[0:18]Benvenuti a questa video lezione sulla contorriforma cattolica o da alcuni chiamata anche riforma cattolica. Vediamo ora che cos'è e per che vengono usati questi due termini. La contorriforma o riforma cattolica sono quei provvedimenti presi dalla Chiesa cattolica in risposta alla riforma luterana. Alcuni storici la definiscono contorriforma perché sottolineano di più gli aspetti del contrasto e della repressione attuati nei confronti delle chiese riformate. Altri storici la definiscono riforma per sottolineare magari gli aspetti di moralizzazione del clero. La moralizzazione del clero sono quelle azioni mirate a riportare il clero ad aderire pienamente ai principi della morale cattolica.
[1:17]Ma come reagì la Chiesa cattolica alla riforma? Beh, all'inizio era incerta e divisa. Alcuni credevano necessario accogliere alcune delle idee di rinnovamento e quindi trovare un accordo coi riformati. Altri si rifiutavano di trovare qualsiasi compromesso con il Concilio di Trento che avvenne tra il 1542 e il 1563 con alcune interruzioni vinse il partito che rifiutava qualsiasi compromesso. Ma voi vi domandarerete che cos'è un concilio? Adesso lo vediamo. Un concilio ecumenico è una riunione di tutti i vescovi del mondo per discutere di questioni riguardanti la Chiesa cattolica. Quello di Trento fu appunto convocato nel 1542 per giungere ad un accordo, accordo che peraltro non venne raggiunto. Fu convocato e voluto da Papa Paolo III e dall'imperatore Carlo IV e alla fine di questo concilio si ribadì tutti i principi fondamentali della dottrina cattolica. Ma ritornando alla domanda che c'eravamo posti prima, cioè come reagisce la Chiesa cattolica alla riforma, vediamo ora quali sono le azioni principali che intraprende. Anzitutto ribadisce tutti i principi fondamentali della dottrina cattolica. Attua un'opera di moralizzazione del clero che come abbiamo visto sono azioni mirate a riportare il clero ad aderire penamente ai principi morali della Chiesa ed infine istituisce strumenti per la lotta contro gli avversari e gli eretici. Veli ora più da vicino uno ad uno. I principi fondamentali della dottrina. La Chiesa ribadisce la validità dei sette sacramenti e anche la struttura monachica con primato del Papa e gerarchica della Chiesa. Ribadisce la distinzione netta tra sacerdote e laici, sacerdoti come intermediari tra Dio e gli uomini. Infine sostiene che la salvezza dell'uomo in quanto scelta tramite il libero arbitrio viene dall'intermediazione della Chiesa e dalla pratica di opere buone nella vita del fedele. E importante ribadisce la validità delle indulgenze, anche se non possono più essere vendute. ed infine ancora ribadisce il culto della Vergine e dei santi. Per sostenere maggiormente la sua solennità, la Chiesa costruisce edifici ancora più maestosi. In questa immagine vedete a confronto l'interno di una Chiesa cattolica e l'interno di una Chiesa protestante, più austera e semplice. Moralisazione della Chiesa. Tutti erano d'accordo su queste azioni per evitare fenomeni di corrosione. Ed è per questo che viene vietato ai vescovi di accumulare cariche, come per esempio di poter essere anche conti, quindi dirigere e gestire una contea. Vengono istituiti seminari per l'istruzione dei sacerdoti, perché per loro era fondamentale migliorarne l'istruzione e la cultura. Infine viene ribadito l'obbligo del celibato per i sacerdoti.
[5:00]Come struttrimenti della lotta nei confronti degli eretici e della Chiesa riformata, la Chiesa, anzitutto fonda una compagnia di Gesù nel 1534. Il fondatore più importante sarà Ignazio di Loiola. I gesuiti furono degli eccellenti studiosi e predicatori, fondarono scuole e collegi e si dedicarono alla diffusione della cultura cattolica, al punto che per esempio riuscirono a riportare al cattolico che era diventata protestante e organizzarono anche azioni missionarie e capillar in America e in Asia. Un altro strumento per la lotta fu il Santo Uffizio dell'Inquisizione nel 1542. Che cos'è? Il Santo Uffizio dell'Inquisizione è un organismo che da Roma guidava i tribunali, appunto, tribunali dell'Inquisizione che si occupavano dei processi per la repressione delle . Il terzo strumento per la lotta sarà la prima pubblicazione nel 1559 dell'indice dei libri proibiti che era un elenco sempre aggiornato di libri che era vietato leggere perché contraria alla dottrina o alla morale cattolica. Rispetto a questo, per concludere vi lascio con due curiosità. L'indice dei libri proibiti sarà definitivamente abo nel 1966. Ed infine l'espressione mettere all'indice ha proprio origine dall'indice dei libri proibiti, non dal puntare il dito contro qualcuno. Infatti, mettere all'indice vuol dire mettere al bando qualcosa o qualcuno perché considerato riprovevole, esattamente quello che faceva l'indice dei libri proibiti. E con queste curiosità io vi lascio. Vi aspetto per la prossima video lezione. Mi raccomando, restate sintonizzati.



