[0:21]Perché la Villa Borghese è considerata il Museo dei Musei? Perché il suo ideatore Scipione Borghese era uno straordinario collezionista. Aveva mezzi infiniti, ha l'ambizione di raccogliere una grande collezione d'arte e dedica la sua vita a questo, come testimonianza di una stagione meravigliosa di amore dell'arte e della cultura. Fu un grandissimo committente di arte contemporanea, cioè lui voleva le opere di Caravaggio, di Bernini che erano i suoi contemporanei. I visitatori, ma non solo stranieri, anche italiani, quello che percepiscono all'entrare nel grande salone dove vengono accolti, è quello che Scipione Borghese volle provocare con le sculture di Bernini e che era il dictum la poetica del Barocco, cioè la meraviglia.
[1:21]Un giorno Scipione Borghese riceve la visita di un amico carissimo, un altro cardinale, Maffeo Barberini, e lo porta a vedere l'Apollo e Dafne. E gli dice che è opera di un grandissimo artista, giovanissimo, poco più che ventenne, ma promettente, Gian Lorenzo Bernini. Questa statua è quanto di più bello forse era stato mai fatto negli ultimi anni, Apollo il Dio bellissimo che insegue la Ninfa Dafne per possederla, lei non vuole. Allora il il re degli dei, Giove, la trasforma in un albero. Il cardinale Barberini guarda la statua e dice: "Sì, è una meraviglia, è una meraviglia, ma troppo audace in casa di un cardinale". È un'opera di un erotismo evidente, questo nudo femminile, lui che la ghermisce, allora dice: "Guarda, facciamo una cosa, do io una spiegazione di questa statua per tutti i visitatori, presenti e futuri." Scrive una poesia brevissima, due versi latini: "Quisquis amans sequitur fugitivae gaudia formae fronde manus implet baccas, seu carpit amaras." È meravigliosa. Dice sostanzialmente questo: tutti coloro che inseguono le illusioni della bellezza, della gioventù, si riempiono le mani di foglie secche e gli resta soltanto delle bacche amare, Baccas Amaras. È un'interpretazione morale: non bisogna cedere troppo alle illusioni della bellezza, però la Galleria Borghese è tutta così, è tutta fatta di illusioni della bellezza.
[3:12]Il nepotismo sappiamo tutti che vuol dire, insomma, è quando un potente fa sì che i suoi parenti, le persone della cerchia occupino tutte le posizioni di potere. Questa bella cosa bisogna proprio dire se la sono inventati i Papi e Scipione Borghese è proprio l'esempio degli esempi del nepotismo. Essendo Scipione Borghese nipote di Papa Paolo V, l'uomo più potente e più ricco di Europa. E Paolo V va a occupare il soglio pontificale e immediatamente provvede appunto a sviluppare una politica nepotistica e subito incarica suo nipote, proprio vero nipote, Scipione, di importantissime cariche di governo. Scipione si dimostra assolutamente incapace, non c'aveva proprio nessuna voglia di fare, non dico il diplomatico, ma di fare alcunché. La sua aspirazione è semplicemente quella di costituire un patrimonio artistico di primo ordine in un'epoca, ricordiamocelo bene, in cui l'arte sale nella scala sociale. Perché questa benedetta cultura, è vero? Se non è utile alla società e a noi tutti, mi dite voi a che serve? La Galleria Borghese si trova all'interno di Villa Borghese a Roma. È aperta da martedì a domenica dalle 8:30 alle 19:30 con prenotazione obbligatoria. L'ingresso costa 8 euro. Per informazioni 06 32810 o www.galleriaborghese.it.



