[0:00]Canto, danza, recitazione e poi scenografie coloratissime, coreografie strabilianti. Tutto questo è il musical, l'unico genere di spettacolo teatrale che è riuscito a imporsi anche nel cinema. Io sono Rebecca di Teatro per tutti e in questo video scopriremo insieme quali sono le caratteristiche del musical.
[0:23]Il musical non è semplicemente uno spettacolo musicale, ma ha delle caratteristiche specifiche che lo distinguono da altri generi teatrali in cui la componente musicale è preponderante. Per intendersi, anche nell'antica Grecia gli spettacoli teatrali prevedevano danze e canti, ma non erano certamente The Musical, che ha delle caratteristiche ben precise. Innanzitutto, partiamo dalla definizione. Il musical è un genere di spettacolo dove recitazione, musica e danza si integrano tra loro in modo totalmente armonioso. Di solito è composto da due atti per una durata complessiva di circa due ore, due ore e mezzo. Già da queste poche parole si capisce qual è la caratteristica fondamentale del musical. In questo spettacolo le canzoni e i balli portano avanti la storia, non sono semplicemente un riempitivo o un intervallo musicale. Il successo enorme dei musical sta proprio tutto qui, perché le canzoni e i balli riescono a catturare l'attenzione di chiunque. Donne, bambini, adulti e uomini. Prima di continuare, ti invito a iscriverti al canale di teatro per tutti, perché nei prossimi video vedremo insieme la storia del musical dalle sue origini fino ad oggi. Lo so cosa ti stai domandando, ma l'interprete dei musical, sono attori che sanno anche cantare e ballare o sono dei cantanti che sanno recitare e ballare? O ancora, sono dei ballerini che sanno recitare e cantare. Tranquillo, lo scopriremo insieme alla fine del video. Un musical non è quindi semplicemente uno spettacolo con delle canzoni orecchiabili e delle belle coreografie. È un genere di spettacolo molto complesso che richiede abilità particolari da parte di chi vi partecipa, sia come compositore e coreografo, sia come artista sulla scena. Per farti capire meglio quello che intendo dire, è bene vedere come ha strutturato un musical, che è composto da tre momenti principali. L'esposizione, in cui vengono presentati i personaggi principali e la vicenda che li coinvolge. Il conflitto, in cui la situazione di partenza viene turbata in qualche modo, dando così inizio alla storia vera e propria. La risoluzione, in cui i personaggi principali risolvono il conflitto, o comunque quest'ultimo in qualche modo si dipana e si ricrea una situazione senza elementi di turbamento. La musica è l'elemento principale di questo genere di spettacolo. Segue molto attentamente la struttura del musical in modo da creare l'atmosfera emotiva giusta ad ogni momento principale. Nel momento dell'apertura, la musica deve essere perciò di grande impatto e trasportare subito gli spettatori nell'ambientazione in cui i personaggi vivono e agiscono. Spetta proprio alla musica il compito di introdurre il tono e lo stile, il tema della storia, nonché i personaggi. Quando si crea il momento del conflitto, generalmente sul finire del primo atto, la musica deve suggerire agli spettatori la tensione del momento, ma deve anche creare l'aspettativa. Deve, cioè, creare nel pubblico la voglia di vedere come andrà a finire. Quando inizia il secondo atto, il compito della musica è quello di risvegliare l'attenzione dello spettatore, ricreando lo stesso tono che c'era alla fine del primo atto. La musica dovrà poi proseguire suggerendo in qualche modo la soluzione dell'intreccio. Arriviamo alla conclusione dello spettacolo e perciò al momento della risoluzione. È il gran finale e la musica deve creare un enorme impatto emozionale, ricalcando lo stile e il tema presenti nel pezzo di apertura. Questo non significa che il pezzo musicale debba essere identico a quello che abbiamo ascoltato a inizio spettacolo. Perché deve tener conto dell'evoluzione della storia e del cambiamento dei personaggi. Tuttavia, deve in qualche misura rimandare all'atmosfera emotiva di tutto lo spettacolo, aumentando a dismisura la componente emozionale. Le canzoni sono il cuore pulsante di tutti i musical e generalmente sono il mezzo attraverso cui i personaggi raccontano se stessi, esprimono i loro dubbi, le loro paure e le loro gioie. Assieme ai pezzi strumentali, coinvolgono il pubblico e raccontano lo stile e il tema del musical stesso. Le canzoni che presentano i personaggi e fanno intendere quali legami hanno con gli altri, vengono generalmente chiamati I Am Song. Mentre quelle canzoni che ci raccontano le aspirazioni dei personaggi, le loro intenzioni, si chiamano I Want Song. Sono spesso presenti nell'opening number, cioè quella fase del musical che segue l'ouverture e che ci presenta il quadro generale dell'intreccio. Non si tratta, tuttavia, di una regola così ferrea e questo tipo di canzoni si possono trovare anche in altri momenti del musical. Anche se ci sono alcuni canzoni dei musical diventate delle vere e proprie hit che tutti conoscono, non sempre le canzoni di questo genere di spettacolo sono orecchiabili. Non di rado nei musical si assiste a canzoni discorsive con un ritmo spesso serrato e che privilegiano un contenuto testuale. Queste canzoni portano avanti concretamente la trama e le troviamo soprattutto nei musical a particolari con trama come Evita. Ma nella grandissima maggioranza dei casi, le canzoni dei musical sono pezzi che facilmente entrano nella testa e nel cuore dello spettatore. Questo capita non solo perché la loro melodia è orecchiabile, ma perché spesso questi pezzi musicali vengono ripresi più volte nel corso dell'opera, in una serie di reprise che ripropongono una canzone precedente. Variando in parte il testo o il ritmo, senza tuttavia stravolgerne il significato. È il caso di We Go Together di Grece che viene cantata alla fine del primo atto e ripresa nel pezzo finale.
[6:55]Anche la danza porta avanti la storia assieme alla parte musicale, alle canzoni e ovviamente alla recitazione. Le coreografie spesso sono complesse e impegnano un gran numero di persone, soprattutto nei momenti in cui è necessario alzare al massimo la carica emotiva nel pubblico. Spesso coreografie del genere sono presenti nei punti nevralgici di un musical come l'apertura, o il finale del primo atto o ancora il gran finale. Le coreografie non sono un contorno alla storia, ma narrano la vicenda stessa, riuscendo a intrattenere e coinvolgere gli spettatori. Ad esempio, nel prologo di West Side Story. Qui la coreografia attraverso i passi di danza e la mimica facciale dei ballerini, racconta la rivalità tra le due bande criminali protagoniste della storia. Ma a rendere i musical degli spettacoli ammalianti non sono solo la musica e le coreografie, ma anche le scenografie, i costumi di scena e i giochi di luce. Dietro i grandi musical, quelli di Broadway in testa, ci sono sempre dei budget consistenti che permettono a scenografi, costumisti e light designer di liberare la loro creatività. Tutto è curato nei minimi particolari per creare uno spettacolo immersivo, che sia una meraviglia per gli occhi e la mente. L'obiettivo del musical è, infatti, quello di creare per lo spettatore un'esperienza sensoriale unica, che porterà nel cuore per sempre. E direi che ci riescono alla grande. Eccoci arrivati alla domanda che ci assilla fin dall'inizio del video. Ma chi fa i musical è un attore, un cantante o un ballerino? Cosa è più importante che sappia fare un artista per poter far parte di un musical? Gli interpreti dei musical sono artisti a 360°, perciò devono saper destreggiarsi nell'arte della recitazione, nel canto e nella danza. In una parola, sono dei performer. È sbagliato pensare che per far parte di un musical sia soprattutto necessario saper cantare e ballare. Esattamente come capita per chi deve entrare nei panni di un personaggio di uno spettacolo teatrale o di un film, la prima cosa richiesta è interpretare un personaggio. I performer sono, quindi, prima di tutto degli attori e delle attrici.
[9:36]Ma sono anche dei ballerini, perché devono essere in grado di portare avanti una qualsiasi coreografia. D'altronde, è proprio con queste tre diverse discipline che i performer devono dare vita ai loro personaggi. Se vuoi saperne di più, su Teatro per tutti c'è un'interessante intervista al performer Emiliano Geppetti che ci racconta il suo mestiere. Trovi il link in descrizione. Spero che con questo video tu sappia apprezzare ancora di più i musical quando ti capiterà l'occasione di vederne uno, perché non è semplicemente uno spettacolo musicale, ma ha delle caratteristiche ben precise. Non dimenticarti di seguire il canale di Teatro per tutti per non perderti i prossimi video in cui affronteremo insieme la storia del musical. Noi ci vediamo al prossimo video.



