[0:12]È certamente l'icona del museo Correr, le celebri due dame, dipinto realizzato su tavola da Vittore Carpaccio nell'ultimo decennio del 400, all'apogeo politico, economico, artistico e culturale di Venezia. Già appartenuto al primo fondatore delle raccolte d'arte e storia cittadine, il nobile abatte Teodoro Correr, il suo fascino assolutamente singolare gli deriva dalla somma di misteri e dubbi che lo circondano. Il soggetto è incerto, raffigura due nobili donne veneziane, riccamente abbigliate alla moda che siedono all'esterno su di un balcone esteso con una tipica balaustra a colonnine di marmo. Intuiamo precisamente che l'aria è ferma, come in una afosa giornata estiva, un'indicibile atmosfera mista di noia e di inquietudine sembra aleggiare sulla scena. Dunque, un soggetto quotidiano apparentemente narrativo, ma che invece è soprattutto psicologico, assolutamente nuovo e insolito per l'epoca e che proprio per questo eccitò moltissimo la sensibilità ottocentesca. Il grande storico dell'arte John Ruskin definì questo dipinto di Carpaccio il miglior quadro del mondo. Era certamente conquistato dalla atmosfera sospesa, dall'aria di mistero che questo soggetto non chiarissimo emana. In realtà il dipinto molto fece discutere sul suo reale soggetto. Due donne su un balcone svagate, vagamente annoiate che fissano un punto esterno al dipinto. Che significato poteva avere? È stato chiarito solo recentemente con la scoperta della parte superiore, mancante di questo dipinto. Oggi si trova presso il Getty Museum di Los Angeles, raffigura una caccia in valle. Addirittura questo singolare soggetto in realtà non figurava in un dipinto normale, classico. È stato appurato che si trattava in realtà dello sportello originariamente doppio, probabilmente la porta di un piccolo ambiente, uno studiolo di una ricca casa veneziana. Dunque, la scoperta del dipinto americano che completa ed esplicita il soggetto lo qualifica in maniera assolutamente insolita, originale. Chi fu l'originario committente di quest'opera? Possiamo immaginare un po' fantasticando che potrebbe essere stato non un committente, ma addirittura una committente. Una delle due dame che ironicamente, magari polemicamente rispetto al proprio marito appassionato di caccia, gli fa intendere la propria impaziente attesa e sofferenza in una calda sera d'estate, mentre lo attendeva il balcone.

SCRIGNI VENEZIANI - Le due Dame del Carpaccio
Venezia Unica
YouTube auto captions
This transcript was extracted from YouTube's auto-generated caption track. The transcript below is server-rendered so it can be read, searched, cited, and shared without opening the original YouTube player.
Il dipinto "Due Dame" di Vittore Carpaccio, realizzato alla fine del '400, è un'icona del Museo Correr a Venezia. Questo quadro, un tempo di proprietà dell'abate Teodoro Correr, è avvolto in un alone di mistero che ne accresce il fascino. Raffigura due nobili veneziane in ricchi abiti dell'epoca, sedute su un balcone con balaustra in marmo. L'atmosfera è immobile, quasi afosa, pervasa da un misto di noia e inquietudine, rendendolo un'opera più psicologica che meramente narrativa, un aspetto innovativo per il suo tempo che affascinò profondamente la sensibilità ottocentesca, tanto che John Ruskin lo definì "il miglior quadro del mondo" per la sua atmosfera sospesa e misteriosa.
Il vero significato del dipinto è rimasto un enigma per secoli, generando molte discussioni sul perché due donne annoiate fissassero un punto esterno alla scena. Solo di recente, grazie alla scoperta di una parte superiore mancante del dipinto, ora conservata al Getty Museum di Los Angeles e raffigurante una "caccia in valle", il mistero è stato risolto. Si è scoperto che il soggetto non era un quadro classico, ma piuttosto uno sportello, probabilmente una porta doppia di un piccolo studiolo in una ricca casa veneziana. Questa rivelazione, che completa e chiarisce il soggetto, ne evidenzia l'originalità e l'insolita funzione.
La scoperta della parte superiore non solo ha svelato la narrazione completa, ma ha anche aperto nuove interpretazioni sull'identità e le motivazioni del committente. Si ipotizza, con un tocco di fantasia, che la committente possa essere stata una delle dame raffigurate, che, con un velo di ironia o polemica verso il marito appassionato di caccia, volesse esprimere la sua impaziente attesa e la sua sofferenza in una calda sera d'estate, mentre lo aspettava dal balcone.
Key Takeaways
- Il dipinto "Due Dame" di Vittore Carpaccio, icona del Museo Correr, risale alla fine del '400, un periodo di apogeo per Venezia.
- Il quadro presenta un'atmosfera di mistero e inquietudine, con due donne nobili sedute su un balcone, un soggetto psicologico e insolito per l'epoca.
- John Ruskin, storico dell'arte dell'Ottocento, definì questo dipinto "il miglior quadro del mondo" per la sua atmosfera sospesa.
- Il vero significato del dipinto è stato svelato solo di recente con la scoperta di una parte superiore mancante, raffigurante una "caccia in valle", ora al Getty Museum di Los Angeles.
- Si è appurato che l'opera non era un quadro tradizionale, ma in realtà uno sportello doppio, probabilmente la porta di uno studiolo in una ricca casa veneziana.
- Questa scoperta ha reso il soggetto completo e ha chiarito la sua funzione insolita e originale.
- Si fantastica che la committente potesse essere una delle dame stesse, che ironicamente manifestava l'attesa del marito cacciatore in una sera d'estate.
Topics Covered
[0:12]È certamente l'icona del museo Correr, le celebri due dame, dipinto realizzato su tavola da Vittore Carpaccio nell'ultimo decennio del 400, all'apogeo politico, economico, artistico e culturale di Venezia.
[0:12]Già appartenuto al primo fondatore delle raccolte d'arte e storia cittadine, il nobile abatte Teodoro Correr, il suo fascino assolutamente singolare gli deriva dalla somma di misteri e dubbi che lo circondano.
[0:12]Il soggetto è incerto, raffigura due nobili donne veneziane, riccamente abbigliate alla moda che siedono all'esterno su di un balcone esteso con una tipica balaustra a colonnine di marmo.
[0:12]Intuiamo precisamente che l'aria è ferma, come in una afosa giornata estiva, un'indicibile atmosfera mista di noia e di inquietudine sembra aleggiare sulla scena.


