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CRASH IN ARRIVO? Lo STRETTO di HORMUZ sta per RISVEGLIARE L'ORSO!!

Silvio Luppi

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[0:00]Eccoci qui. Buongiorno amici investitori, bentornati sul canale, bentornati alla consueta analisi settimanale, il content dove andiamo ad analizzare e commentare ciò che è accaduto sui mercati settimana scorsa e dove andiamo a cercare delle potenziali occasioni per la settimana in corsa, queste sui principali strumenti finanziari. Allora, arriviamo da un'altra settimana verde, soprattutto per i mercati americani. I tori continuano a spingere a rialzo i mercati, guidati da delle trimestrali eccellenti. In particolare, entrando nel dettaglio, vediamo le borse americane registrare una performance media intorno al +1%, le borse europee registrare una performance media intorno al +0,5% e le borse asiatiche e cinesi registrare mediamente una performance intorno allo 0%. Insomma, nonostante tutta la situazione US Iran e stretto di Hormuz, i mercati continuano a essere ottimisti, i tori continuano a comprare. Ma attenzione perché è vero, da un lato abbiamo delle trimestrali ottime, ma dall'altro lato abbiamo una situazione geopolitica incerta, una situazione macroeconomica che sta già cambiando, ma gli investitori non lo stanno ancora prendendo in considerazione. Di conseguenza, andiamo all'interno del video di oggi a cercare di mettere ordine in tutto ciò che sta accadendo sui mercati per difendere i nostri investimenti. Detto ciò, ora direi di iniziare subito, come sempre, prima di iniziare vi invito a iscrivervi al canale e lasciare un bel like di supporto. Se questi contenuti vi piacciono e vi interessano e volete supportare il mio lavoro e poi, naturalmente, vi invito anche a farmi sapere sotto nei commenti cosa ne pensate di tutto ciò che andremo a vedere e commentare all'interno del video di oggi. Allora, direi di partire subito, perché c'è tantissimo da da vedere, settimana scorsa è stata veramente molto ricca. Partiamo dal Fear and Greed Index che ci dice che in questo momento il sentiment dell'investitore medio è avido. Quindi, vuol dire che di grandissime occasioni sul mercato non ce ne sono, anzi iniziano a esserci dei rischi. Infatti, se andiamo a vedere l'S&P 500, vediamo che cavalcata che proprio ha fatto da questi minimi registrati il 30 marzo 2026, ha fatto una cavalcata incredibile, ha rotto i massimi storici in area 7000 e abbiamo addirittura toccato i i 7300 per S&P 500, quindi un rally davvero, davvero importante. Attenzione, tengo già a precisare che questo rally, se lo andassimo ad analizzare al netto della situazione geopolitica, sarebbe anche corretto. Perché se andiamo a vedere il Global PA ratio, possiamo vedere che lo stock market americano in questo momento si trova in territorio overvalued, quindi non siamo in territorio expensive, non c'è un enorme sopravvalutazione rispetto alla media a 5 anni. Anzi, siamo leggermente sopravvalutati in questo momento, perché? Perché questi prezzi, se li andiamo a inserire nel nel contesto delle trimestrali che sono uscite, sono prezzi anche accettabili, anche corretti, perché le trimestrali che sono uscite settimana scorsa, in particolare le Big Tech, Google, Amazon, Apple, Meta e via dicendo, sono state delle trimestrali clamorose. E anche le trimestrali, diciamo, delle aziende, tra virgolette, minori, sono state davvero positive, quindi questi prezzi sarebbero assolutamente corretti, a mio parere, al netto della situazione geopolitica, ma la situazione geopolitica ci crea delle incertezze. E in particolare ci sono anche delle incertezze su come si muoverà la Fed, perché Powell non è più il presidente della Federal Reserve. Di conseguenza, ci sarà anche qui, ci potrebbero essere effettivamente dei problemi, comunque vedremo all'interno del del video. Comunque, un investitore medio possiamo vedere in territorio avido, questo ci deve far capire che in questi momenti non serve avere della FOMO, non serve aver paura di aver perso chissà quali occasioni. In questo momento ci sono questi prezzi, a mio parere, per entrare a mercato, già lo dico, meglio aspettare una fase correttiva, meglio aspettare una correzione dei dei prezzi, anche perché comunque vediamo che il PE non ci dice che siamo in territorio fair o di sottovalutazione, a parte per quello che riguarda il mercato indiano e il mercato cinese, quindi si può, secondo me, tranquillamente attendere. Ora, partiamo con le notizie geopolitiche, poi dopo andiamo alla situazione macroeconomica e poi la solita carrellata di strumenti finanziari. Allora, chiudo già un paio di schede e cosa possiamo vedere? Possiamo vedere che Donald Trump con la situazione in Iran è rimasto particolarmente incastrato, perché Hormuz rimane chiuso. La situazione, di conseguenza, dell'offerta di petrolio rimane in questo momento particolarmente incerta, ecco qui prendiamo il solito schema che abbiamo fatto e le conseguenze che avrà Hormuz sulla nostra economia. In questo momento possiamo vedere che il mercato sta scontando una situazione praticamente tra un una situazione ottimistica, possiamo vedere quindi con un calo dell'offerta del 5% e una situazione, diciamo così, media con un calo dell'offerta del 10%, che si rifletterebbe con un +50% dei prezzi del petrolio e un +100% dei prezzi del petrolio. Vedendo che attualmente il petrolio batte zona 103, il mercato sta scontando praticamente una situazione qui, qui in mezzo. Questo è quello che sta scontando il mercato in in questo momento, perché ricordo che una variazione del 10% del prezzo del petrolio riduce il PIL dello 0,15% e aumenta l'inflazione dello 0,4%. Quindi il mercato sta scontando praticamente una situazione con un CPI tra il +4 e il +2% e un PIL che farà tra almeno 0,75 e il -1,5%. Questo è quello che sconta attualmente. Bisogna dire che Donald Trump, come ho già detto, è rimasto incastrato con la situazione in Iran, perché ha attaccato l'Iran per tutta la questione del nucleare e pensava di chiudere la faccenda molto velocemente. In realtà l'Iran non molla assolutamente, Hormuz rimane chiuso, addirittura petroliera colpita a Hormuz, l'Iran attacchiamo gli USA se si avvicinano allo stretto. Trump poi dopo dice che da oggi aiuteremo le navi ferme a Hormuz, però il mercato ormai non crede più alle alle parole di Donald Trump. Un Donald Trump che un giorno dice che ci sono gli accordi, il giorno dopo li smentisce e continua così praticamente ormai da 60 giorni. 60 giorni, anzi, oltre 60 giorni che è il periodo da quando è chiuso lo stretto di Hormuz, qui segna 26. Lo stretto di Hormuz Live, perché è stato riaperto per un attimo, poi dopo è stato richiuso, comunque siamo a oltre 60 giorni di di chiusura dello stretto. In pratica, vediamo che addirittura nelle ultime 24 ore sono transitate solo due navi e questo porta chiaramente a un calo dell'offerta di petrolio mondiale, il mercato sta scontando, come ho già detto, questa situazione. Una situazione che è stata alleggerita nel weekend dalla notizia dell'aumento della produzione OPEC. Infatti i paesi dell'OPEC hanno annunciato un aumento della produzione di 188.000 barili in più al giorno. Questo dovrebbe, teoricamente, tramite le vie anche di trasporto, alternative del petrolio portare a un ad attenuare il prezzo del petrolio e attenuare i problemi di offerta del petrolio.

[7:50]A mio parere il mercato sta già scontando questa situazione, infatti possiamo vedere che comunque non è che i prezzi nella giornata di oggi, che sto registrando che è proprio lunedì 4 maggio, stiano festeggiando più di tanto il fatto dell'aumento dell'offerta di di petrolio. Quindi, secondo me, ormai il mercato ha scontato questa situazione, no? Quindi uno scenario tra il tra l'ottimista e, diciamo così, il il reale. Non siamo nello scenario pessimistico, che sarebbe il peggiore tra il +6% e il -2,2% del PIL, questo scenario, attenzione, sarebbe uno scenario assolutamente da recessione per praticamente tutti i paesi del del mondo. Ma vorrebbe dire un effettivo calo del 20% del petrolio mondiale ed è uno scenario, a mio parere, impossibile, in quanto un -20% sarebbe davvero uno scenario troppo bearish per ciò che sta accadendo, perché ci sono vie alternative, si sbloccano delle scorte e i paesi stanno aumentando la produzione, quindi, secondo me, questo scenario è al momento da non considerare. È chiaro che questo aumento prolungato del prezzo del petrolio che potrebbe stabilizzarsi con una chiusura prolungata di Hormuz tra i 120 e i 100, sarebbe uno scenario chiaramente, chiaramente difficile per l'economia e porterebbe a un rallentamento economico. Attenzione, questi dati sul CPI già li li stiamo vedendo, infatti, se andiamo a vedere, ora mi collego alla parte macroeconomica, gli ultimi dati sul CPI americano, vediamo un'inflazione che ha registrato +3,3%. No, scusate, al 3,3% salendo quasi di un 1% dalla lettura precedente. Uno scenario che è già difficile e vedremo come si evolverà nel tempo, potrebbe salire ulteriormente. In Europa, in particolare, abbiamo già avuto più letture e siamo passati dall'1,9, siamo già al 3%, quindi sta aumentando effettivamente l'inflazione. E abbiamo già detto, parte di questa inflazione sarà appiccicosa. Una parte andrà via velocemente grazie al fatto che poi, se si apre Hormuz o comunque il prezzo del petrolio cala, una parte di inflazione va via. Ma una parte dell'inflazione rimarrà appiccicosa, si attaccherà all'economia, perché una volta che i commercianti aumentano i prezzi, perché gli aumentano i costi di distribuzione e quindi vanno poi dopo a riflettere questi costi di distribuzione sui consumatori, allora qui sì che l'inflazione diventa appiccicosa. Una volta che il listino prezzi del commerciante è è aumentato e lì sarà difficile poi dopo riportarla verso il basso. E il rischio veramente che oggi si corre, signori, è quello dei tassi di interesse della Fed, perché la Fed, perdendo Powell come presidente, arriverà a breve il nuovo presidente della Fed, Kevin Walsh. E attenzione, perché Kevin Walsh sembra essere un po' guidato dal vento, ovvero che, se c'è un presidente repubblicano, tende ad avere delle politiche monetarie molto più espansive e ad assecondare il presidente. Se invece c'è un presidente democratico, tende ad avere delle politiche monetarie più più restrittive. E quindi, in questo momento, Trump vuole dei tagli dei tassi di interesse e Kevin Walsh sembra volerlo assecondare. E già all'interno della Fed abbiamo un membro, in particolare questo Miran, che è stato, diciamo, che è molto vicino a Donald Trump e continua a premere per dei tagli dei tassi di interesse. Ma attenzione, che adottare una politica monetaria espansiva in un contesto di inflazione che sta salendo con, attenzione, con un'inflazione che sale e, soprattutto, una parte di questa inflazione che rimarrà appiccicosa, potrebbe portare a uno scenario di inflazione che potrebbe decollare verso l'alto e perdere il controllo e potremmo trovarci in uno scenario come il 2022 o simile al 2022. E ricordo che c'è stato un bear market di oltre un anno nel nel 2022, guardate quello che è effettivamente accaduto con tutta la situazione inflazione e politiche monetarie restrittive. Quindi, qui ci vuole dell'attenzione, due parole, i membri del FOMC, alcuni non hanno ritenuto opportuno inserire, per il momento, nella dichiarazione un'indicazione orientata a un rallentamento della politica monetaria. Questo è un po' quello che è accaduto. Powell resta nel Comitato di politica monetaria, non se ne va via dal Comitato, perché ha paura che la Fed perda di indipendenza, rischia di perdere la propria indipendenza e quindi rimane all'interno del Comitato per evitare che Donald Trump, tramite la nomina di Kevin Walsh e Miran già all'interno, possa andare a mettere mano sulla politica monetaria. Diciamo che fa un po' da eroe della situazione per evitare di perdere il controllo dell'economia e poi dopo dice che non c'è nessuna fretta di prendere delle decisioni, la politica monetaria è ben posizionata per consentirci di attendere e valutare gli sviluppi. Siamo all'estremo superiore del livello neutrale o forse in territorio leggermente restrittivo. Comunque, un Powell che rimane all'interno del board, una situazione che vede un po' di incertezze, una Fed che potrebbe perdere in parte la sua, diciamo, indipendenza e questo potrebbe far molto male all'economia. Si potrebbe, ripeto, presentare uno scenario come il il 2022, se Hormuz non venisse riaperto velocemente. Perché se Hormuz riapre quella situazione, si va molto, molto ad alleggerire, perché le ultime trimestrali sono state molto positive, le ultime trimestrali uscite. Abbiamo già detto, dei risultati praticamente straordinari per tutte le principali aziende. Adesso si continuerà comunque questa settimana con altre trimestrali, in particolare tra i più importanti, abbiamo questa, abbiamo questo lunedì, quindi praticamente questa sera abbiamo la trimestrale di Palantir. Poi dopo, andando oltre a martedì 4 maggio, adesso vado velocemente a recuperare, martedì, scusate, 5 maggio, abbiamo AMD tra le più importanti, Arista Network, Shopify, Pfizer, sono le le principali. Poi dopo, andando oltre, abbiamo la giornata di mercoledì, eccoci qua, che abbiamo Novo Nordisk, importante, Walt Disney, Applvin, Uber, le principali. Quindi, poi dopo, vi invito, come sempre, ad andare a vedere, poi dopo, le i singoli titoli che voi avete in portafoglio, quando rilasciano la trimestrale. Poi, giovedì 7, abbiamo tra le principali, eccoci qua, scusate, l'ho persa un attimo, abbiamo McDonald's, che sta registrando in questo momento un movimento importante verso il basso, potrebbe presentarsi un'occasione davvero di quelle significative su McDonald's, vedremo come andrà la trimestrale. Mercado Libre, Airbnb le le principali e poi dopo chiudiamo con la giornata di venerdì che vado subito a prenderla, venerdì 8 maggio, eccoci qui, e nella giornata di venerdì 8 maggio, scusate, sono sceso un po' troppo, eccoci qui. Vado subito a recuperare, eccoci qui. Venerdì 8 maggio abbiamo Toyota la più la più importante e poi anche Intesa Sanpaolo. Quindi, le trimestrali vanno avanti, una situazione però dove abbiamo visto un mercato che sta facendo delle, scusate, delle aziende che stanno facendo particolarmente bene. L'unico freno che potrebbe esserci a questa fase espansionistica dell'economia è, signori, tutto il discorso del dell'inflazione che potrebbe andare fuori controllo e potrebbero essere adottate le politiche monetarie restrittive. E se non adottate in tempo, potrebbero causare davvero una fase difficile per l'economia. Anche poi dopo il mercato del lavoro sia europeo che americano si trovano in situazioni, direi, ottimali, perché il tasso di occupazione in Europa è sui minimi storici. Quello americano, che usciranno i dati poi dopo anche nella nella giornata di venerdì, questo venerdì, venerdì 8 maggio, usciranno i dati sul mercato del lavoro, il più importante dato della settimana. È previsto 4,3%, quindi di rimanere perfettamente in linea con le letture precedenti, una disoccupazione sotto controllo. Quindi, ripeto, al netto di tutta la situazione Hormuz, avremo una situazione economica, a mio parere, che potrebbe tranquillamente mantenere questi prezzi. In particolare, tra i 7100, 7300, anche arrivare in area 7400 sarebbe possibile, chiaramente si aumenterebbero poi dopo i PE dello stock market, sarebbero situazioni un po' più di rischio, ma questa zona di prezzo, a mio parere, per S&P 500, per i dati che stanno uscendo, se dovesse verificarsi una situazione, diciamo, se dovesse alleggerire la situazione geopolitica, sarebbero prezzi, a mio parere, corretti e validi anche per operazioni speculative. Detto ciò, ricordo che chi fosse interessato ai miei percorsi formativi, trovate sotto in descrizione sia il link ad Alpha che a Taurus. Alpha per quello che riguarda la costruzione e gestione di un portafoglio azionario di lungo termine, mentre Taurus per quello che riguarda la mia strategia di swing trading per quello che riguarda la negoziazione di indici e materie prime, su ciascun percorso formativo trovate all'interno della landing page, la lista completa delle lezioni, capitolo per capitolo, lezione per lezione, così da sapere esattamente cosa troverete all'interno di ciascun videocorso. Per maggiori informazioni, potete utilizzare la funzione contattami in fondo al sito internet, inviare una mail a info@silvioluppi.com. Ricordo che è cambiata la mail, prima era .it, ora l'ho messa .com, avevo dei problemi con la mail, con la mail precedenti, oppure contattarmi comodamente con il tastino WhatsApp che trovate in basso a destra, sempre all'interno del sito internet. Detto ciò, ora ho fatto il punto della situazione, andiamo, signori, a a vedere come penso di gestire le mie operazioni da un punto di vista speculativo sui principali strumenti finanziari. Allora, eccoci qui, partiamo da S&P 500. S&P 500 che ha praticamente raggiunto la zona dei 7300, a mio parere, un primo punto di ingresso interessante per un'operazione speculativa potrebbe essere la zona dei 7100. Gli ultimi, le ultime trimestrali, ripeto, sono andate, sono andate particolarmente bene e, secondo me, andare a costruire tra i 7100, poi dopo, secondo ingresso, zona 7000. Terzo ingresso, zona 6900, eccoci qui. Quarto ingresso, zona 6800, questa è un'operazione da un punto di vista speculativo, a mio parere, interessante per per i dati, ma, per i dati, scusate, delle trimestrali che stanno uscendo. Target dei 7100, zona dei 7200, operatività a griglia, quindi target di ogni ingresso, l'ingresso precedente, salvo il primo ingresso che ha come target la linea verde. Stop loss unico chiusura di giornata al di sotto della linea rossa, il mio stop loss è al di sotto della zona dei 6750, quindi un po' di margine dai 6800 ai 6750. Quindi, questa è la mia operatività su S&P 500, position size si potrebbe anche valutare un po' la metà rispetto al solito, rispetto a tutto ciò che sta accadendo in questo momento. Per quello che riguarda il Nasdaq, il Nasdaq è veramente partito l'ultima settimana con forza grazie alle trimestrali delle Big Tech. Secondo me, un punto di ingresso interessante per il Nasdaq, potrebbe essere la zona dei 26500, questo è un primo punto di ingresso, secondo me, abbastanza valido, primo ingresso, zona 26500. Poi dopo, da qui, si va a prendere la zona dei 25500, eccoci qua e si va a prendere, poi dopo, anche come ingresso la zona dei 25000 e un ingresso lo farei anche in area 26000. Quindi farei questo tipo di operatività griglia, quadruplo ingresso, anche in questo caso, target dei 26500, la zona dei 27000. Questa è l'operazione che ho in mente per quello che riguarda il il Nasdaq, o Nasdaq o S&P 500, non tutte e due insieme, perché ricordo che sono strettamente correlati tra loro. Poi, andiamo oltre, andiamo al mercato europeo, per quello che riguarda l'Eurostoxx, continuo questa operatività a griglia già segnalata nel nel video di lunedì scorso su Eurostoxx. Per quello che riguarda, invece, il FTSE MIB battendo la zona dei 46000 per un primo ingresso. Per quello che riguarda, invece, il CAC 40, la zona degli 8000 è un prezzo abbastanza interessante. Si potrebbe valutare un primo ingresso in area 8000, secondo ingresso 7900, 7800, 7700, 7600. Lo vado velocemente a tracciare, secondo me, operazione particolarmente interessante, questa su, sul CAC 40. Target dei 7000, scusate, target degli 8000, la zona degli 8100, questa è un'operazione, a mio parere, particolarmente valida. Stop loss chiusura di giornata al di sotto, sarebbe corretto dei 7500 per per essere corretti. Comunque qui mettiamo il target in area 8100, per il momento lascio lo stop sotto la zona dei 7000. Vedremo se sarà necessario andare a modificarlo, per il momento metto zona 7560, operazione secondo me particolarmente interessante, visto anche il CAC 40. Mi sposto sull'Hang Seng, dove continuo con questa operatività griglia, già segnalata nel nel video di settimana scorsa. Per quello che riguarda il Nifty 50, anche qui continuo con l'operatività griglia segnalata nel video di di lunedì scorso. Passo ora al fronte al fronte crypto. Per quello che riguarda Bitcoin, sta iniziando a ripartire, abbiamo già fatto tutte le considerazioni sul canale, dicendo proprio che la situazione delle crypto è particolarmente interessante, perché sono abbastanza scorrelate dallo dallo stock market. In nell'ultimo periodo, quindi, andare a lavorare sui prezzi, accumulare in questa zona potrebbe essere interessante, magari per un ritorno dei mercati crypto nelle prossime nei prossimi mesi, sono prezzi comunque di di minimi, sia per Ethereum, soprattutto per Ethereum e comunque abbastanza interessanti anche per Bitcoin. Su Bitcoin volevo essere un po' più, diciamo che sono stato un po' troppo avido, volevo andare a comprare in area 55.000, alla fine sono rimasto fuori, valuterò degli ingressi in area 70.000, eventualmente. Poi, fronte materie prime, per quello che riguarda il gold, continuo con la mia views short, a mio parere, lo strumento è andato in bolla, quindi resto alla finestra. Prima zona interessante, la zona dei 4000, dei 4000, vado a mettere il punto di ingresso in questa zona, poi valuteremo quando ci arriverà, se ci arriverà. Questi prezzi, a mio parere, sono ancora troppo, troppo alti. Visto il gold, vado ora sul fronte materie prime e continuo, scusate, sul fronte materie prime, sul petrolio non vado a fare assolutamente niente, è lo strumento in questo momento più speculativo in assoluto, preferisco restare alla finestra e muovermi sugli sugli altri mercati. E ah, euro-dollaro, volevo far vedere, ma prima faccio vedere natural gas, poi chiudo con euro-dollaro. Per quello che riguarda natural gas, sta facendo un impulso verso l'alto, a mio parere, ogni impulso verso l'alto di natural gas è interessante per andare a per andare a fare delle operazioni short. Vediamo che le temperature negli Stati Uniti sono comunque alte in questo momento, proprio più alte rispetto alla media stagionale, tra 8, 14 giorni, vediamo che abbiamo delle temperature alte, quindi il gas non sarà usato sicuramente per il raffreddamento, potrebbe, scusate, per il riscaldamento, potrebbero essere accesi primi impianti di raffreddamento, ma è ancora presto, siamo comunque agli inizi di di maggio e l'offerta di natural gas, possiamo vedere di Henry Hub è sopra l'offerta media a 5 anni, quindi ce n'è tanto. Chiudo con euro-dollaro, euro-dollaro che a mio parere ha dei prezzi interessanti. Le politiche monetarie di lungo termine, comunque vedono dei dei tassi di interesse americani più alti di quelli europei, il dollaro fa da bene rifugio, il gold è alto, a mio parere, questa operazione short su euro-dollaro è un'operazione molto interessante, segnalata nel video di di lunedì scorso, continuo a portarla avanti. Detto ciò, per quello che riguarda la consueta analisi settimanale è effettivamente tutto. Io vi ringrazio per la visualizzazione, se il video vi è piaciuto, come sempre, invito a lasciare un bel like di supporto e noi ci vediamo per i prossimi contenuti, sempre qui sul canale.

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