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Quali sono i primi Musical della storia?

Teatro per Tutti

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[0:00]Come molti generi, il musical è il frutto di una lenta evoluzione, piuttosto che di un colpo di genio improvviso.
[0:00]Io sono Rebecca di Teatro per tutti e in questo video ti racconterò le origini del musical.
[0:18]Nell'antica Grecia, ad esempio, aveva una funzione fondamentale nello svolgersi di quello che non era solo uno spettacolo, ma un vero e proprio rito religioso.
[0:18]In scena gli attori dialogavano con un coro, in un alternarsi di canto e linee melodiche che catturava l'attenzione di tutti.
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[0:00]Chi ha inventato il musical? Come molti generi, il musical è il frutto di una lenta evoluzione, piuttosto che di un colpo di genio improvviso. Io sono Rebecca di Teatro per tutti e in questo video ti racconterò le origini del musical.

[0:18]La musica ha sempre avuto un ruolo importante negli spettacoli teatrali. Nell'antica Grecia, ad esempio, aveva una funzione fondamentale nello svolgersi di quello che non era solo uno spettacolo, ma un vero e proprio rito religioso. In scena gli attori dialogavano con un coro, in un alternarsi di canto e linee melodiche che catturava l'attenzione di tutti. E ancora gli artisti della Commedia dell'arte hanno sfruttato a proprio vantaggio la musica sulla scena per dare vita a canti, balli e acrobazie che divertivano il pubblico. Ma anche Molière ha sfruttato il mezzo espressivo della musica per rendere accattivanti e divertenti gli intermezzi di danza delle sue tantissime commedie. Nel 700, i primi teatri pubblici a pagamento mettevano in scena soprattutto opere liriche. Questi sono solo alcuni esempi, ma la musica, il canto e la danza hanno da sempre arricchito le messe in scena teatrali in ogni angolo del mondo. E da ben prima che nascesse il genere del musical, come lo conosciamo noi oggi. Il musical è perciò il risultato di una storia lunga millenni, uno sviluppo continuo del teatro e della musica che si intrecciano e si potenziano a vicenda. Prima di continuare, vorrei invitarti a seguire il canale di Teatro per tutti. Per te significa fare solo un click, ma per noi vuol dire moltissimo. Ci aiuterà a fare altri video divulgativi come questo, in cui parliamo di teatro, cinema e musical.

[1:48]Esiste una sorta di nonna del musical, ovvero un genere da cui discende il musical moderno. Facciamo un bel salto indietro nel tempo e andiamo nella Francia di metà 800. Qui incontriamo questo simpatico ometto, Jacques Offenbach. Di origine tedesca, suo padre era un cantore da sinagoga e trasmise la sua grande passione per la musica al figlio, facendolo studiare come violoncellista. Offenbach non concluse mai il suo ciclo di studi per motivi economici, ma la musica ce l'aveva nel sangue. Incominciò a lavorare come violoncellista per poi diventare anche compositore. Era molto bravo e le sue composizioni avevano sempre grande successo.

[2:47]Nel 1855 fondò un proprio teatro, dove poter mettere in scena le sue opere buffe. Il suo estro artistico lo aveva sempre portato a sperimentare, e così nel 1856 creò un'opera musicale innovativa, La Rose de Saint-Flour, la prima operetta della storia. Offenbach non poteva saperlo, ma aveva piantato il seme per l'origine del musical. L'operetta, come gli altri generi simili, aveva una trama semplice. Era caratterizzata da una scenografia molto sfarzosa e dall'alternarsi di brani musicali e dialoghi. Ma ciò che la rendeva diversa da quello che c'era stato fino a quel momento era la vivacità musicale e le coreografie. L'operetta era caratterizzata soprattutto da musica travolgenti, da coreografie strabilianti, anzi, erano proprio i balli a costituire il nucleo fondamentale dello spettacolo e a mandare in visibilio il pubblico. La Rose de Saint-Flour fu un enorme successo al suo debutto. Nel giro di pochi anni, non esisteva un teatro in Francia che non avesse in programma operette. Ben presto si diffuse in tutta Europa, per poi approdare negli Stati Uniti, dove diventò la forma di intrattenimento preferita della classe media. Ma già sul finire degli anni 60 dell'800, l'operetta negli Stati Uniti non era più quella nata in Francia. Sul suolo americano stava iniziando a germogliare il musical.

[4:20]Tradizionalmente c'è una data che segna la nascita del musical: il 12 settembre 1866. In questo giorno debutta uno spettacolo meraviglioso, qualcosa che nessuno spettatore aveva mai visto prima, The Black Crook. La realizzazione di questo grandioso spettacolo che vedeva in scena più di 100 artisti tra ballerini e interpreti, è nata quasi per caso e per una serie di coincidenze fortuite. Partiamo dall'inizio. Gli impresari Jarrett e Palmer erano riusciti a reclutare ben 35 ballerini europei per una tournée negli Stati Uniti. Si trattava di ballerini bravissimi, di tantissime etnie diverse. Tutto era pronto per iniziare questa grandiosa avventura. Ma la sala dove avrebbero debuttato, il New York Academy of Music, venne distrutta da un terribile incendio. Impresari e ballerini si ritrovarono da un giorno all'altro senza lavoro. Contemporaneamente, anche un altro gruppo di artisti non se la stava passando benissimo. La disorganizzata, ma audace compagnia di William Whitney, stava lavorando incessantemente per mettere in scena uno spettacolo grandioso, quanto ambizioso, The Black Crook. Ma il suo allestimento andava a rilento, a causa dei grandi costi per le scenografie, le ambientazioni e gli effetti speciali. Ormai la compagnia stava per gettare la spugna. Ma il caso volle che Witney, Jarrett e Palmer si incontrassero. Decisero di unire gli sforzi per realizzare il visionario spettacolo di Witney. Fu così che il 12 settembre 1866, al Niblo's Garden di Broadway, andò in scena uno spettacolo magnifico e grandioso che incantò il pubblico ad ogni replica, il primo musical della storia.

[6:06]Ma The Black Crook, in realtà, non è un vero e proprio musical, a dispetto della tradizione che segna la nascita del musical con il suo debutto. Questo spettacolo, infatti, non ne possiede le caratteristiche e la struttura tipica. Ad esempio, l'intreccio della trama è portato avanti solo dalle parti recitate. I canti e i balli sono solo un intermezzo e mettono in pausa lo svolgersi degli eventi. Inoltre, a cantare e ballare sono artisti e ballerini diversi dagli attori, mentre in un vero musical, gli attori cantano e ballano in prima persona. E ogni brano musicale e coreografia porta avanti l'intreccio assieme ai dialoghi. Per avere uno spettacolo con queste caratteristiche, si dovrà attendere più di 50 anni, quando debuttò nel 1927 lo spettacolo Show Boat. Lo spettacolo si ispirava al romanzo della scrittrice Edna Ferber, che racconta la storia di un gruppo di persone che lavorano in uno showboat, cioè un battello usato come teatro galleggiante. L'intera vicenda si svolge in un arco di quasi 50 anni. Attraverso il pretesto di una storia d'amore, affronta tematiche sociali importanti, come il razzismo e il gioco d'azzardo. Showboat è stato composto dal musicista Jerome Kern, sul libretto e lyric di Oscar Hammerstein II, due dei più importanti artisti del musical americano. Dopo aver ottenuto il permesso dell'autrice di mettere in scena la sua storia, presentarono l'ambizioso progetto all'impresario teatrale Florenz Ziegfeld, che rimase folgorato e decise di finanziare lo spettacolo. Fu un grande successo. Per la prima volta nella storia, uno spettacolo musicale affrontava una storia seria, attraverso brani musicali indimenticabili e coreografie magnifiche che ancora oggi ammalino gli spettatori di tutto il mondo. Da quell'ottavo 1927, il musical ne ha fatta di strada, reinventandosi di volta in volta e rimanendo sempre al passo coi tempi. Ma di tutto questo parlerò nei prossimi video. Bene, siamo arrivati alla fine. Spero davvero che questo video ti sia piaciuto. Prima di salutarti, ti chiedo nuovamente di iscriverti al canale di Teatro per tutti. A te non costa niente, solo un click, ma per noi significa molto. Ci aiuterai a fare tanti altri video divulgativi come questo, in cui racconto la storia del teatro, del cinema e del musical.

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