[0:00]Qualcuno ogni tanto mi scrive e mi chiede: posso fare causa ai miei genitori per avermi messo al mondo? E sai cosa? Non è una domanda assurda quanto sembra.
[0:13]Poniamo il caso: sei adulto, la tua vita è un disastro, sei disoccupato, stai male, il mondo ti schiaccia ogni giorno, a un certo punto ti viene da pensare: ma chi me l'ha chiesto? Chi ha deciso che dovevo nascere io in questa famiglia, in questo mondo, in questo momento, in questo corpo?
[0:32]E con chi te la prendi? Con mamma e papà, gli stessi che ti hanno mantenuto fino a 18 anni e che ora, nella tua fantasia giuridica, vorresti anche citare in giudizio per il fatto in sé di esistere.
[0:45]Sembra una follia, ma i giudici ci hanno già ragionato. Non su un figlio disoccupato che ce l'ha con i genitori chiaramente, su qualcosa di molto più serio, un bambino nato con una disabilità che il medico avrebbe potuto diagnosticare durante la gravidanza e che non ha fatto.
[1:03]La famiglia gli fa causa. La domanda nella sua forma più cruda è: se mia madre avesse saputo, avrebbe abortito?
[1:12]Quindi nascere così mi ha danneggiato, quindi voglio un risarcimento. Il tribunale di Bari ad aprile scorso ha risposto no. La motivazione vale la pena di leggerla perché è filosoficamente brutale.
[1:25]Il danno per definizione è un peggioramento rispetto a come saresti stato se la cosa non fosse successa.
[1:32]Ma qui cosa sarebbe successo senza la nascita? Non che saresti nato sano, sarebbe che non saresti nato e il non essere non è un bene, non è niente.
[1:43]Non puoi confrontare la tua vita con il nulla e dire che il nulla era meglio, perché non c'è nessun tu nel nulla a cui chiedere preferenze.
[1:51]Il diritto a non nascere non esiste, non perché il sistema sia insensibile, ma perché non c'è un soggetto che lo possa vantare prima di esistere.
[2:01]E una volta che esiste, la sua vita anche difficile, anche segnata dalla malattia, non è giuridicamente inferiore al non essere mai stato.
[2:09]La nascita non è un danno, nemmeno quando fa male, il che non significa che la vita sia sempre bella o giusta o facile.
[2:18]Significa che il diritto si ferma qui. Qui oltre c'è filosofia, c'è dolore, c'è tutto quello che vuoi, ma non c'è una causa in tribunale.
[2:26]Quindi no, non puoi fare causa ai tuoi genitori per averti messo al mondo, anche se a volte diciamocelo, si capisce perché uno ci pensa.
[2:34]Questa è la legge.



