[0:00]Qual è il tuo rapporto con tuo padre? Cosa pensi di tuo padre, profondamente, non a livello razionale, ma profondamente? Quali sentimenti provi verso la figura paterna? Perché ti faccio questa domanda? Perché il rapporto con il padre influenza buona parte della nostra vita. Influenza la nostra relazione personale, chi sono io, la mia forza nel realizzare i miei progetti, la forza di realizzare la mia vocazione, perché magari ho dei talenti, ma non riesco a metterli in pratica. Il rapporto con il padre influenza il mio rapporto con il denaro, il modo in cui io mi muovo nel mondo sociale. Quindi la mia domanda è proprio questa: cosa provi pensando a tuo padre? Cosa rappresenta l'archetipo del padre? Il padre nell'approccio sistemico delle costellazioni familiari non è solo quella figura in carne ed ossa che c'ha, così, che ci ha cresciuto, oppure che non l'abbiamo mai neanche conosciuto, perché ci ha abbandonato quando eravamo bambini oppure così, non ci ha neanche voluto vedere, ecco. Ma il padre rappresenta un archetipo, una forza simbolica e che rappresenta appunto l'accesso alla vita pratica, alla vita concreta, come mi rapporto io nella vita. La forza di andare nel mondo, la capacità di prendere una direzione, quindi di avere un orientamento e il riconoscimento che do a me stesso di esistere, così come sono. Quindi da questo potete dedurre che se sono in conflitto con la figura paterna magari, appunto, perché è stato un padre assente, un padre troppo autoritario, un padre che non mi ha permesso niente, è un padre che addirittura era violento con me o con mia madre. O un padre che ho idealizzato, quindi allo stesso modo, può crearsi un blocco profondo nel mio sistema di vita. Andiamo a vedere, per esempio, alcune emozioni che io posso provare nei confronti di mio padre. Emozioni che spesso sono irrisolte. Parliamo di rabbia. Rabbia perché non mi ha dato quello che volevo, rabbia perché non mi permetteva di uscire, rabbia perché mi doveva sgridare, rabbia perché non mi guardava. Non mi riconosceva, mi, che so io, mi castigava, ecco. Rancore, rancore per ciò che è stato fatto o ciò che non è stato fatto dal mio padre. Pena perché magari l'ho visto in difficoltà, ho visto che aveva avuto un fallimento, pena perché era sempre malato, era depresso, pena perché il rapporto con mia madre non andava bene e quindi provo pena per mio padre. Oppure mi sento in colpa con lui, perché non gli sono stato abbastanza vicino e poi magari è morto, perché mio padre era una persona così, timida e io non l'ho mai ascoltato. O ancora insolenza. Mi sono messa al di sopra di lui, l'ho criticato con mia madre, lo critico ancora ora, lo giudico e quindi mi sono ribellato a questa figura paterna. Tutte queste emozioni irrisolte, se non vengono elaborate, influiscono sulla nostra energia vitale. Ad esempio, se dentro di te, o anche fuori, giudichi tuo padre, lo svaluti, lo critichi, lo pensi una persona da poco, sarà difficile riconoscere le figure maschili nella vita. I capi, i partner, l'autorità. E quindi potresti arrivare a boicottare una promozione, perché magari rispondi male al tuo capo. Potresti evitare delle relazioni importanti, potresti sabotare le tue possibilità di successo. Se poi guardi con pietà tuo padre, poverino, avrebbe voluto fare quello, non è riuscito a farlo, è morto troppo giovane, poveretto, non si è realizzato, no? Questo può portarti a fallire tu inconsciamente, e pur di non sentirti più grande di lui. Quindi non lo superi nel suo dolore e questo, naturalmente, ti porta a non realizzarti, a sentirti anche in colpa tutte le volte che realizzi qualcosa, perché tuo padre non l'ha potuto farlo. Se provi rabbia o rancore, non esci dalla tua zona di comfort e ti senti un po' in lotta con il mondo, non ti fidi degli altri. Ed è un po' come se dovessi sempre dimostrare qualcosa a qualcuno e non ti senti mai veramente riconosciuto. Lo stesso vale se sei insolente verso tuo padre, no? Non prendi la forza maschile da tuo padre per realizzare i tuoi progetti. E poi parliamo anche del legame col denaro. Il padre rappresenta simbolicamente anche il denaro. Anche la madre, vedremo poi in un altro in un altro video parleremo anche del rapporto con la madre. Ma perché il padre rappresenta il denaro? Perché il padre è l'archetipo, come dicevo prima, della nostra presenza, capacità di stare nel mondo. Quindi di prenderci ciò che ci serve, di meritare. Se nel tuo sistema interiore hai escluso tuo padre, non lo riconosci come padre, è una figura che avresti voluto in maniera diversa, è possibile che tu abbia una relazione difficile col denaro. Magari ti senti in colpa quando ne guadagni tanto, oppure ne guadagni, ma non riesci a trattenerlo, o ancora, lavori tantissimo, ma non ricevi le gratificazioni, il riconoscimento anche economico per quello che fai. E parliamo anche delle relazioni sociali o della vocazione. Che cos'è la vocazione? La vocazione è un po' una chiamata a mettere in pratica i nostri talenti. Chiunque di noi vorrebbe lavorare e guadagnare attraverso ciò che sa fare, no? Attraverso ciò che ama fare. Ma per manifestarsi la vocazione e quindi darti un guadagno con ciò che sai fare, ha bisogno di radici forti, ha bisogno di un permesso. Permesso di essere chi sei e attenzione, ti do una notizia, quel permesso lì arriva dal padre. Quindi arriva dal suo sguardo, dal suo riconoscimento, dalla sua presenza o quando manca dal modo in cui tu decidi di mettere questa figura paterna dentro di te. Ovvero, sei adulto ora, no? Puoi essere il padre di te stesso. Quindi puoi mettere dentro di te la figura paterna che avresti voluto, quindi l'archetipo di tuo padre, lasciando all'uomo padre le sue debolezze, ciò che è stato, ciò che ti ha dato e ciò che non ti ha dato, ciò che avresti voluto e ciò che non avresti voluto, ma prendendo il suo archetipo, quindi la sua forza dentro di te, diventando tu il padre di te stesso. Senza più criticare, ma accettando ciò che è stato, perché, in fondo, anche se sei quello che sei, è anche grazie a tuo padre, nel bene e nel male. Allora cosa puoi fare? Beh, il primo passo è riconoscere tuo padre, prenderlo nel cuore. Oh, non si tratta di giustificare comportamenti, non si tratta di giustificare tutto, ma di dargli semplicemente il tuo posto, il suo posto, è il padre è venuto prima di te, attraverso di lui ti è arrivata la vita. Questo è è no, è inconfutabile, è così, è arrivato prima di te e se non fosse stato per lui e per tua madre, tu non saresti qui in vita. Quindi, guardalo come il padre che è stato, con i suoi limiti, con la sua storia e ringrazialo per averti dato la vita. A volte basta un lavoro interiore profondo per riscoprire il proprio padre interiore, per amarlo, e a volte servono degli aiuti, come per esempio una costellazione familiare. E questo ti permette di sciogliere quei nodi che ti hanno così bloccato fino adesso. Allora, per concludere questa nostra, questo nostro incontro di oggi, vorrei guidarvi, guidarti in una meditazione per prendere tuo padre nel cuore. Fai questa meditazione quando ti senti pronto, potresti interrompere anche adesso questo video, oppure ascoltarlo e sentire che no, non sei pronto a prendere ancora tuo padre nel cuore. Ma potresti provarci però, e quindi seguirmi, chiudere un attimo gli occhi. A volte dovrai rifarla magari, eh, per sentirla veramente dentro. Ma tanto è qui, te la lascio in questo video, e quindi puoi farla quando vuoi. Bene, comincia col metterti comodo. Mettiti comodo o comoda, naturalmente e chiudi gli occhi. E respira. Fai un bel respiro profondo e porta l'attenzione al tuo corpo. Senti il peso del tuo corpo sulla sedia, sulla poltrona sulla quale sei seduto.
[11:58]E senti l'aria che entra ed esce dalle tue narici.
[12:09]Respira senza cambiare nulla. Segui il tuo respiro. Semplice, naturale. E lascia che il tuo respiro ti porti profondamente dentro di te. In uno spazio di ascolto, di verità profonda.
[12:38]Ora immagina di essere in un luogo che ti fa sentire al sicuro. Può essere la tua camera, può essere una stanza luminosa o in penombra. Può essere all'aperto in un bosco su un prato, sotto un albero o in una spiaggia al tramonto.
[13:12]Proprio lì davanti a te, vedi apparire la figura di tuo padre. Non importa com'è, non importa se non lo hai conosciuto e non hai un'immagine di tuo padre. Non importa se è ancora in vita o se non c'è più. Non importa se siete lontani. In questa meditazione guardi a questa immagine, a questa figura attraverso il tuo cuore.
[13:51]Ascolta e ripeti mentalmente dopo di me. Ciao papà.
[14:02]Sei l'uomo che mi ha trasmesso la vita insieme alla mamma. Per questo ti do un posto speciale nel mio cuore.
[14:16]Prendo le esperienze dolorose che abbiamo vissuto insieme come parte del mio cammino. Non sei stato perfetto e neanche io. Ma oggi scelgo di trasformare tutti i miei risentimenti nei tuoi confronti in compassione. Tu hai fatto del tuo meglio con ciò che sapevi allora.
[14:59]Non ti guardo con pena, ma con rispetto. Il tuo destino è solo tuo e io lo onoro senza portarne il peso.
[15:18]Smetto di punirmi e di sabotarmi per non averti compiaciuto.
[15:54]Per non essere stata come volevi tu.
[16:01]E non ho neanche bisogno di idealizzarti. Ti ammiro per ciò che sei stato, per ciò che sei riuscito a fare con la tua vita. E ti prendo nel mio cuore, perché sei mio padre e questo mi basta per amarti. Attraverso il rispetto e l'amore che sento per te. Anche se non ci sei stato, anche se non sei stato il padre che avrei voluto, anche se non ti ho veramente conosciuto, prendo tutta la tua forza come ispirazione. Per sentirmi capace, per riuscire, per affermarmi nel mondo.
[17:07]Grazie papà, per la vita che ho ricevuto, così com'è. Mi sento in pace con te adesso e fiera di essere tua figlia, tuo figlio. Ora fai un respiro profondo e visualizza il tuo cuore che si illumina.
[17:39]Senti la tua energia che cambia, si alleggerisce, si apre. E quando ti senti pronto, pronta, ringrazia questo momento e ringrazia te stessa per aver partecipato a questa meditazione. E lentamente torna al tuo corpo, all'ambiente intorno a te e riapri gli occhi.
[18:20]Ti ricordo che questa meditazione può essere ripetuta tutte le volte in cui senti il bisogno di riconnetterti alla tua radice paterna, a per ritrovare la forza, per ritrovare la tua centratura, per ritrovare la tua libertà interiore. Bene, se questo video ti è piaciuto, metti un mi piace, naturalmente seguici su questo canale, se è la prima volta che mi vedi, troverai altri miei video, se ti è piaciuto questo e potrai seguirmi su questo canale tutte le volte che vorrai. Bene, a presto.



