[0:00]È ora di reaction, ma non una reaction normale, no, una cosa un po' più una mettiamo i social l'uno contro l'altro, TikTok versus Instagram. Quale sarà il social più scappato di più accurato dal punto di vista scientifico di divulgazione sul metodo di studio? Lo scopriremo. Prima di tutto, fammi registrare lo schermo del cellulare. Il solito boomerissimo. Tra l'altro il buon Dare mi ha messo anche dei titoletti, no, a questi video. Il primo è un video di Instagram: 30 pagine in un'ora. Si parte benissimo. Ah, tra l'altro, sono 10 video. Io cercherò di tenere la reaction più breve possibile, quindi approssimativamente staremo qui per due o tre ore. Bene, andiamo. Io lo so che voi studiare 30 pagine in un'ora ed è possibile grazie a questo metodo di studio. Io sto prendendo tutti questi voti a scuola. Ed è Ok, quindi lei prende un sacco di voti, bei voti a scuola, filosofia, ho visto cose, e un metodo 30 pagine allora, proprio 30, specifico, non 25, non 30, vuole 30 pagine all'ora. Vediamo questo metodo di studio rivoluzionario. diviso in tre fasi diverse. Allora, tre fasi diverse. Io vedo sullo schermo. Pianificazione, comprensione, elaborazione, memorizzazione. Va beh, mi sembra un pack raro un po' stringato, ma ci sta, magari, eh. Vediamo cosa soprattutto, adesso, le fasi, va bene, bisogna vedere cosa fa in queste fasi concretamente. so che ti piace fare gli appunti belli, carucci, ma questi li potete fare in classe, ma non a caso. Oddio, gli appunti fighi coi colori, i disegni, le cose in classe no. Come faccio? Cioè, non è possibile, non ho il tempo di mettermi lì a disegnare, a fare, bla bla bla. Parole in libertà. Vabbè. Perché sono una perdita di tempo. Quindi, Allora, non necessariamente solo una perdita di tempo. Sì, sono d'accordo con lei, cioè, se lo scopo dei tuoi schemi, dei tuoi appunti è farli fighi, hai mancato il punto, cioè, devono essere, sì, belli, visibili, organizzati bene, eccetera, ma sono degli strumenti pratici, pragmatici, non devono essere delle opere d'arte, eh. la vostra amata agenda ed è andata a fare una tabella dove ti scrive giorno, argomento, tempo, obiettivo, risultato. Ok, allora, giorno, va bene, argomento, va bene, tempo, va bene, obiettivo, va bene, risultato. Ok, quindi, beh, è una sorta di pianificazione rudimentale, non è certo un masterplan, non è neanche una tasklist, però ha delle cose buone, mi piace. Mi piace che non sia limitata, come molti fanno, a dire oggi studio storia, ma si è data un tempo preciso, 25 minuti, e un obiettivo numerico, 10 pagine, e questo è ottimo. Gli obiettivi, sapete, devono essere numerici, cioè il paradigma smart, no, degli obiettivi, e da questo punto di vista, mi sembra una buona idea, e probabilmente, poi, applica anche una sorta di feedback, si dà un voto per vedere se è riuscita, oppure no, e questa mi sembra, cioè, per essere a scuola, è un'ottima consapevolezza della gestione del tempo. Vi manca la motivazione per partire e mettervi sulla scrivania? Create un po' di atmosfera, qualche luce carina. Adesso l'atmosfera, le luci carine, va bene, dai. una, un sottofondo di musica. Studiate con il metodo del pomodoro, 25 minuti studiate e 5 minuti di pausa. Così, no, top, metto il pomodoro, sempre un grande classico. Voi sapete, la tecnica del pomodoro non è che sia di per sé una tecnica scientifica, cioè non è che hanno fatto gli esperimenti sulla tecnica del pomodoro, ma è una tecnica che va a pescare dai, invece, i cicli dell'attenzione, che quelli sì, sono studiati scientificamente, e quindi è un modo per gestire al meglio la concentrazione, alternando brevi periodi di studio intenso e brevi pause dove ci si riposa, mi raccomando, non si sta al cellulare a scrollare, non si videogioca, non si cazzeggia troppo intensamente, ma ci si ci si rilassa. vi esplode il cervello, andate a prendere i vostri appunti che avete preso in classe o Sì, ma se lei prende appunti così io non ci credo che lei prenda appunti così in classe. Scusami, Charlotte, io non non ci credo, cioè, è giusto prendere appunti in classe, ne abbiamo parlato mille volte, quindi brava che li prendi, brava che li consigli, però non quelli, non non è vero, Charlotte, ci hai messo ora a fare quella roba. Confessa. Non li hai fatti in diretta a scuola? Confessa! oppure dal vostro libro, li leggete velocemente e non riuscite a capire, fate un disegno, lo visualizzate meglio. Passiamo Vabbè, disegnare comunque è una forma di schematizzazione, da un certo punto di vista, di dual coding, doppia codifica, quindi ci sta. Se vi piace disegnare, sicuramente disegnare aiuta a rielaborare, quindi lo approvo, non è efficiente al top, ma ci sta.
[4:34]fare dei rami in senso orario, dove mi vado a fare altri rami, dove mettete lessico, parole chiave e fate dei visual anche, dei disegnini per ricordarvi meglio le cose. Ma nello schema bastano solamente le parole chiave. Ma Charlotte, ma ma che mera Brava, brava! Ha fatto una mappa mentale e non ha fatto l'errore che fanno molti alle scuole superiori, cioè, avere l'idea di costruire queste mappe mentali enormi, complicatissime, bellissime, con me. No, lei l'ha fatta essenziale, ci ha messo le parole chiave, ci ha messo due, tre visual, come li chiama lei, ed è brava, è giusto, è così che si fanno le mappe mentali. È un ottimo consiglio. Brava, giusto. Meno scriviamo negli schemi e più riusciamo a collegare ad un concetto più cose. E voglio È vero, giusto, è più sintetico e soprattutto facciamo anche uno sforzo attivo di costruzione, di rielaborazione e di recupero dell'informazione. Direte, e la memorizzazione quando si fa? Eh, quando si fa? 10 minuti prima di entrare in classe. No! Charlotte, mi cadi sull'ultima, fin quando andava tutto bene, fin quando andava tutto bene, avevo pronto a darti otto. Dove 10 minuti prima di andare in classe? No! così in macchina, nel tragitto per andare a scuola, vi faccio tutta la memorizzazione degli schemi. Quindi, se volete, faccio un video a parte sulle tecniche di memorizzazione. Ma no, ma come, poi memorizzazione degli schemi, quindi mi vuoi dire che ti memorizzi le parole chiave? No, mi cadi sul Era tutto perfetto, Charlotte, perché? Perché l'ultima cosa, ti cadi sull'ultima cosa. Vabbè, guarda, io oggi mi sento buono. Siccome mi hai detto due o tre cose che veramente mi sono piaciute, cioè, la tecnica del pomodoro, la pianificazione fatta bene, l'organizzazione mi piaceva, le mappe mentali spiegate bene, io un sette te lo do di incoraggiamento, sette te lo do, sette te lo do, però hai perso un voto, un voto e mezzo, così, alla fine, all'ultimo. Il primo voto per Instagram è un sette. Vediamo come risponde TikTok con un TikTok, per appunto, chiamato Metodo spontaneo. Che a me fa venire un po' di paura. Perché TikTok, cosa vuoi da me? prima per avere la media quasi del 29. Vabbè, 29, però media rispettabilissima. Anche il signora Dici, qui avevo una media del, avevo 29.6, però comunque non importa, metodo di studio definitivo. Cioè non è una roba, è proprio definitivo. nei video, mi è sempre stato chiesto quale fosse il mio metodo di studio, ma io non sapevo bene cosa rispondere. Sinceramente, sono sempre stata molto spontanea come cosa. Da quando io ho iniziato a studiare nella mia vita, ho sempre studiato allo stesso modo. Ok, cioè lei, si è svegliata la mattina e studia così. In realtà non è una cosa strana, la maggior parte di chi studia lo fa in maniera spontanea e spesso, in realtà, quando si studia in maniera spontanea, si arriva o a leggi e ripeti, o leggi e riscrivi, o ai riassuntoni, no, quelle cose lì. C'è da dire che ci sono persone anche particolarmente brillanti, particolarmente sensibili, io non ero una di queste, che arrivano a dei metodi avanzati anche semplicemente con la loro intelligenza personale o con il loro talento, ecco. Vediamo se Sofia è una di queste. Allora, prima di tutto, prendo appunti sull'iPad, vado quasi sempre a lezione. Va benissimo, prendere appunti sull'iPad, va bene, sapete a mano o con la tastiera, ci sono delle differenze, alcuni parlano del fatto che c'è una maggiore attivazione sensoriale quando si scrive a mano, c'è maggiore personalizzazione, però di contro, schematizzare o prendere appunti al computer, sull'iPad con Brainer, no, la mia app non è per gli appunti non ancora, ma insomma, tutto il resto lo fa, è talmente più veloce, talmente più comodo che bilancia. molto, molto comodo, lo uso da 4 anni a questa parte e ho portato il video in cui Anche io, tra l'altro, usavo l'iPad all'università, c'ho c'ho le mappe. bene come prendo appunti, se volete andarlo a vedere il video precedente. Per me è fondamentale fare questo, ho sempre studiato solo dai miei appunti, cioè, dalle cose Ok, ci sta. Allora, dipende, dipende molto dalle materie. Le materie se ci sono delle materie relativamente semplici o in cui il programma che viene svolto in classe è sovrapposto con quello dei libri, ci sta. Ci sono dei casi in cui non tutto il programma viene approfondito in classe e in quel caso non puoi studiare solo sugli appunti, però, vabbè. cose scritte come le voglio io e non dal libro. Io non studio mai dal libro perché è molto più difficile. Al massimo si possono integrare delle cose dal libro. Ripeto, dipende. Dipende, però, in ogni caso, bisogna leggere una fonte di studio principale, possono tranquillamente essere gli appunti, e come dice lei, stava dicendo adesso, con il libro, magari si integra. Ci sta. Dopo che ho finito di studiare dai miei appunti, poi dopo che ho finito di prendere appunti, quando metto a posto gli appunti, di solito divido tutto il documento in mini paragrafi. Ok, lì fondamentalmente, modifica questo documento, non lo riscrive, già questa è una buona cosa, lo paragrafizza, lo cambia, fa i titoletti, lo riorganizza meglio. Ecco, è un lavoro di rielaborazione, quindi positivo, che sarebbe migliore con gli schemi, come al solito abbiamo visto, però, tutto sommato, è un lavoro che può funzionare. Mi ricorda il lavoro che faceva il buon Hank, no, vi ricordate, avevamo fatto una reaction al metodo di studio ultra pro di di Hank, e faceva delle cose simili. evidenzio i concetti più importanti, perché proprio l'occhio si stanca meno, rende molto più facile la lettura degli appunti. La paragrafazione è fondamentale, ragazzi. Bisogna scrivere paragrafato. appunti e quando finiscono lezioni, stampo tutto. Ho provato a studiare anche direttamente dall'iPad. Si può fare, perché comunque, se lo metti così, lo puoi fare, non è il massimo stare a fissare lo schermo tutto il giorno. Quando, effettivamente, l'esame inizia ad avvicinarsi, di solito parto un mese prima, faccio un piano in cui divido gli argomenti per ogni giorno. e quando Vabbè, onesto, questa è una buona cosa, mi piace che parli di argomenti e non di pagine, è una cosa corretta. Diciamo l'unità di misura dello studio è l'argomento, poi spesso si va a pagine per comodità, per contare, per quantificare, però è una buona cosa. Ci sta anche partire un mese prima nello studio, ci sono facoltà e argomenti ed esami che magari necessitano anche di più di un mese di studio, però in media ci può stare. dico, fare un argomento, intendo leggerlo, sottolineare le parole chiave e ripeterlo a parole mie. E leggi e ripeti, classico, l'abbiamo parlato tante volte, si può fare molto di meglio. Manca il testing, mancano gli schemi, eccetera, eccetera, però vabbè. chiave è sempre ripetere. essere in grado di richiamare attivamente alla mente le informazioni che Allora, mi piace che dice richiamare attivamente, cioè, è vero che la ripetizione è peggiore dell'uso delle flashcard, ad esempio, però c'è ripetizione e ripetizione, cioè chi prova a ripetere a pappagallo e chi, invece, ha un metodo di recupero un po' più efficace, ecco. In generale, sarebbe meglio utilizzare, magari, le le flashcard, però comunque, insomma, le informazioni, che è il problema per cui molti non si riescono a ricordare le cose, è che studiano troppo passivamente, cioè, leggono solo. Giusto. Se tu leggi, rileggi, rileggi, rileggi, non fai mai lo sforzo di recupero attivo, no, active recall, retrieval practice, la possiamo chiamare, che non è efficiente al massimo con la rilettura, la ripetizione, è meglio fare altre cose, ma comunque, se non fai quella roba lì, non stai studiando davvero. le cose e pensano di ricordarsele così. Invece, devi fare quello sforzo, probabilmente anche più volte, di cercare di ricordartelo senza leggerlo, anche a parole tue, anzi, è meglio, se è a parole tue, perché vuol dire che veramente l'hai assimilato. Dopo, quando finisco tutto questo procedimento e vedo che riesco a ripetere tutto dall'inizio alla fine, faccio uno schema che riassume tutto, ma proprio Allora, però lo fa dopo. Ecco, questo, cioè, buono, fare uno schema, ma lo dovresti fare prima, cioè, dovresti saltare per rendere questo metodo di studio più efficace e più efficiente, soprattutto, più rapido, salti la fase di ristrutturazione degli appunti, fai direttamente uno schema fatto bene e ci aggiungi le flashcard. molto riassuntivo con i punti principali, perché da lì ripeterò i giorni in cui ripasso. Di solito, quando io mi pianifico lo studio, lascio 4-5 giorni solo per ripassare, cioè, in quei 4-5 giorni io devo aver già finito di studiare tutto. Questa è un'ottima idea, in generale io consiglio addirittura la settimana prima dell'esame di dedicarla solo al ripasso, se si può, chiaramente. tanto, cioè, io ho iniziato a studiare così a 6 anni, ho iniziato a studiare così ancora adesso e sinceramente, ho provato a fare in altri modi, ho provato a fare schemi, schemini, schemetti, mappe mentali, ma non ha mai funzionato niente. Ci sono delle Allora, tutto dipende da cosa fai. È chiaro, ricordatevi sempre che quando voi cambiate metodo di studio è sempre faticoso e c'hai sempre un momento di peggioramento, perché non lo sai fare, lo devi imparare, normale, no? Non scambiate, però, l'efficacia con l'abitudine consolidata, quando io faccio una stessa cosa per vent'anni, poi, sono molto molto bravo a farla, sono molto abituato a farla e quindi cambiare mi fa sentire strano, mi mette in difficoltà. Occhio, non scambiare quel senso di abitudine, comodità, zona di comfort con reale efficacia, perché spesso non coincidono. tecniche di memorizzazione che funzionano per, quando bisogna ricordarsi delle informazioni a memoria, però, diciamo che il metodo generale per me è sempre rimasto questo. Ok, ok. Allora, è una versione del leggi e ripeti un pochettino migliorata, niente di straordinario. Io le darei un sei. Le darei un sei. Sì, sì, le diamo un sei a TikTok qui, perché di fatto è un leggi e ripeti. Si può fare di meglio, però non è, non è un orrore, dai, non è un orrore, un sei ce lo ce lo portiamo a casa. Metodo a Medicina, ex studente ingegneria, creator seguito da Jaki, Andre e altri. Attenzione, quindi mi segnala che è uno studente, cioè tosto, se lo seguono Andrea Muzzi, Jaki Dalle e altri, è un uno top. Ecco, il mio metodo di studio a medicina, uno degli argomenti che mi chiedete più spesso in assoluto. Ok. Ok. durante le lezioni cerco di stare il più al passo possibile con quante più materie riesco, il che vuol dire stare attento a lezione, quando la lezione ha senso di essere seguita e prendere appunti. Poi il giorno stesso, o comunque pochi giorni dopo, a casa, integro i miei appunti. Bravo, fantastico, Emilio, già questo, già questo. Bravo. L'importante è la costanza e mantenere questo metodo durante tutto il periodo delle lezioni. Leggere e rileggere e rileggere più volte appunti, libro, sbobine è inutile, è una grossa, grossa, grossa perdita di tempo. Durante la sessione faccio una passata di tutti gli argomenti, quindi lettura attiva, comprensione, capire le cose più una ripetizione totale, sempre a mente, senza leggere il libro, ovviamente, di tutto di nuovo.
[14:35]Ecco, qui, questo è inefficiente, cioè, invece di leggere tutto e poi ripetere tutto, conviene andare argomento per argomento, è molto più efficiente, ti perdi meno cose. Mi piace che abbia parlato di lettura attiva. Questa è una cosa cruciale, no? Capire davvero l'obiettivo è la comprensione, perché poi se comprendi davvero bene la memorizzazione sarà mille volte più facile, il contrario, invece, non accade. tutto di nuovo. Una volta che si è ripetuto un grosso paragrafo o un capitolo, si controlla che si abbia detto tutto giusto. Nel caso Sì, usa le flashcard, meglio, piuttosto che la ripetizione. ripetono al volo le cose sbagliate o le cose che ci si è dimenticati. Non impazzite a fare 100.000 schemi. Possono essere utili gli schemi. Io non li faccio per tutti gli esami, li faccio solo quando servono. Allora, li fa solo quando serve. Allora, questo non è completamente sbagliato. Allora, lo schema aiuta, in realtà, sempre. Cioè, quando tu lo fai, hai un miglioramento della tua capacità di rielaborazione, la tua comprensione si approfondisce, migliora lo studio. C'è da dire che è un dato di fatto che quando uno studia veramente molto, per esempio, a medicina, può succedere di non avere il tempo di fare tutto con gli schemi. E allora ha senso quello che dice lui, cioè, fare schemi soltanto sugli argomenti più importanti e più difficili. Io vi consiglio e appunto, ho seguito migliaia e migliaia di studenti negli anni, se ti organizzi bene, riesci a fare gli schemi di tutto. Se, però, proprio non ci riesci, almeno li fai degli argomenti più importanti e più difficili. solo quando servono, per alcuni esami non li ho neanche fatti, tipo immunologia. Io, per esempio, ecco, immunologia. Io, per esempio, mi sono sempre pentito di non fare gli schemi e devo dire, mi è capitato, si riesce a passare all'esame, ma forse anche sì, però non è la stessa cosa. In ogni caso, se, per caso, dovete applicare la modalità che io chiamo damage control, cioè, non ho il tempo di fare gli schemi, sono di corsa, quanto meno puntate tutto sul testing, il cosiddetto metodo all'americana, o metodo americano. Guardate le domande degli anni precedenti, fondamentale. Ok, finito. Devo dire, buono, secondo me, top. Io qui gli do gli do un sette, sette e mezzo, sette, fammi pensare. Cosa manca? Manca un po' di, io gli do un sette. Io gli do un sette perché non vedo ancora il testing, che, secondo me, a medicina sarebbe fondamentale. Probabilmente le tecniche di memoria, a medicina, sono particolarmente utili, quindi, magari, le avrei inserite. TikTok, SQ3R a scuola. Per chi non sapesse che cos'è l'SQ3R, è uno dei metodi alla base dei quali del mitico Francis P. Robinson. Vediamo, c'ho anche il libro da qualche parte. Fammi vedere. Eccolo qua, Effective Study, no? Questo è un libro raro, tra l'altro, non si trova, è SQ3R, eccolo qua, libro raro, bellissimo questo libro qui. L'ho comprato usato, non lo trovavo in giro, un libro molto, molto vecchio. Robinson lavorava subito dopo la Seconda Guerra Mondiale, se non ricordo male. Questo libro, anzi, no, prima, questo libro è del 1941, mostra che cosa, un protocollo di lettura efficace, interessante, su cui, poi, io ho aggiunto delle mie integrazioni, delle mie modifiche, ma è una delle basi del mio metodo di lettura efficace, che, tra l'altro, se volete scoprire, è gratis, c'è leggere per sapere il mio manuale di lettura efficace. Trovate i link qua sotto, in giro. È gratis, scaricatelo, spacca. Molti mi avete chiesto qual è il metodo di studio che io uso per studiare letteralmente il giorno prima oppure la mattina prima e ottenere comunque questi risultati, quindi Il giorno prima, parti male, la mattina prima, no! Non studiate il giorno prima, Cristiddio! Ma non è possibile! Andiamo avanti. Oggi vi dico, partiamo dal presupposto che io non sono mai stata una persona che riusciva a studiare volta per volta, perché, non lo so, io, senza ansia, non riesco a studiare. Questa è una cosa terribile, però. È una cosa terribile, Sofia, se tu studi solo in cramming, si dice, in cramming, cioè, accumuli lo studio a ridosso delle scadenze e associ lo studio esclusivamente all'ansia, alla paura, alla preoccupazione, alla mancanza di tempo, crei un'associazione negativa con lo studio, aumenti incredibilmente i livelli di stress e moltiplichi all'infinito la probabilità di sbagliare, bloccati, avere vuoti di memoria, avere grosse difficoltà psicologiche nello studio, tenente presente che l'80% degli studenti universitari italiani riportano disturbi d'ansia. Questo è uno dei motivi. Se voi correte solo ed esclusivamente quando c'è il cane che vi corre dietro, associate alla corsa il terrore. Non è un modo sano di fare esercizio fisico. Lo stesso vale per lo studio. Anche perché, a un certo punto, quando il livello dello stress sale a sufficienza, si crolla. E allora, il primo cane che ti corre dietro, gli scappi, il secondo gli scappi, il terzo gli scappi, il quarto al ventesimo cane che ti corre dietro, dici: "Sai che c'è? Ce la faccio più. Mordimi, mordimi, che cazzo devo fare?". Ed è lì che voi prendete la stangata. Lì che vi bloccate l'università. Rifiutate questa idea. È vero, è verissimo che sotto pressione, con l'ansia della scadenza, si riesce spesso a performare meglio. Si riesce a essere più focalizzati, si riesce a essere più a procrastinare meno, certo, ma state dopando il vostro studio con l'ansia. Non è una buona idea, fidatevi, sul lungo periodo è così che ci si va a schiantare. Le medie, questo qua non era un grande problema per me, perché, comunque, le cose da studiare erano meno, quindi era più facile. Invece quando ho iniziato Questa ragazza va a scuola, a scuola è ancora, ancora possibile, poi quando arrivi all'università, lì si è messa Allora, lì ci mi sono resa conto che questo metodo non andava più bene. Almeno leggere e ripetere non andava più bene, ma, comunque, sono riuscita a trovare un metodo che mi permette di studiare il giorno prima o la mattina prima e ottenere, comunque, voti tipo 8-9. Metodo, raga, vi giuro, è la svolta, perché da quando ho iniziato ad usarlo, i miei voti si sono alzati tantissimo. Allora, il metodo di studio che uso io si chiama SQ3R. Cercherò di spiegarvelo più brevemente possibile. Come, prima cosa, prendete il libro che dovete usare e lo andate letteralmente a sfogliare. Survey, question, read, repeat. Ah, recite and review. È un metodo pazzesco. Personalmente, oh, non faccio il finto modesto. Penso che le modifiche che io ho fatto e le aggiunte che ho fatto al metodo SQ3R l'hanno migliorato ulteriormente, ma anche il SQ3R di Robinson, nudo e crudo, è una modalità di lettura che comunque cambia da così a così la vostra capacità di leggere in maniera intenzionale, di comprendere, di ricordare.
[20:14]Non dovete leggere, ma dovete soltanto vedere come sono impostate le pagine, magari i titoli più grandi, eccetera. Poi, come secondo step, prendete una matita o una penna. Scrivete accanto ad ogni argomento, una domanda che, appunto, risponde a questo argomento qua. Fate così per tutti gli argomenti e poi, quando avete finito, prendete un foglio e poi, senza guardare il libro, ci scrivete tutte le cose che vi ricordate. Ok, questo può essere una sorta di free recall o di blurting, un'altra tecnica, è una tecnica di active recall che, secondo me, è meno efficace delle flashcard, ma è comunque una tecnica che posso consigliare. Dopo che avete scritto tutto quello che vi ricordate, aprite il libro e guardate cosa vi siete dimenticati, in sostanza, e lo aggiungete in rosso. Infine, evidenziate tutte le parole più importanti o, comunque, quelle che vi aiutano a ricordare, e poi provate a ripetere. Io, raga, già dalla prima volta, comunque, riesco a ricordarmi le cose e ci metto letteralmente mezz'ora, perché Allora, lei, chiaramente, è una ragazza anche molto intelligente, ovviamente. Quindi, se voi fate tutto questo, senza, magari, distrarvi al telefono, ce la fate in mezz'ora, tranquillamente, e poi potete usare il vostro pomeriggio per fare altro. Vi giuro, raga, che a me questo metodo ha svoltato la vita. Seguimi per altri studi tips.



