[0:00]Come si può uscire, come si può evadere dal ciclo di reincarnazione, da questa Matrix, da questo famoso Samsara, il il classico ciclo di nascita, vita, morte per poi dimenticarsi tutto quanto e ripartire nuovamente da capo. Statisticamente in questa terra di mezzo, oltretutto tra sofferenze, fatiche, paure, dolori, malattie, chi più ne ha più ne metta, perché la situazione, ripeto, a livello statistico è questa. Poi alcuni personaggi che magari vogliono tornare, dovrebbero poterlo fare in totale autonomia. Non essere costretti a essere riflessi giù nei corpi. Andiamo avanti con il nuovo libro di David Ike. Adesso vi leggo questo questo breve tratto, ovvero How to escape, come andarsene. Perché abbiamo parlato dei nei video precedenti brevemente, della griglia che sta attorno alla terra di mezzo, che tiene bloccate tutte quante le anime. Questi personaggi che stanno al di là della griglia, queste coscienze sono create dei loro corpi, praticamente in delle bolle eterne. Che devono nutrirsi dell'energia degli esseri umani, appunto, sotto questa questa griglia, questa gabbia, e che quando una una coscienza, un'anima viene a mancare, muore, viene spara fuori dal corpo, si dimentica tutto e viene riflessa quaggiù per produrre nuova energia. Il libro è questo qui, sapete, ormai è per amor di completezza ve lo mostro, è in inglese, è uscito a gennaio 2026, c'è solo la versione inglese. Faccio riferimento How to escape a pagina 150, per chi volesse leggerlo se lo in inglese o quando arriverà in italiano, non so se le pagine sono le stesse. E adesso entriamo nel vivo del nostro viaggio. Perché? I viewers, questi remote viewers, questi personaggi che sono usciti dal corpo per andare a vedere un pochettino cosa c'è sopra e fuori, si sono concentrati, si sono posti l'obiettivo, perciò di scoprire cosa c'è. Oltre la questo questo Samsara, come liberarsi, ecco, da questa sorta di ruota del criceto, perciò uscire dalla reincarnazione. Ci dicono che ovviamente loro nominalizzano ciò che hanno visto, un po' sul piano chiamiamolo energetico, con parole che ho riportato dall'inglese all'italiano. Ci dicono che alla morte, quando una persona, perciò muore, le particelle sopra la testa, le particelle, le chiamano un po' polvere cosmica, Cosmic Dust, mi ricordo bene era in inglese scritto, o materia oscura. Aggiungono anche che non hanno bene parole per un vocabolario per esprimere quanto hanno visto, però hanno usato queste parole per renderlo il più simile possibile. Ci dicono che vengono caricate e creano un'emissione, vengono caricate di paura, perché noi non siamo abituati a morire, lo sapete, non siamo abituati al cambio dimensionale, a livello statistico. Di conseguenza, c'è proprio questa carica di paura, e ci dicono che vengono sparate fuori come una, come una palla di cannone, o come un proiettile. Ed escono praticamente in modo spiraliforme da sopra la testa, che, faccio adesso io il collegamento, la fontanella si richiude perché c'è il, come si può dire, la la discesa della coscienza, della parte animica, nel nel neonato, e poi da quello stesso punto vengono, alla morte, rispara viene sparata fuori questa energia pregna di paura per andare a nutrire i soliti ignoti. Ci parla, ci parlano dell'intelligenza della mente separata dal corpo. Viene separata dal corpo. Cosa succede? Dovrebbe una coscienza, perché qui secondo me remote viewer non sono, penso, eh, molto ferrati a livello chiamiamolo spirituale, perciò cambiano un pochettino le parole. Parliamo adesso di anima, di questa parte immortale, poi so che ci sarebbe la anche la parte spirituale che usa l'anima come veicolo, possiamo parlare di coscienza, parliamo di anima per nominalizzare, così comprendiamo. So che ci sarebbero delle imperfezioni tecniche di nominalizzazione. Però l'importante è trasmettere il concetto. Cosa succede? Praticamente ci sarebbe, ci dicono loro, un'autostrada per le anime. Se l'anima riuscisse a imboccare quest'autostrada, potrebbe andare dove vuole, ripeto, dove vuole nell'universo. Può l'universo possiamo intenderlo come altra dimensione, eccetera eccetera. Però in soldoni, se quest'anima riuscisse a imboccare l'autostrada per le anime, come la chiamano loro, sarebbe libera da tutto quanto tutto questo ciclo del Samsara, nascita, morte e sofferenza, reincarnazione, eccetera eccetera. Ci parlano di oggetti meccanici attorno alla terra che non fanno, che non permettono all'anima, che esce dal corpo, di imboccare l'autostrada per le anime. Ovviamente ci mi sembrava abbastanza comunque logico. E è la liberazione, appunto, che vi ho già anticipato, sarebbe l'accesso all'autostrada. E qui c'è una cosa veramente che mi dà da pensare, perché sapete che io ho fatto vari viaggi in Egitto, essendo appassionato anche di di quella parte di storia, ci dicono che, proprio è scritto nel libro, gli egizi, quando facevano la l'esperienza fuori dal corpo e quando venivano a mancare, mettevano, non penso con tutti i corpi, ma solo di chi aveva queste conoscenze, questa è la mia parentesi personale, mettevano il corpo a 45 gradi. Perché ci dicono questi remote viewer che in base all'angolazione e alla zona del corpo da cui viene sparata fuori l'anima, riesce o meno ad imboccare quest'autostrada. E ci parlano dell'angolazione, dell'inclinazione di 45 gradi. Qua faccio una piccola parentesi, è un collegamento mio personale, perché tempo fa, se vi ricordate, vi lascio il quadratino alla fine da cliccare, nella sezione riservata, ho parlato di un esercizio che ha proposto Vadim Zeland, ovvero dove fosse il luogo dello spirito, dove fosse collegato il nostro spirito. E lui indicava una zona, esattamente a 45 gradi, leggermente sopra il cranio, esattamente nella stessa posizione in cui possiamo vedere il vertice di questi famosi crani allungati, dei dolicocefali. E qui, qua ho fatto la mia connessione personale, lì ovviamente nel video è spiegato tutto quanto l'esercizio preso da Vadim Zeland, e qui il collegamento che ho fatto è: non è che quel punto, il punto dello spirito, il punto dei dolicocefali permetteva loro di avere da là l'uscita a 45 gradi dell'anima per liberarsi? E poi quando i crani sono stati cambiati, l'anima esce direttamente da sopra, dritta da sopra, non a 45 gradi, di conseguenza non può imboccare l'autostrada e viene riflessa giù per un nuovo ciclo di nascita, vita, morte, perciò la famosa, il famoso Samsara, punto di domanda. Questo è stato il mio, non c'è scritto nel libro, è stata una mia connessione, questa dei crani allungati, dolicocefali, il punto dello spirito che ci diceva Dimland, però unito a questo questo angolo a 45 gradi per l'uscita corretta dell'anima in modo che possa imboccare l'autostrada e andarsene dove vuole, è abbastanza è abbastanza logico. E qua ci sottolineo, appunto, che le anime devono uscire dalla corretta angolazione, altrimenti vengono riflesse giù. Ci parla anche di una safety rope, me lo sono scritto in inglese, una corda di sicurezza, robe così, una una fune di salvataggio. Sì, possiamo chiamarla fune di salvataggio. Corda di sicurezza, una fune di salvataggio, se esce dalla giusta angolazione. Ci dice che c'è un gruppo di entità, però non l'hanno descritto chissà che cosa, che aspettano, attendono le anime che escono dalla giusta posizione, perciò dall'angolo a 45° per aiutarle a fare cosa? Ad imboccare l'autostrada delle anime. E qua ci aggiunge che c'è molta paura connessa a lasciare il corpo. Il processo di incarnazione annulla la memoria. Perciò è come se fosse sempre eh una una nuova volta. Se noi ovviamente perdiamo memoria nel famoso liquido amniotico, le acque del fiume che ci fanno dimenticare tutto quanto, l'acqua del fiume lete. Liquido amniotico, collegato all'amnesia, perciò sono magari quelle le acque. Caspita, sì, sono quelle le acque, secondo me, del fiume lete, che parlavano che eh che fanno sì che il il nascituro perda la memoria. Perché se noi ci ricordassimo determinate incarnazioni, e magari fossimo già venuti a mancare, per non usare sempre quella parola, una, due, tre, quattro, cinque, sei, sette, tante volte, e vediamo che dopo non c'è il nulla cosmico, non magari non avremo neanche paura. Di conseguenza, non avendo paura, non verremo riflessi giù in maniera così automatica. Perché sapete che la paura, come in alto così in basso, come dentro così fuori, anche in terza dimensione fa fare stronzate. Voi fateci caso, quando devono far prendere delle decisioni alle persone, come il momento della Pan, puntini puntini dei Mia. Su cosa? Che che tasto hanno cliccato? Il tasto della paura. Hanno creato quella mega messo in scena, quella mega pantomima, che poi hanno pure ammesso, però sembrare legata nel dimenticatoio, i camion di Bergamo. Poi è venuto fuori che alcuni erano vuoti, alcuni portavano, però hanno creato questa sorta di corteo, poi ci sono state anche delle indagini, dovrei andare a vedere anche un pochettino come sono andati, faccio faccio amenda che anch'io mi sono un attimino sono andato oltre, però questo corteo e hanno creato un ancoraggio. Quante persone, quando voi dubitavate, vi rispondevano, eh ma i camion di Bergamo? Hanno creato un film che continuava a girare a loop nella mente delle persone. Quando qualcuno provava attenti ad inculcare il semino del dubbio, automaticamente veniva fuori i camion di Bergamo, i camion di Bergamo. Poi quando c'era il discorso del punturine, cosa hanno fatto? Ma non lo fai per te, i tuoi nonni, poverini, sono anziani, non li vuoi tutelare? Le persone fragili, non le volete tutelare? Volete tornare ad abbracciarvi, a sorridere? Hanno giocato su cosa? Sulla paura. E giocando sulla paura, la gente non ha ragionato in maniera razionale, al di là delle persone che sono state costrette per il discorso del lavoro, a mutuo, accantoniamo quella quella là. Però molte persone in quel momento avevo paura. E non hanno ragionato che cambiavano versione ogni giorno, un giorno facevi una puntura, durava per 10 anni, il giorno dopo per cinque, poi c'era il richiamo, il booster, poi da che dovevi avere uno scudo che eri immortale, inattaccabile, potevi prenderla in maniera lieve. Poi le persone venivano pure a mancare, ma ti dicevano è andato se n'è andato via meglio. Cazzo vuole dire? Comunque ha lasciato questo corpo come uno che non l'ha fatto. Cosa vuol dire se n'è andato via meglio? Cioè, comunque è morto. Capite che il signor Marietto che ci diceva se non ti pungi, ti ammali, muori, paura. È sempre la stessa tattica, sempre la stessa tecnica, giocano sulla paura perché le persone poi non ragionano più in maniera razionale, non uniscono più i puntini. Se voi avete di puntini più o meno da unire, anche magari un PNG unire due puntini, forse in alcuni casi ce la può fare, e loro con la paura è come se mettessero una mano nella vostra mente, shakerassero e vi lanciano tutti i puntini in disordine. E voi, ora che li rimettete tutti quanti in ordine per dire, no, mi hanno detto, non hanno fatto la sperimentazione, non è passato neanche un anno, eh replicante, non hanno isolato il virus, eccetera eccetera, cagate varie, perciò puntini uniti in maniera logica, nel momento in cui voi riprendete i vostri puntini che stavate costruendo, che vi hanno shakerato e sparato nella vostra mente con la paura, in quel momento, nel momento in cui avevate i puntini shakerati e sparati, avete preso determinate decisioni volute dai soliti ignoti. Vi ho fatto questo esempio non per essere ridondante in terza dimensione di argomenti che ho già trattato e ritrattato, ma perché la stessa identica cosa che fanno questi personaggi. Lasciate il corpo, perciò, caspita, per me esisteva solo la terza dimensione. Perché la maggior parte delle persone non si pone certe domande e pensano, no, io se non vedo, non credo, esiste solo questo perché poi ci sono i vermi. Per questo motivo qua, perché quante persone oggettivamente sarebbero preparate a fare un trapasso? Io ho avuto le mie esperienze pre morte, ve lo dico, ve lo dico onestamente. Ho fatto questa esperienza. Sì, so, più o meno, non sono andato chissà dove. So un po' di cosettine, leviamo i viaggi astrali, sogni lucidi, perciò io ho ho toccato con mano, se così vogliamo, personalmente che non esiste solo questa terza dimensione, ci sono altre dimensioni, non sto qua a raccontarvi farvi il pippone delle mie esperienze personali perché magari alcuni frega, alcuni no, perciò parliamo adesso di David Ike. Di conseguenza, per me è è venuto difatto e concreto, come io vedo questo microfono, come sto guardando la telecamera, come rispondo a voi nei commenti di YouTube, che c'è altro. Ma quante persone hanno questa certezza? Molti di voi sì, perché magari hanno fatto sogni lucidi, se li sono ricordati, viaggi astrali, esperienze, chi viaggi sciamanici. Vabbè, le vostre esperienze, ognuno ha fatto le sue con i suoi metodi, io non sto mai a giudicare, giusto, sbagliato, ognuno ha la sua strada e la rispetto. Quanti di voi l'hanno fatto? Un po', immagino, cioè molte persone che seguono questi, che seguono questo canale. Ma torniamo al discorso statistico. Quante persone seguono questi argomenti seriamente? A livello statistico, quante persone che lasciano il corpo hanno una certa serenità per dire, sì, vabbè, ma questa è una biomacchina. Questo è il macchinario con cui sto agendo in terza dimensione. E questo è il concetto. Quante persone ce l'hanno? La maggior parte, prese dalla paura. Quindi caspita, per me esisteva solo questo, adesso non c'è più niente, c'è il nulla. E poi ce lo descrivono i remote viewer, eh, io vi sto leggendo quello che hanno detto i remote viewer nel libro di David Ike. La paura blocca le persone dall'andarsene, perciò da prendere la highway, la l'autostrada per le anime. Ci dicono non seguire la luce, non seguire le luci. Vi ricordate anche chi lo diceva Gollum per i fuochi fatui, diceva non seguite non seguite le luci, non seguite le luci. Quando poi era era Frodo, forse, che era caduto nella palude. Vabbè, chi se ne frega, quei signori degli anelli, magari ne parleremo in un altro momento, però Tolkien ne sapeva tanto anche sull'esoterico. E poi fa un parallelismo sul finale e poi faccio un piccolo anche approfondito sul discorso della luce, fa un parallelismo sul finale che ci dice che è come se fosse una morsa sopra la testa, il momento della della morte. Fa il parallelismo con Neo in Matrix. Vi ricordate quando si sveglia e ha praticamente la testa che è attaccata a un dispositivo nella zona della della nuca, nella zona cervicale, se non ricordo male. Ci dicono che praticamente come concetto ci fanno un parallelismo cinematografico per esporre il concetto, ci dicono che più o meno è la stessa identica cosa, fanno fanno proprio questo parallelismo con Matrix. Tornando un pochettino alla luce, se una una anima lascia il corpo e per quest'anima esisteva solo la terza dimensione, perciò fino a che qui con i sensi vista eh udito, tatto, eccetera eccetera, può muoversi in questa terza dimensione. Nel momento in cui lascia il corpo, e questa è logica, nel momento in cui lascia il corpo, perciò non ha più i suoi sensi, vede tutto quanto buio perché non hai esercitato la seconda vista, gli altri sensi, chiamiamoli sottili, eccetera eccetera, perché non ci hanno abituato a farlo in terza dimensione. Ci dicono usate i vostri cinque sensi, buona, che come ha detto anche Riccardo, non sono tanto cinque sensi, ma cinque limitatori, perché sono cinque effettivamente li ha chiamati tappi, se non ricordo male, che ci chiudono in questa Matrix. Voi immaginate se ci dicessero, guardate che hai anche qualche altro senso, i famosi sensi dell'anima. Capite che le cose inizierebbero a cambiare? Abbiamo i cinque sensi più altri. Ma tornando a noi, se un'anima è abituata ad esistere solo nel corpo, tutta la vita, non si pone mai a mezza domanda, cosa c'è oltre, cosa non c'è, poi meditazione, l'io sono, lo stato di presenza, che eh viaggi astrali, sogni lucidi, comunque una serie di esperienze che ci fanno toccare personalmente con mano che c'è altro oltre questa terza dimensione. Nel momento in cui lasciano il corpo, il veicolo in cui si sono immedesimati tutta la vita, è vero, è tutto quanto buio perché non hanno sensi, l'unica cosa che percepiscono è la luce. È normale che seguono quella luce. Cioè, non gli faccio neanche una colpa, dice nell'oscurità c'è solo quel bagliore, dove vado? Nel bagliore. Invece la soluzione sarebbe ok. Lì c'è quel bagliore. Io sono. Perciò, se io vedo l'oscurità e il bagliore e percepisco con degli altri sensi, io so di non essere perduto, io so di essere, io esisto, il famoso io sono. Perché serve la meditazione dell'io sono, senza dire questo, quello, meditazione, l'io sono. Ho fatto anche un video, ve lo lascio alla fine, è pubblico, è gratis per tutti. Sul vero significato della meditazione. Serve a questo. Serve a questo motivo qua la meditazione. Perché l'hanno deviata in meditazione trascendentale, sui colori, sull'amore, su questo, non sto dicendo, attenti, lo ripeto anche qua, non sto dicendo che sono inutili. Non le sto screditando, ci sono un sacco di meditazioni con delle parole bellissime che sono meravigliose, sono fantastiche, la meditazione per la terra, la meditazione per il corpo. Va bene, sono fighissime. Ma la vera meditazione, il la mattonella base deve essere quella del concentrarci su questo io sono, non andare sulla terra, sull'amore in sugli alberi, sugli animali. Va bene, ripeto, è bello, ma viene dopo. La priorità dobbiamo darla a questo io sono, perché nel momento in cui riusciamo a essere nell'io sono, senza basarci sui sensi, sulla vista, sull'udito, sul tatto, e robe analoghe, e noi riusciamo a esserci, quando non abbiamo più il corpo con questi cinque sensi o cinque limitatori, come li ha chiamati Riccardo, noi comunque abbiamo la coscienza di noi stessi. Perciò, io sono cosciente di esserci, vedo la luce, vedo il buio, ma la luce la vedo perché è più luminosa. Perché non sono abituato a vedere con l'altra vista, chiamiamola, perciò vedo ciò che è più lampante, quella luce. E se vedo solo quello, vado lì. Ma nel momento in cui noi ci siamo esercitati in vita su questa presenza dell'io sono, col vero senso della meditazione, a cosa servirebbe questo, dice, ok, sono abituato. Perciò non ho più magari la vista di terza dimensione, l'udito, il tatto, il gusto, l'olfatto. Va bene. Percepisco però quella luce, vuol dire che se io percepisco quella luce, un po' cogito ergo sum, vuol dire che ci sono. E tutto intorno cosa c'è? Il nulla. Guarda bene. C'è il nulla o c'è qualcosa di più sottile che non riesci a vedere perché non sei abituato? Devi abituarti un pochettino. Vi faccio il classico esempio, vi vi addormentate sulla spiaggia, sarà capitato a tutti, se non vi è capitato, vi siete svegliati la notte, magari senza aver abbassato la tapparella, eccetera eccetera. Di conseguenza, lì la vista è non è più abituata alla luce, gli occhi si devono riabituare un pochettino. Perciò vi siete addormentate sulla spiaggia, la notte, eccetera eccetera. Come aprite gli occhi, voi cosa vedete? Se siete in spiaggia, bam, il sole. Prendete quell'attimo in cui aprite gli occhi, vedete il sole e il resto vedete tutto quanto nebuloso, chiamiamolo così. Durante la notte, vi siete dimenticati la lampadina aperta, la TV, qualsiasi cosa, aprite gli occhi dopo che siete addormentati, cosa vedete? La luce più forte. Voi vedete la luce più forte. Ma vedendo solo la luce più forte, perciò in spiaggia, il sole, in in casa vostra, la TV, se l'avete lasciata accesa, la lampadina, o se vi si è acceso il telefono con la sveglia e vi ha vi ha destato dal vostro sonno. In quel caso esiste solo lo smartphone, la TV, la lampada, il sole o esiste anche il resto? Esiste anche il resto, solo che lo vedete dopo. Però in questo caso non avete paura, dite, ok, so di essere in casa mia, vedo la TV, ah, cazzo, mi sono dimenticato la TV accesa, mannaggia, mi sono addormentato sul divano e magari se c'era un video della nuova realtà, bene, perché magari la voce di Rob vi ha vi ha conciliato il sonno, male se stavate guardando qualche reality show, sto scherzando ovviamente. Il top è spegnere tutti quanti gli schermi 2-3 ore prima di andare a dormire, leggersi un libro e coricarsi. Chiusa parentesi. Lo dico anche contro il mio interesse per i video della nuova realtà. Però non avete questa paura, questo timore. Vi alzate, cazzo, ho lasciato la TV accesa, la lampada accesa, c'è il sole in spiaggia, mi sono mi sono abbioccato e poi rivedete tutto quanto il resto, perché non avete paura. Ma nel momento in cui voi avete lasciato il corpo, perciò non siete in cameretta, sulla spiaggia, in salotto, da qualsiasi altra parte, nella stanza d'albergo, è uscito fuori dal corpo, io vedo di botto, vedo solo quella luce là. Paura, dove devo andare? Vado verso l'unica cosa che c'è, verso l'unica cosa luminosa, quella luce. Capite perché io dico sempre che qui quando siamo incarnati è anche una palestra? Bisogna allenarsi. Bisogna allenarsi in vita per non farsi fregare dopo. Abbiamo queste possibilità adesso? Sì, perché e per come possiamo argomentare in in non so quanti video. Però adesso le possibilità, ci sono queste informazioni. Ma quante persone interessano? Perché, come ho detto nel video precedente di David Ike, a questi personaggi gli frega sì e no. Che quando sono stati visti i remote viewer da queste entità, ha fatto l'esempio, loro è come un gorilla che guarda un moscerino. Loro sono spaventati, cazzo, ci hanno visto, ci hanno beccati. Questi li guardano e tornano a fare i cavoli loro, ma magari come un gorilla che guarda un moscerino. Perché? Per la statistica, ma lo sanno benissimo, conoscono l'essere umano, ma meglio, molto meglio di di quanto noi conosciamo noi stessi. Se sono da migliaia di anni, decine, centinaia o milioni, chi, non si sa, sono immortali, sono questi una bolla senza tempo. Sanno benissimo come funziona l'essere umano. Sanno benissimo che quante persone statisticamente sono interessate a questi argomenti che lo mettono in pratica? Ma pochissimi. Dice, ma chi se ne frega? Rob, vuoi parlarne? E parlane. David Ike, vuoi parlarne? E parlane. I remote viewer, ci hanno visto? Uh, che paura. Ci hanno visto i remote viewer. La maggior parte della gente poi continuerà a incazzarsi, come ho detto nel video precedente, per la partita, penserà alle robe di terza dimensione, a vabbè, ad annessi e connessi, non sto a rifare gli stessi esempi che ho fatto nel video precedente. Questa è un pochettino la situazione. Perciò il mio consiglio è, ho fatto un bel video sulla meditazione, sul senso vero. Dateci uno sguardo. C'è chi non l'avesse ancora visto, vi lascio la casellina a fondo, è gratis, è per tutti. Vi prendete, mi sa che mezz'ora, mezz'oretta di tempo, vi guardate quel video, lo agganciate a questo concetto, perché non voglio dire che è l'unica soluzione possibile e immaginabile, anche gli orfici si mettono le lamine d'oro in in bocca, con delle frasi da dire al al guardiano della soglia, eccetera eccetera.
[22:36]Questo è quanto sono arrivato io in questo momento, onestamente parlando con tutti quanti voi. Perciò non costa nulla, il video è gratis. A noi fare la meditazione sugli io sono, non è che dovete pagarmi ogni volta che la fate, ogni volta che fate la meditazione arriva 1€ Rob. Perciò uno dice non voglio dare 1€ a quello stronzo che si compra un altro anello. Perciò vaffanculo la meditazione. No, lo fate per voi stessi. Se anche non credete tutto quanto, comunque con la meditazione dell'io sono, siete in presenza, l'energia la tenete per voi e non la date agli altri. E quando sarete in quel momento, ve lo auguro, dice, caspita, io sono. Io lo facevo anche quando ero incarnato, l'io sono, che avevo gli occhi chiusi, non sentivo niente, roba varia, eccetera eccetera. Ero ero presenza, ero essenza. Lo sono anche qua. Che cambia? Va boh, lì c'è la luce. Va bene. Rob mi aveva detto che ci sarebbe stata quella luce, il cercante avrebbe visto solo quella. Sì, grazie Rob, non erano tutte stronzate Rob. Mi guardo un po' intorno, cosa c'è? Vedo un altro percorso, vedo altre entità, vedo qualcuno. Sai che c'è? Lì lasciamo un attimo quella luce. Tanto, c'è fretta? No. Paura ce l'ho? No. Stavo nell'io sono anche quando ero incarnato, sono nell'io sono adesso. Lì ovvio che poi non dovete ricadere nei vari sensi di colpa, nel nel nell'amore per tornare qua per qualcuno e tramite la sofferenza, i giuramenti, i patti, tutta una serie di cose. Ovviamente non è così semplice, io ho banalizzato un po' la situazione per trasmettere il concetto, poi ognuno deve guardare dentro di sé. Io come come io stesso, eh. Io in primis devo fare ambula a bitra e attento tutti quanti i miei legacci personali e ognuno deve fare il suo, non ha la pretesa di essere qui con questo video e quello della meditazione, è roba salvezza, umanità. Ho salvato tutti quanti, ho dato la pum, il passpartout, la chiave di volta, il non so, il codice segreto, il trucco per uscire dal videogioco, assolutamente no. Io in primis devo continuamente ricordarmi di ricordare quotidianamente. Così come ogni coscienza deve fare il suo lavoro di ambula a bitra. Io in conclusione, vi ricordo, date uno sguardo al video sulla meditazione, vi lascio la casellina. Vi mando un fortissimo abbraccio e mi auguro che quante più persone possono restare in presenza, coscienti e smettere di farsi fregare. Ovviamente restiamo sempre con gli occhi aperti.



