loro consenso. Intendiamoci, le prove le avevamo anche senza la loro ammissione. Quindi no, Israele non sterilizza espressamente i palestinesi. Ma fa letteralmente tutto ciò che è uno step prima di quello. Come vedete, nella definizione di genocidio non c'è scritto che la popolazione debba calare. Ricordiamo inoltre che un genocidio, come si è detto, non richiede espressamente la cancellazione di tutto il gruppo, basta solo la sua riduzione, ovvero sia, non necessariamente chi commette un genocidio vuole che sparisca o subito o nel tempo una continuità genetica. Gli basta che sia ridotta, spezzata. Se voi guardate la crescita della popolazione, noterete che la popolazione palestinese sta crescendo molto più lentamente di quella ebraica. E quella ebraica, quella israeliana di matrice ebraica, cresce molto più in fretta di quella araba. Il total fertility rate degli israeliani ebrei è più alto di quello degli arabi, che è in calo da decenni, mostruosamente. Infatti la popolazione araba è molto più anziana, oppure potete confrontare la crescita della popolazione palestinese nel corso di decenni e noterete che sta rallentando sempre di più. Nel 1918 la percentuale di popolazione palestinese era di oltre il 90% in termini di presenza in Palestina, oggi è ridotta a meno di metà. C'è stata, di fatto, una sostituzione etnica in piena regola. Inoltre, se voi calcolate il numero di palestinesi nelle zone occupate da Israele, noterete che metà della popolazione di Gaza e quasi un terzo di quella della West Bank è classificata come rifugiato politico. Ci sono 14 milioni di palestinesi nel mondo e di questi solo 5 milioni si trovano nelle loro terre native. Più di 2 milioni in Israele. Questo significa che metà della popolazione palestinese, metà, è stata scacciata. Quindi voi vedete il 2% di crescita, ma dovremmo parlare del 50% di deportazione fuori dalla zona. Quindi, quelli che vi dicono eh, ma gli arabi stanno leggermente aumentando, non vi stanno raccontando la storia completa. Infine, il governo, come vi ho detto, ha fatto numerose leggi che incentivano le nascite ebraiche, ma non quelle palestinesi. Oppure pensiamo al genocidio degli indigeni americani. I coloni non sempre volevano sterminarli, a seconda del periodo, li deportavano molto lontano per ottenere spazio vitale. Sempre genocidio era. Un altro modo di compiere genocidio era l'assimilazione, ossia l'atto in cui io, un popolo, lo cancello non distruggendolo fisicamente o buttandolo fuori, ma trasformandolo in un altro popolo tramite deportazione di bambini, adozione di massa di quei bambini, educazione piena di propaganda che mira a deebraicizzare una popolazione e omologazione culturale. E vi ho portato le prove di tutte queste cose nello scorso video. Israele premia moltissimo i palestinesi cristiani, ad esempio. E sta attuando politiche di ebraicizzazione, cambiando i nomi delle strade, mettendo cartelli e documenti solo in ebraico, piantando foreste dove c'erano i villaggi arabi. Quindi, un genocidio, ripetiamolo, non richiede necessariamente che la popolazione debba diminuire, può richiedere che aumenti, ma molto meno della popolazione privilegiata, oppure che aumenti altrove, che è la stessa cosa che parecchi nazisti dicevano prima della soluzione finale. Mandali in Madagascar ed era una proposta genocida pure quella. La gente sembra pensare che tutti i genocidi sono uguali. E quindi che o apri le camere a gas o non è genocidio. Non funziona così il diritto internazionale. La cosa che mi fa infuriare è che le stesse persone che dicono che Israele non sta compiendo un genocidio perché i palestinesi se la passano bene, cito, le stesse persone dicono che però i palestinesi stanno conducendo un genocidio verso gli ebrei. C'è il cervo che dà del cornuto al leone. Va bene, Morte Bianca, questa a parte i dati, è solo la tua opinione. No. Più di 100 tra gruppi di diritti ed enti internazionali ed esperti di diritto, nonché storici, hanno dichiarato congiuntamente che Israele è colpevole di genocidio verso il popolo palestinese, anche se qualcuno si reputasse superiore a 100 organizzazioni di diritto. Francamente, io sorriderei, non lo posso prendere sul serio. Successivamente più di 800 studiosi hanno firmato una lettera aperta per il rischio genocida. Tra questi, tra l'altro, c'erano esperti proprio in materia di diritto internazionale sul concetto di genocidio. Il tribunale di Kuala Lumpur ha condannato Israele per genocidio. Chris McGreal, che ha studiato approfonditamente il genocidio in Ruanda, in un articolo pubblicato il 16 ottobre sul The Guardian, ha fatto notare che Israele usa la stessa retorica che si usava contro i Tutsi, descrivendoli come scarafaggi. La stessa ONU ha affermato nel suo report del 22 novembre che i palestinesi vanno protetti da un atto genocida che si sta preparando. L'idea era stata detta anche dal direttore della Commissione dei Diritti Umani delle Nazioni Unite di New York, il quale disse che stiamo vedendo un genocidio di fronte ai nostri occhi venire preparato. Va bene, Morte Bianca, ma nessuno in Israele ha ammesso che è in corso il genocidio dei palestinesi. In realtà diversi enti di diritto israeliani hanno portato tutte le prove e dichiarato che si tratta di genocidio. Il 22% degli israeliani ammette che sta avvenendo un genocidio e citando fonte enciclopedica, dozzine di sopravvissuti dell'Olocausto, gente che il genocidio lo conosce, meglio di Gamerino 51 se permettete. E centinaia di discendenti di gente che è sopravvissuta all'Olocausto hanno tutti quanti affermato che Israele è colpevole di genocidio verso i palestinesi. E quando pure nel tuo paese così tante persone dicono che stai facendo genocidio, io direi che è genocidio. Ora, finché l'azione era limitata ad alcune zone della Palestina, si poteva ancora ancora parlare di pulizia etnica e basta. Ma ora che nulla della Palestina storica, né West Bank né Gaza, si salva dalle mire espansionistiche del sorridente Netanyahu, la pulizia etnica è solo parte della scena. Diversi primi ministri hanno definito l'azione di Israele genocida, il governo sudafricano e il governo brasiliano, principi tra questi. Ora, il video potrebbe anche finire qui, ma voglio smentirvi altri due miti che i fan di Netanyahu adorano. Il primo è che non c'è un genocidio dei palestinesi perché non esistono i palestinesi. La copia incolla, non sono neanche originali, che i difensori di Netanyahu usano è questa. Non esiste un popolo palestinese, non esiste uno Stato palestinese, non esiste una capitale palestinese, non esiste una bandiera palestinese, non esiste una lingua palestinese, non esiste un solo piatto palestinese e non esiste una moneta palestinese. Il popolo palestinese, invece, è ufficialmente riconosciuto come distinto da tutti i popoli vicini, ebraico compreso, da tutte le organizzazioni demografiche e antropologiche del pianeta, compresa l'ONU, con annesse specificità aplo tipiche. I palestinesi sono distinti dagli ebrei e distinti dagli altri arabi, come i catalani sono distinti dagli spagnoli, gli scozzesi dagli inglesi. Lo trovate scritto in qualsiasi manuale di antropologia, tanto è facile da smentire questo punto. Invece, sapete chi non è distinto dagli italiani? I veneti. Chi afferma che i palestinesi non esistono è un negazionista biologico. Farei notare che il negare l'esistenza di un popolo è il primo step per un genocidio. Secondo, esiste come una lingua ufficiale palestinese ed è l'arabo palestinese, è una variante locale unica dell'arabo, diverso dall'arabo per dire egiziano. Tra l'altro, farei notare che per millenni gli ebrei hanno parlato lingue diversissime tra di loro e quindi questa argomentazione non significa una beneamata mazza. Anche qui, basta un manuale di linguistica. Terzo, esiste come uno stato palestinese e a dirlo è la stessa Israele firmandoci gli accordi. Ahi, ahi. Quarto, esiste una capitale palestinese, ossia Ramallah. La capitale prima era Gerusalemme, ma gliel'hanno occupata, cosa che non mi risulta renda invalido un paese. Quinto, esiste come una bandiera palestinese ed è questa. Sesto, esiste come una religione palestinese, principalmente sono musulmani sunniti. Settimo, non esiste un piatto palestinese. C'è un'intera cucina palestinese. Qui Wikipedia ha dedicato un'intera pagina. E io bannerò chiunque neghi l'esistenza del popolo palestinese, come bannerò chi nega l'esistenza del popolo ebraico. In effetti, l'unica cosa vera di questa ridicola copia e incolla è che non c'è una moneta palestinese, perché, come ho spiegato, attualmente i palestinesi si trovano sotto tre governi diversi. Moltissimi sono illegalmente schiavizzati da Israele e quindi usano lo shekel israeliano di conseguenza. A Gaza c'è Hamas, che è una costola dei Fratelli Musulmani, egiziani, e di fatto usano la sterlina egiziana, e infine c'è l'Autorità Palestinese della zona A. Quei quattro ghetti e enclave che neanche comunicano tra di loro, dall'economia totalmente disastrata. Lì usano il dinaro giordano, perché, come vi ho spiegato, fino a poco tempo fa la West Bank era sotto controllo giordano. Ora vi starete chiedendo, ma almeno la zona A non può usare una moneta tutta sua? La risposta è no. La West Bank, ossia quasi tutta la Palestina, è governata democraticamente e rispetta gli accordi con Israele. Negli accordi di Oslo c'era la clausola che Israele gestiva le finanze della Palestina. Infatti, come vi ho detto, Israele estrae le tasse dei palestinesi per il bene dei palestinesi, poi le usa per i cazzi propri, ma questi sono altri discorsi. Il che significa che se la Palestina si facesse una moneta sua, violerebbe i trattati e Israele lo prenderebbe come un atto di guerra o comunque come un atto di insubordinazione gravissima. Quindi la Palestina non è che non vuole denaro proprio, non può farlo e Israele non glielo permette. Si noti comunque che moltissimi paesi sovrani, universalmente riconosciuti, non hanno moneta propria e nessuno dice nulla per loro. Bisogna proprio essere disonesti per negare ciò e bisogna arrampicarsi sugli specchi di vetro insaponati del Palazzo dell'ONU per argomentare simili asserzioni. Altra tesi assurda è che Israele non è un paese in apartheid e quindi genocida, meno che mai, perché eh, guarda quest'arabo che è ricco in Israele, oppure che occupa una posizione di prestigio. Come vi ho spiegato nei miei video precedenti, questa è una fallacia logica, la fallacia logica del cherry picking, cioè io prendo solo le prove che danno ragione a me e ignoro le molto più numerose prove contro di me. Non si fa così in economia. Si studia la media palestinese in Israele e la si paragona con la media ebraica in Israele. E guarda un po', in tutte le metriche i palestinesi sono trattati molto peggio, sono molto più poveri e tendenzialmente non promossi. Quelli che si vantano che nel Parlamento israeliano ci sono 10 arabi, dovrebbero farsi un ripassino di matematica, perché il Knesset ha 120 seggi, il che significa che uno su 12 appartiene a un arabo, l'8%. Nonostante gli arabi siano il 21% della popolazione. I difensori di Netanyahu, insomma, si sono dati la zappata sui piedi da soli, citando una prova che dà ragione alla tesi dell'apartheid, invece che il contrario. Ricordiamo che l'unico giudice della Corte Suprema musulmano, in tutta la loro storia, ne avevano avuto uno arabo, per un breve periodo, ovviamente cristiano, lo hanno eletto l'anno scorso.

[22:45]E lo hanno eletto durante l'unico governo di centro-sinistra da millenni, durato due secondi tra l'altro. E tutti i filo-israeliani che si vantano di questa elezione, e nessuno però vi dice che lui c'aveva già provato a candidarsi come giudice della Corte Suprema nel 2018, ma ha dovuto ritirare la candidatura perché i giudici di destra gli fecero muro. Questo non dovrebbe essere motivo di vanto, questo è un paese contentino. Pure negli Stati Uniti elessero deputati di colore, prima della segregazione razziale. E, tipo, quelli che dicono che gli Stati Uniti non erano un paese razzista perché in piena segregazione elessero un giudice supremo ebraico, Brandeis. Quindi per riassumere, Israele sta e come compiendo un genocidio verso i palestinesi. Ammazzandone un numero enorme, assicurandosi che quelli che sopravvivono subiscano le peggio torture e quelli che comunque restano li divide in due gruppi. Una parte viene occupata, assimilata, ebraicizzata, gradualmente ne cancella l'identità palestinese. Un'altra, invece, quella più resistente, viene deportata via. In entrambi i casi, Israele si premura affinché la popolazione israeliana ebraica rimanga quella più numericamente più grossa e di dare meno voti possibili alla minoranza palestinese, facendoli vivere le due separate in apartheid. Questo è un genocidio. Non è solo banalmente cancellare una popolazione, è renderla irrilevante, sottomessa, spezzata. Se questo non è genocidio, io non so cos'è. Lo storico israeliano Ilan Papè ha fatto notare che Israele non è che ha avuto sempre la stessa idea su come condurre il genocidio, bensì ha variato a seconda dello specifico governo e del primo ministro e soprattutto della potenza dello Stato israeliano, che a volte non poteva banalmente permettersi di sterminare tutti i palestinesi e quindi si è dovuto adattare. Israele solo oggi ha tutto il potere e da decenni il vantaggio economico e quindi di dire, ah beh, alcuni palestinesi li abbiamo fatti integrare, significa non riconoscere che Israele ha evoluto la sua politica razzista nel corso di generazioni, quasi un secolo. I paesi cambiano. Insomma, signori, alla fine l'argomentazione dei difensori di Netanyahu è sempre la stessa. Se qualcuno non è d'accordo che non è genocidio, allora non è genocidio. A cui rispondo che qualcuno reputa la terra piatta. Ma la terra, pensa un po', resta tondissima. Ho letto le argomentazioni di chi nega che questo sia un genocidio e le ho tutte smentite in questo video. Sono basate o su ignoranza, fatti dimostrati in questi quattro video, malafede oppure fallace logiche. Se per qualcuno per avere un genocidio servono le camere a gas, allora Israele ha veramente vinto, le è bastato essere un po' più sottile con il linguaggio, mettere qualche arabo trofeo, in qualche posto di riferimento e molti ci sono cascati. Infine, pure se non fosse genocidio, non ammesso e non concesso, il dibattito è chiuso. Israele ha commesso tanti di quegli altri crimini di guerra e contro l'umanità che negarne uno non cambia virtualmente di nulla la sua colpevolezza. Ma lo è. Questo è un genocidio. Israele si è anche complimentata con gli Stati Uniti che hanno messo veto alla richiesta di una tregua umanitaria. Questo è un genocidio, signori, e questa è la parte due per essere precisi, quella in cui è sempre meno sottile. Per quanto ancora o difensore di Netanyahu, negherai che questo è un genocidio. Quanti bambini palestinesi serviranno a saziare la tua sete di guerra?

[26:14]Si ringrazia M Stories, esperto in storia delle istituzioni politiche e militari e rapporti internazionali tra Europa e Medio Oriente per aver revisionato questo video. Trovate il suo canale in descrizione. Se i miei video ti piacciono, dai un'occhiata al mio TP, dove potrai donare per supportare il canale e ricevere in cambio dei premi. In descrizione, trovate anche il mio merchandising. Se questo video ti è piaciuto, mettimi like e iscriviti a questo canale. Ringrazio i miei Patreon e ci vediamo al prossimo video.

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