[0:11]Chi sono gli angeli Serafini? I Serafini sono gli angeli pieni d'amore. I Serafini sono gli angeli appartenenti alla più alta gerarchia celeste. Vengono menzionati solo una volta nelle sacre scritture, ovvero in una visione del profeta Isaia, capitolo 6, versetto 2-7. Sono davanti al trono di Dio dall'aspetto d'essere alati aventi sei ali. Due coprono il loro volto, due coprono i loro piedi e le restanti due servono per volare. Non vengono fornite ulteriori descrizioni della forma e dell'aspetto di questi particolari angeli. Tuttavia, possiamo dire che i serafini abbiano un aspetto particolarmente identico a quello dell'uomo. Il loro grido è continuo e rivolto agli altri angeli. Santo, Santo, Santo è il Signore degli eserciti, tutta la terra è piena della sua Gloria. Lo troviamo nel versetto di Isaia 6:3. Questa voce celestiale era talmente tanto vigorosa che gli stipiti delle porte furono scossi. Isaia 6:4. Nel racconto biblico in questione, un serafino volò verso Isaia con un carbone ardente in mano. Appena preso con delle molle dall'altare con il quale toccò le labbra del profeta, con il fine di rimuovere l'iniquità. Il termine ebraico Seraphim significa infuocati. Il fuoco in questione è quello d'amore e la circostanza non ci dovrebbe stupire in quanto sono gli esseri più vicini a Dio insieme ai cherubini con i quali intonano dunque il canto del Trisasgion. Come viene in risalto dall'estratto dell'Apocalisse. Le ali coprono i piedi come segno di assoluta obbedienza al Signore. Questi angeli non si muovono di propria volontà, ma solo se li comanda Dio. Altro paio di ali, come ho già detto, coprono il volto proprio perché la maestà di Dio è talmente alta che sentono il bisogno di coprirsi. L'aspetto biblico non è l'unico utilizzo nei contatti con i veggenti e mistici d'epoca cristiana. Maria Esperanza Gonzales Puig, favorita da grazie speciali, si vede spesso circondata da serafini sotto forma di meravigliosi fanciulli. Uno di questi, come scrive la mistica nel suo diario, diresse la sua mano verso il mio cuore e sentii una ferita penetrante, come se lo avesse traforato con un dardo di fuoco. Questo accadimento ci introduce un aspetto molto importante, ovvero la loro stessa correlazione con la sofferenza della passione redentrice. Mentre la venerabile Maria da Escobar, monaca spagnola e San Francesco d'Assisi, ricevette allo stesso modo le sante stigmate da un serafino. Sotto quest'ottica, il passo di Isaia risulta ancora più chiaro. I peccati del profeta vengono purificati da questo fuoco d'amore, il fuoco della passione. Questi angeli possono inoltre essere guide e protettori. È questo il caso di Maria Caterina Ruel, la quale, sin dalla sua prima giovinezza, nel 1813, fu affiancata da un serafino che la istruiva in teologia, virtù e carità, consigliandola più volte di istruire i ragazzi poveri e senza famiglia. La veggente Margherita di Cortona vedeva spesso un angelo dalle sei ali e dal volto infiammato, che la benediva e la incitava ad amare più intensamente Dio, il quale, successivamente, rispose alle richieste di poter conoscere il suo nome. E disse: non cercare di conoscere i nostri nomi, poiché i nomi degli angeli sono raramente espressi sulla Terra. A Maria di Gesù D'Angreda, come sostegno al lavoro di redazione della mistica città di Dio, Gesù stesso inviò due serafini. Essi, con il solo sguardo, intimidivano il demonio che tentava in tutti i modi di disturbare il lavoro della mistica. In quel frangente, Maria de Jesus ne descrive l'ostera serietà e cortese gentilezza sino al termine della stesura dello scritto, momento nel quale presero definitivo congedo dalla monaca. I Serafini celebrano la santità di Dio e la gioia di sperimentare il puro amore di Dio, conducendo l'adorazione in cielo. Loro costantemente parlano e cantano sul loro amore per Dio. Gli angeli Serafini sono creature gloriose. I testi religiosi li descrivono come una luce brillante che irradia come fiamme di fuoco. I corpi dei Serafini sono coperti di occhi su tutti i lati, quindi possono costantemente guardare Dio in azione. I Serafini servono sempre Dio, non si fermano mai. Quando l'apostolo Giovanni descrive i Serafini in Apocalisse 4:8 della Bibbia, scrisse: giorno e notte non smettono mai di dire: Santo, Santo, Santo è il Signore Dio Onnipotente che era, ed è, e deve venire. Amen.
[7:19]Che Dio ci benedica, faccia risplendere il suo volto su di noi e ci dia la pace nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.



