Thumbnail for COME SVOLGERE UN TEMA CORRETTAMENTE: IL TEMA DI ATTUALITA' by Vincenzo Panzeca

COME SVOLGERE UN TEMA CORRETTAMENTE: IL TEMA DI ATTUALITA'

Vincenzo Panzeca

19m 38s1,946 words~10 min read
Auto-Generated

[0:00]Allora, con questa nuova rubrica che inizia oggi con questa registrazione, io vorrei rispondere a chi già più di una volta mi ha sollecitato a

[0:17]dare qualche consiglio a individuare delle linee di sviluppo per svolgere un tema.

[0:27]Una premessa.

[0:30]Ho già trattato dal saggio e chi è interessato può andare a vedere queste mie riflessioni o lezioni, chiamatele come vi pare, sul mio sito.

[0:45]Adesso passiamo a

[0:50]una prospettiva più ampia

[0:53]dove però sono necessarie delle premesse. Chi ha l'idea bacata che il tema non sia necessario più nella risoluzione, nella prospettiva di una nuova scuola che è la scuola degli asini, non segua queste lezioni.

[1:12]Il tema per me è invece è fondamentale, rimane fondamentale.

[1:18]È un cardine non solo nell'istruzione, ma nell'educazione.

[1:25]Perché il tema, lo dice la parola, tema, ci invita a riflettere seriamente su un determinato argomento, su un tema.

[1:37]E riflettere oggi è un verbo che non si conosce più.

[1:42]Oggi ci si scontra.

[1:45]Si parte dagli a priorismi.

[1:48]Si cade nelle polemiche e si fa spettacolo.

[1:54]Perciò, se in una prospettiva di spettacolo le cose stanno così, nella prospettiva della scuola, che troppo spesso si adegua alle categorie del nostro consumismo,

[2:14]di maniera per molti insegnanti, il tema ormai è superato.

[2:20]E allora vengono fuori dei surrogati, no?

[2:24]Dei surrogati che di per sé non hanno senso, però è anche vero che per svolgere il tema in senso tradizionale

[2:35]senza le dovute premesse, certe determinate garanzie, è meglio neanche iniziare, perché perdiamo tempo.

[2:44]Allora, il tema, innanzitutto ci insegna ad esprimerci correttamente, con ordine, con precisione.

[2:54]Ma il tema, ancor più, ci mette nella condizione di riflettere.

[3:01]Ora, nel momento stesso in cui certi insegnanti pensano di assegnare un tema degli alunni in 100 minuti

[3:13]falliscono già alla partenza. Come può un ragazzo di 11-12-13 anni, come può un ragazzo di 15-16-17 anni, svolgere un tema in 100 minuti?

[3:24]Le famose ore da 50 minuti, 50 più 50 a 100.

[3:29]Ma neanche in 150 minuti.

[3:32]D'altra parte, sei il legislatore nella scuola media inferiore

[3:40]ha, perché guardate che le nostre leggi non è che siano proprio così stupide, eh.

[3:44]È chi interpreta le leggi che le fa diventare stupide e le trasforma in puri formalismi.

[3:51]Ma se per svolgere un tema in terza media sono garantiti, 6x4 24, 240 minuti.

[4:03]Nelle scuole superiori, 6x6 36, 360 minuti.

[4:09]Per noi insegnanti, quando affrontiamo il concorso, 6x8 48, 480 minuti.

[4:18]Vuol dire che un tema in 50 minuti, in 100 minuti, in 150 minuti, non può essere svolto.

[4:28]Su determinati argomenti, poi, particolarmente complessi, non può l'insegnante dire, ma questi ragazzi non sanno mai niente, sempre, come sono superficiali.

[4:42]Dobbiamo chiederci, ma noi in classe, li abbiamo affrontati questi argomenti?

[4:49]Come pensiamo che i nostri alunni, i nostri giovani siano preparati su determinati argomenti, quando noi non li abbiamo affrontati adeguatamente in classe?

[5:02]Ma da dove i nostri ragazzi dovrebbero ciucciare la coerenza, la profondità?

[5:12]Dalle nostre trasmissioni televisive? Dalle trasmissioni che ci sono qui in online?

[5:21]È vero che spesso i mezzi di informazione, le trasmissioni culturali, hanno permesso certe conoscenze di base.

[5:37]Ai giovani, che apparentemente possono conoscere più di un adulto.

[5:49]Ma la scuola ha un altro compito.

[5:54]Quello di utilizzare queste conoscenze in modo adeguato, attraverso la riflessione.

[6:00]Ma una riflessione che vede l'argomento nella prospettiva attuale, ma lo vede anche in una prospettiva storica, poi in una prospettiva che viene

[6:16]viene collocata nel futuro.

[6:20]Cioè la scuola dà qualche cosa di più che questi mezzi di informazione non danno.

[6:27]Però è anche vero che senza un'adeguata conoscenza dell'argomento, non si può svolgere un tema adeguatamente.

[6:37]E il limite delle nostre trasmissioni è sempre questo, sono trasmissioni di parte.

[6:44]Sono spesso trasmissioni, ed è questo il limite terribile della nostra democrazia, sono trasmissioni che non vogliono informare.

[6:55]Vogliono convincere chi segue la trasmissione su una determinato, su una determinata opzione.

[7:05]E anche le trasmissioni proposte da d'Angela, che io ho seguito per mezzo secolo, puntano sempre nella stessa direzione, cioè su un argomento

[7:20]anche coloro che sembrano più scientificamente provati, non vengono date tutte le notizie.

[7:30]Su un argomento si dovrebbe assicurare una conoscenza adeguata a 360 gradi.

[7:43]E invece, spesso e volentieri, non parliamo poi se la conoscenza è in mano ai politici, diventa tutto di parte, se poi è in mano a certi giornalisti, a certe giornaliste che sono petulanti,

[7:57]che non riescono assolutamente a organizzare un confronto adeguato, a essere mediatrici, gli interventi si sovrappongono, si dà pochi secondi per rispondere a chi ha ricevuto una domanda, a chi ha dovuto

[8:23]Insomma, tu non hai ancora posto una domanda, quello sta rispondendo e dopo pochi secondi gliene poni un'altra.

[8:31]Quindi, questa superficialità, questo superficialismo viene poi comunicato ai nostri ragazzi, e i nostri ragazzi a un certo punto riproducono questa superficialità nei temi.

[8:45]Ecco cosa deve fare dunque la scuola.

[8:48]Io non posso dare a un alunno un argomento da sviluppare, se prima come scuola non l'ho affrontato io, ma in modo adeguato, in modo scolastico.

[9:03]Ma in modo scolastico, aggettivo scolastico, non è dispregiativo, eh.

[9:08]Perché spesso viene usato in questa prospettiva.

[9:11]Modo scolastico vuol dire, rifacendosi alla scolastica medievale, affrontando l'argomento analiticamente e in modo sintetico.

[9:24]Allora, comincio con con una riflessione sui temi di attualità che vertono su problemi nei quali la nostra società spesso si trova impantanata.

[9:44]Io ne ho indicati alcuni qui, no?

[9:47]Che poi possono essere presentati con degli enunciati, espressi con parole, in prospettive differenti, ma poi la sostanza è quella.

[10:01]Pensate alla fame nel mondo.

[10:04]Quante volte abbiamo dato, assegnato ai nostri alunni l'argomento, Fame del mondo, droga.

[10:10]Delinquenza organizzata, parliamo di mafia, di Andrangheta, di camorra, di mafia russa.

[10:19]Violenza sulle donne, dell'uomo che arriva in casa e picchia la moglie.

[10:29]Io aggiungerei anche la violenza sugli uomini, che molto spesso parte dalle donne e non è forse una violenza fisica, ma è una violenza psichica.

[10:39]In ogni modo, per carità, se dovessi fermarmi su un argomento di questo genere, mi sentirei subito apostrofato con delle diciture, ormai, che entrano nella banalità quotidiana.

[10:54]Sfruttamento dei minori, specialmente nelle zone poco sviluppate, sottosviluppate della nostra terra, bande minorili, il bullismo, la crisi della famiglia, l'inquinamento, i limiti dello Stato sociale, lo stupro, la pedofilia, la scuola italiana, l'eutanasia, l'aborto, il lavoro nero, l'evasione fiscale, la corruzione del mondo politico, la casta con i vitalizi e le prebende, cristianesimo e islamismo, l'immigrazione, la terza guerra mondiale, scusate, mondiale.

[11:31]Mondiale, il moderno colonialismo, crisi delle istituzioni ecclesiastiche, Internet tra pregi e difetti, pornografia, violenza e sesso, insomma, sono tutti argomenti che molto spesso finiscono per chiedere un parere agli alunni.

[11:47]Allora, premesso che è necessario prima di tutto affrontare questi argomenti in classe.

[11:56]Premesso, e forse sarebbe opportuno affrontarli sotto diverse prospettive, su, in italiano, affrontando dei testi che siano adeguati alla scuola, non le solite sciocchezze prodotte da certi giornalisti, sotto un profilo storico, quindi in storia, sotto il profilo, profilo della religione, quindi degli insegnanti di religione.

[12:21]Poi, potrebbero anche essere affrontate sotto pensate alla droga, affrontate dagli insegnanti di scienze, no?

[12:30]Pensate all'inquinamento, dagli insegnanti di fisica.

[12:34]Quindi, nelle varie prospettive, come si deve fare a scuola se si vuole affrontare un argomento? Perché non si può arrivare alla sintesi se non si è passati prima dall'analisi, no?

[12:46]È sempre un argomento per volta. C'è chi qualche volta mi viene a contestare su certe mie riflessioni che per lo più si riferiscono alla didattica scolastica, oppure alle scemenze che hanno messo in rete Billino e Odifreddi.

[13:03]E vedi questa gente che ti contesta e ti tira fuori 50 argomenti, cadendo nelle solite banalità, nelle solite sciocchezze, prive di di di mordente, prive di contesto.

[13:14]Perché? Perché sono abituati così, sono stati abituati così ai mezzi di informazione.

[13:19]Noi, come scuola, però, dobbiamo impostare le cose in modo differente.

[13:26]Allora, di fronte a un tema che tocchi questi argomenti, come deve essere sviluppato il tema?

[13:34]Ci deve essere un'introduzione.

[13:38]Se, c'è chi parte già col principio per cui l'alunno si deve librare in forme non costituite e non sistematiche, pianti lì, non segua questa, questa mia riflessione.

[13:56]Per me esiste il sistema, esiste l'ordine, e quindi un tema di questo genere non può che calcare al 99%.

[14:07]Poi ci potrà anche essere l'alunno che è dotato di un ingegno particolare, lo puoi impostare alla sua maniera, ma al 99% il percorso è questo.

[14:16]Innanzitutto la definizione dell'argomento.

[14:20]Tante volte io ho suggerito ai miei alunni, vai a vedere che cosa si intende per droga, che cosa si intende per bullismo, che cosa si intende per stupro, e usa il dizionario.

[14:33]Perché molto spesso si prendono lucciole per lanterne.

[14:38]È capitato spesso che qualche mio alunno abbia preso la definizione del dizionario e l'abbia così copiata come introduzione allo svolgimento del tema.

[14:49]Non è questa la mia intenzione. Cosa intendi per droga?

[14:56]Perché in realtà anche il lavoro può diventare droga.

[15:00]Anche il sesso può diventare droga.

[15:03]Anche l'alcol e il vino, il fumo, possono essere droghe.

[15:07]Qui noi intendiamo per droga, qualcos'altro.

[15:12]Ci sono le droghe naturali, ci sono le droghe sintetiche.

[15:16]E in questa prospettiva veniamo di circoscrivere l'argomento, altrimenti se dobbiamo affrontare

[15:26]un argomento così vasto, quale può essere definita qualsiasi fissazione, qualsiasi scoglio in cui si trova un essere umano, nel bene e nel male, perché voi capite che il lavoro di per sé, anzi, ha dei connotati positivi, però nel momento stesso in cui diventa l'unica ragione di vita e c'è chi vive nel lavoro 24 ore su 24, è evidente che anche il lavoro è diventato una droga, no?

[15:57]Definiamo che cosa intendiamo per droga, no?

[16:01]Quindi, la definizione dell'argomento. Cos'è il bullismo? Ma che cosa intendo per bullismo?

[16:08]In modo particolare lo troviamo, circoscriviamo, perché potrebbe anche essere inteso in tanti altri modi, lo circoscriviamo nell'ambito scolastico.

[16:20]Cosa intendo per bullismo? Cosa intendo per stupro?

[16:27]Ecco, definiamo l'argomento.

[16:32]Poi si inizia col corpo dello svolgimento del tema.

[16:36]Situazione reale con dati non approssimativi, e qui c'è, incomincia a cascarci l'asino.

[16:43]Perché se io non ho dei dati ben precisi, se non c'è stata una preparazione seria in una prospettiva scolastica, io non posso dire quanti sono in percentuale i giovani che si drogano.

[16:58]Quanti sono gli adulti?

[17:01]Da dove arrivano le droghe?

[17:05]America, Asia, che tipo di droghe arrivano dall'America? Quali sono quelle che arrivano dall'Asia?

[17:16]Quali sono i canali di distribuzione?

[17:19]Qual è la percentuale di una droga, qual è la percentuale dell'altra? In cosa consiste, che cos'è la droga sintetica?

[17:28]Ecco, situazione reale con dati non approssimativi.

[17:32]La scuola ha il compito prima di affrontare, fare in modo che un alunno, prima di affrontare un argomento, abbia dei dati su cui lavorare.

[17:46]Poi qual è la causa che ha determinato un determinato problema nella società?

[18:00]E anche qui bisogna fare una distinzione. Ci sono le cause prossime, ci sono le cause remote.

[18:12]Perché uno stupro? Quali possono essere le cause prossime?

[18:17]Lo sballo del sabato sera.

[18:22]La realtà del branco che si sente forte.

[18:28]Alcol, droga, incapacità di contenere e mantenere i propri istinti.

[18:38]Stimoli sessuali ed erotici.

[18:44]Questi sono evidentemente le cause prossime.

[18:48]Ma le cause remote, quali sono?

[18:53]Io potrei individuarle in una società dove lo spettacolo

[19:00]spesso e volentieri si dipana su linee di violenza e di sesso.

[19:10]Perciò, succede che nella prospettiva adolescenziale, laddove l'adolescente è portato a imitare quello che fanno gli adulti,

[19:20]ci siano, ci sia una fascia di adolescenti particolarmente debole che caschi poi nell'imitazione

[19:33]di queste azioni riprovevoli.

[19:37]Quindi, questa potrebbe essere, potrebbe essere questo lo schema per affrontare degli argomenti, dei problemi che ci vengono posti in un tema.

Need another transcript?

Paste any YouTube URL to get a clean transcript in seconds.

Get a Transcript