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Perdere un amico

emalloru

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[0:02]La mattina è la è la parte più dura. La sera vado a letto un incubo dalla sveglia. L'ho fatto per due due anni, una vita che magari dormivo poche ore al giorno. Ma tu 8 anni fa li avevi i capelli?

[0:21]Questa sera potresti mangiare troppo e troppo bene. Ti aspetto in Bastioni di Porta Volta 11 per l'inaugurazione, Mamma Lievito. Mi trovi qua.

[0:47]Permesso. Cazzo, è da da un po' che non ci vediamo. Ciao, Tudor. Ah, ti sei abbronzato! Ma che cazzo stai a dire? Dopo oltre 60 giorni di quarantena, il governo ha decretato che si può tornare a vedere gli amici. Le prime due persone che ho deciso di incontrare sono state Tudor e il suo coinquilino Surry. Questo ragazzo finto biondino con gli occhialetti e l'aria da intellettuale, oltre ad essere uno dei più famosi youtuber italiani, è in società con tre dei suoi migliori amici, con questa azienda che si chiama Mates.

[1:27]Cosa ha di particolare questa società? Beh, oltre a basarsi sul business, si basa sull'amicizia. E anche se magari sei negato a parlare davanti a una camera, loro ti riprendono, sei lì a cambiare il tuo. Noi crediamo molto in questo, nella spontaneità delle cose. Nonostante abbia di continuo la tentazione di creare delle società con dei miei amici, creare business insieme, mi trattengo perché so qual è il rischio a cui vai incontro. Sì, le cose potrebbero andar bene, ma se vanno male distruggi anche quell'amicizia. E questo lo so molto bene, l'ho vissuto sulla mia pelle perché 4 anni fa ho fondato una società col mio migliore amico, o come potete intuire dalla censura sulla sua faccia, dal mio ex migliore amico. Partiamo proprio dall'inizio. Appena diplomato il primissimo lavoro che ho fatto in assoluto è stato il programmatore informatico.

[2:15]Sì, perché ancora prima della mia passione per i video ero innamorato dell'informatica, ma un anno e mezzo di lavoro ficcato dentro un ufficio che odiavo, pensate un po', mi ha fatto odiare anche la mia più grande passione. Quindi mi sono messo in proprio, portando avanti però un'altra nuova passione saltata fuori dal nulla, quella per le pubblicità. E dopo 3 anni in cui la mia agenzia pubblicitaria stava iniziando ad andare a gonfie vele e il mio unico outfit era composto da camicie e giacche, mi ricordai cosa mi ripetevano i miei: Impara l'arte e mettila da parte. Coinvolgo così il mio migliore amico del tempo che lavorava con contratto a tempo indeterminato in un posto in cui smontava scaldabagni. Si licenzia e insieme apriamo una nuova società, la nostra software house. Siamo partiti subito a mille, un ufficio enorme di 100 metri quadrati in open space, qualche computer e tanta voglia di ricreare la Silicon Valley del Sud Italia. Il mio ruolo non era più di programmatore, ma amministrativo e commerciale, facevo quadrare i conti e tiravo dentro nuovi lavori. Assumiamo due ragazzi, un grafico e un programmatore, iniziamo a lavorare come i matti, mi sentivo tipo lo Steve Jobs dei poveri. Facevamo di tutto, facevamo software per aziende, facevamo siti internet, facevamo app. Avevamo anche delle lavorazioni abbastanza importanti, come dei software gestionali industriali per aziende. Il primo anno lo chiudiamo alla grande, non ci potevamo di certo lamentare e io me la vivevo proprio bene perché avevo due fottute aziende, due. Malloru Video era mia al 100%, socio unico, la software house a metà. Ma i sogni non durano per sempre e prima o poi ti svegli. L'anno successiva è stato ambiguo, perché la mia agenzia video continuava a crescere, la software house, invece, andava a picco. Avevo i miei soldi, ma perché derivavano dalla mia altra attività, ma il mio socio aveva come unica fonte di reddito quella società. Se la viveva veramente male, nonostante mi ero proposto a prestargli dei soldi, lui forse si era sentito umiliato da questa situazione, ma forse anche un po' tradito da me. Vedeva che me la passavo bene, ma che colpa ne avevo? Morale della favola, abbiamo litigato dopo 10 anni di amicizia, abbiamo sputtanato quell'azienda perché non avevamo più intenzione di lavorare insieme, non riuscivamo più a guardarci in faccia. Quindi gli ho ceduto gratuitamente le mie quote e sono uscito dalla società. I soldi, cosa combinano? Nei mesi successivi la software house chiude un ufficio, i dipendenti si sono licenziati e da una visura camerale scopro che il fatturato è rimasto poco sopra che niente. Di lui non ho più notizie da quel giorno e da quel momento ho deciso che mai più per nessun altro motivo avrei fatto una società con qualcuno così vicino a me, che fosse un parente o che fosse un amico. Mai più. E quando ho saputo che Giuliano aveva deciso di fermare la sua pizzeria, cambiare vita, cambiare lavoro, ci ho provato in tutti i modi a fargli capire che non doveva mollare il suo sogno. E anche nei social la gente è impazzita, volevano tutti donare qualcosa per dargli una mano. Forse è davvero un problema di amicizia di base, allora. Se il tuo amico sta avendo successo, devi essere contento che il tuo amico stia andando bene. Quella è una delle definizioni base di amico, no? Qualcuno a cui puoi dare una buona notizia e lui sarà contento, genuinamente contento che a te sta andando bene. Concretamente parlando la mia idea è quella di acquisire quote dei suoi soci ed entrare in società con lui. Non so se questa potrebbe essere la salvezza o la rovina di quella pizzeria. Cioè questa roba da mettere sul piatto mescolare soldi e amici può essere tanto bello quanto rischioso. Le cose possono andare bene come a Surry e i suoi tre amici. Ma se vanno male, il prezzo da pagare potrebbe essere quello di mandare a rotoli oltre agli affari, un'amicizia. Ognuno può farsi l'idea che vuole su cosa avrebbe scelto nei miei panni. Io non ci ho dormito per settimane intere e poi ho deciso. Hai vissuto gli ultimi 10 anni sempre completamente stressato. È arrivato il momento di pensare un po' a te stesso anche, di rilassarti e di lavorare sulle cose che ti piacciono. Quello se ti piace, però quello ti porterà un sacco di stress perché dovrai imparare un altro lavoro, poi perché sei in imprenditoria, ma poi devi calpestaiolo, comunque devi fare il ristoratore alla fine. C'è una bellissima legge sull'investimento che è investi solo in cose che conosci.

[6:27]Ci sei mancato, Ema. Vabbè, ma non era necessario però, ok. Quanto, 43? 43. Ma non è lei.

[6:36]Questo lo metti, lo metti all'ingresso. Quanto cazzo di muro fai? Scoppia come un drago, se è Parigi.

[7:09]Ti voglio troppo bene. So già che se diventassimo soci, abbiamo due caratteri troppo diversi, quindi ci scontriamo e probabilmente mandiamo a fare in culo tutta la nostra amicizia. Minchia, però il video sarebbe stato una buona mossa. Quello senza dubbio.

[7:27]Però non non voglio nemmeno mettermi in un settore che non conosco e non voglio nemmeno metterti ancora più in difficoltà, perché poi in un'attività del genere non potrei garantire la la costanza, perché faccio tante altre robe, sono troppo incentrato in questa cosa di internet, quindi... È giusto che sia così. Tu ti occupi di quello e io mi occupo di qualcos'altro. Perché non le accetteresti le donazioni?

[7:57]Perché ho un telefono da €500, c'ho un letto, c'ho una casa, quindi le donazioni andrebbero a chi non può permettersi queste cose, anche se non ho una lira in tasca. Però c'è chi sta peggio, sicuramente andrebbero a loro. E ora che farai? E ora mi serve un po' di tempo per recuperare, riorganizzare le idee, poi magari ripartire con un altro con un altro progetto. Ma ficca lì nell'impasto queste cose.

[8:32]È stato bello vedere vedere nascere un fenomeno. Cioè, oltre a essere amico, è stato bello vedere assistere alla tua evoluzione su internet, per come l'hai fatto, perché poi c'è, tu ogni idea la buttavi qua dentro. Ogni idea, cioè, tu venivi qua per ragionare, non per mangiare la pizza. A volte ti estraneavi, partivi, ti allontanavi, poi tornavi, camminavi avanti e indietro per il marciapiede. Ordinate oggi per pranzo la pizza da Mamma Lievito. Ma se non m'avessi detto Manu, ho prenotato una pizza che c'è sto youtuber, io non avrei mai fatto quella pagliacciata delle sterline, non sarei mai diventato amico di Tudor, non avrei mai avuto Gigi come manager. Un sacco di robe legate alla mia carriera dipendono anche da te.

[9:23]Basta con questo cazzo di funerale. Mi riprendo, tranquillo, cioè adesso mi riposo un attimo e poi riaprirò un'altra pizzeria. E tu sarai il mio socio. Ah, giusto.

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